Recensione: Affamata di Melissa Broder

recensione-affamata-broder-fuggitive

Recensione: Affamata di Melissa Broder

Titolo originale: Milk Fed
Pubblicazione: settembre 2023
Casa editrice: NN editore
Collana: Le Fuggitive
Genere: narrativa
Pagine: 240
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

Melissa Broder è un’autrice americana di romanzi, racconti, saggi e poesie, alcune delle quali selezionate dal Center For Fiction First Novel Prize e dal Women’s Prize For Fiction.

Collabora con The New York Times, Elle e The Cut.

Affamata, unico romanzo arrivato in Italia, fa parte della collana le Fuggitive.

le Fuggitive

è una serie NNE che propone storie di donne in fuga, alla ricerca di libertà e di una rifondazione della propria esistenza. Le fuggitive non si sentono mai aderenti ai canoni del femminile e, in una costante peregrinazione senza meta, accettando il rischio di abitare lo spazio senza tempo del desiderio e dell’amore.

Altri romanzi della collana:

– I link sopraelencati sono di affiliazione, usandoli mi arriverà una piccola percentuale del vostro acquisto. –

Trama

Rachel soffre di un disturbo alimentare che la porta a contare ossessivamente le calorie di ogni cibo che incontra.

Ha stabilito una dieta rigida e dalle calorie prestabilite, traendo un piacere quasi erotico dai pochi cibi che si permette di mangiare.

A rompere la sua routine, Miriam, la nuova commessa e proprietaria della yogurteria in cui ogni giorno, religiosamente, Rachel si concede il suo yogurt ipocalorico.

Miriam è l’esatto opposto di Rachel, una ragazza in carne, tutta curve che insiste per farle provare nuovi gusti e glassature a cui Rachel non riesce a dire di no.

Così come non riesce a rifiutare l’invito in un ristorante cinese, nonostante i piatti siano conditi e ipercalorici.

Miriam dà la scossa alla vita di Rachel, dandole una nuova prospettiva e nuovi desideri, e la mette di fronte all’ipocrisia del suo luogo di lavoro…

Commenti e critiche

Affamata riesce a trasmettere alla perfezione l’ossessione nei confronti del cibo che permea tutta la prima parte della lettura e caratterizza interamente la vita e la persona di Rachel.

Ogni singola attività della giornata ruota intorno al cibo: quello che può mangiare, ma soprattutto quello che non può mangiare.

Descrizioni minuziose della routine, dei pasti e delle delizie di cui Rachel si priva occupano la maggior parte del primo pezzo del romanzo, proprio come occupano la quasi totalità dei pensieri di Rachel.

Melissa Broder riesce a trasmettere questi pensieri oppressivi che sono alla base dei disturbi alimentari e che, appunto, li alimentano.

Affamata riesce a parlare della tematica, ma concentrandosi sulla parte più mentale che fisica del problema.

La narrazione cambia quando entra in campo Miriam, mostrando come, ancora una volta, il cibo sia solo un sintomo di una modalità relazionale malata.

Si tratta di una lettura breve e intensa, che assume anche tinte erotiche ma anche volutamente ripetitiva proprio per dare idea al lettore di come funzioni la mente della protagonista.


Dette tutte le mie impressioni positive, veniamo a cosa non mi è piaciuto.

Ovvero la seconda parte.

Nonostante la prima sia appunto ripetitiva, focalizzata sull’alimentazione e la trama sia bloccata, così come lo è Rachel, mi è piaciuta di più della seconda parte, la relazione con Miriam, non mi ha convinta particolarmente.

A favore della brevità del romanzo mi è sembrato che proceda troppo in fretta e mi ha dato l’impressione quindi che gli sviluppi fossero semplici quando non dovrebbe essere così.

Tuttavia, si capisce l’intenzione dell’autrice e non dà l’impressione di un qualcosa lasciato lì giusto per.

In conclusione

Affamata è il primo romanzo che leggo della collana le Fuggitive e mi spingerebbe a voler scoprire anche tutti gli altri.

Non voglio però ritrovarmi, come faccio sempre, con mille libri da leggere e che aumentano man mano che vengono pubblicati, quindi mi trattengo e, nel caso, li sceglierò in base anche alle recensioni.

Se ne avete letto qualcuno, fatemi sapere cosa ne pensate.

Potete leggere anche:
Parliamone: La perfetta ossessione; Jenefer Shute
Recensione: La figlia unica di Guadalupe Nettel
Recensione: Circe di Madeline Miller

Se l’articolo vi sembra interessante, condividetelo e commentate, e per non perdervi altri contenuti seguitemi su YoutubeFacebookInstagram, su TikTok sugli altri social che trovate sulla destra o in alto!

Vi lascio anche la mia pagina Ko-fi e qui sotto trovate anche i miei link di affiliazione, se volete aiutarmi a sostenere questo progetto.

Alle.


Come sempre, vi lascio i miei link di affiliazione se volete comprare questo romanzo e darmi anche una mano con il blog!


No votes yet.
Please wait...

Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *