Dal libro al film: Le Due Torri (Libro Quarto)

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Dal libro al film: Il Signore degli Anelli
Le due torri (Libro Quarto)

Introduzione

Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings) è stato scritto tra il 1937 e il 1949 da J.R.R. Tolkien.

Si tratta di un’opera unica, una storia suddivisa in sei libri, ma che è stata pubblicata in tre volumi, tra il 1954 e il 1955: La Compagnia dell’AnelloLe due torri e Il ritorno del re.

Nonostante questa trilogia sia la più famosa, la storia continua da dove si è interrotto Lo Hobbit del 1937.

Tra il 2001 e il 2003 escono le tre trasposizioni cinematografiche dei tre libri che compongono Il Signore degli Anelli.

Esattamente come i libri, tutti e tre i film diretti da Peter Jackson sono stati girati simultaneamente in Nuova Zelanda e hanno richiesto ben otto anni di lavoro.

Premesse

Se non avete letto gli articoli precedenti:
–Dal libro al film: La Compagnia dell’Anello – Libro Primo e Libro Secondo
–Curiosità: La Compagnia dell’Anello – Libro Primo e Libro Secondo
-Dal libro al film: – Libro Terzo
-Curiosità: Le Due Torri – Libro Terzo

Se conoscete questo genere di articoli, saprete che io scrivo, o cerco di scrivere, ogni minima differenza tra i libri e le trasposizioni cinematografiche.

Il Signore degli Anelli è un’opera talmente grande e complessa che è impossibile riuscire a scrivere tutto e soprattutto gli articoli sarebbero talmente lunghi da essere illeggibili.

Già così non scherziamo.

Ho deciso, quindi, di riportare le differenze più grandi che esistono tra le due versioni.

Per facilitarmi il compito, terrò la divisione in libri, creando più articoli e dividerò le varie parti seguendo l’andamento dei capitoli del libro.

Prima di cominciare alcune NOTE: ho deciso di non tenere in considerazione le versioni estese dei film, quindi le parti presenti in quelle pellicole, ma eliminate dalla versione “breve”, le citerò nel corso delle differenze.

Voglio precisare che a me la storia, sia versione film che versione libro, è piaciuta, quindi tutte le battute che seguono non hanno niente a che fare con la mia opinione e non sono da leggere come una critica.

Ultima nota: io ho recuperato questa saga solamente quest’anno. Ho guardato tutti i film e ho letto i libri per la prima volta, senza saperne assolutamente niente.

Il mio approccio, quindi, è da totale ignorante e da persona che scopre tutto per la primissima volta.

Questo articolo è rivolto, ovviamente, a tutti coloro a cui è piaciuta la saga cinematografica, ma che non hanno avuto voglia di affrontare quei mattoni spaventosi che sono i romanzi.

Differenze

Il film inizia riportandoci alla scena di Gandalf che si scontra con il Balrog e vediamo finalmente che ci aveva fatto uno scherzone.

Il vecchio non è morto, ma è riemerso dalle ceneri come una fenice.

Questa battuta farebbe più ridere se Ian MacKellen avesse fatto anche Silente, ma ho scoperto che non è così… ridete per pietà nei miei confronti.

In ogni caso, qui la situazione inizia già a farsi complicata perché da questo punto in poi, quindi dall’inizio delle Due Torri, la struttura del romanzo e quella del film divergono completamente.

Mentre nel film seguiamo tutti i nostri protagonisti, nel libro vediamo Aragorn, Boromir, Merry, Pipino, Legolas e Gimli durante tutta la prima parte del romanzo (libro terzo), mentre seguiremo Sam e Frodo nella seconda (libro quarto).

Se state cercando informazioni su Aragorn e il resto della Compagnia, andate nel Libro Terzo.

Inoltre, i capitoli finali del Libro Quarto sono stati trasposti nel Ritorno del Re e li potete trovare qui: Dal libro al film – Il Ritorno del Re (Libro Terzo e Libro Quarto):

I. Sméagol Domato

Sam e Frodo sono i primissimi personaggi che vediamo nella trasposizione e la loro storia prosegue in parallelo a quelle di tutti gli altri.

Abbiamo visto che, prima di arrivare da Frodo e da Sam, dobbiamo superare tutto il Libro Terzo, ovvero la prima parte del romanzo Le Due Torri.

Eccoci finalmente tornati dal Portatore dell’Anello e dal povero Sam, chiamato anche (da me) “Portatore del Portatore dell’Anello”.

In questo film le scene tagliate iniziano presto:

  • Nella versione “corta” dopo che Frodo ha sognato Gandalf arriviamo subito in cima alla montagna dove si vede in lontananza l’Occhio di Sauron.
    • La scena del film non lascia capire quanto tempo sia passato, ma all’orizzonte, appunto, vediamo già la Torre Oscura.
      • Non credo che nel libro sia così perché sono passati solo tre giorni dalla loro partenza, quindi sono ancora molto lontani dal territorio di Mordor.
    • Inoltre, è vero che Frodo inizia a risentire del potere dell’Anello, ma non ha visioni dell’Occhio.
      • Più avanti dirà che l’Anello si fa sempre più pesante e Frodo ha bisogno di fermarsi sempre più spesso a riposare.

Nella versione lunga Sam rischia di ammazzare Frodo inutilmente.

La scena è effettivamente presente nel libro, ma è un po’ più complicata rispetto a come l’hanno trasposta e con degli avvenimenti e una risoluzione un attimino più significativi!

Prima di raccontarvi la scena mi prendo qualche riga per lamentarmi: non capisco perché hanno dovuto creare scene così insulse e inutili che, ovviamente, hanno tagliato poi?

Io accetterei pure di vedere un film di quattro ore se quel tempo extra lo rende più fedele al libro, più completo e più interessante, ma se tutte le scene in più sono delle inutili fesserie… per cortesia, ho di meglio da fare!

Fine sclero, vediamo le due scene e le loro differenze: partiamo dal film.

  • La scena tagliata inizia in medias res con loro che stanno scendendo.
    • Frodo scende per primo (già questo un po’ meh) e guarda giù per capire quanto lontano sia il fondo, ma non vede niente.
    • Sam fa cadere per sbaglio una scatolina, urla a Frodo di prenderla, per farlo Frodo cade.
      • Per pura fortuna, il fondo era a pochi metri, nascosto dalla nebbia, quindi per puro culo, Frodo si salva!
        • Nella scatolina doveva esserci qualcosa di estremamente importante, giusto? C’era del sale
          • “Il miglior sale della Contea!”… e Frodo non si arrabbia, Sam non si scusa, anzi dice che era importante. Un bel vaffanculo è altrettanto importante, voi che dite?
    • Dopo di che Frodo dice che non possono lasciare lì la corda perché potrebbero rintracciarli.
      • Sam si vanta di aver fatto il nodo perfetto, ma al minimo strattone la corda viene giù perché è magica.

Vediamo la scena più realistica del romanzo.

  • Stanno percorrendo la cresta delle colline dell’Emyn Muil fino a che sono costretti a fermarsi perché si ritrovano sul bordo di uno strapiombo.
    • Sam non vorrebbe scendere perché non sa arrampicarsi, ma Frodo insiste per proseguire, quindi Sam inizia ad andare per primo, così da essere sicuro che, nel caso scivoli, non travolgerebbe Frodo.
      • Frodo è costretto ad afferrarlo per fermarlo prima che il troppo zelo lo ammazzi.
  • Frodo, più abile di Sam decide di andare in avanscoperta,
    • Fa un passo giù sulla parete quando l’oscurità diventa totale e sentono lo schianto di un tuono sopra di loro.
    • Frodo molla la presa per proteggersi la testa e le orecchie e per questo motivo scivola giù, facendo venire un infarto a Sam.
      • Frodo si è fermato sopra una sporgenza, tranquillizza Sam, ma dice di non vedere niente e per questo non può risalire.
        • Sam sta cercando di andare da lui, quando Frodo lo ferma dicendo che non può aiutarlo in alcun modo senza una corda.
        • E qui Sam si ricorda di avere la fune elfica che non è il suo regalo da parte di Dama Galadriel (vi tocca andare a vedere le curiosità libro secondo se volete saperne di più!”).

“Corda!”, esclamò Sam, parlando concitatamente da solo, tale era il suo sollievo. “Ebbene, eccone proprio una, qui, per impiccarmi, come ammonimento per i lenti di cervello!

È troppo tenero Sam… ma andiamo avanti.

  • Quando Sam lancia giù la corda, a Frodo sembra di vedere l’oscurità diradarsi e che la corda irradi un bagliore argenteo.
    • Sam riporta su Frodo, intanto ha iniziato a piovere e si forma un torrente che cola proprio sulla sporgenza su cui si trovava Frodo.
  • Finita la tempesta che il narratore ci fa sapere spostarsi, insieme al “cupo pensiero di Sauron”, su Minas Tirith, Frodo vuole proseguire.
    • Sam va per primo, aiutato da Frodo che lo cala giù con la corda.
    • Dopo, Frodo si lega la corda alla vita, in modo da non toccare terra se dovesse scivolare, e segue Sam.
      • Appunto nel film Frodo dice che potrebbero rintracciarli se lasciassero lì la corda, ma senza specificare chi.
      • Nel libro, invece, è Sam che si infervora perché scendendo in quel modo hanno lasciato una via facile che permetterebbe a Gollum di seguirli.
        • Se avete letto gli articoli precedenti (in caso contrario MALE) saprete che Gollum li ha continuati a seguire da Moria, ma andando verso est non lo hanno più visto e pensano che abbia perso le loro tracce, ma Sam non vuole rischiare.
      • Frodo gli fa notare che non avevano modo di scendere aiutandosi con la corda e allo stesso tempo portarsi la corda dietro.
        • A Sam, feticista degli Elfi, dispiace lasciarla lì, quindi prova a strattonarla e la corda si stacca, facendo venire a entrambi un infarto perché pensano che fosse legata male.
          • Sam si vanta della sua bravura nei nodi, così controllano se la corda si sia spezzata.
          • Arrivano a capire che deve essere magica.

Ripeto: secondo voi una di queste due scene non ha il minimo senso?

Sono proprio curiosa di sapere quale (SARCASMO).


Nel film Gollum li attacca nel sonno.

  • Quando li raggiunge nel romanzo, Sam e Frodo sono belli svegli.
    • Lo vedono, ma sono seduti al buio e si chiedono se possa vederli, visto che hanno i manti elfici addosso e fanno fatica addirittura a vedersi l’un l’altro.
      • Arriva poco sopra le loro teste, ma la parete rientra e Gollum cade appallottolandosi come un ragno.
        • Sam ne approfitta per saltargli addosso, ma Gollum ha la meglio e a Frodo tocca salvare il suo amico minacciando Gollum con Pungolo.
  • Nel film con un taglio scena arriviamo al giorno dopo, quando Gollum prosegue legato con la corda elfica urlando come un maiale sgozzato.
    • La scena del libro, invece, non si interrompe: Gollum molla Sam e si mette a pregare Frodo di non fargli del male, dicendo che non aveva cattive intenzioni, che si stava difendendo (non ha neanche tutti i torti).
      • Frodo capisce che Gollum sa la strada per Mordor, quindi gli chiede di mostrargliela.
  • Prima di partire decidono di riposarsi, ma, ovviamente, non si fidano di Gollum.
    • Frodo e Sam fingono di dormire e Gollum balza in avanti per sopraffarli.
    • Gli legano la corda alla caviglia, ma Gollum si mette a urlare e contorcersi.
      • Scoprono che la corda elfica lo ferisce e Frodo si offre di toglierla se Gollum farà una promessa di cui possano fidarsi.
        • Nel film Gollum vuole giurare sul Tesoro e Frodo accetta, non nel libro:

“Sméagol giurerà sul Tesoro.”

“[…] Ti costringerà a rispettarla. Ma è più infido di te; potrebbe travisare le tue parole. Attento!”

[…]”Sméagol giurerà che mai, mai, Lui lo avrà. Mai! Sméagol lo salverà. Ma deve giurare sul Tesoro”.

“No! Non su di esso […] Giura in nome del Tesoro, se vuoi. Perché sai dove si trova. Sì che lo sai, Sméagol. È innanzi a te”.

[…] “Promettiamo, sì, prometto!” disse Gollum. “Servirò il padrone del Tesoro. Buon padrone, buono Sméagol, gollum, gollum!”. Poi ricominciò a piangere e a mordersi la caviglia.

