Dal libro al film: Il Ritorno del Re (Libro Sesto)

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Dal libro al film: Il Signore degli Anelli
Il Ritorno del Re (Libro Sesto)

Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings) è stato scritto tra il 1937 e il 1949 da J.R.R. Tolkien.

Si tratta di un’opera unica, una storia suddivisa in sei libri, ma che è stata pubblicata in tre volumi, tra il 1954 e il 1955: La Compagnia dell’AnelloLe due torri e Il ritorno del re.

Nonostante questa trilogia sia la più famosa, la storia continua da dove si è interrotto Lo Hobbit del 1937.

Tra il 2001 e il 2003 escono le tre trasposizioni cinematografiche dei tre libri che compongono Il Signore degli Anelli.

Esattamente come i libri, tutti e tre i film diretti da Peter Jackson sono stati girati simultaneamente in Nuova Zelanda e hanno richiesto ben otto anni di lavoro.

Premesse

Se non avete letto gli articoli precedenti:
–Dal libro al film: La Compagnia dell’Anello – Libro Primo e Libro Secondo
–Curiosità: La Compagnia dell’Anello – Libro Primo e Libro Secondo
-Dal libro al film Le Due Torri: – Libro TerzoLibro Quarto
-Curiosità: Le Due Torri – Libro TerzoLibro Quarto
–Dal libro al film: Il Ritorno del Re – Libro Terzo e Libro Quarto, Libro Quinto.

Se conoscete questo genere di articoli, saprete che io scrivo, o cerco di scrivere, ogni minima differenza tra i libri e le trasposizioni cinematografiche.

Il Signore degli Anelli è un’opera talmente grande e complessa che è impossibile riuscire a scrivere tutto e soprattutto gli articoli sarebbero talmente lunghi da essere illeggibili.

Già così non scherziamo.

Ho deciso, quindi, di riportare le differenze più grandi che esistono tra le due versioni.

Per facilitarmi il compito, terrò la divisione in libri, creando più articoli e dividerò le varie parti seguendo l’andamento dei capitoli del libro.

Prima di cominciare alcune NOTE: ho deciso di non tenere in considerazione le versioni estese dei film, quindi le parti presenti in quelle pellicole, ma eliminate dalla versione “breve”, le citerò nel corso delle differenze.

Voglio precisare che a me la storia, sia versione film che versione libro, è piaciuta, quindi tutte le battute che seguono non hanno niente a che fare con la mia opinione e non sono da leggere come una critica.

Ultima nota: io ho recuperato questa saga solamente quest’anno. Ho guardato tutti i film e ho letto i libri per la prima volta, senza saperne assolutamente niente.

Il mio approccio, quindi, è da totale ignorante e da persona che scopre tutto per la primissima volta.

Questo articolo è rivolto, ovviamente, a tutti coloro a cui è piaciuta la saga cinematografica, ma che non hanno avuto voglia di affrontare quei mattoni spaventosi che sono i romanzi.

Differenze

Siamo all’ultimo libro della trilogia, ma anche all’ultima parte che compone questa saga immensa: il Libro Sesto.

Se avete visto solo i film, preparatevi perché vi si aprirà un mondo.

Torniamo a vedere che cosa sta succedendo a Sam e a Frodo che avevamo lasciato a Cirith Ungol dopo lo scontro con Shelob e il rapimento del povero frodo da parte degli Orchi.

A questo punto del terzo film manca un’oretta alla fine, mentre nel romanzo dalle ultime pagine ci separano ancora nove capitoli.

Scoprirete presto come mai questa grande differenza.

Partiamo subito!

I. La torre di Cirith Ungol

Sottolineo ancora una volta questo fattore perché è una grossa differenza di percezione per il fruitore della storia.

Nel film noi vediamo sempre in contemporanea la storia di Frodo e quella di Aragorn, Gandalf e gli altri, quindi noi costantemente sappiamo sempre come procedono entrambi gli archi narrativi.

Il lettore, invece, arrivato a questo punto non ha idea di che cosa sia accaduto a Frodo.

Lo ha lasciato nelle grinfie degli Orchi nel finale delle Due Torri e alla fine del Libro Quinto ha visto un ambasciatore di Sauron portare la sua cotta di maglia e le sue cose.

Frodo potenzialmente, per le informazioni che ha il lettore, potrebbe essere morto a Cirith Ungol e Sam avrebbe potuto continuare la missione.

Grazie a questa strutturazione, Tolkien era riuscito a creare un momento di suspense e imprevedibilità che la trasposizione ha completamente eliminato.

