Recensione: Katie di Michael McDowell

Philomena è una giovane ragazza che vive con la madre sarta in un piccolo paesino del New Jersey.

Le due non hanno molto di che vivere perché il lavoro è limitato e la madre di Philo non vuole né che la figlia diventi a sua volta una sarta, né che si trasferisca da qualche altra parte.

Un giorno ricevono una lettera del nonno che non sentivano da anni a causa di un litigio col padre di Philo.

Il nonno scrive loro per chiedere aiuto, visto che la moglie del figlio ormai deceduto, Slape, lo ha segregato in casa e cerca di mettere le mani sul suo patrimonio, per poi disfarsi anche di lui.

Il vero pericolo è la figlia della donna, Katie Slape, una ragazza inquietante che sembra leggerti dentro appena ti sfiora.

Philo partirà per salvare il nonno e assicurarsi per sé e la madre la sua fortuna, purtroppo la situazione le sfuggirà di mano e niente andrà come aveva previsto… continua a leggere

Recensione: Gli aghi d’oro di Michael McDowell

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Anno di Grazia 1882.

New York festeggia il nuovo anno tra opulenza e miseria.

Dalla sua dimora di Gramercy Park, il cinico giudice James Stallworth, affiancato dal figlio e dal genero, lancia la sua crociata: ripulire il famigerato Triangolo Nero, quartiere di bettole, bordelli, fumerie d’oppio e botteghe di ricettatori, su cui regna la feroce Black Lena Shanks col suo clan di donne versate nelle arti della crudeltà.

Ma la sete di potere degli Stallworth dovrà misurarsi con la furia vendicatrice di Black Lena. continua a leggere

Recensione: La maestra del vetro di Tracy Chevalier

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Murano, 1486.

Davanti agli occhi di Orsola Rosso si spalanca uno spettacolo meraviglioso: globi incandescenti che roteano come in una danza, ripiani e ripiani di bicchieri, vasi, lampadari aggrovigliati come polpi tentacolari, e poi i colori, lunghe canne blu, bianche, rosse, e dappertutto schegge di vetro che scricchiolano sotto i piedi come brina variopinta.

È la vetreria Barovier, dove Orsola, figlia di un artigiano rivale, si è intrufolata per spiare.

Lì, nella fornace, Marietta Barovier, una delle rarissime maestre di quell’arte, sta lavorando a qualcosa che cambierà il mondo: una nuova perla.

Alle donne non è concesso fare altro, con il vetro, e Orsola si innamora subito di quell’oggetto ricoperto di stelle candide destinato a adornare il collo delle donne d’Europa e arrivare fino in Africa. 

Quando, poco dopo, il padre di Orsola muore in un incidente tanto doloroso quanto banale, saranno proprio la sua passione, la sua intraprendenza e il suo coraggio a tenere alto il nome dei Rosso.

E tuttavia, anche se Orsola ha le mani e il cuore per lavorare il vetro, non potrà fare altro che le perle, dapprima di nascosto, al lume della cucina, e poi apertamente, ma sempre in lotta con la famiglia, le consuetudini, il pregiudizio.

Nel corso dei secoli i Rosso vivranno straordinari trionfi creativi e perdite strazianti, ascese vertiginose e improvvise cadute, ma il tempo nella laguna si muove lentamente come il vetro fuso, e il dono di Orsola continuerà a brillare, all’apparenza delicato come le sue creazioni, in realtà indistruttibile. 

Come la Città d’Acqua. Come l’amore. continua a leggere

Vardø – Dopo la tempesta di Kiran Millwood Hargrave

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La vigilia di Natale del 1617 porta con sé una misteriosa tempesta che colpisce le coste di Vardø.

Il mare si ingrossa in un secondo, inghiottendo barche da pesca e uomini e, veloce com’era comparsa, la tempesta svanisce nel nulla.

A Maren, così come a tutte le donne di Vardø, non resta che annegare il dolore e cercare di sopravvivere.

Quando arriva la primavera, le provviste sono finite e spinte dalla necessità le donne devono andare a pescare, badare agli animali e coltivare i campi, compiti in cui affiancavano gli uomini o che non svolgevano.

Questo modo di fare, però, attira occhiate malevole, soprattutto dal nuovo sovraintendente appena trasferito dalla Scozia… continua a leggere

Lux – Eleonora Marangoni

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Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma, e Thomas Edwards si è scelto il suo.

La sua vita non ha proprio niente che non va: Tom è un giovane italoinglese di buona famiglia, che abita a Londra e viaggia spesso per lavoro.

Architetto, gestisce con successo uno studio di light design, e da quasi un anno fa coppia fissa con Ottie Davis, una chef in carriera con un figlio di sette anni, Martin.

Ma Thomas abita il mondo solo in superficie: schivo e in parte irrisolto, lascia che la vita scorra senza pensarci troppo; il suo ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano, e ci racconta di come l’amore, o il ricordo dell’amore, possano trasformarsi in una composta e implacabile ossessione.

Una strana eredità da parte di un eccentrico zio costringe Thomas a uscire dalla quotidianità.

Un viaggio verso un’isola del sud Italia, un albergo affascinante e malandato e un fine settimana imprevisto – in compagnia della gente del posto e degli altri forestieri giunti a loro volta sull’isola – saranno l’occasione perfetta per sparigliare le carte, guardare le cose da un altro punto di vista e fare finalmente i conti con il passato, questo animale saggio e al contempo grottesco che sembra sempre volerci indicare la strada. continua a leggere