  • Dopo di che Sam non cerca di picchiare Gollum e lo libera anche se con riluttanza.
II. L’attraversamento delle paludi
  • In questo punto c’è una scena tagliata in cui Gollum parla da solo e corre via distanziandoli.
    • Sam se ne esce con un “te l’avevo detto” troppo presto perché si vede che Gollum si era fermato ad aspettarli.

Nel film, poi, passiamo a vedere cosa succede a Merry e Pipino e a Rohan, ma tutti questi avvenimenti li abbiamo già visti nel Libro Terzo.

Nel romanzo fino alla fine delle Due Torri rimarremo con Sam e Frodo.

  • A un certo punto del film, prima che si addentrino nelle paludi, Frodo dà da mangiare a Gollum.
    • Nel romanzo, Gollum rifiuta al solo sentirne l’odore perché Sam e Frodo avevano solo lembas e Gollum non può mangiare cibo elfico.
      • Nella notte Gollum si allontana da loro per andare a cercare cibo.
  • Inizialmente, non cerca di avvicinarsi all’Anello in alcun modo.

Arriviamo alle paludi.

  • Frodo non fa un bel tuffetto tra le acque putrescenti e piene di cadaveri.
    • Nel momento in cui Sam si accorge che l’acqua è piena di corpi, Frodo si era imbambolato, ma non si ferma e segue gli altri.

Nella scena successiva vediamo che Frodo e Sam stanno dormendo in contemporanea: devo perdere tempo a spiegare perché questa scena non ha il minimo senso di esistere o mi limito a dire che nel libro non è così?

  • Sam non si fida di Gollum, quindi lui e Frodo si riposano a turno, anche se spesso capita che possa assopirsi anche quello che fa la guardia.
  • Arrivano al limitare della palude, quando Gollum si fa guardingo e sembra spaventato: un’immensa ombra alata passa sopra di loro.
    • Gollum si rifiuta di andare avanti finché la luna non tramonta, così da proseguire con il buio.
      • Da quel momento in poi, Sam vede un cambiamento, le lusinghe aumentano, anche se nota che Gollum lancia strani sguardi verso Frodo.

Quindi Frodo non deve essere trascinato come un sacco di patate come nel film perché immobilizzato dalla sola vista dei Cavalieri Neri sopra di loro, anzi, Gollum è l’unico in crisi per la loro presenza.


  • Raggiungono i territori desolati prima di Mordor. Quella notte dovrebbe essere Frodo a fare la guardia, ma si addormenta.
    • Sam si sveglia con Gollum molto vicino a Frodo che parla da solo per decidere se prendere o no il Tesoro, nelle Curiosità trovate la grossa anticipazione che vogliono dire queste parole.
      • Sam capisce che Gollum sta tramando qualcosa e prova ad affrettare i tempi: farsi portare al Cancello Nero e dividersi.
        • Dalle sue parole capiamo che è in questo momento che decide di portarli da Shelob.
    • Gollum, però, ancora non si decide a proseguire perché ha paura dei Cavalieri che sentono l’Anello, ne vengono attratti ed è convinto che li troveranno.
      • Frodo deve minacciarlo con la spada per farlo proseguire.
III. Il Cancello Nero è chiuso

Nel film c’è subito una scena tragica in cui Sam si trova su una sporgenza di roccia che frana, proprio nel momento in cui il Cancello Nero si apre e rischiano di essere visti dall’esercito che sta entrando.

Mi dispiace, serve solo a dare enfasi al film, ma nel romanzo non c’è niente del genere.

  • In questa scena, tra l’latro, Frodo nasconde Sam grazie al mantello degli Elfi, ma nel film non ci viene detto espressamente che quel manto rende quasi invisibili.
    • Infatti non avevo capito prima di leggere i libri (sì, lo so che lo dice Sam, ma io sono tonta).

