Dal libro alla serie: Tenebre e Ossa – Stagione 2 (Puntata 4)

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Dal libro alla serie: Tenebre e Ossa
Stagione 2 – Puntata 4

Tenebre e ossa è il primo romanzo della trilogia Grisha di Leigh Bardugo, pubblicato nel 2012.

È arrivato in Italia per la prima volta nel 2015, con il titolo di Tenebre e ghiaccio, ma senza avere abbastanza successo da portare alla traduzione degli altri due titoli della trilogia.

Nel 2015 è uscito Sei di corvi, seguito da Il regno corrotto, entrambi arrivati in Italia all’inizio del 2019.

Dopo il successo mondiale di questi due libri e l’annuncio da parte di Netflix della serie tv,  tra il 2020 e il 2021 sono arrivati in italiano anche Assedio e tempesta Rovina e ascesa, il secondo e terzo romanzo della trilogia.

La serie continua con Il re delle cicatrici e La legge dei lupi, pubblicati in Italia nel 2022.

La prima stagione l’abbiamo vista ad aprile del 2021, ora siamo pronti per la seconda, uscita su Netflix il 16 marzo.

Prima di cominciare, vi lascio alcuni video e articoli in cui parlo di questa saga:

Recensione video – Stagione 1
Recensione video – Stagione 2
Video differenze prima stagione
Dal libro alla serie: Tenebre e ossa – Stagione 1 (Puntata 1)

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Differenze

La prima stagione riguardava il primo romanzo, Tenebre e ossa.

In questa seconda parte andiamo a vedere la storia di Alina in Assedio e tempesta, ma anche Rovina e ascesa.

La trilogia di Tenebre e ossa in realtà non è contemporanea a Sei di corvi.

O meglio, il collegamento lo scopriremo solo alla fine del del Regno corrotto, mentre, per tutta la trilogia Alina si farà gli affari propri a Ravka e dei Corvi non sapremo assolutamente niente.

Per creare questa nuova stagione sono stati presi dei pezzi sia da Sei di corvi, ma soprattutto dal Regno corrotto.

Per tutte le differenze, quindi, tenete presente che quando i corvi si ritrovano nella trama di Alina, c’è qualche cambiamento.

Altra precisazione: i capitoli della trilogia, noi li vediamo solo dal punto di vista di Alina, quindi sappiamo solo quello che sa anche lei.

Invece, in Sei di corvi sono i protagonisti a narrare la vicenda a turno, quindi Kaz, Inej, Jesper, Nina e Matthias (Wylan ha pochissimi capitoli), poi abbiamo degli speciali solo all’inizio e alla fine dei due romanzi.

Quindi, per esempio, tutti i pezzi di Pekka che vediamo nella serie nel romanzo non ci sono, salvo eccezioni che abbiamo visto nella Puntata 3.

Puntata 4 – Cose Mostruose

La quarta puntata si apre con un banchetto con la famiglia reale con Vasily che, in pratica, dà aria alla bocca.

Nel romanzo sono appena arrivati a Os Alta, Alina e Mal sono stati congedati dal re e dalla regina e incontrano i Grisha presenti al palazzo reale.

Alina è sempre scortata anche da Tolya e Tamar che fanno parte della sua guardia personale, insieme a Mal.

  • Lì a palazzo incontrano Sergei, un Corporalki che aveva fatto amicizia con Alina durante i primi giorni al Piccolo Palazzo (ne abbiamo parlato nella stagione 1).
    • Le dice che hanno sentito parlare di matrimonio in quei giorni, da voci di corridoio.
      • Nella serie Nikolai lo annuncia al banchetto, mentre nel libro Alina non ha mai accettato, infatti sostiene che non è andata lì per diventare una sposa, ma per guidare il Secondo Esercito, cosa concessale dal re.
        • Sergei dice che allora presenteranno una petizione al re, perché i Corporalki sono quelli più qualificati aper stare al comando.
          • Ed è qui che nel romanzo incontra Zoya per la prima volta.

Al banchetto all’inizio della quarta puntata, è Zoya a dire che Alina è una Grisha da troppo poco tempo per guidare un esercito e Tamar che si alza dicendo che Grisha si nasce.