Partiamo davvero con le differenze:

  • Nel film ci viene mostrato subito Frodo che si risveglia nella torre e la narrazione continua dal suo punto di vista, nel romanzo invece noi stiamo seguendo Sam.
    • Quindi fino al momento in cui Sam non riesce a salvare Frodo, il lettore non sa niente di come stia, esattamente come Sam.
      • Insomma, le scene in cui gli Orchi litigano per le cose di Frodo non le vediamo direttamente.
  • Prima di arrivare a questo punto, però, Sam deve arrivare dentro la torre e per farlo si infila nuovamente l’Anello per evitare che lo vedano.
    • Ovviamente, con l’Anello addosso sente anche l’enorme peso e la malizia dell’Occhio.
      • Sam, infatti, quando se lo toglierà, viene tentato da esso e deve tenere a mente la propria missione per non infilarselo ancora.
    • Grazie all’Anello i suoi sensi sono più ricettivi e riesce a sentire addirittura Shelob lontano che brontolava sconsolata.
      • Proprio grazie ai sensi affinati, riesce a capire che i due Orchi (quelli che vediamo anche nel film) si stanno picchiando tra loro.
        • Sappiamo da lui che stanno litigando per qualche bottino e Sam si ricorda della cotta di maglia di Frodo.
  • L’Anello lo protegge dagli Orchi con cui quindi non si scontra, ma all’ingresso il cancello è sorvegliato da statue che creano una barriera che impedisce a qualsiasi nemico di entrare (Curiosità).
    • Per poter procedere, Sam ricorre un’altra volta alla fiala di Galadriel.
      • Il problema è che appena supera le statue, queste emettono un urlo acuto che si riverbera per tutta la fortezza.
        • Nessuno accorre e Sam avanza rendendosi conto che il pavimento è pieno di corpi, come nel film.
  • Nella trasposizione vediamo una scena in cui si vede solo l’ombra di Sam, molto più grossa di lui, e un gruppo di Orchi che si spaventa, ma solo finché Sam si rivela e si deve scontrare con loro.
    • Nel romanzo questa scena è presente, ma l’Orco è da solo e spaventato corre via.
      • Durante la salita sente in lontananza lo stesso Orco parlare con un suo superiore e scopriamo che Gorbag e i suoi sono scappati uccidendo gli altri.
        • Sono rimasti quindi Snaga (che è quello appena scappato da Sam) e il capitano.
          • Snaga si rifiuta di tornare giù perché: “…la più pericolosa di queste spie è ancora in giro […]. Un grande guerriero passeggia da queste parti, uno di quegli Elfi dalle mani sanguinarie, o uno di quei luridi tark“.
            • È spaventato anche perché questo grande guerriero è riuscito a ferire Shelob.
              • In realtà è solo di un Hobbit, ma Snaga non lo saprà mai.
    • Sam vede i due uscire, il comandante che insegue Snaga finché non gli sfugge.
      • Il capo si accorge che uno degli Orchi nemici è ancora in vita e Sam ne approfitta per prenderlo di sorpresa e il comandante scappa.
  • Sam arriva da Frodo e o salva dall’Orco che lo sta frustando.
  • La conversazione tra loro è praticamente uguale, tranne lo sclero con cui Frodo rivuole indietro l’Anello.
    • Nel film ha la voce da serial killer, però se ne sta seduto e allunga una mano, nel libro: “…gridò alzandosi e tendendo una mano tremante”.
      • Inoltre, nella scena sembra anche che Sam faccia già fatica a separarsene, nel romanzo non gli avevo dato questa interpretazione: Sam avverte Frodo che lì a Mordor il fardello è molto più pesante e sarà difficile quando vedrà il Monte Fato e si propone di dargli il cambio. Però questo sembra fatto con premura più che con ostilità.
        • Pe tutta risposta Frodo glielo sfila di mano e gli urla contro: “No, non lo porterai ladro!”
          • Si riprende un attimo, si scusa con Sam e gli dice che vorrebbe che non lo avessero mai trovato, altro che il “Devi capire” del film. BAH! Proprio antipatico il Frodo del film.

Il capitolo si conclude con Sam che va in avanscoperta per assicurarsi che non ci siano Orchi vivi e prende delle divise degli Orchi per vestire Frodo.

  • Nel film li vediamo vestiti uguali e sembra che anche Sam abbia abbandonato i suoi vestiti, nel romanzo in realtà Sam non si cambia.
    • Prende solo un mantello nero e un elmo così da coprire i suoi vestiti e ripiega il manto elfico e lo nasconde nel suo fagotto.
  • Nonostante non ci siano più Orchi, nel libro non è così semplice neanche uscire: devono ripassare dai Guardiani, le statue al cancello.
    • Sam e Frodo dicono delle parole in Elfico, le stesse con cui avevano allontanato il Cavaliere Nero nei primi libri (“Gilthoniel, A Elbereth!” e “Aiya elenion ancalima!“).
      • Le statue urlano di nuovo e una forma alata compare nel cielo nero.
II. La Terra d’Ombra

Nel film si allontanano passeggiando, qui invece devono scappare.

  • Devono anche togliersi in fretta dalla strada perché risulterebbe strano che due Orchi fuggano dalla fortezza invece che verso di essa.
    • Finiscono per lanciarsi dentro dei rovi.
  • Nel film fanno tre passi e si ritrovano a incontrare un contingente di Orchi, nel romanzo passano almeno due giorni di marcia prima dell’incontro.
    • Prima di questo, devono nascondersi da due Orchi che sono sulle loro tracce:

“Di chi è la colpa?”, disse il soldato. “Non mia. Sono ordini che vengono dall’Alto. Prima dicono che si tratta di un grande Elfo con una lucida armatura, poi che è una specie di uomo-nano, poi che è un gruppo di Uruk-hai ribelli; o forse tutte e tre le cose contemporaneamente”.

  • I due stanno anche dando la caccia a un “mostriciattolo nero, quel mangione con le mani molli”, che però è fuggito.
    • Quindi Gollum è già sulle loro tracce.

Nella versione breve, dopo che vedono l’esercito di Orchi allontanarsi, la scena è tagliata e ci spostiamo su Sam e Frodo che vagano per una landa desolata.

  • Nel libro e nella versione estesa, invece, un contingente è proprio sulla loro strada.
    • Loro fingono di essere soldati stanchi, nella speranza che gli Orchi abbiano fretta, invece sono costretti a unirsi alla loro marcia.
      • Nel film Frodo sta cedendo alla stanchezza e, per fare in modo che non li becchino, Sam finge di essere stato spinto da Frodo e fa partire una rissa.
      • Nel romanzo alcune compagnie arrivano a un crocevia nello stesso momento e quindi parte la rissa perché ogni compagnia vuole procedere per prima.
        • In entrambi i casi, gli Hobbit sgusciano via nella confusione.
III. Monte Fato

Adesso dobbiamo dirlo.

Dobbiamo assolutamente dirlo.

L’Occhio di Sauron non è tipo faro sulla spiaggia che illumina tutto con il suo fascio e vede solo quello che sta illuminando.

Ho capito doverlo rappresentare in qualche modo, ma si poteva evitare la scena da Mission Impossible con la luce che pian piano si posa su Frodo.

È ridicolo.

Ma soprattutto, nel film Frodo viene illuminato per dei secondi interi e sta male… quindi in quel momento è stato visto.

Se davvero Sauron si fosse accorto della presenza di Frodo, come sembra nel film, mi spiegate che cosa gli sarebbe importato di guardare verso il Cancello subito dopo?

Ve lo dico io. Niente.

Niente perché avrebbe sentito l’Anello e avrebbe fatto in modo di comandarlo per indurre Frodo stesso a portarglielo o avrebbe comandato uno degli Schiavi dell’Anello drago-dotato a volare da Frodo.

Lui guarda verso Aragorn perché pensa che l’Anello sia in suo possesso e ha paura che riesca a soggiogarlo e a usarne il potere.

Nel momento in cui vede Frodo questo dubbio svanisce.

Lascerebbe tutti gli Orchi a combattere con l’esercito di Aragorn, fregandosene di loro (come accade quanto Frodo si metterà l’Anello nel Monte Fato) perché impiegherebbe tutte le energie per impossessarsi dell’Anello.

Nessuno mi venga a dire che non si era ancora accorto che ce l’avesse Frodo perché lo ha impalato con la luce per abbastanza tempo per sentire la presenza del suo Anello. Anello che a quanto pare ha la stessa reazione dei pulcini quando la madre si avvicina al nido.

Dopo aver reso palese che questa scena NON può esistere, e infatti non c’è, vediamo cosa accade davvero nel libro.

  • Nella versione estesa del film vediamo qualche scena in cui Frodo e Sam si avvicinano pian piano al Monte Fato, prima di arrivare a questa scena del faro che si svolge in contemporanea con l’arrivo dell’esercito al Cancello Nero, ma sembra questione di un paio di giorni.
    • Nel romanzo li seguiamo per molti giorni, li vediamo accamparsi molte volte.
      • Man mano che proseguono si rendono conto che il lembas durerà solamente per arrivare al Monte e non c’è nessuna possibilità di tornare indietro.
        • Questo è anche il messaggio che ci arriva chiaramente dal film, ma mai detto esplicitamente.
  • Nel film vediamo Frodo accasciarsi a terra sotto il peso dell’Anello e, nel libro, ancora un volta Sam prova a farselo passare così da dividere il peso, ma Frodo si rifiuta, urla di non toccarlo, poi si calma e ammette che non riuscirebbe ad affidarglielo e che se Sam glielo prendesse impazzirebbe.
    • A impazzire, comunque, è Sam che inizia a farsi i monologhi da solo per convincersi che ce la faranno, neanche Gollum.
  • Arrivati alle pendici del Monte Fato, Sam prende sulle spalle Frodo e salgono.
    • Nel film vengono attaccati da Gollum, nel libro non è questo il giorno… Sì, ok è questo il giorno, però volevo citare Aragorn…
      • In questo momento del romanzo Sam è costretto a fermarsi prima di un punto troppo ripido, ha la schiena dolorante e ha finito ogni energia, così Frodo decide di continuare carponi.
        • Proprio mentre i due sono allo stremo, le nubi si diradano e diventa ben visibile la torre e l’Occhio, ma “L’Occhio […] scrutava a nord i Capitani che si preparavano all’assalto”.
          • Quindi l’Occhio non sta guardando verso di loro, è Frodo che lo vede e davanti a quella apparizione cade in ginocchio, mentre sta già cercando l’Anello.
            • Deve pregare Sam di tenergli la mano e bloccargliela perché lui non sarebbe in grado.
  • Sam riprende in braccio Frodo e adesso arriva Gollum che li butta giù.
    • Nel film Sam rimane a pancia all’aria a fare niente, nel romanzo è scattante e sguaina subito Pungolo, solo che Frodo e Gollum sono avvinghiati, quindi non può fare niente.
      • Frodo nella trasposizione è un bambino piagnucoloso, invece nel libro:

Era forse l’unica cosa che potesse destare le morenti energie […] di Frodo: un attacco, un tentativo di impossessarsi del suo tesoro […]. Egli rispose con una furia improvvisa che stupì Sam, e anche Gollum.

  • Frodo riesce a buttarlo a terra.
    • Nel film si nota poco, ma nel romanzo ci viene detto che Frodo riesce ad avere il sopravvento perché anche Gollum è distrutto, smagrito e il desiderio per l’Anello e la paura lo avevano segnato.
    • Frodo lo scaccia, ma Gollum sembra pronto ad attaccare, quando Sam interviene.
      • Allontana Frodo e gli dice di proseguire, mentre lui si occupa di Gollum e… nel film li vediamo scontrarsi, Sam lo ferisce per poi rincorrere Frodo.
        • Nel romanzo Sam alla fine prova pietà per Gollum e lo allontana.
  • Come nel film raggiunge Frodo, ma non gli urla incitamenti, mentre Frodo se ne sta lì a far oscillare l’Anello come un medium.
    • La scena nel Monte Fato in realtà è molto veloce: Sam arriva, lo vede sul bordo come uno stoccafisso, così lo chiama. Frodo lo guarda e dice:

“Sono venuto”, disse. “Ma ora non scelgo di fare ciò per cui sono venuto. Non compirò quest’atto. L’Anello è mio!”

  • E dicendo questo si infila istantaneamente l’Anello.
  • Dopo di che succede tutto in fretta: Sam viene spinto a terra, noi lettori non sappiamo bene da cosa.
    • Nel momento in cui Frodo si infila l’Anello arrogandosene il diritto, Sauron diventa consapevole di lui, di dove sia e della trappola che gli aveva teso Aragorn e:

…la sua collera avvampò come una fiamma divorante, ma la sua paura fu come un grande fumo nero che lo soffocava.

[…] La sua mente abbandonò tutti i piani […] i suoi capitani si trovarono all’improvviso in balia del fato, privi di volontà, tremanti e disperati. Erano stati dimenticati.

Esattamente quello che sarebbe successo se avesse visto Frodo prima, come avevo detto, ma continuiamo:

Convocati da lui, precipitandosi con un grido lacerante, i Nazgûl volarono più veloci dei venti la loro ultima corsa disperata, e la tempesta di ali si diresse turbinosa verso il Monte Fato.

Guarda un po’, quello che avevo detto prima.

  • Una volta perso un dito per… dovrei dire per mano di Gollum, ma forse per bocca di Gollum sarebbe più appropriato…
    • In ogni caso, quando Gollum è in estasi per aver preso l’Anello e Frodo è in ginocchio a piangere sul suo dito versato, Gollum inciampa e cade precipitando nel vulcano, DA SOLO.
      • Non lo spinge Frodo nel tentativo di riprendere l’Anello e Sam non dovrà andare a ripescarlo appeso a un burrone con solo nove dite.
    • Quando l’Anello e Gollum precipitano, la montagna trema, Sam corre a prendere Frodo per portarlo fuori appena in tempo per vedere arrivare i Nazgûl che appassiscono e scompaiono.

Vi riporto l’ultima riga di questo capitolo:

“…Ma ricordi le parole di Gandalf: Perfino Gollum potrebbe avere ancora qualcosa da fare? Se non fosse stato per lui Sam, non avrei distrutto l’Anello. La Missione sarebbe stata vana, proprio alla fine. Quindi, perdoniamolo! La missione è compiuta, e tutto è passato. Sono felice che tu sia qui con me. Qui, alla fine di ogni cosa Sam”.

Nel film vediamo anche la fine della battaglia, nel libro, ci è stato detto solo che Sauron aveva abbandonato i suoi a combattere da solo.

Adesso lasciamo Sam e Frodo spiaggiati su un vulcano in eruzione e torniamo dai nostri paladini fuori dal Cancello Nero dove “Arrivano le Aquile!”

IV. Il Campo di Cormallen
  • Torniamo a vedere la battaglia proprio nel momento in cui i Nazgûl vengono richiamati dalla Torre Oscura e gli eserciti di Mordor tremano. Ancora una volta le parti di battaglia che ci vengono mostrate nel film sono molto più dettagliate di quello che ci raccontano nel romanzo.
    • Nel film crolla la terra sotto i piedi e tutto l’esercito di Mordor… come se una volta iniziata la battaglia ci sia uno schieramento così ordinato e non sarebbero precipitati anche i cavalieri di Minas Tirith o di Rohan di sotto. OK!
      • Nel romanzo: “…tutti i nemici erano in fuga e il potere di Mordor svaniva come polvere al vento”.
  • Siamo ancora nel capitolo sulla battaglia, quindi vediamo Gandalf che saluta la sua amica aquila, Gwaihir, e gli chiede di portarlo un’ultima volta e che dovranno essere più veloci dei Nazgûl.

A questo punto del capitolo, torniamo da Frodo e da Sam.

  • Sam sa che non possono tornare indietro, ma chiede a Frodo almeno di allontanarsi da quel posto orribile e Frodo lo segue: così si ritrovano su quella montagnetta su cui li vediamo anche nel film quando vengono ripescati dalle aquile.

Dopo il taglio, il film si riapre su Frodo, ma non so se ve ne siate accorti, ma dallo scontro con Shelob, il focus della narrazione si è spostata su Sam e da lui non è più tornata a Frodo.

Sam da quel momento fino alla fine, sarà il vero protagonista delle parti che riguardano Frodo.

  • Nel romanzo è Sam a svegliarsi e ad accorgersi di non essere morto, ma che qualcuno lo aveva portato in salvo.
    • Gandalf è nella stanza con lui: “Una grande Ombra è scomparsa”, disse Gandalf, e poi rise…”
      • Frodo è accanto a lui che stava aspettando che Sam si svegliasse.
    • Tutti gli altri li incontreranno con calma quando usciranno dalla loro stanza, compreso il nuovo Re, Aragorn.
  • L’intero esercito è ancora accampato nel Campo di Cormallen, nell’attesa che i feriti si riprendano e possano ripartire per Minas Tirith.

Nel film passiamo subito all’incoronazione, invece nel romanzo ci sono molti altri pezzi, ma per conoscerli dovrete andare nelle Curiosità.

V. Il sovrintendente e il Re

Questo capitolo parte con la love story di Faramir e Éowyn, ma anche per questo vi rimando nell’articolo sulle curiosità del Libro Sesto.

Noi andiamo direttamente all’incoronazione.

  • Nel film vediamo Gandalf incoronare Aragorn.
    • Nel libro veniamo a sapere che, secondo la tradizione dovrebbe essere il padre a cedere la corona al figlio e, in mancanza di esso, che il figlio si rechi sulla tomba del padre per essere incoronato.
      • Neanche questo è possibile, così sarà Faramir a prendere la corona e a porgerla ad Aragorn.
        • Tutti si aspettano che dopo le parole di rito, Aragorn se la poggi sulla testa, invece la ripassa a Faramir perché dice che è grazie a molte persone che lui è lì quel giorno, quindi vorrebbe che fosse Frodo a porgergli la corona e Gandalf a mettergliela sul capo.

Il giorno stesso dell’incoronazione è anche quello dove arriva Arwen e subito dopo noi torniamo, con un veloce scorrimento della mappa, nella Contea.

Eh… MAGARI.

Vediamo cosa accade nel libro che è stato completamente tolto dal film per favorire scene che non trovano nessunissimo senso di esistere.

  • Dopo l’incoronazione trascorrono giorni in attesa di qualcosa.
    • I nostri Hobbit vorrebbero sapere cosa sta per succedere perché vogliono tornare a casa, giustamente direi, ma Gandalf rimane vago.
  • Un giorno Aragorn esce a cavallo con Gandalf e vanno a prendere un albero che sta fiorendo da mettere al posto di quello morto alla Cittadella.
    • Lo pianta e dice: “Il segnale è stto dato […] il giorno è vicino”.
      • Ma cos’è hai rilasciato i tuoi feromoni con l’alberello?
  • Passa quasi un mese e finalmente arrivano dama Galadriel e Celeborn, Elrond e la figlia Arwen e finalmente si sposano.
    • Letteralmente nel romanzo a questo avvenimento è dedicata una riga. UNA RIGA.

In generale Arwen l’abbiamo vista solo di sfuggita nella Compagnia dell’Anello e la rivediamo solo adesso.

Nel film hanno voluto darle molto più spazio, dando carattere al personaggio e hanno creato una sotto trama romantica.

Ho apprezzato.

VI. Molte separazioni

Oh finalmente scorrimento veloce di mappa e torniamo alla Contea e si conclude il libro, giusto?

Ma dove? Ma cosa?

No!

Altro che scenetta felice dove tornano contenti nella Contea e Frodo ride pure. RIDE.

Dimenticatevelo.

Frodo è da buttare, ma non solo!

Nel libro c’è anche il viaggio del ritorno che potrebbe tranquillamente intitolarsi: “Mai una gioia“.

  • Prima di partire, Arwen regala a Frodo la gemma bianca che aveva come collana che gli sarà d’aiuto ogni volta che si sentirà turbato.
    • Inoltre gli dice che potrà partire dai Porti Grigi se la sua ferita sarà ancora dolorante e il suo fardello troppo grande.
  • Nel viaggio del ritorno ripercorrono tutte le tappe che hanno fatto all’andata, salutando man mano i loro compagni.

  • Nel film avevamo visto Saruman e Vermilinguo fare una fine becera in una delle scene extra della versione estesa all’inizio del Ritorno del Re, vi avevo detto che non andava così (trovate tutto nelle differenze!).
    • Tornando indietro, passano anche da Barbalbero, che aveva il compito di tenere Saruman chiuso nella sua torre.
      • Barbalbero ha lasciato andare Saruman perché tanto non era più in grado di nuocere a nessuno.

Come si suol dire: le ultime parole famose.

  • Lo rincontreranno poco più avanti per strada, si offrono di aiutarlo, ma lui rifiuta maleducatamente, ma non è ancora finita la sua storia!

Una cosa dovevi fare Barbalbero! Una!

Sei un Ent, sei lento per natura, proprio adesso hai deciso di avere fretta?

Non vi faccio spoiler, vedremo!


  • Prima di tornare alla Contea, si fermano a Gran Burrone e prima che ripartano, Bilbo chiede a Frodo dove fosse quell’anello che aveva portato via.
    • Questa scena nel film l’hanno inserita mentre stanno andando verso i Porti Grigi.
  • Elrond dice a Frodo che l’anno successivo, in quello stesso periodo, troverà lui e Bilbo nei boschi della Contea e di cercarlo.
VII. Verso casa

Nel film, vediamo i nostri quattro Hobbit tornare raggianti nella Contea che è sempre verde e lussureggiante come l’avevano lasciata.

Se… MAGARI.

  • Arrivati a Brea vanno al Puledro Impennato, per restaurarsi dal viaggio, e chiedono a Cactaceo se può dar loro dell’erba-pipa, ma il locandiere deve negargliela perché “Non arriva niente dalla Contea in questi tempi”.
    • Iniziamo a capire che c’è qualcosa che non va, ma Cactaceo continua a dar loro notizie:
      • Gente strana era continuata ad arrivare e avevano subito un vero e proprio assalto dove alcuni erano rimasti uccisi.
        • In quel momento infatti, tutti a Brea se ne stanno chiusi nelle proprie case.
      • Billy Felci (di cui abbiamo parlato nella Compagnia dell’Anello) e un altro si sono messi in combutta con gli stranieri e sono partiti con loro e si sono uniti alle bande di predoni che si sono accampati nei boschi circostanti.
      • Quando si stanno salutando, però, Cactaceo li avverte che anche nella Contea sta succedendo qualcosa, si sentono voci di strani eventi.
    • Nonostante questo Gandalf li molla!

“…Non vengo con voi nella Contea. Dovete sistemare da soli le sue faccende; è per questo che siete stati allenati. Non avete ancora capito? Il mio tempo è finito […]. E quanto a voi, cari amici miei, non avrete bisogno di aiuto. Siete adulti, ormai. Siete cresciti molto, fate parte dei grandi, e non tempo più nulla per nessuno di voi.

Gandalf!

Sì, okay, lo ammetto, ho apprezzato molto questo sviluppo: Gandalf fin dall’inizio sembra una figura genitoriale per gli Hobbit che per come popolazione sono spensierati, allegri, lontani da tutti i problemi, proprio come sono i bambini però… GANDALF!

Li hai messi tu in questi casini!

  • Gandalf si separa da loro per andare a “conversare” con Bombadil.
    • Quando si stanno salutando, Gandalf dice loro di sbrigarsi altrimenti non arriveranno mai in tempo al ponte sul Brandivivo prima che si chiudano i cancelli.
      • Loro un po’ confusi: “Ma non vi sono cancelli”.

GANDALF!

Questo dialogo fa presupporre che quel vecchiaccio malefico sapesse già a cosa andassero incontro e, nonostante tutto, li lascia da soli.

“Ebbene eccoci qui, noi quattro, di nuovo soli come quando partimmo”, disse Merry. “Abbiamo lasciato tutto il resto alle spalle, una cosa dopo l’altra. Sembra quasi un sogno lentamente sbiadito”.

“Non a me”, disse Frodo. “A me sembra piuttosto di addormentarmi di nuovo”.

Povero Frodo comunque. Mi fa un po’ pena. In confronto, è messo meglio Harry che è stato allevato come un bovino da Silente per venir macellato da Voldy.

VIII. Percorrendo la Contea
  • Arrivano al ponte e, ovviamente, lo trovano sbarrato da cancelli.
    • Sulla riva opposta notano che sono state costruite case a due piani con finestre rettangolari e spoglie, per niente nello stile delle case Hobbit e della Contea in generale.
  • Alcuni Hobbit li vedono e vanno loro incontro, anche se sembrano spaventati, ma Merry riconosce uno di loro, Hob Guardasiepi, e si identifica.
    • Hob è felice di vederlo, ma dice di non poter aprire il cancello per via degli ordini.
      • Gli ordini del Capo a Casa Baggins.
        • Frodo a questo punto interviene dicendo che forse è arrivato il momento di regolare i conti coi familiari (il Capo sembra essere il cugino, Lotho, a cui aveva venduto casa).
          • Hob sembra ancora più spaventato e li avverte che se fanno così sveglieranno la Mano destra del Capo.
          • Infatti arriva e riconoscono Billy Felci.
      • Gli Hobbit non si fanno intimorire e Merry gli ordina di farli entrare subito, altrimenti…
        • Billy che non eccelle per coraggio, vedendoli armati, apre il cancello.
          • Merry pretende di avere la chiave, Billy gliela lancia e scappa, ma solo dopo essersi preso un calcio da uno dei loro pony, ovvero Bill (nella mia versione continua a chiamarli cavalli, ma gli Hobbit sono troppo piccoli per i cavalli, quindi credo che il traduttore avesse fatto troppi bagordi).
    • Chiedono un alloggio, ma ancora una volta Hob dice loro che non è permesso ospitare gente senza preavviso, mangiare cibo extra e cose del genere.
      • Merry vuole sapere se sia stata una brutta annata, così scoprono che in realtà i raccolti erano stati ottimi, ma il cibo viene preso e messo via senza lasciare agli Hobbit molto.
        • Così come non hanno erba-pipa perché solo il Capo e i suoi uomini possono averla.
  • Ripartono il mattino successivo per andare direttamente a Hobbiville.
    • Si trovano la strada sbarrata e i Guardacontea che devono arrestare Frodo per:

“Violazione dei Cancelli, Distruzione di Regole, Assalto ai Guardiani dei Cancelli, Violazione di Confine, Pernottamento negli Edifici della Contea Senza Permesso, e Corruzione di Guardie con Cibo”.

  • Sam si fa avanti: “Io potrei aggiungere altro […]. Insulti al vostro Capo, Desiderio di Prendere a Pugni il suo Viso Pustoloso, e Certezza che voi Guardacontea avete l’Aria di un Sacco di Idioti”.
    • Insomma Frodo e gli altri ridono in faccia ai Guardacontea e Frodo dice che lui va dove gli pare e che stava proprio andando a Casa Baggins, quindi se le guardie vogliono seguirli sono affari loro, ma prima deve portarlo dove possano rifocillarsi, visto che sono chiuse le osterie.
      • I Guardacontea eseguono gli ordini di Frodo, evidentemente consapevoli che dei randelli contro le loro spade sono inutili.
        • Infatti nel viaggio verso Hobbiville, Sam, Merry e Pipino cantano tranquilli e felici, mentre davanti i Guardacontea sbuffano malcontenti, tanto che un Hobbit che li vede passare sghignazza: “Ma quali sono i prigionieri?”
  • Arrivati vedono che il viale alberato sulla via per Hobbiville è sparito e che in lontananza, in direzione di Casa Baggins, c’è un camino da cui usciva fumo nero.
  • Vengono fermati da un gruppo di banditi e da loro scoprono che il Capo in realtà non comanda niente, ma prende ordini a sua volta da un certo Sharkey.
    • Il bandito insulta il Re, ovvero Aragorn, e per Pipino è troppo e sguaina la spada, seguito da Merry e da Sam e scacciano i banditi.
      • Gli abitanti della città accendono un falò per festeggiare e si preparano a combattere loro stessi e riescono a cacciare anche le altre guardie che cercano di farli smettere.
  • Un altro Hobbit, Cotton, racconta loro come sia iniziato tutto.
    • Il Capo aveva iniziato a mettere tutta una serie di regole da quando Frodo era partito.
      • Aveva preso tutte le scorte e aveva iniziato a controllare il popolo sempre di più, ma la situazione era peggiorata ancora quando era arrivato Sharkey, a settembre dell’anno precedente.
        • Così hanno iniziato a tagliare alberi, costruire case e a scaricare i rifiuti nel fiume.
  • Si organizzano con tutti gli Hobbit che riescono a trovare e si scontrano con i banditi.
    • Frodo partecipa alla battaglia, ma senza mettere mano alla spada.
  • Il giorno dopo arrivano a Casa Baggins e scoprono che hanno anche abbattuto l’Albero della Festa, ovvero quello sotto cui Bilbo aveva tenuto il suo discorso d’addio.
    • Entrano a Casa e la trovano lurida e puzzolente e vengono accolti da Saruman.
      • Scoprono che Sharkey non è altro che Saruman andato a vendicarsi perché gli avevano distrutto la torre.

È tutta colpa tua Barbalbero.

  • Frodo che sembra diventato molto zen, gli dice di andarsene via e non tornare mai più.
    • Gli Hobbit lì fuori, invece, vogliono il suo sangue.
    • Ve la faccio breve: Frodo chiede loro di salvarlo perché la vendetta è una cosa cattiva e Saruman chiama Vermilinguo che è ancora con lui per andarsene.
      • Non contento, però, cerca di accoltellare Frodo quando gli passa accanto, ma viene fermato da Sam e da altri Hobbit.
      • Frodo, in realtà, sembra molto rattristato dal dover combattere per liberare la Contea, al contrario degli altri che invece sembrano più che disposti a farlo.
        • Frodo ancora una volta impedisce agli altri di ucciderlo, ma unica cosa positiva:

“Sì, sei cresciuto molto. Sei saggio, e crudele. Hai rubato la dolcezza della mia vendetta, e ora devo partire con amarezza, debitore della tua misericordia. La odio come odio te!

Frodo si rivolge a Vermilinguo per dirgli che non deve andare con Saruman, che non è per forza cattivo.

