E se la carne fossimo noi? La recensione di Cadavere Squisito di Agustina Bazterrica

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E se la carne fossimo noi? La recensione di Cadavere Squisito di Agustina Bazterrica

Titolo originale: Cadáver exquisito
Pubblicazione: 2024
Casa editrice: Eris
Genere: distopia
Pagine: 250
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

Agustina Bazterrica è un’autrice originaria di Buenos Aires.

Il suo primo romanzo, Matar a la niña, è uscito nel 2013, ma con Cadavere squisito, pubblicato per la prima volta nel 2017 ha raggiunto respiro globale.

Nel 2020 il romanzo è stato tradotto in inglese, col titolo di Tender is the Flash.

In quello stesso anno è stato finalista del Goodreads Choice Awards e nel 2024 è entrato nella classifica dei libri più letti.

Trama

Marcos ha sempre lavorato nel mercato della carne, ma da qualche anno le cose sono cambiate.

Un virus ha attaccato gli animali, sia domestici che selvatici, costringendo gli esseri umani ad abbatterli tutti e lasciandoli senza una fonte di carne.

I governi di tutto il mondo, per rispondere a questa richiesta, hanno deciso di rendere legale l’allevamento, la produzione e il consumo di una “carne speciale”: quella umana.

Marcos cerca di adattarsi, cerca di concentrarsi sui fornitori, sugli ordini e le consegna, spingendo in un angolo lontano della mente cosa sono i prodotti che sta vendendo perché non ha scelta: deve pagare la casa di riposo per il padre.

Commenti e critiche

L’idea iniziale di partenza di questo mondo dispotico è semplice: la volontà di mangiare carne è talmente forte che se gli animali non sono disponibili, vanno bene anche gli umani.

Questa premessa porta con sé molteplici tematiche: quanto sia facile per gli esseri umani creare dei gruppi di serie B, per esempio.

Umani meno umani degli altri che possono essere allevati come vacche e, anzi, migliorare anche la società eliminando gli individui problematici.

Abbiamo la tematica della sovrappopolazione, problematica sempre più imminente in questo secolo.

Ma non solo, infatti, ci sono diverse scene molto crude in cui ci viene mostrato il macello e il modo brutale di trattare i capi.

In questo caso utile proprio per disumanizzare le persone e poterle trattare come si trattavano gli animali da macellare, ma che porta il lettore a pensare agli allevamenti attuali e a chiedersi se sia necessario.


Ci troviamo davanti a un mondo che ti va a scavare dentro già solo per le sue caratteristiche intrinseche.

ll romanzo, però, lascia senza parole non soltanto per il mondo creato, ma anche per il protagonista che ci accompagna.

Conosciamo un Marcos distrutto dalla vita, lasciato solo dalla moglie dopo un lutto, la sorella pensa solo all’apparenza e alla vita sociale, il padre, grande riferimento di Marcos, è debilitato dall’Alzheimer.

Guardarlo affrontare la sua vita fa mancare il respiro e la nuova attività del mattatoio è solo il di più.

Ci accompagna a una svolta narrativa inaspettata che lascia il lettore devastato e con l’amaro in bocca.

Cadavere Squisito è un romanzo che si divora molto velocemente, nonostante poi si paghi il prezzo della storia perché ti rimane dentro.

Potete leggere anche:
– Poster Girl: Un’Opera Distopica di Veronica Roth
– Recensione: Gli affamati e i sazi di Timur Vermes
– Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood

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Alle.


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Cadavere squisito – Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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