
Recensione La vegetariana: il romanzo crudo e angosciante di Han Kang
Titolo originale: Chaesikjuuija
Pubblicazione: maggio 2019
Casa editrice: Adelphi
Genere: narrativa
Pagine: 192
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio
Han Kang è una scrittrice sud coreana e nel 2024 ha vinto il premio per la letteratura col suo romanzo La vegetariana, divenuto celebre in tutto il mondo, soprattutto sui social.
Le tematiche principali che troviamo nei suoi romanzi includono: trauma, violenza storica, fragilità umana, isolamento e rapporto con il corpo e la lingua.
Trama
Yeong‑hye, una donna ordinaria, da un giorno all’altro decide di diventare totalmente vegetariana.
Il marito la guarda stranito e si rifiuta di seguire il suo regime alimentare e, anzi, uomo convenzionale e conformista, reagisce con rabbia a quei comportamenti strambi che lo mettono in imbarazzo con i colleghi di lavoro.
Yeong-hye, però, non può mangiare carne o derivati, altrimenti incubi violenti la perseguitano.
La donna diventa sempre più magra, mentre il rapporto con il marito si fa sempre più problematico…
Commenti e critiche
Il titolo ci trae in inganno perché il protagonista di questo romanzo non è una scelta alimentare, La vegetariana scava molto più affondo.
Inizialmente ci sembra che la scelta di Yeong-hye possa avere una ragione etica, ma man mano che proseguiamo scopriamo che dietro essa c’è qualcosa di più profondo e problematico.
Il libro è diviso in tre parti in cui vediamo diverse relazioni di Yeong-hye: quella col marito, con il cognato e, infine, con la sorella.
Soltanto nella prima parte vediamo il punto di vista di Yeong-hye dall’interno e veniamo travolti dal suo mondo, dalla sua angoscia e da quelli che poi scopriremo essere deliri. Non ci rendiamo conto, però, di quanto siano gravi e profondi.
Quello che traspare di più, però, è il ruolo di moglie, così come nella seconda parte lei verrà vista come un corpo, un sogno da realizzare.
Dovremmo aspettare l’ultima parte per vedere davvero le condizioni di Yeong-hye e renderci conto della realtà e della brutalità di ciò a cui abbiamo assistito.
In conclusione
Ci mostra come una stessa persona può essere molte cose e di come non sempre chi ci sta intorno ci veda veramente, ma proietti su di noi i propri interessi.
La vegetariana è un romanzo intenso, crudo e angosciante.
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