Recensione: Gli aghi d’oro di Michael McDowell

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Recensione: Gli aghi d’oro di Michael McDowell

Pubblicazione: gennaio 2024
Casa editrice: Neri Pozza
Genere: horror
Pagine: 560
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

Scrittore statunitense, venuto a mancare nel 1999, ma in Italia lo stiamo conoscendo solo in questi anni grazie a Neri Pozza.

Abbiamo apprezzato Blackwater nel 2023 e nel 2024 è stata pubblicato anche per noi Gli aghi d’oro del 1980.

Trama

Anno di Grazia 1882.

New York festeggia il nuovo anno tra opulenza e miseria.

Dalla sua dimora di Gramercy Park, il cinico giudice James Stallworth, affiancato dal figlio e dal genero, lancia la sua crociata: ripulire il famigerato Triangolo Nero, quartiere di bettole, bordelli, fumerie d’oppio e botteghe di ricettatori, su cui regna la feroce Black Lena Shanks col suo clan di donne versate nelle arti della crudeltà.

Ma la sete di potere degli Stallworth dovrà misurarsi con la furia vendicatrice di Black Lena.

Commenti e critiche

Ancora una volta Michael McDowell ci fa immergere in una storia in cui gli orrori veri non sono dati da qualche creatura, qui neanche presente, ma dalla natura umana.

Negli Aghi d’oro non ci sono creature paranormali come in Blackwater, ciò che rende spaventoso e macabro la storia sono gli attori che ne prendono parte.

I personaggi dei testi di McDowell ti danno modo di vedere i mostri e riflettere su di loro, sulla società e le dinamiche che la muovono.

Insieme all’ambiente, che viene descritto in maniera vivida e precisa, ti trasportano dentro alla narrazione molto facilmente.


In questo caso particolare, ma cerco di non fare spoiler, ci troviamo davanti allo scontro tra due famiglie che rappresentano due realtà agli antipodi.

Da un lato i “benpensanti”, la borghesia, gli Stallworth ligi alle regole e all’apparenza. Sempre perfetti, sempre rispettosi e attenti.

Dall’altra parte Black Lena e la sua famiglia: i malviventi. L’incarnazione di tutto ciò che c’è di marcio nella società e che si cerca di celare in tutti i modi.

Eppure, nel corso del romanzo, riusciamo ben poco a empatizzare coi primi, mentre soffriamo e speriamo coi secondi.

Per dimostrare, ancora una volta, che le apparenze ingannano e che è tutto molto più complicato di quanto possa sembrare a prima vista.

In conclusione

Michael McDowell è diventato subito uno dei miei scrittori preferiti.

Non riesco a staccarmi dalle pagine dei suoi libri e vorrei che non finissero mai. Io ve li consiglio e non vedo l’ora di leggere Kate.

Potete leggere anche:
–It; Stephen King
–La Saga di Blackwater di Michael McDowell
–Recensione: Povere Creature! di Alasdair Gray

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Alle.


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Gli aghi d’oro – Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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