
Recensione: Il satiro scientifico #3
I belli hanno rotto il cazzo a cura di Barbascura X
Pubblicazione: giugno 2024
Casa editrice: Mondadori
Genere: saggio – comedy
Pagine: 272
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio
Il satiro scientifico è una rivista semestrale curata dal divulgatore e chimico Barbascura X.
Il libro racchiude una serie di articoli scientifici su un tema preciso insieme a degli intermezzi comici e a fumetti.
Siamo arrivati al terzo numero: I belli hanno rotto il cazzo. Qui parliamo di bellezza, selezione artificiale e sessuale, di come noi salviamo le creaturine carine alla faccia degli scaldabagni…
Insomma, di come si arrivi a determinate caratteristiche e di come il nostro gusto umano influenzi la natura.
Abbiamo già parlato di questa rivista:
–Riprodursi male
–Storie di merda
Il Libro
Con TikTok, Instagram e le foto pucciose ormai pare che se non sei un un panda tenero puoi crepare male. Mentre degli aracnidi schifosi o dei viscidi molluschi chissenefrega. Ma vaffanculo, allora. Questo è ingiustificato specismo.
Io non ci sto, e ho deciso che per il terzo numero de “Il Satiro Scientifico” ci renderemo portavoce dei deboli, dei cessi, dei bistrattati, degli schifomadò, dei freaks, degli inguardabili, dei belli dentro e dei brutti sempre. Parleremo del ruolo della bellezza in natura e di quanto ci influenzi, di tutte quelle bestiacce che ci fanno ingiustamente schifo, del bello nel brutto e soprattutto del brutto nel bello.
Perché non è bello ciò che è bello, ma è vero che i belli hanno rotto il cazzo. Se siete qui state per unirvi alla lotta. A un certo punto, il signor Mondadori mi ha chiesto di diventare il curatore di una rivista scientifica.
Commenti e critiche
Abbiamo già parlato dei primi due numeri e, ormai, direi che non me ne perderò neanche una (ho già letto la quarta, poi ne parleremo).
In questo terzo numero, I belli hanno rotto il cazzo, continuiamo a parlare del mondo animale, di genetica, ma anche di noi esseri umani.
Ci sono molti articoli che mostrano quanto il nostro occhio, i nostri gusti, influenzano il mondo che ci circonda. Non sempre nel migliore dei modi possibili.
Sono argomentazioni interessanti e che è bene tenere a mente nella vita di tutti i giorni.
È vero che uno di noi non fa niente, ma tanti singoli consapevoli che attuano scelte consapevoli cambiano le cose.
Questo, come i numeri precedenti, si rivolgono a un pubblico ampio. La parte scientifica è accurata, ma non si va in profondità sull’argomento.
La lettura rimane leggera, soprattutto grazie agli intermezzi comici che spezzano il tono più serio degli articoli scientifici. Così come lo stile che è molto semplice e diretto, proprio per fare in modo che anche chi non se ne intende possa capire.
Come spesso accade in riviste di questo tipo, molte informazioni si ripetono nei vari articoli.
Questo può risultare noioso, ma ha anche l’effetto positivo di far permeare i concetti e i messaggi principali nella testa del lettore.
In conclusione
Mi ripeto rispetto agli articoli precedenti, ma, appunto, il messaggio questo è: Il satiro scientifico non è fatto per approfondire un argomento.
Il fatto che ci troviamo davanti un oggetto a forma di libro può confondere, ma sarebbe come comprare un numero di Le Scienze e pretendere che ci spieghi tutto sul virus del vaiolo, invece che concentrarsi sulle ultime scoperte fatte.
Insomma, se lo volete leggere, bisogna tenere a mente che è una rivista, che l’intento è anche divertire e che è pensato per un pubblico di non esperti.
Detto questo, secondo me, è un bel prodotto.
Fatemi sapere anche voi cosa ne pensate.
Potete leggere anche:
–Fa bene o fa male? di Dario Bressanini
–21 lezioni per il XXI secolo di Yuval Noah Harari
–Fame – Roxane Gay
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Alle.



