Recensione: Tatà di Valérie Perrin
Agnes riceve una telefonata dalla gendarmeria di Guegnon: sua zia è appena deceduta.
Agnes rimane a bocca aperta, visto che sua zia era morta già da tre anni e lei era anche andata al cimitero.
Arrivata a Guegnon, il corpo della zia non mente: è proprio lei.
Viveva in una casa nascosta da alte siepi da tre anni, nella sua nuova casa, Agnes trova tutti i suoi ritagli sulla sua squadra di calcio preferita, le sue foto d’infanzia, tutte cose da cui la zia non si sarebbe mai separata.
Un vicino di casa e amico della zia gli consegna una valigia piena di registrazioni che Colette aveva lasciato per la nipote.
Agnes aveva conosciuto una zia misteriosa, chiusa e nella cui vita non c’era niente se non la sua bottega da calzolaio lontana anni luce dalla Colette che ha registrato quelle cassette.
Chi è seppellito sotto la lapide di Colette? E perché la zia ha deciso di confidarsi con lei solo dopo la sua morte? continua a leggere




