
Recensione e Lettura Bruciata: It Ends with Us
Siamo noi a dire basta di Colleen Hoover
Pubblicazione: 2022 (Italia)
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Genere: romance
Pagine: 336
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio
It Ends with Us è un romanzo di Colleen Hoover che è stato scritto nel 2016, ispirato alla storia familiare della stessa autrice e dal suo rapporto con la madre.
Nel 2019 è esploso su TikTok e solo dopo è stato tradotto in molte lingue ed è arrivato anche in Italia nel 2022 con il sottotitolo di Siamo noi a dire basta .
Grazie al suo successo, l’autrice ha venduto i diritti per renderlo un film e, per accontentare i fan, ha scritto il seguito: It Starts with Us – Siamo noi l’inizio di tutto.
Trama
Dopo la morte del padre violento, Lily decide di trasferirsi a Boston e realizzare il suo più grande sogno: aprire un negozio di fiori.
Lily ha avuto un’infanzia difficile: gli abusi del padre nei confronti della madre non le hanno solo impedito di vivere la sua età, ma le hanno strappato via anche l’amore della sua vita Atlas.
Boston ha sempre rappresentato una speranza, una rinascita.
Dopo il funerale del padre, Lily incontra Ryle, un affascinante neurochirurgo.
Tra i due scocca subito qualcosa, ma Ryle è concentrato sulla sua carriera e non vuole relazioni.
Passano i mesi e Ryle non riesce a dimenticare Lily. Ciò che prova per lei è troppo forte e lo spinge a cominciare una relazione.
Dopo anni terribili, la vita di Lily sembra essersi trasformata: il negozio ha successo e ha accanto una persona che la ama.
Tutto sembra idilliaco finché un giorno, Ryle si dimostra possessivo e pericoloso, soprattutto quando Lily incontra per caso Atlas…
Commenti e critiche
Dopo aver sentito le polemiche sul film, su Justin Baldoni e Blake Livelli, dopo aver sentito le critiche sul romanzo, non potevo esimermi dal leggerlo per voi.
Infatti, vi lascio qui sotto la Lettura Bruciata e vi annuncio che presto usciranno anche le differenze, sia versione video che un lungo articolo.
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Adesso concentriamoci su cosa penso del libro: che non trovo totalmente da cestinare.
Partiamo dalle note negative.
Si vede che c’è una certa ingenuità nella scrittura.
Hoover cerca di usare degli espedienti narrativi che dovrebbero servire a rendere più dinamica la storia, ma non sa usarli e risultano fastidiosi.
Sto parlando delle parti di diario di Lily che ci servono per conoscere il momento nel suo passato in cui ha conosciuto Atlas.
Non è sbagliato scegliere di raccontarlo in questo modo, tuttavia, bisogna sapere come scriverlo e dove inserirlo.
Invece ci troviamo pagine su pagine scritte in maniera infantile perché, giustamente, è il diario di una quindicenne. In cui non ci viene davvero descritta la scena e per questo si fa fatica a immergerci.
Avrei sacrificato un po’ di realismo in favore della leggibilità.
In più, per come sono stati inseriti, spezzano la narrazione.
Altra grandissima pecca: i personaggi secondari sono piatti.
In particolare Lucy, la coinquilina di Lily, che, non solo è piatta, è proprio inutile. Infatti appena non serve più si trova una scusa per cacciarla via. Il fatto è che non serviva fin dall’inizio.
Infine, alcune descrizioni sono ridicole. Vi invito a guardare il riassunto in cui vi faccio qualche esempio.
ll problema del romance
Vi ho detto che non è tutto da buttare, quindi andiamo a vedere cosa mi è piaciuto.
Una delle polemiche contro It Ends with Us era che romanticizzasse una relazione violenta perché dipingeva Ryle come un ragazzo desiderabile.
Ormai di romance ne ho letti e si contano sulle dita di una mano quelli che non lo fanno.
Ci sono tantissimi comportamenti tossici già prima che Ryle inizi a essere palesemente violento con Lily, ma queste scene sono comuni in tanti libri romance e come in questi non vengono inquadrate come problematiche.
Almeno in It Ends with Us, Lily si dimostra forte e determinata a non rimanere incastrata in queste dinamiche.
La relazione tossica viene rappresentata in maniera realistica: quindi non vediamo Lily che al primo schiaffo fa le valige, ma perché non corrisponderebbe alla realtà.
Si vede che l’autrice ha vissuto in un ambiente del genere, purtroppo, e conosce le dinamiche e i pensieri che si sviluppano in una vittima.
Se nella prima metà del libro, Lily non ha più spessore di altre protagoniste, quando arriva al momento clou del libro, si rivela essere un personaggio più complesso di quanto non apparisse.
In conclusione
It Ends with Us ha molte pecche comuni ai libri romance, anche se io, in realtà, fatico a classificarlo così, tuttavia la tematicha delicata della violenza domestica viene trattata in maniera seria e rappresenta bene quella che è la realtà.
Non viene strumentalizzata ai fini della trama romantica, anzi la storia d’amore tra i due nella seconda parte del romanzo passa in secondo piano, proprio per dare spazio al vero tema centrale del libro.
Sono stata favorevolmente colpita.
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Alle.