Questa conversazione esiste nel romanzo, ma cambiano gli addendi.

  • Zoya entra in scena, dopo che Sergei aveva parlato di petizione, difendendo Alina parlando a nome di tutti gli Etherealki e dicendo che loro sono pronti a seguire l’Evocaluce.
    • In realtà altri due Etherealki presenti non la pensano così.
  • Un Corporalki, quindi dice la famosa frase “È una Grisha da solo un anno” ed è Tolya a dirgli che Grisha si nasce.
    • Gli altri non lo conoscono e Sergei rimane stupito dal fatto che sia un Grisha.
      • A Tolya si aggiunge anche Fedyor e gli altri Grisha arrivati con Alina che la sostengono.
        • I Grisha non si fidano e si chiedono come fanno a sapere che non sia stata mandata proprio dall’Oscuro.
          • Poi la accusano di esserci andata a letto e le chiedono in che rapporti fosse con Nikolai, insinuando sempre che vada anche con lui.
  • I toni si alzano, si inizia a percepire anche l’effetto dei loro poteri, Tolya mette mano alla spada, Tamar e Sergei alzano le mani pronti ad attaccare…
    • Alina usa i suoi poteri e spacca la cupola di vetro che c’era sul soffitto, per farli tacere:

«Pensate che l’Oscuro sia potente? […] Non avete idea di cosa è capace. Solo io ho visto quello che è in grado di fare […] e sono sopravvissuta per raccontalo […]. Non m’importa se mi considerate una Santa, una pazza, o la sgualdrina dell’Oscuro. Se volete restare al Piccolo Palazzo mi ubbidirete. Se non vi piace, entro stasera ve ne andrete o vi farò mettere in catene. Io sono un soldato. Sono l’Evocaluce. E sono l’unica possibilità che avete.»

E detto questo molla lì tutti e se ne va.

Che dire? Complimenti all’Alina del romanzo.


Ad Alina viene fatta scegliere la stanza. I

n questo momento, Alina ha per la seconda volta un allucinazione in cui vede l’Oscuro.

  • Nella serie abbiamo visto alla fine della puntata tre che lui la sfiora mentre lei dorme e si sveglia.
    • Nel romanzo, Alina è perfettamente sveglia e si sforza di non gridare perché sa che l’Oscuro non è reale e che non può toccarla.
      • Finché lui non allunga una mano e lei sente il suo tocco sulla guancia.
        • Alza le mani per evocare la luce e proteggersi e l’Oscuro scompare.

Nella puntata, dopo che Nikolai ha annunciato il loro fidanzamento, Mal e Alina pensano bene di limonare in un corridoio in cui può passare chiunque e, infatti vengono visti.

Ne romanzo non succede: intanto Alina e Mal in pubblico hanno un attimo di rigore in più, inoltre, appunto Alina non ha accettato nessun fidanzamento.

  • Abbiamo visto che Mal se ne sta buono buonino a fare parte della sua scorta e non rompe.

Dopo di che vediamo la povera Genya sfigurata dall’Oscuro con Baghra che la… consola(?), in modo brusco.

In Assedio e tempesta noi rimaniamo tutto il tempo con Alina, quindi non vedremo niente di tutto ciò che riguarda l’Oscuro, ma Baghra la vedremo.

Portate pazienza!


Prendiamoci una pausa da Alina e torniamo dai nostri Corvi con l’unica puntata in cui posso dirvi qualcosa di interessante.

Nella serie siamo arrivati alla super resa dei conti con Pekka: un po’ affrettato a mio avviso, ma andiamo con calma.

Il piano prevede di vestirsi con gli abiti della Commedia Bruta, di portare la peste nei locali di Pekka e di rapire il figlio.

Le prime due cose, nel romanzo, sono piccoli punti di due piani diversi, uno dei quali non ha niente a che fare con Pekka Rollins, ma con il mercante Van Eck.

Il rapimento del figlio, invece, è un bonus.

In questo articolo vediamo solo le vere e proprie differenze, perché altrimenti dovrei scrivervi un riassunto di tutto Il Regno Corrotto.

Vi toccherà aspettare fino all’uscita del mio video su Youtube.
Riassunto: Sei di corvi

In questo momento della serie si stanno preparando con le maschere della Commedia Bruta per andare nei club di Pekka e infettare la gente con un composto chimico che simuli un morbo.

