Dal libro al film: La Compagnia dell’Anello (Libro Secondo)

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Dal libro al film: Il Signore degli Anelli
La Compagnia dell’Anello (Libro Secondo)

Introduzione

Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings) è stato scritto tra il 1937 e il 1949 da J.R.R. Tolkien.

Si tratta di un’opera unica, una storia suddivisa in sei libri, ma che è stata pubblicata in tre volumi, tra il 1954 e il 1955: La Compagnia dell’AnelloLe due torri e Il ritorno del re.

Nonostante questa trilogia sia la più famosa, la storia continua da dove si è interrotto Lo Hobbit del 1937.

Tra il 2001 e il 2003 escono le tre trasposizioni cinematografiche dei tre libri che compongono Il Signore degli Anelli.

Esattamente come i libri, tutti e tre i film diretti da Peter Jackson sono stati girati simultaneamente in Nuova Zelanda e hanno richiesto ben otto anni di lavoro.

Premesse

Nel caso non abbiate letto l’articolo precedente, vi lascio qualche spiegazione su questi articoli.

Intanto andate a recuperarlo qui:
Dal libro al film: La Compagnia dell’Anello (Libro Primo)
Curiosità: La Compagnia dell’Anello (Libro Primo)

Questo articolo è a dir poco utopistico.

Se conoscete questo genere di articoli, saprete che io scrivo, o cerco di scrivere, ogni minima differenza tra i libri e le trasposizioni cinematografiche.

Il Signore degli Anelli è un’opera talmente grande e complessa che è impossibile riuscire a scrivere tutto e soprattutto gli articoli sarebbero talmente lunghi da essere illeggibili.

Già così non scherziamo.

Ho deciso, quindi, di riportare le differenze più grandi che esistono tra le due versioni.

Per facilitarmi il compito, terrò la divisione in libri, creando più articoli e dividerò le varie parti seguendo l’andamento dei capitoli del libro.

Prima di cominciare alcune NOTE: ho deciso di non tenere in considerazione le versioni estese dei film, quindi le parti presenti in quelle pellicole, ma eliminate dalla versione “breve”, le citerò nel corso delle differenze.

Voglio precisare che a me la storia, sia versione film che versione libro, è piaciuta, quindi tutte le battute che seguono non hanno niente a che fare con la mia opinione e non sono da leggere come una critica.

Ultima nota: io ho recuperato questa saga solamente quest’anno. Ho guardato tutti i film e ho letto i libri per la prima volta, senza saperne assolutamente niente.

Il mio approccio, quindi, è da totale ignorante e da persona che scopre tutto per la primissima volta.

Questo articolo è rivolto, ovviamente, a tutti coloro a cui è piaciuta la saga cinematografica, ma che non hanno avuto voglia di affrontare quei mattoni spaventosi che sono i romanzi.

Vi capisco.

Differenze

Se vi siete persi l’articolo precedente, non potete sapere che il primo libro è tutto incentrato sul viaggio dalla Contea.

Eccoci finalmente arrivati alla prima tappa del nostro viaggio, nonché la più facile.

I. Molti Incontri

Esattamente come nel film, Frodo si sveglia bello e beato in un letto a Gran Burrone.

  • L’unica differenza sta nel fatto che Gandalf aspetta che Frodo si sia svegliato da solo, non inizia a parlargli tipo voce spettrale dall’aldilà o come la hostes di Ryanair che ti informa sull’orario e sulla temperatura fuori poco prima dell’atterraggio.

Nel film Gandalf si limita a dire di essere stato trattenuto e noi spettatori vediamo direttamente Saruman che lo usava come mocio Vileda, ma non sembra rivelarlo a Frodo.

  • Nel romanzo specifica di essere stato imprigionato, ma non rivela da chi, per il momento.
    • Inoltre dice che non sapeva ancora, quando si era incontrato con Frodo in giugno, che i Cavalieri Neri fossero in movimento, altrimenti sarebbero scappati insieme in quel momento.

Sebbene nel film lasciamo subito la stanza di Frodo e ci incontriamo con gli altri, nel romanzo la chiacchierata tra Frodo e Gandalf continua:

  • Parlano di Grampasso ed è qui che Frodo scopre che fa parte della:

[…] stirpe dei Re venuti dall’altra sponda del Mare […].

