Recensione: Il famiglio di Leigh Bardugo
Madrid è diventata da poco la capitale del Regno e nella città infuria la controriforma dell’Inquisizione.
La giovane Luzia Cotado deve nascondere le sue origine ebree, ma soprattutto le sue capacità di compiere milagritos, piccole magie che attirerebbero su di lei le attenzioni dell’Inquisizione.
Un giorno, però, la padrona della casa in cui serve, le tende una trappola per coglierla in flagrante, riesce a metterla con le spalle al muro e a farle confessare ciò che sa fare.
La signora, per migliorare la posizione sociale della sua famiglia ormai decaduta, la obbliga a compiere i suoi milagritos davanti agli ospiti.
Presto Luzia viene notata da Antonio Pérez, ex segretario in disgrazia di Filippo II che vuole usarla per riconquistare il favore del re, provato dalla sconfitta della sua armada.
Pérez indice un torneo per veggenti, alchimisti, bambine sante e imbroglioni di vario tipo, per selezionare l’arma segreta che il re avrebbe usato nella guerra estenuante contro la regina eretica d’Inghilterra.
Questa sembra essere l’unica possibilità per Luzia di emergere e cambiare la sua posizione sociale, facendo passare la sua magia come un miracolo divino.
All’aumentare della sua notorietà, però, aumenta anche il rischio che i suoi segreti vengano scoperti e l’Inquisizione arrivi a lei.
Per potersela cavare, deve accettare l’aiuto di Guillén Santángel, il famiglio personale di Pérez. continua a leggere