Partiamo quindi dal piano che prevede le maschere della commedia.

Vi avevo già detto che Inej era stata rapita da Van Eck alla fine di Sei di Corvi.

Si travestiranno proprio per riprendersela.

  • Siamo all’inizio del Regno Corrotto, Kaz e gli altri non sono ancora ricercati da mezza Ketterdam, ma si stanno nascondendo al Velo Nero nelle tombe per non essere trovati da Van Eck.
    • Abbiamo visto nella puntata 3 che Kaz aveva rapito la moglie di Van Eck, Alys, e gli ha detto di portarla al Ponte della Belina per effettuare lo scambio.
      • Van Eck non si è presentato lì da solo, ma ha richiamato tutta la stadwach che avrebbe accerchiato Kan non appena lo scambio fosse avvenuto.
  • Kaz lo aveva previsto.
    • Prima dell’alba Matthias e Nina erano andati a prendere duecento costumi di un personaggio della Commedia Bruta e li avevano distribuiti ai turisti dicendo loro che ci sarebbe stato un evento proprio vicino a quel ponte a mezzogiorno.
      • Costumi che avrebbero indossato loro stessi, con l’unica differenza che sulle loro maschere ci sarebbe stata una lacrima nera, per riuscire a riconoscersi a vicenda.
  • Jesper è nascosto sul tetto per tenere Van Eck nel mirino, ma anche per sparare dei fuochi d’artificio al momento giusto.
    • Wylan avrebbe lanciato degli esplosivi da una chiatta per creare confusione.
  • Inej viene rispedita da Kaz, Alys da Van Eck e, quando sta per arrivare la stadwach, partono i fuochi d’artificio e i colpi di Wylan, la piazza si riempie di persone mascherate che lanciano monete (prerogativa di quel particolare personaggio).
    • Questo crea ancora più confusione perché nessuno sa mai se le monete siano vere o false e e si lanciano tutti a raccoglierle, ignorando gli agenti che vogliono controllarli.
      • Kaz ha il tempo di liberare le mani e le gambe di Inej, calarsi giù dal ponte nella Chiatta, dove li attendono i loro costumi, così che possano tornare per strada e scappare senza problemi.

I problemi ci saranno comunque, come sempre, ma non è questo il luogo per discuterne.

  • Riescono a riprendersi Inej, ma Van Eck inizia a dire che Kaz non aveva rapito solo sua moglie, ma anche suo figlio.
    • Inizia così la caccia all’uomo, i loro manifesti vengono sparsi per tutta la città, Pekka e Van Eck si alleano e anche le varie bande vengono messe contro di loro
      • Compreso Per Haskel.

Vi rimando di nuovo agli articoli precedenti.

A questo punto della puntata c’è il tradimento di Nina, nel romanzo non vedremo mai niente del genere e, anche nella serie il suo volta faccia l’ho trovato poco credibile.


Arriva David, dopo che aveva provato a scappare con Genya.

Questa scena nel romanzo esiste, ma non è David a fare il figliol prodigo e non sono ancora arrivati alla capitale.

Si trovano in una casa di piccoli nobili, il giorno precedente al loro arrivo a Os Alta.

Alina dopo la cena va in giardino con Mal, quando le dicono che all’ingresso c’è un gruppo di Grisha che vuole parlare con lei.

  • Il Grisha che va da lei non è David, ma Fedyor, un Corporalki che nella serie è dalla parte dell’Oscuro.
    • Nikolai le chiede cosa dovrebbero fare, visto che potrebbero essere dei traditori o delle spie.
      • Alina dice che se vogliono ricostruire il Secondo Esercito non possono condannare chiunque arrivi, insomma la stessa cosa che dice per David.
        • Così decide di parlare con Fedyor e lasciare gli altri ad accamparsi fuori nell’attesa della partenza di l’indomani.
          • Andranno tutti con loro a Os Alta e saranno i Grisha che la sosterranno come capo del Secondo Esercito.

Veniamo invece a David, perché nel romanzo c’è anche lui.

Alina si è anche messa in testa che deve usare il Merzost per sconfiggere l’Oscuro e chiede a David di dirle come funzioni.

  • David, intanto, è tra i Grisha che non hanno mai lasciato la capitale.
    • Viene eletto per far parte del nuovo consiglio di Grisha che Alina ha istituito, ma trova sempre un modo per svignarsela e rintanarsi nel suo laboratorio.
      • David sta lavorando a un nuovo oggetto per amplificare il potere di Alina e permetterle di usare il taglio in maniera più efficace.
  • Alina gli chiede cosa sappia di Morozova.
    • David le spiega che lo chiamavano il Fabbro delle Ossa e aveva creato lui stesso gli amplificatori grazie al Merzost.
      • Nessuno sapeva come perché il figlio dell’Eretico Nero distrusse tutti i diari di Morozova.
        • Questo perché l’Eretico Nero stava cercando di riprodurre gli esperimenti di Morozova quando qualcosa andò storto e creò la Faglia e, per evitare altri tentativi, tutti gli scritti vennero distrutti.
          • Nel libro nessuno sa che l’Oscuro è l’Eretico Nero, non ha mai avuto figli ed è lui stesso che cambia identità decennio dopo decennio.
  • Nel romanzo, abbiamo visto che che Alina sa perfettamente quale sia il prezzo da pagare per usare il Merzost.
    • Non si sognerebbe mai di farlo, anzi era stata lei stessa a dire a Nikolai che l’Oscuro si stava autodistruggendo.
      • Lei e Mal avevano già scoperto l’esistenza dell’uccello di fuoco e chiesto aiuto a Nikolai per trovarlo.

A questo punto della serie hanno iniziato a fare un taglia e cuci generale per passare da Assedio e tempesta a Rovina e Ascesa, io seguirò quello che accade nella serie per mostrarvi le differenze.

Ciò che succede realmente nei romanzi lo vedremo nei riassunti su Youtube.

Passiamo, finalmente a scoprire dove sia Baghra che, nella serie, abbiamo visto imprigionata dall’Oscuro.

  • Nel romanzo non si è mai mossa dalla sua capanna.
    • Alina va a trovarla dopo aver cercato di farsi dire cosa le era successo dalla cameriera.
  • All’ingresso trova un ragazzo che le dice di andarsene perché non vuole visitatori, ma non appena riconosce la voce di Alina, Baghra lo manda via e la fa entrare.
    • Seppure l’Oscuro non l’ha presa come ostaggio, non le ha fatto perdonato di aver aiutato Alina a scappare.

Baghra, infatti, la accoglie così:

«Dovevi andare a Novyi Zem. Dovevi sparire.»

«Ci ho provato»

«No, sei andata a caccia» mi derise […]

Quando lei si voltò, rimasi senza fiato. Era invecchiata di tutta una vita da quando l’avevo vista l’ultima volta. I suoi capelli neri erano radi e andavano ingrigendo. I lineamenti affilati erano rilasciati. Il taglio netto della bocca era infossato e ammorbidito.

Ma non fu questo a farmi trasalire per l’orrore. Baghra non aveva più gli occhi. Al loro posto c’erano due buchi neri, e nelle loro profondità insondabili si agitavano le ombre.

Insomma, quello che vediamo nella serie non è niente.

  • Alina le chiede aiuto con l’uccello di fuoco, ma Baghra la manda via.
    • Fino a quel momento l’aveva aiutata per salvare suo figlio in qualche modo, ma dopo aver scoperto che cosa ha fatto coi mostri d’ombra e col Merzost pensa che sia troppo tardi e non vuole più saperne di Alina.

Continueremo queste differenze quando arriva Baghra anche nella serie.

Intanto sappiate che:

  • L’Oscuro non si era impiantato un pezzo di corno nella mano, quindi loro due non sono collegati dall’amplificatore, ma proprio dal potere Morozova.

Mal si era impuntato per andare a cercare l’uccello di fuoco, poi si sposta verso un modo per sconfiggere i mostri d’ombra e viene mandato insieme a Tolya e a Zoya a cercare quest’arma mitica.

  • Nel romanzo non esiste nessuna arma contro i nichevo’ya, per cui non c’è nessun motivo per andare a Ketterdam.
    • Inoltre, Mal non lascerebbe mai Alina così.
      • Soprattutto con Nikolai che continua a farle la corte.

Arriviamo alla parte che vede come protagonista Pekka!

Il dialogo tra lui e Kaz dove Kaz vuole sapere il nome di suo fratelllo per rivelare a Pekka dove si trovi suo figlio è preso dalla fine del Regno Corrotto e le battute sono praticamente le stesse, ma ciò che succede a Pekka è la ciliegina sulla torta, non il vero scopo del piano.

Nel romanzo il vero nemico è Van Eck, tuttavia alla fine di Sei di Corvi a Kaz servivano soldi e, abbiamo visto, che era andato a chiederli proprio a Pekka.

Quando Van Eck si rende conto che non può farcela contro Kaz, si allea con Pekka, ne abbiamo parlato nella puntata 3.

  • Il piano messo in atto da Kaz che ha a che fare con la peste e che ci porterà anche a questa scena con Pekka, prevedeva di organizzare un’asta affinché lo scienziato della parem, Kuwei, vendesse il proprio contratto.
    • La questione è sacra a Ketterdam, quindi il Consiglio dei Mercanti e il Consiglio delle Maree deve garantire che il tutto si svolga secondo le leggi del dio del commercio.
      • L’asta si svolgerà proprio nella Chiesa del Baratto.
        • Per esempio, Kuwei nominerà come suoi protettori Kaz e Matthias che diventano intoccabili fino alla fine dell’asta.
  • Ovviamente questo scambio sarà truccato proprio da Kaz che si metterà in contatto con Ravka.

Ne parleremo meglio nelle prossime puntate, ma vi ricordo che a questo punto del Regno Corrotto, Nikolai è re di Ravka da anni e Genya e Zoya fanno già parte del triumvirato Grisha.

  • Al momento ci serve solo sapere che Kaz aveva aperto un consorzio della yurda e aveva fatto in modo che Van Eck spingesse gli altri mercanti a investirci.
    • Così facendo aveva a disposizione i soldi per finanziare l’acquisto di Kuwei
  • Durante l’asta arriva il Consiglio delle Maree (che poi si scopriranno essere dei Grisha rifugiati mandati proprio da Kaz) che fermerà la compra-vendita dicendo che è truccata.
    • Van Eck ne approfitta subito per puntare il dito contro Kaz dicendo che era in combutta con Ravka, quando il Consiglio delle Maree gli dice che Ravka non c’entra niente.
      • Il fondo di cui stava parlando era intestato a un certo Rietveld e proprio a Van Eck e i soldi erano stati spostati verso il conto di Shu-Han.
        • Van Eck continua a strepitare e i vari altarini iniziano a venire a galla, tra cui anche il rapimento di Wylan per cui Van Eck aveva accusato Kaz. Wylan viene fuori e dice di essere stato rapito da Pekka Rollins.
          • Così il Consiglio dei Mercanti arresta Van Eck.
    • Sempre grazie ai magheggi di Kaz, Wylan diventa il erede di Van Eck.
      • Erede che non gli darà i soldi per pagare la cauzione e, man mano che si indaga su Van Eck la sua prospettiva carceraria peggiora.
        • In ogni caso, dubito fortemente che venga mandato all’Anticamera dell’Inferno… ci sarà qualche prigione più lussuosa per i mercanti, chissà, nel romanzo non viene specificato.
          • Noi lo lasciamo nell’edificio della stadwach in attesa di giudizio.

Cosa c’entra quindi la peste in tutto ciò?

  • Durante un’epidemia, a Ketterdam si instaurano delle regole speciali.
    • Quando la campana suona i residenti devono assolutamente tornare nelle proprie case.Tutti gli agenti della Stadwach devono tornare alla Stadhall e possono uscire solo per casi gravi.Gli unici che possono girare sono i becchini e i medici.
    • Tutto questo perché Ketterfam è un’isola, quindi c’è bisogno di rallentare il più possibile il propagarsi della malattia.
  • Kaz ha vissuto proprio l’ultima epidemia, quella in cui era morto suo fratello e aveva visto cosa voleva dire.
    • Sapeva che se fosse suonata la campana, loro avrebbero potuto approfittare del caos per riuscire a portare a termine il loro piano indisturbati.

Piano di cui parleremo nel dettaglio nel riassunto.

Adesso vediamo come hanno fatto a propagare la pestilenza.

Nella serie sono state sfruttate le doti da chimico di Wylan. Nel romanzo, invece, è tutta opera di Nina.

  • Nina, infatti, ha usato la parem alla fine di Sei di Corvi, contro ogni aspettativa è sopravvissuta all’astinenza e non ne ha presa più.
    • I suoi poteri, però, non sono tornati gli stessi.
      • Per tutto il libro, infatti, non è riuscita a ferire o guarire nessuno e sentiva quella connessione con il mondo come se si fosse spezzata una volta per tutte.
        • In momenti di pericolo, però, aveva scoperto di riuscire a manipolare altre cose: polvere d’ossa, pezzi di osso e perfino cadaveri.
  • Per simulare il morbo, sono andati a prendere delle cellule in putrefazione dall’obitorio e Nina mentre l’asta era in corso ha girato per distribuirle su più persone possibili.
    • Kaz aveva scelto proprio i locali di Pekka Rollins per compromettere i suoi affari e, per Inej, anche il Serraglio.

Veniamo quindi a Pekka.

  • Per tutta l’asta, Pekka era rimasto in disparte a osservare quella che doveva essere la disfatta di Kaz, fino a che non si è reso conto di come si stavano girando le cose.
    • Quando Kaz stava per andare via con Inej, Pekka gli sbarra la strada coi suoi Centesimi di Leone, si toglie la giacca ed è pronto a ucciderlo lui stesso a mani nude.
      • Kaz, così gli dice che possono contrattare e che dovrebbero parlare del Principe Kaelish e per dimostrargli che ha il figlio, gli lancia ai piedi un pupazzo a forma di leone.
        • Anche nel romanzo il Principe Kaelish è un nuovo locale che Pekka aveva aperto, proprio vicino al Club dei Corvi.
      • Così Kaz gli dice che suo figlio è seppellito vivo sotto terra e ci ritroviamo con l’esatto scambio che abbiamo nella serie, con un paio di differenze fondamentali:
        • Kaz non chiede a Pekka nessuna confessione per nessun crimine, visto che nel romanzo era stato Van Eck a denunciarli per altre cose.
          • Inoltre vi ho già detto che il contratto di Inej è già degli Scarti, Kaz lo aveva già comprato e Tante Helen non c’entra proprio niente.
            • Kaz voleva solo e soltanto che Pekka ricordasse suo fratello e ha approfittato della situazione.
      • I Centesimi di Leone, invece, quando vedono il loro capo in ginocchio sono visibilmente a disagio e nelle settimane successive si sente parlare di una rivolta nella loro banda.
    • Kaz alla fine dice a Pekka dove avrebbe trovato il figlio.
      • Gli dà un indirizzo fuori città, così che Pekka sarebbe stato visto correre via da Ketterdam con un medico e la sua posizione sull’epidemia sarebbe stata ancora più sospetta.
  • Quando i Centesimi di Leone se ne vanno al seguito di Pekka, Inej è sbalordita che Kaz abbia mostrato pietà anche se Pekka non si era ricordato di Jordie.
    • Kaz gli dice che quello era solo un diversivo per tenere Pekka lontano, così che non potesse testimoniare a favore di Van Eck.
      • Kaz, infatti, a differenza della serie, non aveva neanche mai visto il figlio di Pekka.
        • Non ha idea di dove si trovi, neanche sapeva se Pekka avesse davvero un figlio.
          • Era tutto un bluff, ha iniziato a sospettare che ne avesse uno per come Pekka avesse parlato di eredità e di come si fosse accomunato a Van Eck.
            • Ha pensato che avesse i capelli rossi perché i Kaelish sono una popolazione con questa caratteristica e ha preso un pupazzo a caso a forma di leone perché immaginava che suo figlio ne avesse tanti.

Ha raggiunto il suo scopo.

Visto che abbiamo parlato di Pekka, vi racconto anche il suo finale.

Nella serie finisce all’Anticamera dell’Inferno e in meno di un battito di ciglia ha più potere di prima.

Nel Regno corrotto assolutamente no.

  • Pekka, dopo aver scavato per chissà quanto, presumibilmente è stato avvertito dai suoi che il figlio, Alby, si trovava sano e salvo a casa e che non era mai andato via.
  • Ha lasciato Ketterdam e vive in campagna col figlio per tre settimane.
    • Per tutto quel tempo, il pensiero che suo figlio potesse essere nel mirino dei suoi nemici e potesse finire a soffocare davvero in una fossa lo aveva tenuto sveglio.
      • Poi aveva iniziato a vedere sé stesso sepolto vivo.
    • In più non era mai riuscito a ricordarsi del fratello di Kaz e aveva iniziato a chiedersi se prima o poi qualcun altro che aveva truffato gli sarebbe andato a chidere il conto.
  • Dopo tre settimane finalmente si riprende e inizia a guardare cos’era successo ai suoi locali e ai suoi affari, pronto a tornare.
    • Quella notte si sveglia con una lama puntata alla gola e Inej che gli intima di non urlare.
      • Pekka non capisce come sia entrata, visto che ci sono le guardie e le inferiate.
        • Inej gli incide nel petto la scritta “ALBY” e gli dice che se dovesse fare ritorno a Ketterdam, sarebbe tornata a incidergli qualcos’altro.
          • Quando Inej sparisce com’era arrivata, Pekka si precipita dal figlio che dorme beato.
            • Pekka tira un sospiro di sollievo finché si accorge che il pupazzo che ha tra le braccia non è più il leone che aveva prima, ma un Corvo.
          • Pekka dice alle sue guardie di svegliare i domestici e che andranno più lontano possibile da lì.

Così si conclude Il Regno Corrotto.

Torniamo alla puntata e vediamo Kaz che dice a Inej che è libera e di andarsene.

Nel libro noi vediamo i pensieri di Kaz, quindi riusciamo a capire quanto il non riuscire a dirle quello che prova lo ferisca.

Lo abbiamo visto rischiare tutto per salvarla da Van Eck e preoccuparsi che potesse farsi del male.

Inoltre, Inej è dalla fine di Sei di Corvi che dice che coi soldi pagherà il proprio contratto e comprerà una nave per dare la caccia agli schiavisti.

Ed è da quel momento che Kaz vorrebbe dirle di rimanere.

  • Prima che Kaz vada a prendersi tutti gli Scarti (vi rimando sempre alla puntata 3), trova Inej per farsi spiegare quale strada percorrere per non essere visto.
    • Inej è in bagno che si sta curando le ferite e sta per chiamare Nina affinché l’aiuti.
      • Kaz la ferma e le dice che lo farà lui.
        • Si era tolto i guanti per lavarsi e, nonostante la nausea, la tocca volontariamente.
          • Inej gli dice che anche per lei non è facile dopo essere stata al Serraglio.
            • Kaz arriva a sfiorarle anche il collo con le labbra, anche se arretra subito perché è troppo per lui.
              • Non molto, ma abbastanza perché Inej abbia una speranza.
  • In questo momento, Kaz le dice che ha comprato il contratto di Inej da Per Haskel con i propri risparmi e che è libera di andare, che se il piano dovesse andare male, lei dovrebbe mollare tutto e scappare, ma non è un imposizione.
    • Inej gli dice che non abbandonerebbe mai i suoi amici.

In ogni caso, il loro finale è molto tenero. Dovrete aspettare il riassunto, ma arriva!


L’incontro di Alina con Vasily è praticamente uguale, l’unica differenza è che si incontrano nel giardino del palazzo reale e Alina ha addosso la sua kefta.

Come poi ha anche quando partecipa al ricevimento.

L’uniforme che vediamo nella serie è l’uniforme del Primo Esercito, non dei Grisha, né tanto meno del loro comandante.

