
Recensione: Racconti del terrore di Edgar Allan Poe
Pubblicazione: 2017
Casa editrice: Mondadori
Genere: raccolta di racconti horror
Pagine: 379
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio
Edgar Allan Poe è stato uno scrittore, poeta, critico letterario, editore e saggista statunitense, passato alla storia principalmente per i suoi racconti horror, gotici.
I racconti sono stati pubblicati negli anni ’40 dell’Ottocento in varie raccolte.
Trama
Di solito questo trafiletto è dedicata alla trama del romanzo, ma qui, per ovvie motivazioni, non potrei racchiudere ogni singolo racconto, perciò vi lascio i titoli dei racconti che potete trovare in questa raccolta, così potete decidere se comprare questo o qualche altra raccolta.
- Metzengerstein
- Manoscritto trovato in una bottiglia
- L’appuntamento
- Berenice
- Morella
- Ombra
- Silenzio
- Ligeia
- La rovina della casa degli Usher
- William Wilson
- L’uomo della folla
- Una discesa nel Maelstrom
- Eleonora
- Il ritratto ovale
- La maschera della Morte Rossa
- Il pozzo e il pendolo
- Il cuore rivelatore
- Il gatto nero
- La cassa oblunga
- Il seppellimento prematuro
- Il demone della perversità
- La verità sul caso di mister Valdemar
- Hop-Frog
Commenti e critiche
Avevo già letto uno dei racconti più famosi di Allan Poe, ovvero Il pozzo e il pendolo e ho scoperto che è uno dei più angoscianti e vicini ai gusti moderni per quanto riguarda i racconti horror.
Lo stile di Edgar Allan Poe, dal mio punto di vista, è molto pesante e poco descrittiva.
Si dà ampio spazio al monologo dei protagonisti attraverso cui conosciamo la vicenda, senza esplorare troppo i sentimenti degli attori in scena, o l’ambiente in cui si svolge la storia e non viene creata l’atmosfera.
Questo ha reso la lettura poco scorrevole, ma soprattutto poco emozionante.
Ormai siamo abituati alle storie horror, per cui abbiamo bisogno sempre di maggiori stimoli per riuscire a suggestionarci.
Probabilmente questi racconti funzionavano nell’800, oggi è difficile che ci colpiscano.
Ci vuole una buona forza di volontà per leggere queste storie.
Non è tanto l’idea della storia a non essere inquietante, ma proprio il modo in cui queste ci vengono raccontate.
Lo dico perché di recente su Netflix è uscita la serie tv La caduta della casa degli Usher che è formata proprio da un insieme di storie di Edgar Allan Poe.
In particolare sono stare prese le idee e riarrangiate per creare i singoli episodi, che rispecchiano maggiormente il gusto moderno.
In conclusione
Se mi seguite da un po’, sapete che non vado pazza per i classici, di solito preferisco ascoltarli, ma in questo caso vengono letti da una voce che cerca di essere molto inquietante e, secondo me, esagerata.
Ve lo consiglio? Lo sconsiglio?
La verità è che non lo so.
Potrebbero piacervi tantissimo come potrebbero risultarvi molto pesanti, la verità è che dipende tutto da voi.
Un consiglio, però, ve lo do: se vi state annoiando, potete passare al successivo senza sentirvi in colpa.
Ditemi che cosa ne pensate.
Potete leggere anche:
–L’incubo di Hill House di Shirley Jackson
–Horrorstör di Grady Hendrix
–La Saga di Blackwater di Michael McDowell
Se l’articolo vi sembra interessante, condividetelo e commentate, e per non perdervi altri contenuti seguitemi su Youtube, Facebook, Instagram, su TikTok sugli altri social che trovate sulla destra o in alto!
Vi lascio anche la mia pagina Ko-fi e qui sotto trovate anche i miei link di affiliazione, se volete aiutarmi a sostenere questo progetto.
Alle.

