Dal libro alla serie: Tenebre e ossa – Stagione 1 (Puntate 6-7)

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Dal libro alla serie: Tenebre e ossa –
Stagione 1  (Puntate 6-7)

Tenebre e ossa è il primo romanzo della trilogia Grisha di Leigh Bardugo, pubblicato nel 2012.

È arrivato in Italia per la prima volta nel 2015, con il titolo di Tenebre e ghiaccio, ma senza avere abbastanza successo da portare alla traduzione degli altri due titoli della trilogia.

Nel 2015 è uscito Sei di corvi, seguito da Il regno corrotto, entrambi arrivati in Italia all’inizio del 2019.

Dopo il successo mondiale di questi due libri e l’annuncio da parte di Netflix della serie tv,  tra il 2020 e il 2021 sono arrivati in italiano anche Assedio e tempesta e Rovina e ascesa, il secondo e terzo romanzo della trilogia.

Infine, il 23 aprile del 2021, finalmente, possiamo vedere la prima stagione della serie tv Tenebre e ossa.

Prima di partire a elencare le differenze, vi lascio le recensioni delle due saghe:
Trilogia Grisha
Sei di Corvi

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Differenze

Da recuperare:
-Dal libro alla serie: Puntata 1; 2; 3; 4; 5

Puntata 6 – Il cuore è una freccia

Alina è scappata dal Piccolo Palazzo; nella serie la vediamo sfuggire dai Corvi perché Inej è molto credente e riconosce in lei una santa.

  • Nel romanzo, Alina scappa mentre i proprietari della carrozza sono in una locanda.
    • Nei libri, Alina non è una Shu. Veniva presa in giro per le sue origini umili, ma non attira l’attenzione delle persone per i suoi tratti caratteristici, quindi, in questa occasione passa inosservata.

Facciamo una piccola carrellata di ciò che vediamo nella serie, ma che nel romanzo non c’è, visto che nei libri seguiamo solo Alina.

  • L’Oscuro che tortura l’attentatore di Alina.
  • Zoya che va a trovarlo nelle sue stanze.
    • Nei libri sappiamo solo che Zoya era la sua preferita per la sua bravura, niente di più.
  • Lo scontro tra i Corvi, l’Oscuro e i suoi soldati Grisha.
  • Alina che viene inseguita fin nei boschi subito dopo essere uscita dalla carrozza.

Ripartiamo da qui: Alina riesce a passare inosservata per giorni, camminando sulla strada principale e mescolandosi tra la gente.

  • Alina ha qualche giorno di vantaggio perché a differenza della serie, Baghra la copre per giorni.
    • Fa credere a tutti che Alina sta male e non permette a nessuno di entrare nelle sue stanze.
  • Prima di lasciare la città, si ferma in una bancarella e fa scorta di formaggio, pane e carne essiccata.
  • Passa la prima notte in un fienile e di giorno segue la strada in direzione della Faglia.
    • Segue gli ordini di Baghra di andare a est e lasciare Ravka.
  • Soltanto una volta lasciato il Piccolo Palazzo, Alina si rende conto che la popolazione la vede come una santa.
    • L’Oscuro aveva cercato di non farle capire quale fosse davvero la sua importanza, per tenerla vincolata a lui.
  • La maggior parte dei soldati che incontra non la notano neanche.
    • Nella serie acceca uno che la attacca perché è Shu, nel romanzo, invece, si difende da uno che la stava molestando, lo acceca e deve scappare nei boschi.
      • Appunto, però, sono già passati giorni.
    • Corre via, cade in un fiume dove rischia di annegare, infine si nasconde in mezzo ai cespugli e passa la notte bagnata fradicia.
      • Soltanto quando il sole era sorto, si arrischia a scaldarsi con la luce.
      • In quel momento Mal la trova e la aiuta a seminare gli altri soldati che erano sulle sue tracce.
  •  Una volta al sicuro, Alina chiede se l’Oscuro abbia il cervo e Mal pensa che senza di lui non riusciranno a trovarlo.
  • Nella serie, Mal le dice che non deve dargli spiegazioni.
    • Nel romanzo è un po’ più birbantello:

«Ora rispondi tu a una mia domanda.» La sua voce era dura. «Perché sei scappata?» […]

«Se ti dicessi che sto cercando di salvare il mondo, mi crederesti?

Lui mi fissò, lo sguardo severo. «Quindi non è una litigata tra amanti per cui a un certo punto farai dietrofront e correrai di nuovo da lui?»

  • Mal non è così sfigato come nella serie e quindi non è uno scolapasta che Alina deve rimettere insieme con lo sputo.

Nella serie, Alina si ricorda del discorso fattole a caso dall’Apparat sugli amplificatori. Ehm no.