Veniamo alle vere differenze:

  • Arrivano nei pressi della porta e Gollum inizia a dire che non devono andare di lì, ma Frodo, per ovvie ragioni, rimane fermo nella sua decisione e ricorda a Gollum che lui doveva solo portarli lì e che può lasciarli.
    • Gollum, però, sembra averlo preso in simpatia e gli dice che c’è un’altra via e che gliela mostrerà per salvarli, visto che Frodo vuole andare.
      • La torre a cui li porterà è sorvegliata, ma il Suo Occhio non presta attenzione da quella parte.
  • Nel film vediamo arrivare un esercito, c’è tutta la scenetta dove Sam rischia di farli scoprire e prima che si chiuda il cancello, Frodo e Sam stanno per correre dentro e Gollum li ferma.
    • Nel libro, abbiamo visto che Gollum ha già detto loro che è meglio passare per un’altra via, senza che nessuno abbia tentato di fare gesti avventati.
      • Gollum dice di aver trovato una via nascosta quando era scappato dagli Orchi.
        • Dice loro che quella strada non è sorvegliata, ma si rifiuta di dire altro, persino il nome. Il narratore, però, ce lo dice e trovate tutto nelle curiosità.
  • Prima di partire, sono costretti a fermarsi e aspettare la notte, altrimenti sarebbero stati visti dai Cavalieri.
    • Sono nascosti in una conca e torna Gollum che racconta loro di aver visto degli uomini scuri: “…feroci. Hanno occhi neri, e lunghi capelli neri, e cerchi d’oro alle orecchie […]. alcuni hanno pittura rossa sulle guance…”
      • Sam chiede se tra loro c’erano degli Olifanti e, visto che ci dimentichiamo in continuazione del pericolo, inizia a decantare una poesia sugli Olifanti.
        • Sméagol per niente colpito dice: “No, niente Olifanti […] Sméagol non ne ha mai sentito parlare. Non vuole vederli. Non vuole che esistano.”
IV. Erbe aromatiche e stufato di coniglio
  • Nel romanzo Sam non si fida di Gollum, questo è chiaro come il sole, ma non lo offende mai come vediamo nel film, ma soprattutto non si scontra mai apertamente con Frodo per questo.
    • Vi riporto una delle cose che dice Sam a Frodo come esempio:

“Non appisolatevi mentre dormo io, signor Frodo. Non sono tanto sicuro di quel Gollum. C’è in lui ancora un bel po’ di Scurrile, la parte cattiva intendo dire, e sta ricominciando a prendere il sopravvento. Sono convinto comunque che adesso cercherebbe di strangolare me per primo. Non vediamo le cose dal medesimo punto di vista, e lui non è per niente contendo di Sam, oh no tesoro, per niente contento”.

Gli fa pure il verso, ma non è che lo insulta, mettendosi contro Frodo.


Arriviamo alla parte dello stufato di coniglio dove nel film Sam sclera con Gollum per aver disturbato Frodo che dormiva e, in generale, perché qualsiasi cosa faccia Gollum non va bene.

  • Sméagol porta i conigli mentre Frodo dorme e, a differenza del film, li consegna direttamente a Sam.
    • Lo Hobbit, allora, lo manda a prendere dell’acqua per riempire le padelle.
      • Sam accende il fuoco, Gollum quando torna si spaventa, ma Sam gli spiega che serviranno per fare uno stufato.
        • Gollum è allibito dal fatto che Sam voglia sprecare tutta quella buona carne facendo uno stufato.
        • Così Sam lo manda via a cacciare un altro coniglio da mangiare come gli pare e non gli starà tra i piedi: insomma, una convivenza difficile, ma lontana da quella che vediamo nel film.
  • Nel film vedono un altro esercito che poi si scontrerà con Faramir (il fratello di Boromir) e i suoi uomini.
    • Nel romanzo, invece, un tizzone del loro fuoco aveva bruciato dell’erba verde facendo molto fumo e si ritrovano accerchiati da quattro Uomini.
      • Quindi non c’è nessuno scontro a questo punto.

Qui ci sono un paio di scene tagliate in cui Faramir filosofeggia sulla morte e sulla guerra, ma non sono di NESSUN impatto e non c’erano neanche nel libro, quindi andiamo avanti.

  • Frodo e Sam non vengono legati e portati a spasso.
  • Frodo dice di essere partito da Gran Burrone insieme a Aragorn, Boromir e via dicendo.
    • Al nome del fratello, Faramir si illumina e chiede cosa sappiano di lui.
      • Frodo gli chiede se conosce l’enigma che Boromir aveva portato a Gran Burrone: “Cerca la spada che fu Rotta…” (Differenze Libro Secondo cercate “il mezzuomo”) e si identificano come i Mezzuomini della strofa e gli dice erano partiti insieme per una missione.
  • In realtà una battaglia c’è, però dopo: una volta accertato che si trattava di persone fidate a Boromir, Faramir lascia Sam e Frodo con due guardie, mentre lui va a occuparsi dei Sudroni (l’esercito arabeggiante che vediamo anche nei film).
    • E finalmente Sam vede un olifante.
V. La finestra che si affaccia a occidente

Nella scena successiva, nel film siamo già nel rifugio segreto di Faramir, mentre nel libro si fermano a parlare lì dov’erano accampati.