“Vuoi dire che Grampasso appartiene alla razza degli antichi Re?”, chiese meravigliato Frodo. “Credevo che fossero scomparsi da molto tempo. Pensavo ch’egli fosse soltanto un Ramingo”.

“Soltanto un Ramingo!”, esclamò Gandalf. “Mio caro Frodo, è precisamente ciò che sono i Raminghi: gli uomini superstiti a nord del grande popolo degli Uomini dell’Ovest.


Quando si sono scontrati con i Cavalieri Neri e Frodo ha attraversato il fiume per scappare, Frodo era svenuto e non abbiamo visto la scena, qui Gandalf fa un riassunto:

  • Glorfindel (non sapete chi è? È perché non avete letto le differenze del libro uno!) sapeva che il fiume si sarebbe inondato se i Nazgûl avessero provato ad attraversare, disperdendone alcuni.
    • Lui, Grampasso e gli Hobbit arrivano alle spalle dei Cavalieri armati di bastoni infuocati.
      • I cavalli dei Nazgûl impazziscono e scaraventano in acqua i loro padroni.
  • Una volta passata l’inondazione, i suoi amici trovano Frodo disteso sulla riva, col cavallo che gli stava facendo da guardia del corpo… il nostro eroe.

Dopo aver parlato con Gandalf, Frodo viene lasciato riposare nella sua stanza.


Si sveglierà nel tardo pomeriggio e Sam lo porta dagli altri e nel salone della casa di Elrond stanno allestendo un banchetto da quando hanno saputo che Frodo si era ripreso.

  • Proprio a questo banchetto vediamo per la prima volta Arwen:

[…] si diceva reincarnasse le sembianze di Lúthien e che fu chiamata Undómiel, poiché era la Stella del Vespro del suo popolo. Aveva trascorso molti anni nella terra della famiglia materna a Lórien al di là dei monti, e da poco era tornata a Gran Burrone nella casa paterna.

  • Durante il banchetto, Frodo non vede Grampasso.
  • Una volta terminata la cena si spostano tutti nel Salone del Fuoco, dove sentiranno canti e racconti.
    • In questa sala, Frodo vede una figura apparentemente addormentata, ma quando Elrond lo sveglia, si rende conto che si tratta di Bilbo.
      • È la prima volta che lo vede da quando sono a Gran Burrone, mentre nel film lo vede non appena si alza dal letto. Ricordo che sono passati anni da quando ha lasciato la Contea, non pochi mesi.
    • Quando Bilbo ha saputo dell’Anello si è dispiaciuto che Gandalf abbia scoperto tardi i retroscena, e si dispiace di non aver portato l’Anello a Gran Burrone tanti anni prima.
      • Bilbo voleva tornare a Hobbiville per rimediare, ma sia Gandalf che gli Elfi non gliel’hanno permesso.
    • Bilbo gli chiede di vedere l’Anello un’altra volta.
      • In quel momento Frodo ci racconta che durante la sua degenza, l’Anello gli era stato messo al collo con una catenina.

Nel film non si capisce quando l’Anello sia stato trasformato in una collana e durante il consiglio lo mostra a tutti prendendolo dalla tasca.


Mentre Frodo e Bilbo parlano, arriva Grampasso o Aragorn o Nùmenoreano o Dùnadan (correte nelle curiosità e capirete) e Bilbo vuole sapere come mai non aveva preso parte al banchetto.

  • Nel film a questo punto vediamo la scena in cui Aragorn è lì a pensare, arriva Boromir che gli lancia a terra la spada (che maleducato) e poi Arwen che lo tira su di morale e via dicendo.
    • Nel romanzo, Arwen è rimasta al banchetto per tutto il tempo mentre Aragorn stava parlando con Elland e Elrohir, due elfi, che gli portavano notizie dalle Terre Selvagge.
      • In generale, Aragorn nel romanzo sembra che si faccia molte meno paranoie sulla sua discendenza.
      • Anche la storia con Arwen non è così chiara, ti ci devi proprio impegnare per cogliere i segnali.

Saltiamo completamente le pagine in cui cantano e vediamo l’unico momento in cui Aragorn e Arwen si vedono insieme.