  • Così lo stregone ci fa sapere che Vermilinguo è cattivo tanto quanto lui perché ha ucciso Lotho.
    • Questo solo perché glielo aveva detto Saruman.
  • In ogni caso, lo stregone gli molla un calcio dicendogli di seguirlo, Vermilinguo perde la pazienza e taglia la gola a Saruman, gli Hobbit intanto hanno scagliato tre frecce preventive e uccidono Vermilinguo.

…intorno al cadavere di Saruman si formò una specie di nebbia grigia che salì lentamente sempre più in alto, come fumo sprigionato da un fuoco…

E così muore Saruman, non cadendo dalla sua torre e finendo infilzato su una ruota.

IX. Porti Grigi

Ed eccoci al capitolo conclusivo, in cui torniamo ad avvicinarci al film, ma prima, ovviamente, devono rimettere in sesto la Contea, troverete tutto nelle curiosità.

  • Nel film vediamo che Sam finalmente si fa avanti con Rosie quando sono alla locanda.
    • Nel romanzo ci viene annunciato quando Rosie e Sam hanno già parlato: Casa Baggins è stata rimessa a nuovo e Frodo chiede a Sam quando si trasferirà da lui.
      • Sam è un po’ a disagio e gli parla di Rosie, Frodo li invita entrambi a stare con lui:

E così fu stabilito. Sam Gamgee sposò Rosa Cotton nella primavera nel 1420 […], ed essi andarono ad abitare a Casa Baggins.

Questo è tutto ciò che sappiamo del matrimonio.

Tra l’altro nel film si vede Pipino prendere il bouquet e guardare ammiccante la signorina di fianco a sé.

Nel libro:

Merry e Pipino vissero per qualche tempo insieme a Crifosso, con molti viaggi di andata e ritorno fra la Terra di Buck e Casa Baggins.

Io non so più come far passare il concetto, so che Tolkien ti starai girando nella tomba, ma è così.


Siamo arrivati alla scena in cui Sam vede che Frodo ha finito il libro.

  • Sono effettivamente passati circa quattro anni dalla fine della guerra, ma quasi due dei quali gli Hobbit li hanno trascorsi tra il viaggio di ritorno e la restaurazione della Contea.
  • Il titolo dato da Frodo non è “Il Signore degli Anelli”, ma “La Caduta del Signore degli Anelli e il Ritorno del Re (visti dalla Gente Piccola; memorie di Bilbo e di Frodo della Contea, arricchite dalle narrazoni dei loro amici e della Scienza dei Saggi). Oltre a estratti di Libri di Scienza tradotti da Bilbo a Gran Burrone”.
    • Un titolo un po’ lunghetto forse.
  • Inoltre, quando Sam nota che sia quasi finito, Frodo dice che il resto dovrà scriverlo Sam (nel film glielo dirà quando sono ai Porti Grigi).
  • Sam e Frodo partono da soli dalla Contea.
    • Arrivati nella foresta, dove la prima volta avevano visto il Cavaliere Nero, incontrano Gildor, Elrond e Galadriel con altri elfi, e Bilbo.
      • Bilbo ha appena compiuto centotrentunanni e dice di essere pronto per un altro viaggio e chiede a Frodo se vada con lui:

“Sì, vengo anch’io […]. I Portatori dell’Anello devono partire insieme.

  • A questo punto Sam gli chiede dove stia andando e Frodo risponde che sta andando ai Porti Grigi, ma che è ancora presto per Sam e che, nonostante sia stato un Portatore dell’Anello, dovrà aspettare ancora.

“Ma”, disse Sam […] “credevo che anche voi voleste godervi la Contea per anni e anni, dopo tutto quello che avete fatto”.

“Anch’io lo credevo, un tempo. Ma sono stato ferito troppo profondamente, Sam. Ho tentato di salvale la Contea, ed è stata salvata, ma non per merito mio. Accade sovente così, Sam, quando le cose sono in pericolo: qualcuno deve rinunciare, perderle, affinché altri possano conservarle.

  • Questo, però, non è il loro addio, perché, come avete letto, sono ancora nei boschi appena fuori la Contea.
    • Sam cavalcherà con lui fino ai Porti Grigi, dove trovano Gandalf, con il terzo anello e scoprono che salperà con loro.
      • Quando sono già tutti pronti alla partenza, Merry e Pipino arrivano al galoppo.
        • A dire loro che Frodo stava cercando di andarsene in segreto era stato Gandalf, anche perché così Sam non dovrà ripercorrere la strada da solo.

E il libro finisce esattamente come si conclude il film: Sam che torna a casa dalla sua famiglia e io vi giuro che non sto piangendo anche adesso che scrivo per il finale.

Così si conclude questa enorme e faticosa avventura da parte mia.

Potete leggere anche:
Dal libro al film: Il Ritorno del Re (Libro Terzo e Libro Quarto)
-Dal libro al film: Il Ritorno del Re (Libro Quinto)
-Curiosità: Il Ritorno del Re (Libro Quinto)
-Curiosità: Il Ritorno del Re (Libro Sesto)

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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