Le Cronache del Mondo Emerso (#1) – Nihal della Terra del Vento di Licia Troisi

Recensione: Le Cronache del Mondo Emerso (#1)
Nihal della Terra del Vento di Licia Troisi

Pubblicazione: 2004
Casa editrice: Mondadori
Genere: fantasy
Pagine: 386
Dove trovarlo:
Volume 1: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio
Saga Completa: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

Nihal della Terra del Vento è il primo libro della trilogia Le Cronache del Mondo Emerso, pubblicato nel 2004 e uno dei maggiori successi fantasy italiani.

A seguire abbiamo La missione di Sennar, pubblicato sempre nello stesso anno.

Dalla serie hanno avuto origine una serie di fumetti e un videogioco.

La trilogia, inoltre, ha varcato i confini arrivando in molte parti del mondo tra cui Francia e Germania.

Trama

Salazar, una città-torre nella Terra del Vento, una delle quattro terre ancora libere dal giogo del Tiranno del Mondo Emerso.

Nihal, dai capelli blu, gli occhi viola e la orecchie a punta, è una bambina piena di energie, sempre in giro a giocare con i suoi amici che l’hanno eletta e loro capo grazie alla sua forza e alla sua agilità.

Un giorno, Sennar le gioca un brutto scherzo, battendola in duello grazie alla magia e vincendo il prezioso pugnale che le aveva regalato Livon, suo padre.

Spinta dalla voglia di vendetta e di dimostrare chi sia, decide di imparare l’arte magica per essere una guerriera migliore.

Arrivata dalla maga Soana, però, scopre che non le verrà insegnato niente se prima non perdona Sennar.

I due, allenati dalla stessa maestra, diventano presto amici e iniziano a studiare e ad allenarsi insieme.

La vita procede tranquilla, finché il Tiranno non arriva nella Terra del Vento e Nihal si vede strappare via la propria casa, Livon e tutta la sua vita in poche ore.

La sete di vendetta torna a farsi viva e Nihal decide di voler diventare un Cavaliere di Drago e combattere per il suo regno…

Commenti e critiche

Di una cosa sono certa: questa storia mi sarebbe piaciuta ancora di più se avessi letto la trilogia durante l’adolescenza.

Oggi riesco a vederne il potenziale, ma una parte di me non è pienamente soddisfatta.

Tutte le situazioni sono semplificate: non tanto per gli avvenimenti in sé, ma per lo sviluppo.

Ciò che accade, indipendentemente dall’impatto emotivo che ha sui personaggi, scorre molto in fretta. Una cosa rincorre l’altra velocemente senza un attimo di respiro.

Anche quando tra un avvenimento e l’altro passa molto tempo, il lettore, comunque non lo percepisce se non dal fatto che viene informato dalla narrazione, ma non lo si vede direttamente.

Questo modo di fare permette di avere una trama molto dinamica e di acchiappare un pubblico meno attento, facile alla distrazione.

Infatti, si è rivelata una scelta vincente per il target di riferimento.


Lo stesso discorso vale per i personaggi, la cui personalità ci viene tratteggiata e la capiamo solo dai comportamenti.

Pensieri ed emozioni non vengono mai esplicitati, vanno intuiti, ma risultano chiari proprio per la loro semplicità.

Per colpa della velocità, però, alcune volte non si capisce bene che cosa muova un personaggio o, comunque, come mai una data situazione li abbia colpiti in maniera così forte.

Questo accade proprio perché non c’è mai un momento di rallentamento in cui possiamo soffermarci per veder sviluppare sentimenti ed emozioni.

In alcuni momenti ci sarebbe stato bene un piccolissimo rallentamento per mostrare la crescita di alcuni sentimenti, di una consapevolezza da parte dei personagg.

Soprattutto visto che si parte con dei bambini, ma passano presto anni e vediamo l’adolescenza di Sennar e Nihal, ci sarebbe stato mostrare un cambiamento anche nello stile di scrittura.

Poteva avere senso aumentare un po’ il registro in queste due parti, ma non è tanto una critica, perché il libro funziona anche così, ma più un gusto personale.


La modalità di narrazione asciutta e veloce l’abbiamo anche per quanto riguarda le descrizioni che sono essenziali.

Il focus della narrazione è ciò che i protagonisti fanno, quindi non ci si perde in dettagli secondari.

Nonostante questo, però, l’ambientazione arriva al lettore in maniera precisa e chiara e non si ha mai l’impressione che i personaggi si muovano nel vuoto.

In conclusione

Sono un po’ dispiaciuta di non aver letto questo romanzo da piccola, me ne sarei innamorata, senza ombra di dubbio.

Infatti, sono molto curiosa di sapere come prosegue, anche se non mi prende mai al cento per cento.

Ditemi se avete letto questa trilogia durante la vostra infanzia, se la leggereste anche adesso e, in generale, ditemi cosa ne pensate di questo mondo!

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Alle.


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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