  • È Faramir a informare Frodo della morte di Boromir, come nel film, ma sperava che Frodo sapesse dirgli qualcosa di più.
  • Scopriamo che quando Faramir era giovane un “grigio pellegrino” era andato a Minas Tirith per studiare libri e pergamene dell’antica storia.
    • Grigio pellegrino chiamato anche alla maniera elfica Mithrandir, per i Nani Thankûn, Olòrin nell’Ovest, Incànus nel Sud e, santo cielo, Gandalf nel Nord… quanti nomi può mai avere una persona?
      • Frodo aggiorna Faramir sulla morte di Gandalf.
  • Frodo cerca di convincerlo a lasciarli andare perché hanno una missione da compiere.

Non c’è niente da fare Faramir insiste affinché partano con lui, quindi Sam e Frodo partono da persone libere, seppur contrariate, insieme a Faramir.

  • Sulla strada, però, riprende la conversazione che avevano interrotto (la potete trovare nelle curiosità), concentrandosi sul verso del Flagello di Isildur.
    • Dice di aver lasciato perdere perché non gli sembrava una conversazione da affrontare davanti ai suoi uomini, ma si era accorto che Frodo non era stato sincero con lui.
      • Faramir ha capito che Frodo e Boromir non si erano lasciati da amici e che il Flagello di Isildur era l’oggetto della loro disputa.
        • Faramir aveva capito grazie a Gandalf e ai libri antichi che Isildur aveva preso qualcosa da Sauron e che quel qualcosa doveva essere il Fladello d’Isildur.
          • E si rende conto che Boromir doveva averlo desiderato per poter assicurare la vittoria a Minas Tirith e si pente di non essere partito lui per Gran Burrone.

“Ma non avere timore! Io non m’impadronirei di codesto oggetto, neppure se lo trovassi lungo la strada, neppure se Minas Tirith stesse cadendo in rovina e io solo potessi salvarla, usando così l’arma dell’Oscuro Signore per il bene delle mia città e per la mia gloria. No, non desidero tali trionfi, Frodo figlio di Drogo.

  • Faramir, quindi, decide di non chiedere altro, proprio quando Frodo stava per cedere e raccontagli dell’Anello.
  • Prima di arrivare al rifugio, Faramir si scusa perché Sam e Frodo dovranno essere bendati perché nessuno deve vedere il sentiero.

Nel film, Faramir si dimostra molto “scortese” o comunque guardingo e ostico nei loro confronti.

Avete visto che, invece, nel libro la situazione è molto più tranquilla. Frodo cerca di dirgli il meno possibile sull’Anello, ma parla apertamente della Compagnia, di Boromir e di avere una missione, e Faramir accetta di buon grado il suo riserbo.


  • Arrivati al rifugio, Sam e Frodo continuano a parlare con Faramir ed è proprio Sam a farsi sfuggire che Boromir non aveva fatto altro che desiderare l’Anello dal momento in cui lo aveva visto.
    • Così, Faramir che è un pochino intelligente, capisce che l’oggetto del mistero è proprio l’Unico Anello di Sauron.

E voi a questo punto vi aspettate che scleri come nel film, li costringa ad andare a Minas Tirith per vincere la guerra e cerchi di impadronirsi dell’Anello come Boromir.

Invece no.

  • Visto che ormai la frittata è stata fatta, Frodo confessa anche cosa dovrebbero fare: andare a Mordor e lanciare l’Anello nel Monte Fato.
    • Faramir ribadisce che non proverebbe mai a impadronirsi dell’Anello e si congeda per la notte.
VI. Lo stagno proibito

Abbiamo capito che il Faramir del libro ha fatto uso di Valium ed è molto più tranquillo e ragionevole rispetto a quello del film.

