Il Post – COSE Spiegate bene: A proposito di libri

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Di tutti noi appassionati di «libri», che ne celebriamo la bellezza e il pregio, chi sa cosa sia successo a un testo per diventare un oggetto di carta?

Chi sa quante sono e di chi sono le case editrici e perché usano quasi tutte lo stesso font?

Chi ha capito come si contano le copie nelle classifiche pubblicate nei supplementi culturali dei quotidiani e perché i libri spariscono così rapidamente dalle vetrine delle librerie?

Chi sa perché a volte vengono scritti nei fatti da qualcun altro, editor, traduttori, ghostwriter? continua a leggere

Spillover – L’evoluzione delle pandemie di David Quammen

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David Quammen ci spiega come avvengono le zoonosi attraverso la narrazione dei virus più conosciuti e letali che colpiscono anche gli esseri umani.

Ogni capitolo è strutturato come un racconto.

Un giallo in cui il virus e la malattia vengono scoperti attraverso un lento e costante lavoro di ricerca in laboratorio e sul campo da parte degli scienziati di tutto il mondo.

Ebola, Hendra, HIV sono solo alcuni degli antagonisti che incontriamo lungo le pagine di Spillover e che aiutano Quammen a spiegare come funzionano le zoonosi e come esse siano sempre più probabili a causa della deforestazione, gli allevamenti intensivi e la continua convivenza tra gli esseri umani e animali selvatici. continua a leggere

Specchio delle mie brame di Maura Gancitano

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La bellezza oggi è qualcosa di ben preciso a cui adeguarsi: un certo modo di vestire, di mangiare, di parlare, di camminare.

Non si tratta di una questione puramente estetica, ma di una tecnica politica di esercizio del potere. In altre parole, di una gabbia dorata in cui non ci rendiamo conto di essere rinchiusi.

L’idea che la bellezza sia qualcosa di oggettivo e naturale è una superstizione moderna. Infatti non è mai esistita un’epoca in cui non convivessero estetiche e sensibilità diverse.

Il culto della bellezza è diventato una prigione solo di recente: quando le coercizioni materiali verso le donne hanno iniziato ad allentarsi, il canone estetico nei confronti del loro aspetto è diventato rigido e asfissiante, spingendole alla ricerca di una perfezione irraggiungibile.

Qui sta il punto: l’idea di bellezza ha subito con la società borghese uno spostamento di significato, da enigma a modello standardizzato che colonizza il tempo e i pensieri delle donne, facendole spesso sentire inadeguate.

Il risultato è che viviamo in un tempo in cui le persone potrebbero essere finalmente libere, ma in cui, al contrario, ha valore e dignità solo ciò che risponde a determinati parametri. Ripensare la bellezza al di là dell’indottrinamento e del consumo significa coglierla come percorso di fioritura personale, lontano da qualunque tipo di condizionamento esterno. continua a leggere

Homo Deus di Yuval Noah Harari

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Nella seconda metà del XX secolo l’umanità è riuscita in un’impresa che per migliaia di anni è parsa impossibile: tenere sotto controllo carestie, pestilenze e guerre.

Oggi è più probabile che l’uomo medio muoia per un’abbuffata da McDonald’s piuttosto che per la siccità, il virus Ebola o un attacco di al-Qaida.

Nel XXI secolo, in un mondo ormai libero dalle epidemie, economicamente prospero e in pace, coltiviamo con strumenti sempre più potenti l’ambizione antica di elevarci al rango di divinità, di trasformare “Homo sapiens” in “Homo Deus”.

E allora cosa accadrà quando robotica, intelligenza artificiale e ingegneria genetica saranno messe al servizio della ricerca dell’immortalità e della felicità eterna?

Harari racconta sogni e incubi che daranno forma al XXI secolo in una sintesi audace e lucidissima di storia, filosofia, scienza e tecnologia, e ci mette in guardia: il genere umano rischia di rendere sé stesso superfluo.

Saremo in grado di proteggere questo fragile pianeta e l’umanità stessa dai nostri nuovi poteri divini?

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Il Post – COSE Spiegate bene: Questioni di un certo genere

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COSE è una rivista creata dal Post in collaborazione con la casa editrice Iperborea.

Il primo volume è A proposito di libri, uscito a giugno del 2021, che esplora il mondo dell’editoria e sul percorso che porta un libro dall’idea agli scaffali delle librerie.

Ogni titolo si concentra su un argomento e lo tratta in maniera semplice e chiara, raccogliendo storie di autori che hanno a che fare con l’ambito trattato… continua a leggere

Invisibili di Caroline Criado Perez

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Uomo è il termine usato per rappresentare sia i maschi che le femmine, ma guardando i dati statistici raccolti in vari ambiti sociali diventa sempre più chiaro che non è così.