  • Alina ha passato mesi a studiare e ne ha parlato più volte con l’Oscuro.
  • Inoltre, tutti sanno che cosa sono gli amplificatori.
    • Sarebbe come da noi parlare di atleti che di dopano (tranne per il fatto che gli amplificatori non rischiano di ammazzarti e non sono illegali… avete capito l’esempio).

La loro parte in questa puntata si conclude con Mal che le fa i complimenti perché ha un’aria sana… peccato che nella serie anche all’inizio del primo episodio aveva un’aria sana.

Che discorso RIDICOLO.

Puntata 7 – Il Nonmare

In questo episodio vediamo l’Oscuro da sbarbatello, prima che diventasse l’Eretico Nero e praticamente ci mostrano come lui in realtà non era cattivo, ma che poverino è stato trattato male e quindi ha esagerato un po’, insomma.

Vabbé.

Il nocciolo della questione di questa puntata è che i Grisha sono sempre più inutili man mano che la tecnologia avanza, nel libro la questione è diversa:

«I Fjerdiani hanno fucili a retrocarica che possono sparare ventotto colpi al minuto. Anche i nostri soldati dovrebbero averli. Se il re si prendesse la briga di interessarsi del Primo Esercito, non dipenderemmo così tanto dai Grisha. Ma non succederà mai.» Poi borbottò: «Sappiamo tutti chi governa il paese».

  • Ovviamente intende che è l’Oscuro a guidare il paese.
    • Nella serie, invece, l’Oscuro sembra quasi uno sfigato che lotta per mantenere in piedi la sua popolazione che è stata sempre maltrattata.
      • È vero che i Grisha sono usati alla stregua di oggetti molto spesso, ma comunque nel romanzo è chiaro che è l’Oscuro a tirare i fili di Ravka.
        • E i Grisha è come se fossero uno scalino sopra rispetto a quelli senza potere.

Nel libro non sappiamo esattamente come sono andate le cose e come sia stata creata la Faglia. Nel primo libro conosciamo solo le leggende sull’Eretico Nero.

E in questo momento noi continuiamo a seguire solo Alina finché non trova il cervo.

Quindi, arriviamo direttamente alla parte di Alina.

  • Mal era sulle tracce di Alina perché l’Oscuro aveva dato ordine al suo gruppo di trovarla.
    • Lui era riuscito a depistare gli altri e a trovare lei.
  • Alina racconta tutto a Mal, il piano di Baghra di farla scappare a est e quelli dell’Oscuro con la Faglia.
    • Mal sa che il cervo è ancora lì fuori e che l’Oscuro non lo ha ancora trovato ed è lui a decidere che devono trovarlo perché tanto l’Oscuro non smetterà di cercarla, quindi almeno Alina sarebbe diventata abbastanza forte da sconfiggerlo.
  • Nella serie parlano di come creare un amplificatore e Alina dice che è stato l’Oscuro a insegnarle che bisogna uccidere l’animale, ma magari c’è un altro modo che non le ha detto.
    • Nel romanzo lo sanno tutti i Grisha che hanno studiato un minimo come si producono e non è l’Oscuro che sta nascondendo qualcosa.

Ancora una volta, prima di arrivare dove si trova il branco di Morozova, passano giorni di cammino.

  • In uno di questi giorni, si avvicinano alle case e scoprono che c’è una festa.
  • Vengono scambiati per contadini, ma intanto vengono avvicinati da due malviventi che vogliono rapinarli.
    • Vedono che nella sacca di Mal c’è un fucile e capiscono che è il disertore che stanno cercando.
      • Alina e Mal sono costretti a metterli al tappeto e scappare.
  • Mentre sono sulle tracce del cervo, Alina chiede a Mal di ucciderla nel caso in cui l’Oscuro li trovasse, così che non potesse usarla per raggiungere i suoi scopi.

Arriviamo, finalmente al momento in cui trovano il cervo.

Quando Alina lo vede, erano sdraiati per dormire e si stavano dicendo cose carine:

«Tu mi sei mancata ogni ora. E sai qual era la cosa peggiore? Che mi ha colto completamente di sorpresa. Mi scoprivo a girovagare in cerca di te, non per un motivo preciso, solo per abitudine, perché avevo visto qualcosa e te lo volevo raccontare o perché volevo sentire la tua voce. E poi mi ricordavo che non c’eri più ogni volta, ogni singola volta, era come un pugno nello stomaco. Ho rischiato la vita per te. Ho percorso mezza Ravka per te, e lo farei ancora e ancora e ancora, solo per stare con te e sentirti ogni giorno lamentarti del formaggio duro. Per cui non dirmi che non ci apparteniamo.

Possiamo passare all’azione.

  • Mal non aiuta Alina a imbracciare il fucile.
    • Prende l’arco, per abbattere il cervo: nel senso di farlo cadere a terra e permettere ad Alina di dargli il colpo finale.
    • Quando sta per scoccare la freccia, Alina gli dice di aspettare e si avvicina a lui, mentre Mal cerca di metterle fretta.
      • Lei gli risponde che devono trovare un altro modo.
  • In quel momento arriva l’Oscuro e se ne accorgono perché una freccia passa loro di fianco e colpisce il cervo.