  • Quando Faramir va a svegliarlo di notte lo fa perché ha bisogno di chiedergli un consiglio.
    • Anche Sam si sveglia e va con lui e Frodo.
  • Faramir gli mostra Gollum, la scena è piuttosto simile: nel film chiede a uno dei suoi uomini di tenerlo sotto tiro e chiede a Frodo se debba dare l’ordine di ucciderlo.
    • Frodo chiede di risparmiarlo perché sono legati e perché Gollum è la loro guida, nel libro la situazione è un po’ diversa.
  • Nel romanzo, Faramir è andato a chiamarlo perché non capisce come mai una creatura che si era dimostrata tanto furba da non farsi prendere o vedere per tutto quel tempo da loro, adesso se ne stesse lì a sguazzare proprio davanti alla loro finestra.
    • Nessun accenno alla sacralità del lago, semplicemente è l’essersi introdotto nel loro nascondiglio il vero problema.
    • Frodo gli dà due possibili spiegazioni per la presenza noncurante di Gollum:
      • Gollum non conosce così bene gli Umani, quindi potrebbe non essersi accorto del nascondiglio poco lontano da lui.
      • Oppure pensa che sia attirato lì da una forza più grandi di lui, ovvero l’Anello.
        • Abbiamo visto che Frodo e Faramir hanno già parlato dell’Anello, così Frodo gli rivela anche che Gollum ne è stato il portatore per anni.
  • Frodo chiede di andare a parlare con lui, non lo supplica.

La scena di Frodo e Gollum sull’argine del lago è praticamente uguale, non ci sono differenze davvero significative.

  • Quando prendono Gollum e lo legano, Frodo chiede loro di fare attenzione e di non fargli del male.
    • Dopo si dispiace con Sam perché dopo quel tradimento forse Gollum non avrà più fiducia nei suoi confronti.
  • Faramir lo interroga per sapere se fosse la prima volta che andava lì, Gollum dice di non esserci mai andato prima di allora e dopo Frodo gli fa da garante:

…Non otterrete altro da lui. Ma io promisi che venendo con me non sarebbe stato maltrattato. E non desidero essere considerato sleale.

Nel film vediamo che Faramir scopre in questo momento dell’Anello e obbliga Sam e Frodo ad andare con lui verso Minas Tirith, per poi scappare appena l’esercito si trova ingaggiato in uno scontro.

Ebbene, no.

  • Dopo questa conversazione, Faramir decreta che Frodo e i suoi sono liberi di viaggiare per la terra di Gondor fino al confine con Mordor, con il divieto, però, di tornare in quel luogo segreto.
    • Libero di andare, Frodo prende sotto la sua protezione Gollum che rimane condannato a morte nel regno di Gondor, ma non potrà essere giustiziato finché rimane al fianco di Frodo.
  • Prima di farli andare, Faramir vuole sapere in che direzione avrebbero proseguito.
    • Scopre, quindi che stanno andando verso Cirith Ungol e cerca di dissuadere Frodo.
      • Si offre anche di dare un salvacondotto a Gollum e di farlo portare al confine, ma Frodo sa di non potersi separare da lui.
        • Così Faramir gli concede il via libera per andare con l’avvertimento di fare attenzione alla guida che si è scelto.

Nell’ultima scena del film Le Due Torri in cui vediamo Frodo e Sam sono scappati da Faramir e sentiamo Gollum che parla con sé stesso e preannuncia che li porterà da “lei”.

Il romanzo, invece, prosegue, come abbiamo visto Gollum ha già deciso che li porterà da Shelob e si rimettono sulla via che, a loro insaputa, li porterà alla morte, nei piani di Gollum.

Il Libro Quarto quindi continua per altri quattro capitoli che, però, sono stati trasposti nel Ritorno del Re e noi li vedremo proprio nell’articolo: Dal libro al film: Il Ritorno del Re (Libro Terzo, Quarto e Quinto)

Sì, questa divisione si sta rivoltando contro di me!

Per questo articolo, però, è tutto!

Leggete anche:
-Dal libro al film: Il Ritorno del Re (Libro Terzo, Quarto e Quinto)
Dal libro al film: Le Due Torri (Libro Terzo)
-Curiosità: Le due Torri (Libro Quarto)

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Alle.


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Le Due Torri (DVD): Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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