La società inquadra gli uomini come la norma e le donne un’eccezione.

Tutti, infatti, dalla struttura delle città, agli orari lavorativi, alle tratte degli autobus, sono stati creati per favorire la modalità di vita maschile dando per scontato che si possa espandere alla società intera.

Perrez ci mostra come, invece, in molti campi sono principalmente le donne a venire sfavorite per l’organizzazione creata a immagine della vita degli uomini.

In Invisibili vediamo come molto spesso i dati spesso non sono suddivisi per genere e, quando lo sono, mostrano un quadro preoccupante di quasi tutte le società contemporanee. continua a leggere

Donne Difficili di Helen Lewis

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Helen Lewis prende undici delle principali battaglie combattute dai movimenti femministi, partendo dal divorzio, arrivando fino dall’aborto (guerra ancora aperta, dibattuta, critica e lontana dall’essere vinta), passando dallo sport, dalle pari opportunità nel mondo del lavoro e dalla sicurezza.

In ogni capitolo Lewis ha scelto una donna difficile che ha combattuto quella specifica battaglia, ma per una ragione o per l’altra è stata messa da parte dal movimento femminista.
Obiettivo del libro: parlare delle donne che si sono immolate per la causa in quanto donne e per questo fallaci e imperfette e che come tali hanno il diritto di essere ricordate. continua a leggere

È naturale bellezza di Beatrice Mautino

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Beatrice Mautino ci permette di farci strada nel mondo del beauty e dei cosmetici.

Le tematiche green stanno avendo molto successo in questo periodo tra i consumatori.

Ci sono aziende che si vestono di verde coi loro claim che inneggiano all’ecosostenibilità e al naturale, ma come fare a distinguere quelle che dicono di preoccuparsi per l’ambiente da quelle che lo fanno davvero?

In questo libro, Mautino spiega come il concetto di clean beauty sia fumoso e non abbia una vera e propria definizione per tutte le aziende.

Ci mette all’occhio sui nostri errori di pensiero che potrebbero portarci a scelte in realtà dannose per l’ambiente e ci fornisce dei dati per poter fare scelte consapevoli in futuro.

Tra dati scientifici, studi, aneddoti e attualità, Mautino va a trattare alcuni temi che stanno facendo molto parlare di sé negli ultimi anni: dalla bava di lumaca, ai tatuaggi, dai deodoranti alla plastica, passando dagli oli essenziali. continua a leggere

Il genio non esiste di Barbascura X

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Ne Il genio non esiste scopriamo le vite di cinque grandi scienziati, da Democrito a Einstein, passando da Darwin, concentrandosi sul fatto che questi individui che riteniamo geniali, in realtà erano persone normali.
In alcuni casi le loro grandi scoperte sono state possibili anche grazie al caso e alla fortuna.
Inoltre, tra le grandi scoperte, andiamo a scavare nella loro vita per scoprire che non tutto ciò che dicevano era credibile. continua a leggere

Il più grande spettacolo della terra di Richard Dawkins

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In questa sua opera Richard Dawkins ritorna a puntualizzare come non sussistano prove a favore delle teorie creazioniste, sostenute da gran parte delle istituzioni e delle associazioni religiose di stampo Cristiano.

Dawkins non solo mostra le prove fossili dell’evoluzione, ma offre al lettore la possibilità di capire come con il semplice studio del DNA sia oramai possibile vedere con i propri occhi quello che egli definisce “l’albero della cuginanza” ovvero la parentela tra tutti gli esseri viventi.

Un bellissimo esempio mostrato da Dawkins è l’albero della vita di David M. Hillis, nel quale sono presenti le relazioni tra 3.000 specie viventi (stimate però a circa 10 milioni).

Dawkins chiarisce anche come l’espressione “anello mancante”, sia una trovata dei primi anti-evoluzionisti che o non avevano compreso l’evoluzionismo o hanno voluto diffondere delle semplici falsità.

Il darwinismo non sostiene, infatti, una discendenza dell’uomo dalla scimmia.

Queste due forme viventi discendono entrambe da un antenato comune, che non era né un uomo né una moderna scimmia.

Con l’espressione “anello mancante”, i primi anti-darwinisti solevano indicare la mancanza di resti fossili di un intermedio tra le scimmie e l’uomo.

Come detto sopra, tale intermedio non poteva essere trovato in quanto, come sosteneva Darwin, scimmie e uomo sono solo cugini, e nella storia evolutiva si sono separati 6 milioni di anni fa, derivando entrambi dallo stesso progenitore. continua a leggere