Recensione: La Cocca di Catherine Chidgey

Recensione: La cocca di Catherine Chidgey

Titolo originalePet
Pubblicazione: settembre 2023
Casa editrice: edizioni e/o
Genere: narrativa
Pagine: 356
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs Il Libraccio

Catherine Chidgey è una scrittrice neozelandese laureata in letteratura tedesca e scrittura creativa.

La sua carriera è iniziata nel 1998 con In a Fishbone Church. In Italia, però, il primo romanzo ad arrivare è stato Vicinanza Distante nel 2021 con le edizioni E/O

Trama

L’arrivo di una nuova professoressa scuote la tranquillità scuola.

Carismatica e affascinante conquista l’intera classe, tutte vogliono diventare la nuova cocca e godersi i vantaggi di quel ruolo ed essere ammirate.

Justine non fa eccezione e quando la professoressa la sceglie come nuova cocca, volta le spalle alla sua migliore amica in favore delle ragazze più popolari.

Poco dopo l’arrivo della professoressa, un ladro inizia a sottrarre piccoli oggetti a ogni studente.

In classe si instaura un clima di sospetto e la colpevole sembra essere proprio la migliore amica di Justine e tutti le si rivoltano contro.

Commenti e critiche

Inizierò con un aneddoto: io, quando compro i libri, non leggo mai la trama. MAI.

Evito perché mi piace avere la sorpresa, scoprire il romanzo parola dopo parola, senza avere aspettative di sorta.

Questa volta l’ho letta, visto che dovevo trovare una giustificazione al mio acquisto compulsivo e per le prime settanta pagine sono rimasta delusa.

Proprio perché mi si era formata un’idea che poi non corrispondeva davvero a quello che mi trovavo davanti.

Mi ero immaginata l’ambiente scolastico cattolico degli anni ’80 molto più presente, così come il collocamento geografico così lontano da noi.

Invece, questi tre elementi, la scuola, gli anni e lo stato, che mi avevano ispirato tanto, non sono così impattanti nella narrazione e, ovviamente, sono rimasta delusa.

Questo mi ha portato a leggere la prima parte con scetticismo, non riuscivo a capire quale fosse la storia e dove stessimo andando a parare.

A un certo punto, però, la vera natura della professoressa si rivela al lettore. Diventa chiaro che c’è davvero qualcosa che non va, qualcosa che puzza e il lettore sembra essere l’unico a vederlo, così la faccenda diventa interessante.


La cocca è narrato da una Justine ormai adulta che ripercorre quell’avvenimento della sua infanzia con una consapevolezza che all’epoca non aveva.

Questa consapevolezza noi lettori la vediamo nelle parti che si ambientano nel presente, ma è assente quando torniamo negli anni ’80 quando scopriamo i pensieri della Justine delle medie.

Tuttavia, mentre scopriamo la storia la guardiamo da un punto di vista più adulto di quello di Justine, per cui gli indizi di qualcosa che non va ci saltano subito agli occhi e veniamo attirati verso la fine del romanzo proprio dal bisogno di capire cosa ci sia che non quadra.

Vediamo le dinamiche adolescenziali, ingiuste, a cui tutti noi abbiamo assistito e di cui siamo stati vittime durante l’adolescenza e per questo viviamo la vicenda in prima persona, ma allo stesso tempo con uno sguardo distante.

Non voglio spoilerare troppo perché per me, la scoperta della professoressa è stata tra le parti più interessanti del romanzo e anche quello che mi ha spinta ad andare avanti.

In conclusione

La cocca all’inizio non mi ha convinto, ho trovato la prima parte molto lenta e poco intrigante, ma dando una possibilità alla storia mi sono ricreduta, scoprendo una vicenda tutt’altro che banale.

Voi cosa ne pensate?

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Alle.


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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