  • La festa che vediamo alla fine di questa puntata, nel libro è la festa di compleanno di Nikolai.
    • Mal sta evitando Alina dall’intera giornata perché lei ha scoperto che lui partecipa a dei combattimenti clandestini con dei Grisha (lo vedremo).
      • Nikolai non le regala l’anello dei Lantsov prima di andare alla festa.
        • Non si presentano neanche insieme.
          • Sarà Tamar che la scorterà al banchetto.
            • Lì, comunque ci saranno sia Tolya che Mal, nonostante quest’ultimo a malapena la guardi.
    • Vasily annuncia una tregua coi fjerdiani che si uniranno a loro nella lotta contro l’Oscuro.
      • Nikolai, allora chiede cos’abbiano voluto in cambio: l’apertura di alcune strade a Nord.
        • Strade che erano troppo piccole per far passare un battaglione, ma perfette affinché le usasse l’Oscuro per arrivare fin lì.
          • Vasily aveva tolto il blocco una settimana prima, così Nikolai salta su e dice che devono evacuare subito il palazzo.
            • Tempo di dirlo che i nichevo’ya entrano dalle finestre e nella sala si propaga il panico.
  • Alina e Mal seguono Nikolai che sta portando in salvo il re e la regina.
    • Nikolai li vuole portare a una nave volante e metterli in salvo. Alina gli dice di andare, l’Oscuro tanto andrà a cercarla prima al Piccolo Palazzo e lei non ha intenzione di abbandonare gli altri Grisha.
      • Si dividono, Nikolai promette di tornare e Alina e Mal li guardano entrare in un tunnel.
  • Combattono dignitosamente contro i mostri d’ombra, anche se muoiono un sacco di Grisha, dimenticatevi l’imbarazzo che vedete nella serie per favore.
    • Dopo aver radunato più Grisha possibili, decidono di scappare dal palazzo.
      • Quando arrivano alle porte, si alza il boato delle armi da fuoco.
        • Tolya e Tamar erano andati a radunare i pellegrini che veneravano Santa Alina.
          • Mentre loro tengono a bada i mostri d’ombra, Tamar dice loro di andare a ripararsi nella cappella.
            • Lì, scopriremo, c’è un passaggio segreto per i sotterranei.
        • Arriva l’Oscuro che dice ad Alina di arrendersi e lui risparmierà a tutti la vita.
          • Qua di nuovo si rivolge a Mal, dicendo che lui ha visto veramente cosa sia Alina e non gli ha mai voltato le spalle, invece Mal lo aveva fatto.
          • A questo punto fa il suo ingresso Genya.
            • L’Oscuro ordina ai suoi di portarla e la obbliga a mostrarsi, per far vedere ad Alina come l’aveva punita.

Non era Baghra. non sapevo che cosa fosse. I morsi erano dappertutto, neri rilievi di carne sollevata, bozzi di tessuto ritorno che non avrebbero mai potuto essere guariti, né dalla mano di un Grisha né da nessun’altro; i marchi inconfondibili dei nichevo’ya. Poi vidi la fiamma sbiadita dei suoi capelli, l’adorabile tonalità d’ambra dell’unico occhio rimasto.

  • L’Oscuro cerca di farla sentire in colpa per le condizioni di Genya e per la morte di tutti i Grisha dopo che lei era scappata… e ce la fa!
    • Infatti Alina vuole accettare la resa per salvare tutti gli altri, ordina a Tolya e Tamar di obbedire.
      • Si avvicina all’Oscuro e gli dice che il suo potere gli appartiene… come quello di lui appartiene a lei.
        • Si fa strada dentro di lui attraverso il legame del cervo e usa il potere dell’Oscuro per creare un mostro d’ombra.
          • L’Oscuro le urla di fermarsi perché li ucciderà tutti e due.
            • Alina lo stava facendo proprio per quello, ma Mal la chiama e si interrompe.

In pratica questa è la scena che vedremo più avanti nella serie, in cui sono già nei sotterranei, Alina si trova nella cappella e cerca di sovrastare l’Oscuro finché Mal non la ferma.

  • Il romanzo prosegue con Alina che riprende i sensi una volta all’interno dei tunnel.

Non mi lamento assolutamente per questa scelta, vedremo cosa accade nel romanzo.

Per questo articolo è tutto, ditemi se sapevate già queste differenze, se la serie vi è piaciuta e, in generale, cosa ne pensate!

Potete leggere anche:
Dal libro alla serie: Tenebre e ossa – Stagione 2 (Puntata 1)
Dal libro alla serie: Tenebre e Ossa – Stagione 2 (Puntata 3)
Tenebre e Ossa – Stagione 1
Dal libro alla serie: Tenebre e ossa – Stagione 2 (Puntata 5)

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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