Dal libro al film: Le Due Torri (Libro Terzo)

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Dal libro al film: Il Signore degli Anelli
Le Due Torri (Libro Terzo)

Introduzione

Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings) è stato scritto tra il 1937 e il 1949 da J.R.R. Tolkien.

Si tratta di un’opera unica, una storia suddivisa in sei libri, ma che è stata pubblicata in tre volumi, tra il 1954 e il 1955: La Compagnia dell’AnelloLe due torri e Il ritorno del re.

Nonostante questa trilogia sia la più famosa, la storia continua da dove si è interrotto Lo Hobbit del 1937.

Tra il 2001 e il 2003 escono le tre trasposizioni cinematografiche dei tre libri che compongono Il Signore degli Anelli.

Esattamente come i libri, tutti e tre i film diretti da Peter Jackson sono stati girati simultaneamente in Nuova Zelanda e hanno richiesto ben otto anni di lavoro.

Premesse

Nel caso non abbiate letto l’articolo precedente, vi lascio qualche spiegazione su questi articoli.

Intanto andate a recuperarlo qui:
–Dal libro al film: La Compagnia dell’Anello – Libro Primo e Libro Secondo
–Curiosità: La Compagnia dell’Anello – Libro Primo e Libro Secondo

Se conoscete questo genere di articoli, saprete che io scrivo, o cerco di scrivere, ogni minima differenza tra i libri e le trasposizioni cinematografiche.

Il Signore degli Anelli è un’opera talmente grande e complessa che è impossibile riuscire a scrivere tutto e soprattutto gli articoli sarebbero talmente lunghi da essere illeggibili.

Già così non scherziamo.

Ho deciso, quindi, di riportare le differenze più grandi che esistono tra le due versioni.

Per facilitarmi il compito, terrò la divisione in libri, creando più articoli e dividerò le varie parti seguendo l’andamento dei capitoli del libro.

Tuttavia, alcuni capitoli delle Due Torri sono stati trasposti nel Il Ritorno del Re, quindi li troverete in un prossimo articolo.

Prima di cominciare alcune NOTE: ho deciso di non tenere in considerazione le versioni estese dei film, quindi le parti presenti in quelle pellicole, ma eliminate dalla versione “breve”, le citerò nel corso delle differenze.

Voglio precisare che a me la storia, sia versione film che versione libro, è piaciuta, quindi tutte le battute che seguono non hanno niente a che fare con la mia opinione e non sono da leggere come una critica.

Ultima nota: io ho recuperato questa saga solamente quest’anno. Ho guardato tutti i film e ho letto i libri per la prima volta, senza saperne assolutamente niente.

Il mio approccio, quindi, è da totale ignorante e da persona che scopre tutto per la primissima volta.

Questo articolo è rivolto, ovviamente, a tutti coloro a cui è piaciuta la saga cinematografica, ma che non hanno avuto voglia di affrontare quei mattoni spaventosi che sono i romanzi.

Differenze

Il film inizia riportandoci alla scena di Gandalf che si scontra con il Balrog e vediamo finalmente che ci aveva fatto uno scherzone.

Lo stregone non è morto, ma è riemerso dalle ceneri come una fenice, giuro che non è una presa in giro ai Segreti di Silente.

Questa battuta farebbe più ridere se Ian MacKellen avesse fatto anche Silente, ma ho scoperto che non è così.


Qui la situazione differenze inizia a farsi complicata perché, dall’inizio delle Due Torri, la struttura del romanzo e quella del film divergono completamente.

Mentre nel film seguiamo tutti i nostri protagonisti per tutta la durata della trasposizione, nel libro vediamo Aragorn, Boromir, Merry, Pipino, Legolas e Gimli durante tutta la prima parte del romanzo (libro terzo), mentre seguiremo Sam e Frodo nella seconda (libro quarto).

Se state cercando informazioni su Sam e Frodo, quindi, vi invito a leggere il Libro Quarto (USCITA: 4 luglio).

I. L’addio di Boromir

Come avrete sicuramente letto nelle differenze del Libro Secondo, Frodo era partito prima che gli Urukai li raggiungessero, quando Boromir era ancora vivo e Merry e Pipino non erano ancora diventati sacchi da viaggio.

Quindi per vedere le differenze, torniamo alla fine della Compagnia dell’Anello.

  • Nel film vediamo lo scontro e come Boromir ha difeso Merry e Pipino, mentre nel libro Aragorn ha raggiunto la cima della collina in cerca di Frodo, quando sente il corno di Boromir.
    • Scende seguendo i suoni della battaglia, ma quando arriva, gli Orchi sono lontani.
    • La battaglia è già finita e trova Boromir seduto contro un albero apparentemente addormentato.
      • Quando si avvicina di più, si rende contro che molte frecce lo avevano colpito.
  • Il discorso di Boromir si limita a (parafrasando) “Ho tentato di prendere l’Anello, ho sbagliato e ho già pagato per l’errore. Sono un fallito, ti prego Aragorn vai a Minas Tirith al mio posto”.
    • Nel romanzo, però, Aragorn non sa ancora che Frodo è partito da solo, quindi lui promette a Boromir di andare a Minas Tirith (sta morendo, non puoi mica dirgli di no), però dopo è combattuto sul dover lasciare Frodo.
  • Arrivano Gimli e Legolas e fanno il punto della situazione, prima di “seppellire” Boromir.
  • Nella trasposizione, abbiamo visto che gli Orchi che li hanno attaccati sono quelli di Saruman, ma nel libro non sappiamo niente.
    • Aragorn, Gimli e Legolas osservano i corpi degli Orchi e capiscono che sono diversi, sia per caratteristiche fisiche, sia per armi utilizzate.
      • Vedono che alcuni hanno dei simboli runici in bianco (quella che nel film è diventata una manata bianca sulla faccia che neanche Paint your life): una “S”.
      • Pensano che sia la S di Sauron, ma Sauron lui non vuole che le persone pronuncino il suo nome e tanto meno usa le rune.
      • Capiscono che deve essere la S di Saruman.
      • Collegano anche gli uccelli che avevano visto poco dopo aver lasciato Gran Burrone.

  • Tornati sulla spiaggia dalle barche, notano che sono rimaste due imbarcazioni.
    • Dopo l’ultimo saluto a Boromir, avergli cantato canzoni e fatto un elogio funebre, tornano indietro per capire come mai una barca sia sparita.
      • Dalle impronte capiscono che Frodo aveva preso la barca e che Sam l’aveva accompagnato.

Solo a questo punto, quindi, decidono di inseguire gli Orchi per trovare Merry e Pipino.

II. I Cavalieri di Rohan

Nel film siamo già passati da Merry e Pipino che sono svegli e attivi sulle spalle degli Orchi, nel libro vedremo anche loro, ma è ancora presto e, come sempre, non è così semplice.

Vediamo i tre superstiti all’inseguimento degli Orchi ormai lontani lontani.

  • In realtà, nel giro di poco, si ritrovano a superare un mucchio di corpi di Orchi impilati.
    • Alcuni brutalmente massacrati, altri decapitati, ma capiscono che sono Orchi Settentrionali, diversi da quelli che li avevano attaccati.
      • I due gruppi di Orchi si vedono in una scena del film che litigano gli uni con gli altri, ma senza che si uccidano a vicenda.
    • In questa stessa parte del film vediamo anche Pipino lasciar cadere la spilla.
      • Assistiamo a questa scena anche nel romanzo, ma non in questo capitolo in cui seguiamo solo Aragorn, Gimli e Legolas.
  • Nel film c’è una scena in cui Legolas guarda all’orizzonte e dice che gli Orchi stanno portando gli Hobbit a Isengard.
    • No, Legolas, nonostante abbia i binocoli incorporati, non riesce a vederli perché hanno una buona giornata di vantaggio rispetto a loro.
      • Infatti, a un certo punto devono scegliere se accamparsi e farsi distanziare ancora di più o proseguire al buio e rischiare di perdere tracce significative.
        • Si accampano.

Nel film lasciamo i tre alla loro caccia e vediamo a Edoras, tuttavia in questo secondo libro, noi vediamo solo ciò che vede la Compagnia: quindi passiamo da Aragorn, Legolas e Gimli a Pipino e Merry.

Tutte le parti che riguardano Rohan e Isengard sono aggiunte del film basate su dialoghi presenti nel romanzo.

  • Sono passati all’incirca quattro o cinque giorni d’inseguimento e le tracce che trovano alla mattina sono vecchie di almeno un giorno e mezzo.
    • Pensano che gli orchi ormai saranno nei pressi di Fangborn: quindi quando verranno sterminati dagli uomini di Rohan.

Quando Cavalieri di Rohan circondano Aragorn, Gimli e Legolas, noi lettori ancora non sappiamo ancora niente della sorte di Merry e Pipino.

  • Gimli e Legolas vorrebbero scappare o nascondersi dai Cavalieri anche perché si dice che paghino tributo a Mordor.
    • Ma Aragorn è convinto, come lo era Boromir, che siano persone generose e dal cuore sincero e li convince ad aspettarli.
      • Legolas aveva visto che avevano tre cavalli dalle selle vuote, ma che non c’era traccia di Hobbit con loro.

Qui vale lo stesso discorso della Compagnia dell’Anello, nel film hanno tutti bevuto troppo caffè.

  • Vengono circondati anche nel libro, è vero, il cavaliere che poi parlerà con Aragorn gli punta la lancia contro, sì, però tutti gli altri sono più lontani e li tengono solo sotto tiro con gli archi… sono persone educate.
    • Éomer, chiede ad Aragorn di presentarsi, visto che aveva parlato.
      • Aragorn si presenta come Grampasso e gli dice che stanno inseguendo gli Orchi.
      • Dopo aver rotto il ghiaccio, Aragorn introduce anche Legolas, Gimli fa lo sbruffone.
        • E a questo punto i cavalieri li accerchiano ancora di più con le lance, giustamente.
  • Quando Aragorn si presenta ufficialmente, col suo vero nome, Éomer non inizia a inveire contro Saruman e contro le sue spie, anzi, subito dopo lo chiama “Sire”.
    • Aragorn lo avverte sulla guerra che sta per scatenarsi e annuncia che andrà lui stesso a parlare con il re una volta ritrovati i suoi amici.

Quando Aragorn gli chiede degli Hobbit c’è una sottile quanto sostanziale differenza tra il libro e il film:

  • Ricorderete che nel film Éomer dice: “Non ci sono vivi. Abbiamo ammassato le carcasse e dato fuoco”.
    • Per questo motivo, i tre danno Merry e Pipino come morti.
  • Nel libro, invece, dice: “Non vi erano Nani, né bambini […]. Contammo tutti i caduti e li spogliammo, e dopo aver ammonticchiato i cadaveri li bruciammo secondo le nostre abitudini.”

In pratica gli dicono che quando sono arrivati loro Merry e Pipino non c’erano già più, non che sono morti.

  • Éomer manda via i suoi cavalieri per parlare da solo con Aragorn.
    • In questo momento, quindi scopriamo che:
      • Rohan non paga un tributo a Sauron, come temevano Gimli e Legolas.
        • Molti anni prima Sauron aveva offerto un pagamento molto alto per i loro cavalli, ma loro avevano rifiutato, così aveva mandato gli Orchi a saccheggiarli, prendendosi i cavalli.
          • Tuttavia, la preoccupazione maggiore rimane Saruman che pretende di dominare sul territorio.
  • Nel film, Éomer dice che il re li aveva banditi.
    • Non è così.
      • Quella spedizione a Nord, però non aveva ottenuto il permesso del Re.
        • Avendo avvistato degli Orchi, alcuni con il simbolo di Saruman, Éomer è partito senza ascoltare il sovrano, temendo un’alleanza tra Saruman e la Torre Oscura.

  • Éomer aveva pregato Aragorn di tornare con lui a Edoras per incontrare il re, ma il Ramingo insiste per andare a cercare gli Hobbit.
    • Quando i cavalieri erano arrivati, non avevano visto subito Aragorn, Legolas e Gimli, non perché si erano nascosti molto bene, ma perché portano i mantelli elfici.
      • Per questo motivo, Aragorn vuole andare a controllare il campo degli Orchi perché è probabile che i Cavalieri non abbiano visto i due Hobbit.
    • Éomer fa un po’ di resistenza perché in teoria le leggi del Mark vieterebbero agli stranieri di girare liberamente per le loro terra, senza aver ricevuto il permesso del re, ma alla fine dà loro i cavalli.
  • Arrivati al campo degli Orchi, nel film, tempo due sniffatine Aragorn capisce dove erano stati gli Hobbit e segue le tracce.
    • Nel libro non è così semplice, scrutano il campo, ma non trovano un bel niente, ormai il tramonto è arrivato, rendendo più difficile trovare qualsiasi traccia, così si accampano per proseguire l’indomani.
  • Nella notte, Gimli vede un vecchio curvo appoggiato a un bastone avvolto in un mantello e con un cappello a falde larghe.
    • Quando si avvicinano, la figura scompare e nello stesso momento i loro cavalli si imbizzarriscono e scappano.
III. Gli Uruk-Hai

Ed eccoci qui, torniamo indietro nel film e andiamo a ripercorrere tutte le scene che vedevano protagonisti Merry e Pipino e che abbiamo lasciato indietro finora.

Nella prima scena in cui li vediamo, sono caricati sulle spalle degli Orchi e Pipino cerca di svegliare Merry urlando, come se gli Orchi non avessero orecchie.

Saranno piene di cerume, ma ci sentono.

  • Il capitolo tre ci fa un recup da quando i due Hobbit si erano messi a correre per cercare Frodo.
    • In pratica sono corsi in braccio agli Orchi gridando.
  • Merry e Pipino avevano sguainato le spade per combattere,
    • Gli Orchi non volevano battersi con loro, avevano solo cercato di afferrarli: motivo per cui Merry era riuscito ad amputare mani e braccia ad alcuni Orchi e Boromir era arrivato prima che venissero catturati.
      • Boromir ha avuto la peggio.
      • Mentre Pipino e Merry sono stati messi k.o. con un colpo in testa.
  • Pipino riprende i sensi quando gli Orchi sono ormai accampati.
    • Si dimena per liberarsi, ma l’unico risultato che riesce a ottenere è far sbellicare un Orco dal ridere.
      • Dopo essersi divertito, gli consiglia di riposarsi perché presto troveranno il modo di impiegare le sue gambe.

Nel film vediamo che un gruppo di Orchi più piccoli si incontra a questo punto con quelli che hanno con sé gli Hobbit.

Nel romanzo questi due gruppi erano insieme fin dall’attacco alla Compagnia o poco dopo, vi ricordo che Gimli, Legolas e Aragorn avevano trovato dei corpi di Orchi impilati poco lontano dal luogo dello scontro.

  • Si rende conto che molti Orchi parlano la lingua comune, quindi riesce a mettere insieme delle informazioni.
    • Alcuni di loro vogliono uccidere gli Hobbit, ma gli ordini impongono di portarli vivi.
    • Uno di loro suggerisce di perquisirli per vedere se hanno qualcosa di utile per loro, ma un altro Orco lo minaccia di riferire quello che ha detto.
      • Inoltre gli ordini specificano di non frugarli o derubarli.
        • A parlare, come sappiamo anche dal film, sono gli Uruk-Hai che seguono gli ordini di Saruman.
  • Nella prima scena del film, a parte lanciare la foglia per terra, Pipino rimane legato per tutto il tempo.
    • In questo litigio, invece, uno degli Orchi viene ucciso e il suo corpo atterra proprio di fianco a Pipino.
      • Lo Hobbit riesce ad avvicinarsi al pugnale dell’Orco e a tagliare le corde che gli legavano le mani, ma continua a fingere di essere legato.

Quando riparte la marcia, gli Orchi li riprendono e Pipino, sballottato, perde di nuovo i sensi.

  • Quando si fermano di nuovo, sia a Merry che a Pipino vengono liberate le gambe così che camminino, perché gli Orchi sono stanchi di portarli.

Nella prima scena abbiamo visto che Pipino chiama Merry e gli Orchi, come per punizione, danno una bevanda a Merry che rischia di affogare.

  • In realtà, si tratta di una medicina che danno sia a Pipino, sia a Merry.
    • Il liquido brucia in gola, ma appena preso il dolore che avevano alle gambe e alle braccia svanisce e riescono a reggersi in piedi.
      • Quando lo dà anche a Merry, Pipino non dice niente, e vede la cicatrice sulla fronte chiudersi in una linea scura, dopo di che Merry si rivolge a Pipino per la prima volta dopo il rapimento:

“Ciao, Pipino!”, disse. “Vedo che fai parte anche tu di questa piccola spedizione. Dove sono il letto e la prima colazione?”.

Uglùk (il capo Uruk-Hai) li sgrida.

  • Proseguono per la campagna, dove il territorio è nascosto dalla nebbia e dal buio.
  • Pipino allora fa uno scatto e corre via, gli Orchi lo riprendono subito.
    • L’obbiettivo, però, era quello di lasciare delle impronte che si separavano dal terreno completamente smosso dalla marcia.
      • In questo momento, sgancia la spilla e la lascia cadere: Aragorn l’ha già trovata nel secondo capitolo del libro.
        • In realtà Pipino ha poche speranze perché pensa che se anche gli altri siano sfuggiti agli Orchi, abbiano seguito Frodo, lasciandoli al loro destino.

E arriviamo al punto in cui gli Orchi si lamentano e vogliono fermarsi a riposare.

  • In realtà nel romanzo ci sono molti punti in cui si fermano, discutono, poi riprendono gli Hobbit come sacchi di patate, poi litigano di nuovo.
    • Basti sapere che, poveretti, Merry e Pipino sono pieni di lividi e ferite, costretti ad avanzare senza riposo.
      • MA, i due Hobbit non fuggono dagli Orchi quando si mettono a bisticciare tra loro, ma quando vengono circondati dai Rohan.

Vediamo un attimo con calma come va:

  • I Cavalieri di Rohan stanno per circondare gli Orchi, così Uglùk ordina di mettere giù i Mezzuomini e di far loro la guardia affinché non vengano uccisi o vengano salvati.
    • Per fortuna, Merry e Pipino vengono legati l’uno vicino all’altro.
  • I Cavalieri li hanno accerchiati, ma sono ancora a distanza e aspettano che torni la luce.
  • L’Orco che anche nel film vuole attaccare gli Hobbit (Grishnàkh) è proprio colui a cui hanno messo a badare gli Hobbit.
    • Mentre Uglùk è occupato, Grishnàkh inizia a frugarli, così capiscono che deve sapere dell’Anello.
      • Merry non zittisce Pipino, anzi sfruttano questa cosa per guadagnare tempo.
        • Pipino dice all’Orco che in quel modo non troverà niente perché è difficile da trovare.
          • Pipino imita Gollum e Merry gli chiede che cosa vorrebbe in cambio per ottenere quel tesoro, visto che se li portano a Isengard, se lo terra Saruman.
    • Grishnàkh non ci casca e li afferra entrambi per portarli in un luogo più appartato, ma in quel momento un cavaliere gli si para davanti.
      • Grishnàkh estrae la spada che però riflette la luce dei fuochi da campo, così gli arcieri lo vedono e riescono a colpirlo.
        • Tenta di rialzarsi, ma viene investito da un cavallo e si ritrova con una lancia nella schiena.
          • Il cavallo salta i due Hobbit, mentre il Cavaliere neanche li vede proprio grazie ai mantelli elfici.
  • Pipino che era libero dalle corde ai polsi e stava solo fingendo di essere bloccato, libera Merry, gli dà del lembas, ma i due ancora non riescono a stare in piedi, così avanzano carponi verso la foresta, mentre i Cavalieri fanno fuori tutti gli Orchi.

Nessun Orco li segue a Fangorn.

IV. Barbalbero

Nel film incontrano Barbalbero proprio perché vi si arrampicano per sfuggire a Grishnàkh che, però, abbiamo visto che è già bello che andato.

  • Nel romanzo si sono addentrati a Fangorn strisciando sul terreno e fino al mattino sono rimasti sulla sponda dell’Entalluvio per riprendersi.
    • Si sono incamminati fino a trovare una parete rocciosa con una scala intagliata su cui si arrampicano per vedere meglio dove andare.
      • Lì era seduto Barbalbero (se volete sapere di più, andate nelle Curiosità).
        • Li sente parlare e dalle voci gli stanno subito simpatici.
          • Fortuna perché dice che se li avesse visti, prima di sentirli, li avrebbe schiacciati credendoli, come nel film, piccoli Orchi.
  • Merry e Pipino si presentano subito dopo, ma Barbalbero ritiene che abbiano troppa fretta e vuole aspettare a rivelargli il proprio nome, non ha ancora detto nemmeno di essere un Ent.
    • Questo anche perché per il suo nome ci vorrebbe troppo tempo perché i nomi nella lingua degli Ent narrano una storia e lui ha vissuto a lungo, comunque dice che lo chiamano Barbalbero.
      • Dopo di che chiede loro di fornirgli notizie, vuole sapere che cosa stanno combinando gli Orchi e Saruman (“il giovane Saruman”) e anche Gandalf.
        • Quando Barbalbero scopre che anche gli Hobbit conoscono Gandalf (“l’unico stregone che ami veramente gli alberi”), si fida di loro e dice di poter rispondere alle loro domande.

Nel film li lancia a terra e loro si rialzano di fronte a uno stregone vestito di bianco che noi sappiamo essere Gandalf.

Ma non nel libro.

Non nel libro, miei cari!

  • Dove non incontrano Gandalf se non dopo la distruzione di Isengard.
    • Forse Barbalbero ha scorto la sua figura nella foresta, ma non ne ha fatto parola.

Questo pezzo è stato aggiunto per far capire anche nel film che il luogo in cui Merry e Pipino incontrato l’Ent è lo stesso in cui Legolas, Aragorn e Gimli incontreranno Gandalf.

Noi, nel libro, rimarremo per ancora molte pagine con i due Hobbit e vediamo tutto ciò che accade con gli Ent, prima di arrivare alla battaglia del Fosso di Helm, ultimo avvenimento del film, ma non del libro!

  • Nella versione tagliata del film, vediamo Merry e Pipino subire i racconti noiosi dell’Ent mentre li porta a spasso, nel romanzo, in realtà non c’è niente di tutto ciò.
    • L’Ent li porta a casa sua, una cavità protetta da un ruscelletto.
      • Dà agli Hobbit una bevanda: acqua, ma dal sapore particolare che ricordava il profumo di una foresta lontana.
        • In una scena tagliata, vediamo che è solo Pipino parlare entese e crescere a vista d’occhio e non voler condividere con Merry la bevanda.
          • Prima cosa, la bevanda non fa parlare entese… i rumori che fa, tra l’altro si chiamano digestione, non entese!
          • Inoltre, si renderanno conto di essere cresciuti solo quando incontreranno i loro amici e Gimli glielo farà notare!

Sinceramente questa scena potevano anche evitare di girarla, è veramente ridicola.

Per quale motivo, poi, Pipino dovrebbe fare così con Merry, quando è l’unica acqua che hanno a disposizione.

Ho capito che è perché voleva essere più alto e va bene, ma questa competizione assurda con Merry proprio non ha senso con questo personaggio.

Secondo me Merry e Pipino, per quanto iconici, sono quelli trattati peggio dalla trasposizione.

  • La scena tagliata continua con Merry e Pipino che vengono intrappolati da un albero.
    • Questa scena nel libro esiste, ma i due Hobbit sono appena partiti dalla Contea, insieme a Frodo e Sam e si trovano nel Bosco Atro appena fuori dalla terra di Buck (trovate tutto nelle differenze del libro primo cercate “intrappolato”).

Aggiungere questa scena ha senso zero, visto che sono stati lasciati in quella radura da Barbalbero.

Quasi quattro ore di film per scene del genere…

Io sono basita, considerando tutte le parti interessanti che comunque sono state eliminate.


Voi, nel film, vedete Merry e Pipino belli informati sui fatti quando Barbalbero li porta sulla collina da cui si vede Isengard, ma non è così.

  • Barbalbero racconta loro di cosa sta succedendo e di Saruman e Pipino chiede chi sia.
    • Forse dormiva nello scorso libro.
      • Comunque, Saruman, come Barbalbero dice anche nel film, passeggiava spesso nel bosco.

Mentre sono dagli Ent, Merry e Pipino non hanno idea di cosa stia succedendo fuori.

  • Barbalbero dice loro che è arrivato il momento che lui faccia qualcosa per contrastare Saruman e che loro lo aiuteranno.
    • Così facendo, Gondor e Rohan avranno il nemico solo da un fronte.
      • Se vi ricordate, invece, nel film sono gli Hobbit che devono insistere perché gli Ent sembrano non voler avere niente a che fare con questa situazione.
  • Il mattino successivo, Merry e Pipino vengono portati all’Entconsulta.

Nel film a questo punto ci dirigiamo verso il finale: siamo nel bel mezzo della battaglia, abbiamo già visto la situazione di Rohan, abbiamo visto Frodo addentrarsi grazie a Gollum attraverso la palude, fino all’incontro col fratello di Boromir.

Invece avete visto che nel libro siamo all’inizio, solo al quarto capitolo e abbiamo lasciato Aragorn, Gimli e Legolas sulle tracce di Pipino e Merry.

Nonché Frodo e Sam li abbiamo visti l’ultima volta alla fine della Compagnia dell’Anello.

  • La Entconsulta, quindi, inizia il giorno dopo rispetto a quando Merry e Pipino hanno lasciato gli Orchi e quando, presumibilmente, Aragorn, Gimli e Legosal si accingevano a entrare a Fangorn.
    • La consulta dura un’eternità, vista la poca fretta del linguaggio degli Ent.
      • Dopo poco, Merry e Pipino vengono allontanati per aspettare insieme a Bregalad, un Ent che ha già deciso cosa votare e quindi reputa di poter non prendere parte all’intera Consulta.
      • Con lui passano ben tre giorni, mentre gli Ent discutono.
        • Gli alberi non hanno bisogno che Merry li sgridi per far prendere loro una decisione: il pomeriggio del terzo giorno sentono un boato e vedono gli Ent in marcia verso Isengard.

Nel film gli Ent decidono di non intervenire e lo faranno solo perché Merry si è fatto portare dove Isengard aveva abbattuto tutti gli alberi e gli vengono i cinque minuti (come se gli Ent fino a quel momento non lo sapessero).

Qui lasciamo Merry e Pipino e torniamo ai capitoli che riguardano Aragorn, Gimli e Legolas, alle porte di Fangorn all’estenuante inseguimento dei due Hobbit.

V. Il Cavaliere Bianco

Nel film, c’è da dire, non ci hanno tenuto molto sulle spine: Le Due Torri si apre proprio con la scena di Gandalf contro il Balrog e la scoperta che non si è sfracellato sulle rocce incandescenti della grotta.

Non si capisce subito che è vivo al di là di ogni ragionevole dubbio, ma capiamo che non è finita nella Compagnia dell’Anello.

Nel romanzo, invece, non sappiamo niente di tutto ciò e, inoltre, Gandalf non compare né a Merry e Pipino (anzi, loro stessi hanno raccontato a Barbalbero che fine avesse fatto lo stregone), né compare dal nulla davanti agli altri.

