
Recensione: Il famiglio di Leigh Bardugo
Titolo originale: The Familiar
Pubblicazione: giugno 2024
Casa editrice: Mondadori
Genere: fantasy storico
Pagine: 348
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio
Leigh Bardugo è una scrittrice americana conosciuta in tutto il mondo per la sua serie Grisha, diventata una serie tv prodotta da Netflix nel 2021, proseguita con Six of Crows.
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Nel 2019 è uscito il primo libro di una nuova serie, La nona casa, continuato nel 203 con Hell Bent, entrambi consigliati.
Trama
Madrid è diventata da poco la capitale del Regno e nella città infuria la controriforma dell’Inquisizione.
La giovane Luzia Cotado deve nascondere le sue origine ebree, ma soprattutto le sue capacità di compiere milagritos, piccole magie che attirerebbero su di lei le attenzioni dell’Inquisizione.
Un giorno, però, la padrona della casa in cui serve, le tende una trappola per coglierla in flagrante, riesce a metterla con le spalle al muro e a farle confessare ciò che sa fare.
La signora, per migliorare la posizione sociale della sua famiglia ormai decaduta, la obbliga a compiere i suoi milagritos davanti agli ospiti.
Presto Luzia viene notata da Antonio Pérez, ex segretario in disgrazia di Filippo II che vuole usarla per riconquistare il favore del re, provato dalla sconfitta della sua armada.
Pérez indice un torneo per veggenti, alchimisti, bambine sante e imbroglioni di vario tipo, per selezionare l’arma segreta che il re avrebbe usato nella guerra estenuante contro la regina eretica d’Inghilterra.
Questa sembra essere l’unica possibilità per Luzia di emergere e cambiare la sua posizione sociale, facendo passare la sua magia come un miracolo divino.
All’aumentare della sua notorietà, però, aumenta anche il rischio che i suoi segreti vengano scoperti e l’Inquisizione arrivi a lei.
Per potersela cavare, deve accettare l’aiuto di Guillén Santángel, il famiglio personale di Pérez.
Commenti e critica
Nel romanzo Il famiglio veniamo trasportati in un momento della storia ostico e tenebroso, governato dalla Santa Inquisizione.
Ci troviamo nella nostra realtà con regole che ben conosciamo e situazioni già familiari, ma in cui la magia esiste davvero.
Il tutto, però, viene trasportato in un’ottica religiosa e assistiamo ai miracoli o alla magia nera, voluta da Satana in persona.
La storia, però, non si concentra sull’elemento paranormale, bensì sulla crescita della giovane Luzia che, dopo aver passato tutta la vita ai margine della società vede nei suoi poteri lo strumento per scalare ai vertici ed essere vista e adorata.
Luzia è la protagonista, ma per una volta non ci troviamo davanti un personaggio buono e di sani principi.
Il classico personaggio duro e puro che non vuole scendere a patti coi cattivi.
Ci troviamo davanti una Luzia, una ragazza del tutto umana che vuole sfruttare l’opportunità che la vita le ha presentato, che si mette in pericolo non per un fine alto, ma solo per sé stessa.
Si mette in situazioni moralmente riprovevoli e cade e, tuttavia, la storia non è lei che condanna, condanna, invece la società stessa che l’ha condannata a questo tipo di vita.
In conclusione
Il famiglio non è la classica storia fantasy o paranormale dove tutto si incentra sull’elemento magico.
Ci parla di classismo, religione, credenze e discriminazione, raccontandoci, però, una storia magica, coinvolgente in cui troviamo anche un pizzico di rosa.
Se mi seguite lo sapete, è difficile che Leigh Bardugo mi deluda.
Questo libro non mi ha fatta impazzire, ma solo perché l’ambientazione spagnola non è una delle mie preferite e ho fatto fatica a immergermi nella lettura come mi è successo con Sei di Corvi che era ambientato in un mondo simile ad Amsterdam oppure Engaged di Beppe Roncari.
Voi lo conoscete?
Potete leggere anche:
–Engaged di Beppe Roncari: Un Retelling Affascinante
–Sei di corvi (Grishaverse) – Leigh Bardugo
–Nevernight – Mai dimenticare (1) di Jay Kristoff
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