«Avresti dovuto dargli ascolto, Alina.» La voce emerse dall’ombra, chiara e fredda, mentre l’Oscuro entrava nella radura, un sorriso sinistro sulle labbra, la kefta nera che si sollevava dietro di lui come una macchia d’ebano. Il cervo era caduto su un fianco e giaceva sulla neve, il respiro pesante, gli occhi neri spalancati e atterriti.

  • Mal prova a scoccare una freccia per uccidere il cervo prima che possa farlo l’Oscuro, ma un Chiamatempesta la devia.

Qui ho un dubbio esistenziale, vi prego rispondetemi: se c’era un intero branco di cervi di Morozova, a che serviva questa mossa? L’Oscuro avrebbe potuto cercarne un altro.

Sulla questione bestie sacre e leggendarie di questi libri, avremmo tempo di parlarne successivamente.

  • Mal cerca di prendere un’altra freccia, ma l’Oscuro cerca di tagliarlo in due; Alina lo salva con la luce.
  • Dopo di che, l’Oscuro cerca di usare il Taglio direttamente sul cervo, ma Alina gli si butta davanti.
    • Alina, come nella serie, li protegge con una bolla di luce e l’Oscuro cerca di farla crollare.
      • Dice a Mal che Alina era pronta a darsi a lui.
    • Alina chiede a Mal di ucciderla, lui prende anche il coltello, ma non ce la fa e Alina non riesce più a tenere la luce contro l’oscurità.
  • L’Oscuro taglia la gola del cervo con un coltello.
  • sul posto, c’è anche David.
    • Ad Alina viene scoperto il collo e David le fonde lo ossa del cervo per creare una collana (o collare).
  • Come vi dicevo in un articolo precedente: l’amplificatore NON viene assorbito, ma viene INDOSSATO.
    • Non serve che l’Oscuro abbia un pezzo del cervo, basta il fatto che lo abbia ucciso lui.

Quanto fanno senso quelle corna che spuntano dalla clavicola!

  • La notte si accampano lì e l’Oscuro dice ad Alina che se prova a farsi del male, ne subirà le conseguenze anche Mal.
    • Il giorno dopo partono direttamente per la Faglia.

Passano quattro giorni in cui prima che Genya vada da lei nella tenda. Fino a quel momento Alina era stata lasciata da sola.

  • L’incontro con Genya è molto più amichevole, all’inizio.
    • Le racconta che subito avevano messo in giro la voce che Alina era in ritiro e che se avesse saputo che stava pensando di scappare, l’avrebbe fermata.
      • Anche Baghra non si vede più da giorni.
    • Alina cerca di usare Genya per far arrivare un messaggio al re, ma lei le dice che il re è malato ed è l’Apparat a governare adesso, come nella serie.
      • Quando chiede della regina Genya fa un sorrisetto beffardo e solo in questo momento Alina si rende conto che indossa una kefta rossa.

Nella serie Alina la incolpa di aver tradito la loro amicizia e di non aver mandato le lettere a Mal.

  • Nel romanzo, invece, Genya le dice che David si sente in colpa e Alina vuole che gli riferisca che lo ha perdonato.
    • E dentro di sé pensa di aver perdonato anche Genya perché sa che cosa vuol dire non avere il proprio posto nel mondo.

  • Durante il suo primo incontro con l’Oscuro, lei gli chiede che cosa possa dire per salvare la vita di Mal.

«Pensi che riuscirai a raggiungerlo, vero?» Aveva un tono vagamente divertito. «Pensi che, se lui sarà vivo, il modo lo troverai.» Scosse la testa e sbottò in una breve risata. «Ti ho dato un potere al di là di ogni immaginazione e tu non vedi l’ora di scappare a fare la casalinga per il tuo tracciatore.»

  • L’Oscuro la fa accompagnare a vedere Mal e le dice che il giorno dopo sarebbero partiti per la Faglia.

«E quando saremo là, darò il tuo amico in pasto ai volcra, e tu lo guarderai morire.»

  • Alina viene portata da Mal e viene lasciata lì con lui tutta la notte.
    • Quindi no, Mal non evade.

La puntata termina con Alina che sta per salire sulla velasabbia insieme all’Oscuro e Inej che la vede.

Vi ribadisco che i Corvi nel loro romanzo sono da tutt’altra parte. Nel prossimo e ultimo articolo vediamo che cosa accade dentro la Faglia d’Ombra.

Potete leggere anche:
-Dal libro alla serie: Tenebre e ossa – Puntata 8 (in uscita giovedì)
-Dal libro alla serie: Tenebre e ossa – Puntata 5
Grisha Trilogy
Sei di Corvi
L’ultima fuggitiva – Tracy Chevalier
Il silenzio – Don DeLillo

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Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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