Recensione: La ballata dell’usignolo e del serpente

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Recensione: Hunger Games
La ballata dell’usignolo e del serpente

Paese di produzione: Stati Uniti
Anno: 2023
Durata: 
2h 38 m
Regista: Francis Lawrence
Genere: azione/avventura/distopia

La ballata dell’usignolo e del serpente non ha di certo bisogno di presentazioni, ma noi le facciamo lo stesso.

Esattamente come la trilogia di Hunger Games, il film è stato tratto dal romanzo di Suzanne Collins.

Il libro è uscito nel 2020 e vi lascio qui la mia recensione e ci porta indietro nel tempo di sessant’anni rispetto alla saga principale.

Si tratta, infatti, di un prequel che vede come protagonista Coriolanus Snow, conosciuto dai più come il presidente Snow.

Trama

La prima ribellione che si ha portato alla completa distruzione del Distretto 13 si è conclusa da dieci anni.

Tuttavia, Capitol City e i suoi cittadini si stanno ancora riprendendo dal duro colpo che ha portato molte famiglie a vivere in povertà.

Tra queste anche gli Snow, una delle più ricche e potenti prima della rivoluzione, adesso si trova ad avere in mano solo il proprio nome.

Coriolanus Snow ha, quindi, un unico obiettivo, riportare in auge il nome della propria famiglia.

Snow è uno studente modello, ma l’occasione d’oro per risplendere e iniziare la sua ascesa arriva con l’annuncio della decima edizione degli Hunger Games.

Dopo nove anni, perfino gli abitanti di Capitol hanno perso interesse nei giochi, per cui quell’edizione sarà speciale.

Ogni studente meritevole farà da mentore a un tributo e il loro compito sarà rendere quel massacro un vero e proprio spettacolo.

Commenti e critiche

Non mi discosto molto dalla mia recensione del romanzo, anche se sono passati tre anni, il film non è stata una grande sorpresa rispetto al libro.

I film di Hunger Games hanno avuto tanto successo proprio perché il regista e lo sceneggiatore hanno avuto l’ardire di cambiare la storia quel tanto che bastava per rendere i libri molto più dinamici.

Ci hanno mostrato più punti di vista, rispetto a quello di Katniss che nel romanzo la fa da padrone, e questo ha permesso al pubblico di vedere meglio la rivoluzione nei vari distretti, il gioco del presidente Snow, ci ha dato uno squarcio dei cittadini di Capitol durante i giochi.

Mi aspettavo delle scelte simili anche nella Ballata dell’usignolo e del serpente, che, invece, a parte qualche piccolo dettaglio, è identico al romanzo.

Il libro, però, secondo me era un po’ troppo creato per dare il contentino ai fan nostalgici piuttosto che raccontare una storia davvero interessante.

Alla fine noi di Snow sappiamo già che è una persona fredda e priva di scrupoli, questo film non fa altro che dirci che era così fin da subito.

Non ha avuto una vera e propria evoluzione nel corso di questo romanzo.


Tutta la prima parte, quella incentrata maggiormente sui giochi, secondo me è la più interessante.

Ci permette di vedere come sono nati i giochi e quando si sono avvicinati a essere quello che noi abbiamo conosciuto nella trilogia.

A me sarebbe interessato molto di più un approfondimento ulteriore di questa parte, magari non incentrandosi solamente su questa edizione, ma andando a vedere anche com’è nata la prima, com’era stata presa dai distretti.

Soprattutto, visto che tutta la seconda metà del film, mi ha mostrato una storia romantica che non riesce mai a coinvolgerti del tutto.

E, ripeto, questa era una problematica già presente anche nel romanzo.

I personaggi principali, nonostante, di fatto, siano due, non sono caratterizzati come si deve, non riusciamo a conoscerli davvero e il film dura ben due ore e quaranta.

Tutti gli altri tributi non spiccano, così come i mentori che devono seguirli.

Rimangono in sordina anche la capostratega che, invece, sarebbe uno dei personaggi più eccentrici da poter vedere.

Mi è sembrato uno spreco di potenziale, non sono soddisfatta della visione.


Ho già fatto un video sull’argomento, quindi non mi dilungo oltre.

In conclusione

Inutile dire che questa storia non la stavamo aspettando.

La volevamo, sentivamo la mancanza di Panem e delle sue storture.

Speravo, però, che il film fosse molto più intenso rispetto al romanzo, così com’era successo per la storia di Katniss.

Invece, il film è solo inutilmente lungo e non riesce mai a portarti a delle emozioni, cosa che, invece, Hunger Games faceva già dai primi minuti.

Voi cosa ne pensate?

Potete leggere anche:
L’incubo di Hill House di Shirley Jackson
Horrorstör di Grady Hendrix
La Saga di Blackwater di Michael McDowell

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Alle.


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La ballata dell’usignolo e del serpente – Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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