Vediamo cosa succede:

  • Abbiamo visto, appunto, che durante la notte Gimli aveva visto un vecchio che li osservava da lontano.
    • I tre, al mattino, sono ancora turbati dall’avvenimento e Gimli pensa che fosse Saruman.
      • O per lo meno il suo fantasma, visto che non ci sono impronte.
        • Visto che non hanno ulteriori indizi, lasciano perdere e si rimettono a cercare gli Hobbit.

Il come mettono insieme le tracce per capire che Merry e Pipino sono riusciti a scappare, è più complicato che nel film, ma non l’unica cosa interessante è che:

  • Aragorn trova una foglia dorata del bosco di Lòrien, vicino a delle briciole e della corda tagliata.
    • I tre sono perplessi di come abbiano potuto liberarsi.

Si addentrato a Fangorn e arrivano al colle di Barbalbero.

  • Quando sono lì, Gimli vede di nuovo il vecchio: “Tutto vestito di luridi stracci grigi”
    • Da sotto, senza che riescano a vedere la faccia, il vecchietto dice loro che devono parlare e inizia a salire.
      • Il gruppo non lo attacca subito come vediamo nel film: Legolas sta puntando l’arco, Gimli la sua lancia e lo incita a colpire, ma l’Elfo aspetta.

Gandalf, che ancora non si è fatto riconoscere, evidentemente, si diverte a perculare la gente:

“E che cosa potete fare da queste parti? Un Elfo, un Uomo e un Nano vestiti alla maniera elfica. Vi è senza dubbio una storia che vale la pena di ascoltare […]

“Il mio nome!”, ripeté il vecchio. “Non l’avete forse già indovinato? Credo che l’abbiate udito primma d’oggi. Sì, l’avete di certo udito.

Dopo di che insiste affinché i tre raccontino la propria storia.

  • Ovviamente loro tacciono ed è il vecchio stesso a rispondere e dopo si gira per andare a sedersi su un mucchio di rocce e Legolas, Gimli e Legolas si armano di nuovo.
    • Il vecchio, però, non si lascia intimidire, si siede e solo in quel momento il manto grigio si apre e lascia intravedere l’abito sotto: completamente bianco.
      • Si allarmano ancora di più pensando che sia Saruman e qui vediamo la scena del film: il vecchio salta sulla roccia, alza il bastone e disarma tutti, a spada di Aragorn diventa incandescente.
  • Nel film Aragorn lo guarda a bocca aperta e Gandalf gli dice che ora lo chiamano Gandalf il Bianco.
    • Il pezzo nel libro è simile, ma non uguale:

“Gandalf!”, disse. “Al di là di ogni speranza tu giungi a noi nel momento del bisogno! […]

“Sì, era questo il nome. Io ero Gandalf […]. “Sì, potete chiamarmi ancora Gandalf”.

  • Prima di partire, Gandalf li aggiorna su Saruman e sul Nemico.
    • Non era lui il vecchio che hanno visto durante la notte, ma Saruman.
    • Sauron sa che l’Anello è portato da uno Hobbit, che avevano lasciato Gran Burrone e quanto era grande la Compagnia.
      • Ignora, però, lo scopo della loro missione e pensa che stiano andando a Minas Tirith perché sarebbe un grosso colpo inflitto al suo potere.
        • Questo perché è convinto che vogliano distruggerlo sì, ma affinché qualcun altro prenda il suo posto.
          • Per questo motivo ha scatenato una guerra per primo, per avvantaggiarsi.

Saggio imbecille. Se avesse adoperato tutta la sua potenza per sorvegliare Mordor e impedire a chiunque di entrarvi, e si fosse dedicato con tutta la sua astuzia alla caccia dell’Anello, allora sì che sarebbe svanita ogni speranza: né l’Anello né il Portatore l’avrebbero eluso a lungo.

  • Gandalf fa pat pat sulla spalla di Aragorn, rassicurandolo che non ha sbagliato a scegliere di seguire gli Hobbit.
    • La strada era giusta, infatti, li ha portati da lui, ma adesso devono andare a fare guerra con Rohan.
      • Ma Legolas, nonostante dovrebbero muoversi e andare a salvare la gente, chiede a Gandalf di raccontare loro che cos’è successo col Balrog, per questo Gandalf inizia a fare il riassunto.
        • Fatto divertente: Gandalf è stato raccattato dalla montagna sempre da Gwaihir, la famosa aquila che lo aveva salvato da Saruman, ormai è praticamente un’ambulanza a uso esclusivo di Gandalf.
          • A mandarla era stata Dama Galadriel con l’ordine di portare lo stregone a Cara Galadhon, dove scopre che la Compagnia era partita da poco.
            • Lì viene curato e vestito di bianco.
  • In questo punto, c’è una scena in più nella versione estesa: Éomer aveva detto a Aragorn che il Re di Rohan aveva una brutta malattia e Gandalf aggiunge che non sarà facile da curare.
    • Gimli a sentire queste parole fa il depresso e si lamenta, si rattrista per gli Hobbit.
      • Gandalf gli spiega che un grande potere ha portato lì gli Hobbit: abbiamo visto già questa discussione nelle Curiosità.

  • E nel film fa la sua comparsa, per la prima volta, Ombromanto, proprio il cavallo di cui si erano lamentati i Cavalieri di Rohan (Curiosità).
    • E che nel libro abbiamo già visto a Gran Burrone: il cavallo che Gandalf aveva usato per giungere a Gran Burrone nella Compagnia dell’Anello.
  • Nella scena della trasposizione, vediamo che Legolas e Aragorn hanno già con loro i propri cavalli, nel romanzo, però erano scappati.
    • I destrieri fanno il loro ritorno insieme a Ombromanto.

