Dal libro al film: Il Ritorno del Re (Libro Terzo, Quinto)

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Dal libro al film: Il Signore degli Anelli
Il Ritorno del Re (Libro Terzo e Libro Quinto)

Qui le premesse diventano ancora più complicate.

A parte le solite che si possono riassumere in: io ho letto per la prima volta i libri quest’anno e ho recuperato i film solo l’anno scorso, quindi non so tutto a menadito, state calmi, c’è anche da dire che questo articolo non prenderà solo avvenimenti accaduti nel Ritorno del Re, ma anche gli ultimi capitoli del Libro Terzo e del Libro Quarto che fanno ancora parte del romanzo Le Due Torri.

Ve li continuo a dividere per capitoli e seguirò l’avanzamento dei libri, così che sia chiaro come prosegue la storia nei romanzi, visto che nei film molti avvenimenti li vediamo in contemporanea.

Differenze

Nelle differenze delle Due Torri (Libro Terzo) ci eravamo lasciati con la fine della battaglia del Fosso di Helm e con Gandalf che vuole andare a Isengard.

La prima scena del film Il Ritorno del Re si apre proprio con loro che giungono alla torre di Saruman.

Le Due Torri – Libro Terzo

VIII. La via che porta a Isengard

Nel libro, in realtà ci sono pagine e pagine di viaggio che noi saltiamo… e poi arriviamo a Isengard, vedremo finalmente gli Ent distruggere la torre e tutto ciò che la circonda, giusto?

Giusto?

E… no! No, mi dispiace.

Quando Gandalf e gli altri arrivano, gli Ent hanno già combattuto, scacciato le poche forze rimaste a difesa di Isengard e costretto Saruman a rinchiudersi nella propria torre a piangere.

Quindi noi lettori arriviamo a battaglia già conclusa e avremo solo dei racconti.

Vediamo con calma cosa si trovano davanti.

  • Si avvicinano alla torre, tutto intorno c’erano rigagnoli, fossi pieni di acqua e pozzanghere lungo la strada, come se ci fosse appena stata un’inondazione.
  • Giungi a Isengard, scoprono che le porte giacciono a terra spaccate.
    • Lo spazio interno era inondato dalle acque.

E arriviamo, quindi, alla prima scena in cui vediamo Gandalf e gli altri nel film Il Ritorno del Re.

  • Lì, appollaiati su un mucchio di rottami trovano Merry e Pipino: uno addormentato, l’altro stravaccato a fumare l’erba pipa che aveva trovato nelle scorte di Saruman.
    • Quando gli altri li vedono, si presentano come “i guardiani delle porte”.
      • Merry si scusa a nome di Saruman che non è venuto ad accogliere gli ospiti perché purtroppo si trova rinchiuso con “un certo Vermilinguo”.
        • Gimli li sgrida per l’infarto che gli hanno fatto prendere.
IX. Relitti e alluvioni
  • Nel film vediamo che appena arrivano vengono accolti subito da Barbalbero e vanno da lui.
    • Nel libro, invece, gli Ent si sono allontanati per andare a bere dove l’acqua era pulita.
      • Il re, Gandalf e i suoi uomini si allontanano per fare il giro delle mura, mentre Aragorn, Legolas e Gimli rimangono con gli Hobbit, a fumare l’erba migliore della Contea e si ragguagliano l’un con l’altro sugli avvenimenti più salienti… tipo la distruzione di una torre che non abbiamo visto.
        • In questo momento Gimli nota qualcosa di diverso in Merry e Pipino:

[Aragorn] “Siete davvero rigogliosi di salute”

[Gimli] “[…] i vostri capelli sono due volte più ricci e folti […] e giurerei che siete ambedue cresciuti, ammesso che sia ancora possibile per degli Hobbit della vostra età.”

[Legolas] “Avete davvero bevuto l’acqua degli Ent?”, domandò Legolas. “Ah! Allora credo che probabilmente non sia un’illusione quella di Gimli. Strane canzoni circolano a proposito delle ambrosie di Fangorn”.

  • Scopriamo che da quando Pipino e Merry sono stati presi dagli Orchi sono passati nove giorni.
    • Che a me sembrano pochi nel libro e tantissimi nel film… sarà perché nel frattempo ho letto trecento pagine!
  • Torniamo alla marcia degli Ent: proprio mentre stavano arrivano a Isengard, sentirono un boato di trombe.
    • Erano già convinti che li avessero sentiti arrivare, quando videro tutti gli eserciti di Saruman mettersi in marcia.
      • Così in cinque minuti buttarono giù le porte, alcuni si erano messi a rodere le mura come conigli.
        • Saruman non li aveva neanche considerati nei suoi piani e, dopo che gli ultimi servitori si diedero alla fuga, provò a scappare anche lui.
  • Visto che non aveva possibilità, era tornato a Orthanc e aveva acceso i forni, bruciando molti Ent.
    • Presi dalla rabbia si scagliarono contro le mura della torre, ma doveva esserci qualche magia a proteggerla.
      • Barbalbero riuscì a mantenere la calma e ordinò a degli Ent di rimanere come sentinelle, mentre gli altri si sono allontanati verso Nord.
      • Pipino e Merry riuscirono a vedere che un bosco era spuntato all’imboccatura della valle e un altro accanto al muro settentrionale; da dentro arriva rumore di Ent e Ucorni intenti a frantumare qualcosa.
  • Questo avveniva in contemporanea della marcia dei cavalieri di Rohan verso il Fosso, dopo che Gandalf li aveva lasciati.
    • Infatti il mago era comparso a Isengard per parlare con Barbalbero, chiedendogli aiuto per sistemare gli Orchi al Fosso di Helm.
      • Merry e Pipino scoprono che Gandalf non è morto proprio in quel momento.
  • Quella stessa notte la diga è stata rotta e Orthanc è stata allagata.

Nel film abbiamo visto che Vermelinguo è giunto a Isengard prima che gli Ent l’attaccassero.

  • Nel libro, invece, arriva il giorno dopo l’inondazione.
    • Barbalbero lo ferma e lui si spaccia come prode messaggero di Thèoden che impavido si è offerto di cavalcare in mezzo agli Orchi.
      • Gandalf aveva avvertito Barbalbero di Vermilinguo, quindi finisce imprigionato insieme al suo padrone.
X. La voce di Saruman

Dopo la chiacchierata, la Compagnia decide di avvicinarsi a Orthanc, dove si trovano Gandalf e Théodien e ci ricolleghiamo alla trasposizione.

Nel film Gimli propone di prendere la sua testa e tanti saluti, ma Gandalf non è d’accordo perché gli occorre vivo affinché parli: tutt’ora mi sto chiedendo a che pro, cosa speravano di scoprire di più da lui?

Inoltre la scena in cui parleranno con Saruman si trova solamente nella versione estesa… insomma sono le scene finali di uno dei big boss, perché tenere questa scena, quando puoi tenerne altre inutili?

In quella scena Saruman parla di qualcosa di purulento che cresce nella Terra di Mezzo e li vedrà tutti…

Inoltre Saruman sa che l’Anello è con Frodo, ma se lo sapesse perché nasconderlo al Signore Oscuro o non mandare gli Orchi a inseguirlo per rubargli l’Anello?

Ed ecco la risposta, l’hanno tagliata perché gli hanno fatto dire solo stron…

Vediamo com’era nel libro.

  • Gandalf, davanti alla porta di Ortharc chiama Saruman.
    • Vermilinguo si affaccia dalla finestra, tipo domestico, e Gandalf, lievemente arrabbiato, ordina di andare a chiamare Saruman e non far perdere loro tempo.
  • Nella scena tagliata, Saruman compare con fare manipolatorio e suadente, per chiedere al re di discutere la pace tra pari, mentre nel libro “Il tono era quello di un cuore affettuoso affranto da ingiustizie immeritate”.
    • E poi fa il lecchino e si offre di proteggerlo dalla disfatta imminente.
      • E quasi ce la fa a conquistare il Re e i suoi soldati perché “Parve loro che Gandalf non si fosse mai rivolto al loro sire con parole così splendide e appropriate”.
        • È Gimli che li redarguisce per farli tornare coi piedi per terra, ma Saruman continua la sua tiritera finché Gandalf non gli ride in faccia.

Sia nel libro che nel film, Gandalf rompe il bastone di Saruman, ma nel libro è molto più soddisfacente e ve la devo riportare per intero:

[Saruman] Si voltò e lasciò il balcone.

“Ritorna, Saruman!”, disse Gandalf con tono perentorio. Con enorme stupore gli altri videro Saruman voltarsi di nuovo verso di loro e, come trascinato contro la propria volontà, avvicinarsi alla ringhiera di ferro e appoggiarvisi respirando affannosamente. Il suo viso era segnato e appassito. La mano che stringeva il pesante bastone nero pareva un artiglio.

“Non ti ho dato il permesso di andartene”

  • Dopo avergli dato dello scemo un’altra volta, Gandalf gli rompe il bastone.

Nella scena tagliata, tra l’altro Théoden offre a Vermilinguo di tornare da lui, Saruman glielo impedisce e Vermilinguo lo accoltella.

Sul serio avete eliminato la fine di Saruman facendolo sparire così?

Non ho parole.

E poi sul serio lo avete fatto precipitare dalla torre e invece di farlo cadere nell’acqua, avete deciso di infilzarlo su uno spuntone?

Ma poi, come se non bastasse, la ruota, su cui si è schiantato tipo spiedino, inizia a girare.

Si erano drogati quando hanno scritto questa scena? Ma manco nella versione estesa doveva trovare posto è inutilmente violenta e fuori contesto.

Quattro ore e mezzo per ‘ste puttanate! Seriamente?

È così, comunque, che nel film la sfera di Saruman finisce in acqua.

  • In ogni caso, nel libro, dopo che Gandalf gli spezza il bastone, gli dice di andarsene, ovvero tornarsene rinchiuso nella torre.
    • In questo momento un oggetto viene scagliato dalla torre e Pipino lo raccoglie.
      • A scagliarlo non è stato Saruman, ma Vermilinguo di sua volontà.
        • Infatti, mentre si allontanano, Saruman si rende conto di cosa ha perso e urla.

  • Barbalbero non era presente a questo scambio, quindi Gandalf si allontana dal gruppo per andare a riferirglielo.
    • Gandalf si raccomanda con lui di non far “assolutamente evadere Barbalbero“, è tanto importante che gli chiede di continuare a versare acqua a Isengard, così che Saruman non possa usare le gallerie segrete.
      • Barbalbero gli risponde, e qui cito: “No davvero! […] Saruman non metterà piede fuori della sua rocca senza il mio permesso. Gli Ent lo sorveglieranno”. Ricordatevelo per il Libro Sesto.

I nostri eroi, quindi, lasciano Isengard.

XI. Il Palantìr

Taglio scena e nel film siamo a Edoras, dopo aver visto anche cosa combinano Frodo e Sam, vediamo Merry e Pipino e gli altri dormire.

Pipino, però, continua a pensare alla sfera di Saruman e si sveglia per prenderla.

  • Nel libro questa scena esiste, ma non sono ancora arrivati a Edoras.
  • Si sono fermati dopo un giorno di cammino da Isengard, Pipino è infastidito perché Gandalf non gli abbia dato informazioni su quella strana sfera, visto che anche loro si sono messi in pericolo.
    • Così quella notte si alza e riesce a prendere la pietra a Gandalf, per poi pentirsi subito dopo perché non sarebbe più stato in grado di rimetterla a posto senza essere scoperto.
      • Tra l’altro, non credo che Gandalf dorma con gli occhi aperti.
        • Merry, invece, dorme beato fino all’urlo di Pipino che sveglia tutti quando dopo un secondo da quando la pietra si è accesa, Pipino la molla.
  • Non accorrono in cinquecento, una volta caduto, Pipino aveva lasciato la sfera e Gandalf la copre subito col mantello.
  • Nella sfera Pipino non ha visto Minas Tirith, ma il Signore Oscuro che gli ha continuato a chiedere chi fosse, visto che si aspettava di parlare con Saruman.
    • Pipino dopo molte pressione aveva risposto “Uno Hobbit” al che Sauron gli ride in faccia per poi aggiungere: “Di’ a Saruman che quel gingillo non è per lui. Lo manderò a prendere immediatamente. Hai capito?”
  • Il giorno dopo, Gandalf chiede a Aragorn di custodire la sfera.
    • Grazie a questo incidente, hanno scoperto come Saruman poteva comunicare con il Signore Oscuro: quindi non ha senso che Pipino abbia visto il futuro di Minas Tirith.
      • Gandalf deve ammettere che forse l’Hobbit lo ha salvato da un passo falso, visto che voleva lui stesso provare a capire come funzionasse e se lo avesse fatto, Sauron avrebbe saputo della sua presenza.
        • Al momento rimane ancora segreta, visto che Sauron ha pensato che il palantìr (la sfera) si trovasse ancora a Isengard e che lo Hobbit che lo aveva usato era uno di quelli che Saruman aveva fatto catturare.
  • I Nazgûl si stanno avvicinando, così lasciano in fretta l’accampamento, questa volta Gandalf dice a Pipino che cavalcherà con lui e si stanno già dirigendo verso Minas Tirith.
    • In viaggio, finalmente Pipino ottiene le sue risposte sul Palantir (curiosità).
      • Il Nazgûl, inoltre, probabilmente era stato mandato quando Saruman aveva guardato nel globo, dopo la disfatta di Isengard e Sauron lo aveva mandato a controllare.
        • Visto che Saruman non risponderà più e non ha neanche messaggeri da mandare, inoltre è sano e salvo nella torre, quindi non sembra sconfitto e Sauron penserà che voglia tenersi il prigioniero per sé.

Nel film, invece, dopo questa sventatezza di Pipino, parlano già di andare a Minas Tirith, come se avessero scoperto solo ora che era in pericolo.

Lo sapevi già da quanto te l’ha detto Boromir a mezz’ora dall’inizio della Compagnia dell’Anello!


A questo punto il Libro Terzo si conclude e, prima di poterci addentrare nel Ritorno del Re, proseguiamo con il Libro Quarto.

Le Due Torri – Libro Quarto

Il film Il Ritorno del Re si apre con la storia di Sméagol e di come trova l’Anello.

Nel romanzo, però, questa ci è già stata rivelata da molto tempo, nella Compagnia dell’Anello (potete trovarla nelle Curiosità, al capitolo II – L’ombra del passato).

VII. Viaggio fino al crocevia

Noi ritroviamo Sam e Frodo, esattamente dove li avevamo lasciati: appena partiti dal rifugio di Faramir con suo benestare (non sapete come mai? Vi siete persi del Differenze delle Due Torri!)

  • Nella prima scena in cui li vediamo, Gollum va a chiamarli con urgenza per partire, ma Sam e Frodo mangiano prima e Sam si preoccupa del cibo perché non basterà mai per il viaggio di ritorno.
    • Nel libro la preoccupazione è minore perché Faramir gli ha dato alcune scorte.
      • Inoltre, in questo frangente seguono subito Gollum anche se non riescono a farsi dire a cosa sia dovuta tutta quella fretta.
  • A questo punto, nel film si fermeranno ancora una volta a dormire e assistiamo alla discussione tra Gollum e il suo riflesso nel laghetto.
    • Questa scena nel libro non c’é e, dopo circa un’ora di cammino, si trovano al crocevia e Gollum mette sempre fretta perché prendano quella che per lui è “l’unica via”.
      • Comunque Sam non cerca di accoppare Gollum e non litiga con Frodo.
VIII. Le scale di Cirith Ungol
  • Arrivati a Cirith Ungol (che è un passaggio tra le montagne sopra Minas Morgul, per gli ignoranti come me), a un certo punto Frodo viene preso da una forza inspiegabile e si mette a camminare veloce verso il ponte che attraversava il fiume.
    • Gollum cerca di fermarlo e Sam si trova d’accordo con lui, per una volta!
      • Nel film, Frodo va verso il ponte dicendo: “mi stanno chiamando”, nel libro non dice niente, prende e si mette a correre per poi inciampare tra le braccia di Sam.
        • La fortezza non si anima, insomma, niente lacrime, niente strilli acuti, niente luci da discoteca verso il cielo, niente. Seguono Gollum per il passaggio che viene chiamato sentiero, non scalinata in verticale che forse solo una capra saprebbe fare.
  • Arrivati sullo spuntone di roccia, Frodo dice di essere stanco e di dover riposare.
    • Questa cosa fa andare nei matti Gollum che continua ad avere fretta… nel film si mettono a dormire, vabbé.
  • Vi avevo detto che non c’erano grida strane dalla fortezza ecc…
    • Beh, non c’erano prima di prendere il sentiero. Arrivati a questa sporgenza di roccia la terra inizia a tremare e Minas Morgul risponde, sentono quel grido e l’esercito esce dalla fortezza.

Appunto, nel film si fermano, Gollum inizia a mettere contro Frodo e Sam e butta via perfino il Lembas dando la colpa a Sam.

Finché Sam non manda a quel paese tutti e molla frodo con Gollum.

  • No.
    • Semplicemente no.
      • Non solo nel libro non succede, ma nel film è stata una scena da spezzare il cuore, ma è fuori dal personaggio di Sam, a meno che lui stesso non si fosse sciroccato portando l’Anello, cosa che ovviamente non accade.
        • Sam fa la guardia mentre Frodo riposa (questa cosa che dormono entrambi con Gollum lì è RIDICOLA) e lo sveglia dopo avergli preparato la colazione!
          • Non lo avrebbe mai lasciato!

  • Più avanzano, più Gollum scompare per lunghi periodi, più Sam inizia a sospettare: e infatti, Sam fa la guardia e lascia riposare Frodo.
    • Non lo avrebbe MAI abbandonato.
  • Sam si addormenta… sì ok lo so che ho cantato le sue lodi fino a ora e ora lo lascia in balia di Gollum, ma povero Sam!
    • Arriva Gollum, Sam si sveglia e lo vede addosso a Frodo che fruga alla ricerca di qualcosa, Sam lo ferma, ma Gollum fischietta, fa finta di niente con nonchalance (battute ovviamente).
      • Sam è un po’ aggressivo e gli chiede dove sia andato, ma dopo si scusa dicendo di essere un po’ nervoso perché lo aveva svegliato di soprassalto.
        • Gollum si lamenta con Frodo, Sam ammette di essere stato scortese e Frodo fa da paciere.

Ok, la smetto, andiamo avanti con la trama: ripartono e si addentrano nella galleria.

IX. La tana di Shelob

Nella trasposizione la guerra a Minas Tirith è già cominciata e Aragorn sta andando a prendersi un esercito di morti, ma nel romanzo, invece, li abbiamo lasciati dopo la fine della battaglia del Fosso di Helm e non siamo ancora tornati da loro.

Vediamo Sam e Frodo alle prese con Shelob.

  • I nostri eroi si addentrano e l’unica differenza è che Sam è con loro fin dall’inizio.
    • Gollum va avanti velocemente così da non farsi seguire e Sam e Frodo continuano nel buio, mentre la puzza inumana cresce sempre di più.

Nella trasposizione, in un primo momento, Frodo riesce ad allontanare Shelob con la fiala di Galadriel, sfugge, si batte con Gollum per poi farsi sorprendere dal ragno alle spalle e venire imbozzolato, proprio mentre arriva Sam che fa fuori Shelob con Pungolo.

  • Nel romanzo abbiamo già detto (ma io lo ripeto allo sfinimento) che Sam e Frodo sono insieme.
    • Sam si rende conto che sono caduti in una trappola e urla a Frodo di usare la fiala.
      • Grazie alla sua luce riescono a vedere Shelob e a farsi indietro, ma si rendono conto che scappare non serve a niente.
        • Frodo impugna Pungolo in una mano e la fiala nell’altra e va incontro a Shelob che se ne va.
    • Sam e Frodo tornano sui loro passi, ma trovano l’uscita bloccata da una ragnatela.
      • Pungolo riesce a rompere i fili e a uscire.
  • Il problema è che stanno arrivando degli Orchi e la luce della Fiala li attirerebbe, quindi la mettono via e Shelob torna ad attaccarli.
    • Non si sa se non fece caso a Sam o se fosse troppo presa dal Portatore dell’Anello, ma insegue e acchiappa Frodo.
    • Nello stesso momento, Gollum compare alle spalle di Sam e gli chiude la bocca con una mano.
      • Con una mano riesce a disarmarlo, mentre con l’altra rischia di strozzarlo.
        • Sam si butta a terra sulla schiena, schiacciando Gollum e prendendolo di sorpresa e riesce a liberarsi e a picchiarlo con un bastone.
          • Preso dalla furia, Sam insegue Gollum che sta scappando, dimenticandosi di prestare soccorso a Frodo.
X. Messer Samvise e le sue decisioni.
  • Sam si riprende, recupera Pungolo e batte Shelob (vi risparmio i dettagli non sono così interessanti).
    • L’unica cosa degna di nota è che a un certo punto si ricorda della Dama e si dà forza urlando il verso di una canzone elfica che Sam aveva sentito cantare agli Elfi quando li avevano incontrati nella Compagnia dell’Anello.:

A Elbereth Gilthoniel
o menel palan-diriel,
le nallon sí di-nguruthos!
A tiro nin, Fanuilos

  • Riesce a ferire Shelob che scappa.
  • Scopre che Frodo è immobile a terra dopo che Shelob l’aveva ferito con uno dei suoi artigli.
    • Libera Frodo, ma non sente battito e lo crede morto, perde le staffe e inizia a correre intorno sferrando colpi di spada, per poi tornare da Frodo.

Nel film, Sam ha due secondi di sconforto, poi arrivano gli Orchi.

  • Nel romanzo, passa un sacco di tempo con Frodo accasciato sopra di lui e quando si riprende inizia a chiedersi che cosa debba fare.
    • Non vorrebbe abbandonare Frodo da solo senza seppellirlo.
    • D’altro canto hanno una missione da compiere, una missione troppo preziosa per rinunciare.
      • Tra le lacrime prende Pungolo, la fiala-stella, la cotta di maglia di Bilbo e dopo altro tempo di ripensamenti continui, prende anche l’Anello e lascia Frodo.

  • Dopo essersi allontanato, sente le voci degli Orchi in lontananza, così per non farsi vedere Sam si infila l’Anello.
    • Grazie ai sensi acuiti dall’Anello riesce a sentire che cosa dicono gli Orchi e si accorge che sono da Frodo.
      • A quel punto, tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire e Sam torna indietro, ma gli Orchi hanno già preso Frodo.
      • Gli Orchi pensano che Frodo dovesse essere con qualcuno se no non si spiega perché Shelob non l’abbia portato nella sua tana e chi abbia tagliato le ragnatele.
        • Uno degli Orchi ordina all’altro di spogliare il prigioniero e di portarlo nella torre, il secondo chiede perché non metterlo direttamente in pentola.
          • Il primo si arrabbia, dà all’altro dell’ignorante, e dice che il prigioniero non è morto.

La reazione di Sam del film è molto composta e si può riassumere con un “AH…”

  • Nel libro è un po’ più tragica, com’è giusto che sia:

Sam barcollò, afferrandosi al masso. Gli parve che tutto l’oscuro mondo girasse sottosopra. Il colpo fu tale che per poco non svenne; e mentre lottava per non perdere i sensi, udiva nel profondo del cuore un commento. “Idiota, non è morto, e il tuo animo te lo diceva

  • Sam ha ancora l’Anello al dito e li sente dire che chiuderanno Frodo nella torre più alta.
  • Cerca di raggiungerli, ma arriva che la porta della fortezza è già chiusa.

E così finisce il Libro Quarto, ovvero Le Due Torri.

In pratica ci lascia in sospeso sulla sorte di Frodo, visto che adesso nella prima parte del Ritorno del Re (Libro Quinto) torniamo a vedere Aragorn e gli altri.

Per questo articolo è tutto, spero che vi sia stato utile e che lo abbiate trovato interessante.

Potete leggere anche:
-Dal libro al film: Il Ritorno del Re (Libro Quinto)
Curiosità: Le Due Torri (Libro Terzo)
Dal libro al film: Le Due Torri (Libro Terzo)
-Curiosità: Le Due Torri (Libro Quarto)

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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