
Recensione: “I baffi” di Carrère: quando la realtà si sfalda
Titolo originale: La moustache
Pubblicazione: 1986
Casa editrice: Adelphi
Genere: narrativa
Pagine: 149
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio
Carrère è uno scrittore, sceneggiatore e regista francese.
Le sue opere sono state pubblicate in Italia per la prima volta tra il 1996 e il 2011 da Adelphi, ma senza avere grande seguito. Questo fino all’uscita di Limonov (2014), la controversia biografia di Ėduard Limonov, che ha portato alla riedizione anche di altri titoli.
In particolare I baffi, scritto nel 1986, sta riscuotendo un discreto successo adesso sul booktok dove sta incuriosendo i lettori con la sua peculiare trama alla Pirandello.
Trama
Il protagonista, un architetto, porta i baffi da anni, una sera decide di tagliarseli.
Quando la sua compagna Agnès torna a casa, il protagonista si aspetta una reazione per quel cambiamento epocale, ma questa non arriva.
Le chiede direttamente cosa ne pensi del fatto che si sia tagliato i baffi, ma Agnès lo guarda stranita dicendogli che lui non aveva mai portato i baffi.
Lei rimane ferma su questo punto, così il protagonista pensa si tratti di uno scherzo.
La stessa scena si ripete anche a casa degli amici dai quali la coppia va a cena, così pensa che Agnès si sia accordata con loro.
Lo scherzo prosegue tutta la serata, anche quando il protagonista fa capire alla moglie e agli amici di aver capito e di essere stufo, ma niente: loro continuano a negare che lui abbia mai avuto i baffi.
In macchina, stanco della farsa, prova a parlarne con la moglie, ma niente: Agnès non ammette che lui i baffi li avesse fino a poche ore prima e che li aveva avuti per anni…
Commenti e critiche
I baffi ti porta in una spirale di dubbio discendente che ti fa precipitare sempre più in profondità nella mente del protagonista.
Man mano che procediamo con la lettura ci troviamo invischiati nei suoi ragionamenti e nei suoi flussi di pensiero talmente tanto che continuiamo a cambiare idea insieme a lui.
Ci sembra tutto logico, tutto sensato nell’assurdità della situazione.
Diventa impossibile abbandonare la lettura perché speri di trovare il bandolo della matassa e capire quale sia la verità e così ti ritrovi alle ultime pagine.
Insieme al protagonista mettiamo in dubbio le intenzioni della moglie prima, e la stessa sanità mentale del protagonista poi. Passando in continuazione tra queste due ipotesi senza riuscire a trovare un appiglio che ci dica quale sia la realtà oggettiva.
Non voglio rovinarvi la sorpresa, quindi non aggiungo altro.
Carrère è stato un maestro nel rappresentare un disturbo mentale che ti porta a perdere il collegamento con la realtà e dove le tue idee la fanno da padrone anche quando non hanno senso.
Vediamo elucubrazioni e pensieri intrusivi, razionalizzazioni continue del protagonista che ne ha bisogno per continuare a vivere e a dare un senso alla sua vita che gli si sta sgretolando sotto ai piedi.
Riusciamo ad avere un’idea, seppur minima, di come questa sensazione possa essere devastante.
I baffi è un libro breve e veloce, ma di un’intensità tale che anche solo una pagina in più sarebbe stata insopportabile.
In conclusione
I baffi non è una lettura leggera, anzi. Ti lascia dentro un senso di vuoto e di smarrimento difficile da colmare.
Se state cercando un libro pieno di positività non è la vostra lettura, se, invece, vi incuriosisce un po’ la mente umana, questa lettura può fare al caso vostro e io ve lo consiglio.
Visto che è andato virale, ditemi: voi cosa ne pensate?
Potete leggere anche:
–Affamata di Melissa Broder
–La Cocca di Catherine Chidgey
–Recensione: Circe di Madeline Miller
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Alle.


Io l’avevo scoperto su YouTube!
La scena finale è molto disturbante, ma perfetta per chiudere il cerchio. In generale l’intero romanzo è così intenso e sconvolgente che appena finito l’ho riletto una seconda volta 😂 Giusto perché è corto. Mi serviva tornare all’inizio della storia avendo contezza della sua fine.
No, io non ce l’avrei fatta una seconda volta 🫠🫠