Non avevo mai notato che Gandalf fa un cambio di look come se fosse un mago in uno di quegli show a Las Vegas nel film e passa dal bianco al grigio in un taglio.

VI. Il Re del palazzo d’oro

Il viaggio verso Rohan dura parecchie pagine, mentre nel film ce la caviamo con un taglio scena.

  • Tranne che nella versione tagliata, dove si accampano alla notte e Gandalf dice a Aragorn che Sauron lo teme e che userà Saruman come suo burattino e Saruman sta usando il re di Rohan a sua volta: spiegoni insomma.
    • Che sono stati tagliati perché la situazione geopolitica si capiva già senza che Gandalf si abbarbicasse in discorsi impossibili, con Aragorn che fissa il vuoto con la bavetta alla bocca.
      • Abbiamo visto che nel libro erano effettivamente presenti tutte queste nozioni, ma in maniera meno forzata.
  • Nel film ci vengono presentati il re con sua nipote, Éowyn, e Vermilinguo, mentre Gandalf e gli altri stanno arrivando.
    • Nel romanzo seguiamo solo questi ultimi finché non vengono fatti entrare a palazzo e finalmente vediamo Théoden dopo averne sentito tanto parlare.

Vengono fermati una volta raggiunte le porte del palazzo e Gandalf viene riconosciuto immediatamente.

  • Nel libro, invece, vengono fermati alle mura della città dai soldati che parlano la lingua del Riddermark.
    • Gandalf gli risponde con lo stesso idioma, ma chiede di parlare nella lingua corrente, a beneficio di tutti.
      • Loro rispondono che è ordine del re non lasciar entrare nessuno che non conosca il loro linguaggio, ma era stato Vermilinguo, due giorni prima ordinare loro di non far entrare nessuno straniero.
        • Al che Gandalf si scalda, si identifica, presenta gli altri, dicendo che non è per Vermilinguo che è giunto fin lì, ma per il re e che ha anche riportato Ombromanto.
    • Il soldato torna con il lasciapassare, ma a patto che siano disarmati, come nel film.
      • Aragorn, però, fa storie per lasciare la sua spada:

“Non comprendo perché il volere di Thèoden figlio di Thengel, pur essendo egli il Signore del Mark, debba prevalere sul volere di Aragorn figlio di Arathorn, l’erede di Elendil di Fondor.

Te lo dico io perché, Aragorn, perché il tuo trono ancora non ce l’hai e lui il suo sì, quindi leva la spada e non far dilungare ancora questo libro.

Il resto del capitolo vede il discorso tra Gandalf e il re con il conseguente risveglio di quest’ultimo.

Sebbene nel libro sia molto più approfondito, nel film tutte queste cose sono state introdotte con le scene con Éowyn, quindi non c’è niente di significativo da andare a vedere.

Come al solito, però: nel libro Gandalf canta e la gente non mette a picchiarsi a caso.

Nel film vediamo che Thèoden si rende conto che il figlio Thèodred è morto e finalmente celebra il suo funerale.

Insomma, minutaggio sprecato.

Arrivano anche dei bambini scappati dal villaggio incendiato dagli Orchi.

No.

Nel romanzo, dopo il risveglio del re, non ci siamo mai spostati dalla sala del trono:

  • Gandalf aiuta Thèoden a sedersi di nuovo sul trono di pietra e si siede di fronte a lui su uno scalino per parlargli.
    • La prima cosa che fa è ordinare di far liberare Éomer, rinchiuso dopo aver eluso gli ordini e aver distrutto gli Orchi.
    • Gandalf gli parla della guerra e gli chiede di mandare tutti gli uomini che può e dopo essere lui stesso a condurre la sua gente al riparo.
      • Thèoden si rifiuta, combatterà anche lui con il suo popolo, non si nasconderà.
  • Vermilinguo, evidentemente aveva lasciato la sala al momento opportuno, ma viene riportato lì dai soldati.
    • Tra l’altro con la spada del re che fino a quel momento Vermilinguo aveva nascosto nel suo forziere insieme a molte altre cose.
      • Insomma, pure cleptonmane.
    • Non rischia di essere ucciso e ancora non viene bandito, anzi il Signore del Mark continua a tenerlo al suo servizio e lo manda a preparare la tavola per lui e i suoi ospiti.
      • Nonostante Vermilinguo dia la colpa a Gandalf di avergli fatto qualche incantesimo e lo prega di non allontanarlo dal suo fianco.
        • E Thèoden lo tiene e gli annuncia che Vermilinguo partirà in guerra insieme a lui per provare la sua fedeltà. Magico.
  • A questo punto, Gandalf perde la pazienza perché Vermilinguo gli sta facendo perdere tempo: raccontare le sue imprese col Balrog sì, ascoltare gli altri no. Ok.
    • Gli dice di sparire e andare da Saruman il prima possibile per assicurarsi che ricordi i patti.
      • Vermilinguo continua a negare di avere a che fare con Saruman e si trova costretto a prendere parte alla battaglia.

E arriviamo al banchetto che si vede anche nel film, dove, però, non ci sono i bambini.

Nel film Thèoden deve fare la figura di merda del vile che va a rifugiarsi in attesa che gli altri muoiano, ma abbiamo già visto che la prima cosa che dice a Gandalf è proprio di voler combattere.

  • Infatti, alla fine di questo capitolo sono già tutti pronti a partire per la battaglia.

Prima di andare avanti, mi concentro un attimo sul personaggio di Éowyn.

