Recensione – Mille battiti al minuto: un viaggio nella mente di Sunday, ma la storia resta indietro

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Recensione: Mille battiti al minuto.
Un viaggio nella mente di Sunday, ma la storia resta indietro

Pubblicazione: maggio 2024
Casa editrice: Garzanti
Genere: narrativa
Pagine: 272
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

Viktoria Lloyd Barlow è una scrittrice britannica che ha esordito nel 2023 con Mille battiti al minuto, candidato anche per il BookPrice dello stesso anno.

La scrittrice è autistica e questa sua caratteristica si ritrova e si riflette nella sua protagonista Sunday.

Trama

Sunday è una persona abitudinaria. Ama vestirsi di grigio, mangiare alimenti di colore bianco e guardare sempre lo stesso programma.

Comportamenti che la isolano dagli altri, ma che la fanno sentire al sicuro e a lei va bene così.

L’unica persona per cui Sunday è disposta a cambiare è Dolly, sua figlia.

Un giorno la nuova vicina di casa, Vita, si presenta alla sua porta senza preavviso e con il suo modo di fare irriverente e spontaneo si insinua nella sua vita.

La situazione cambia quando Vita e Dolly si conoscono.

Le due iniziano a frequentarsi e Sunday inizia a capire sempre meno la relazione che si sta instaurando tra sua figlia e la vicina…

Commenti e critiche

Mille battiti al minuto mi ha incuriosito fin da subito proprio per la tematica dell’autismo.

Infatti, l’autrice stessa è una autistica, quindi chi meglio di una persona neurodivergente per mostrare dall’interno questa x mentale nella maniera migliore possibile?

Infatti è così.

Ci troviamo immersi nelle modalità di Sunday, siamo dentro la sua testa, assistiamo alla sua modalità di pensiero, ma allo stesso tempo non ragioniamo come lei e possiamo vedere anche la discrepanza con le altre persone.

Questo, però, se da un lato è il punto forte del romanzo, è anche una problematica perché rende la storia di difficile fruizione.

Il romanzo è narrato in prima persona dalla protagonista e Sunday spesso non capisce cosa stia succedendo, perché gli altri dicano o facciano determinate cose.

Con lei rimaniamo confusi anche noi e diventa frustrante.

Faccio fatica a criticare questo aspetto perché ha senso provare un sentimento del genere leggendo: la vita di una persona autistica o neurodivergente è frustrante proprio perché ti trovi in un mondo che non è fatto per te.

Interagisci con la maggior parte delle persone che non pensa con la tua stessa logica e ti ritrovi a osservare gli altri che si comprendono, mentre tu fatichi a seguirli o proprio non ci riesci.

In Mille battiti al minuto possiamo vivere all’interno della mente di Sunday e vedere il mondo come lo vede lei.

Confuso e solitario.

In conclusione

Le modalità di pensiero spiccano a discapito della storia che diventa quasi un orpello.

Il suo sviluppo mi è sembrato quasi marginale, come se l’obiettivo principale del libro fosse mostrare la neurodivergenza più che raccontare una storia.

Per chi mi segue lo sa, secondo me un romanzo dovrebbe in primis farti immergere nella trama.

I temi importanti possono esserci, anzi devono, ma se uno non ha voglia di coglierli dovrebbe poter fruire della storia anche ignorandoli.

Boccio del tutto Mille battiti al minuto?

No, come già sottolineato, riesce a portare una prospettiva che la maggioranza di noi neanche riesce a immaginare.

Avrei preferito che lo svolgimento della trama in alcuni punti fosse un po’ più chiara. Magari mettendo due punti di vista, aggiungendo quello della figlia, avrebbe dato modo sia di far comprendere meglio ciò che accade e, far capire ancora di più, grazie al contrasto, la differenza tra una mente autistica e una neurotipica.

Voi cosa ne pensate?

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Alle.


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Mille battiti al minuto – Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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