Recensione: Povere Creature! di Alasdair Gray
Titolo originale: Poor Things
Pubblicazione: 1992 (Italia 2023)
Casa editrice: Safarà Editore
Genere: horror
Pagine: 408
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio
Povere creature! di Alasdair Gray ha vinto nell’anno di uscita il Whitbread Award e il Guardian Fiction Prize.
Ha provato ad arrivare in Italia per ben due volte, la prima nel 1994 con il titolo di Poveracci! e la seconda nel 1990 chiamato Vita e misteri della prima donna medico d’Inghilterra.
Ha avuto successo dopo che è stata annunciata la trasposizione cinematografica che vede come protagonista Emma Stone nei panni di Bella Baxter.
Trama
Il memoir è preceduto dall’introduzione di Alasdair Gray che spiega come il testo che andremo a leggere è stato ritrovato fuori da un ufficio di avvocati, documento destinato all’ultimo erede di Victoria McCandless che, però, non esiste.
Il libro è stato scritto da Archibald McCandless, ci troviamo in epoca tardovittoriana e ci racconta la storia del più grande esperimento di Godwin Baxter: ridare vita a una donna, innestandole il cervello neonato del figlio.
Così nasce Bella Baxter.
Come sarà la vita di questa donna dal corpo adulto e il cervello di un bambino?
Commenti e critiche
Povere Creature! è un romanzo particolare che ti lascia sempre il dubbio sulla veridicità di quello che stiamo leggendo.
Subito Alasdair Gray ci preannuncia che lo storico che ha trovato il testo pensa che sia assolutamente irrealistico, mentre lui lo trova plausibile.
Già dalle prime pagine, quindi, ci chiediamo: si tratta di un vero memoir oppure è una storia completamente inventata.
E ce lo domandiamo fino alla fine quando lo scrittore ci riporta una serie di spiegazioni e documenti, come se avesse davvero trovato il testo e c’è lo avesse semplicemente riportato.
Povere Creature! è un romanzo del dubbio in cui conosciamo la storia attraverso molteplici visioni che si susseguono e che si contraddicono a vicenda.
Questa struttura incuriosisce e ti costringe a continuare per scoprire la verità, per conoscere Bella e capire chi sia e che cosa le sia successo.
Una della particolarità di Povere Creature! è l’atmosfera surreale, non onirica come vediamo nel film, ma sempre al limite tra la realtà e lo straordinario.
In conclusione
Tantissimi sono i riferimenti letterari sia che hanno contribuito a creare la storia, Frankenstein è il più evidente, ma anche che vengono citati dai personaggi.
Povere Creature! è un romanzo colto, intricato e per niente banale.
Troviamo una critica sia alla società dell’Ottocento, ma anche a quella degli anni ’90.
La trasposizione, invece, porta questa critica avanti negli anni, prendendo come soggetto la nostra società.
Fin’ora è tra i romanzi più belli che abbia letto quest’anno.
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