  • La trasposizione le ha dato molto più spazio, infatti la vediamo bella agguerrita fin da subito.
    • Anche quando cercava di contrapporsi a Vermilinguo, prima ancora che Gandalf lo svegliasse.
  • Nel romanzo, questo personaggio appare molto dimesso, in secondo piano, niente più che una mera comparsa nella sala del trono di Rohan, quando gli uomini si allontanano, lei è al cancello a guardarli partire, per esempio.
    • Niente ci farebbe pensare che voglia prendere parte alla battaglia, finché non lo fa, ma di questo ne parleremo nel Ritorno del re.

Inoltre, tutte le scene in cui la vediamo ammiccare con Aragorn e in cui vediamo Aragorn sognare a occhi aperti Arwin, sono un’aggiunta del film.

VII. Il Fosso di Helm

Nel film passiamo in continuazione da Fangorn dove si sta tenendo il Concilio degli Ent alla popolazione di Rohan e alla battaglia.

Nel romanzo i capitoli non si alternano, ma vediamo avvenimenti che in realtà sono contemporanei in due momenti diversi.

  • Il pomeriggio del secondo giorno di marcia arriva una sentinella che, disperata, racconta che dopo la morte di Thèodred gli Orchi hanno avuto la meglio, le loro perdite erano ingenti e che stavano andando a ripararsi al Fosso di Helm.
    • Quindi non è la popolazione di Edoras che va a ripararsi al Fosso di Helm, ma i soldati che erano stati respinti.
      • Il soldato chiede anche di Éomer perché è stato mandato a dirgli di tornare a Edoras visto che lì non c’era più niente da fare.
        • Quando si rende conto che il re è lì, il soldato si illumina di gioia.

Ed è così che Thèoden ordina di cavalcare verso il Fosso di Helm per giungere in aiuto ai soldati che stavano andando a ripararsi lì.

  • A questo punto, Gandalf si allontana per compiere una missione e chiede a Aragorn e agli altri di rimanere al fianco degli Uomini di Rohan.
  • Nel film, vediamo anche Vermilinguo al fianco di Saruman, infatti nel romanzo, non appena arrivano al Fosso, viene detto che alcuni lo avevano visto insieme agli Orchi mentre correva verso Sud.
    • Nel romanzo, Vermilinguo scappa durante la battaglia del Fosso di Helm.

Quindi, nel libro la popolazione di Edoras rimane lì, mentre gli uomini e i soldati vanno verso il Fosso di Helm.

Dove, tra l’altro, arrivano tutti sani e salvi, Aragorn non vola giù da un monte, e possono prepararsi a combattere.

Aragorn non battibecca con Thèoden su chi verrà ad aiutarli e chi sia il miglior sovrano tra i due.

In pratica del film possiamo saltare una cosa come un’ora perché sono tutte aggiunte e non esistono nel romanzo.

Vi salto anche buona parte della battaglia, perché sinceramente è più chiara nel film e non è che i cambiamenti siano significativi.

  • Però, la gara a chi uccide più nemici tra Legolas e Gimli è presa dal romanzo.

Arriviamo alla fine della battaglia.

  • Gli Elfi non arriveranno a prestare soccorso in questa battaglia, ma quando Thèoden esce dal Cancello di Helm, sbaragliando i nemici, si rendono contro che il panorama circostante è completamente diverso:

Dove prima si stendeva la verde vallata i cui erbosi pendii lambivano le imponenti colline, ora giganteggiava una foresta. […] Uno spazio libero di appena cinquecento passi separava la Diga da quel bosco senza nome. E lì, accasciate e tremebonde, le orgogliose schiere di Saruman si rifugiavano, terrorizzate dal re e terrorizzate dagli alberi.

  • L’esercito di Isengard viene accerchiato dai cavalieri del Fosso, cercano riparo tra gli alberi, non avendo altro posto dove andare e da lì non ne escono più.

Quindi ad aiutare i cavalieri di Rohan non sono gli Elfi, ma gli alberi.

VIII. La via che porta a Isengard

Nel film, Gandalf torna con un esercito per aiutare i soldati nel Fosso di Helm, nel libro no.

  • Alla luce dell’alba, quando torna Gandalf, la battaglia è già stata vinta.
    • Pensano tutti che gli alberi siano spuntati grazie alla magia di Gandalf, ma lui nega.

“Questa non è magia, ma un potere assai più antico” […]

Prima che si scoprisse il ferro e s’abbattesse il tronco fosco,
Quando giovani il monte era sotto la luna,
Non forgiato l’anello né scoperta sfortuna,
Lui camminava nel bosco.

  • Thèoden vorrebbe sapere cosa voglia dire e Gandalf gli risponde che per scoprirlo deve andare con lui a Isengard.
    • La reazione del re (mi concedo di parafrasare): “ma tu si scemo! Abbiamo perso tutti gli uomini qui, con cosa pensi che dovrei sconfiggere Saruman mo’?”
      • Gandalf fa la prima donna, deciso ad andarci anche da solo, prima di tornare a Edoras.

Il Terzo Libro della saga, in realtà, non è ancora finito, anzi mancano ben quattro capitoli!

Tuttavia, visto che gli avvenimenti raccontati in quelle pagine, fanno parte de Il Ritorno del Re, ho deciso che li vedremo nell’articolo dedicato al terzo film.

Leggete anche:
Dal libro al film: La Compagnia dell’Anello (Libro Primo)
Curiosità: La Compagnia dell’Anello (Libro Secondo)
Dal libro al film: Il Ritorno del Re (Libro Terzo, Quarto e Quinto)

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Alle.


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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2 commenti

  1. Articolo letto in un fiato, e invece va gustato lentamente.
    Un saluto Wu Otto

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    • Sarà da rileggere allora 😂

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