Stanno lasciando tutti la Sala del Fuoco, quando Frodo si volta indietro:

Frodo vide con sorpresa che Aragorn era in piedi vicino a lei; la sua cappa scura era gettata indietro ed egli pareva vestito dell’armatura elfica, mentre una stella gli risplendeva sul petto.

II. Il Consiglio di Elrond

Dopo il risveglio di Frodo, passa un giorno prima che inizi il Consiglio di Elrond.

A questo punto, inutile specificare che le scene in cui Gandalf parla con Elrond da solo, sono un’aggiunta perché noi seguiamo solo Frodo.

Così come lo sono quelle in cui arrivano Legolas e Gimli e i flashback di Elrond con Isildur.

  • Nel film ci sono Boromir e Aragorn che si incontrano di fronte alla statua a cui i frammenti di Narsil sono appoggiati, ma se avete letto le differenze del Libro Primo, avete visto che Aragorn porta con sé la spada rotta da sempre, la mostra agli Hobbit a Brea.
    • Inoltre, nel film sembra che Boromir sappia già tutto dell’Anello, di come Sauron è stato sconfitto, mentre nel libro arriva lì con più domande che risposte.

Vediamo il Consiglio, così diventa tutto più chiaro.


Prima di arrivare al punto del: “chi mandiamo a morire per lanciare questo Anello nella brace”, e prima che Boromir si alzi per piagnucolare, anche altri prendono la parola, trovate tutto nelle curiosità.

Qui cerchiamo di capire come è stato cambiato il Consiglio.

  • Nel film Elrond dice chiaramente di aver convocato tutti lì.
    • Invece, nel romanzo ci viene detto che tutti coloro che si trovano lì, Nani, Elfi, Umani, Hobbit e Stregoni, in realtà sono arrivati indipendentemente, perché così doveva essere.
  • Frodo non mette subito l’Anello sul tavolo in mezzo a tutti.
  • Inoltre, nel film sembra che tutti siano a conoscenza dell’Anello del Potere e di cosa sia successo, nel libro al contrario Elrond inizia a raccontare tutta la storia di quando gli Anelli furono forgiat, della sconfitta del Signore Oscuro e della morte di Isildur.

Parte della storia alcuni già la conoscevano, ma l’intera vicenda era ignota a tutti.

  • Quando Elrond arriva al punto in cui Narsil viene spezzata, ma Isildur riesce a tagliare l’Anello dalla mano di Sauron, Boromir prende la parola per chiedere spiegazioni: nel sud credevano che l’Anello fosse stato distrutto.
    • Qui Elrond si rammarica del fatto che Isildur non lo abbia ascoltato che è il racconto della scena che nel film ci hanno mostrato.
  • Visto che, appunto, l’Anello non è ancora sul tavolo, Boromir riesce a parlare un attimo, prima di sbavare e perdere il controllo:
    • Racconta che è grazie a loro che la gente dall’Est non fa irruzione, ma che il Nemico si fortifica e loro vengono attaccati.
      • Spiega di essere lì a seguito di un sogno fatto più volte da suo fratello e che era apparso anche a lui in cui una voce gridava:

Cerca la Spada che fu rotta,

A Imladris la troverai;

I consigli della gente dotta

Più forti di Morgul avrai.

Lì un segno verrà mostrato,

Indice che il Giudizio è vicino,

Il Fragello d’Isildur s’è svegliato,

E il Mezzuomo è in cammino.

  • Il padre di Boromir lo aveva mandato a Gran Burrone, ovvero Imladris nella loro lingua.

Conoscendo il padre di Boromir, capiremo che questa misera informazione, in realtà è oro colato.

  • A questo punto, Aragorn si alza e tira fuori la spada con un: “Ecco la spada che fu rotta!”
    • E Elrond lo presenta come Aragorn figlio di Arathorn, discendente di Isildur.
      • Boromir non lo attacca e Legolas non deve difenderlo.
    • Frodo che ancora non aveva capito chi fosse Aragorn, salta su dicendo: “Allora appartiene a te, e non a me!”, riferendosi all’Anello, ovviamente, di cui cerca di sbarazzarsi in continuazione.
      • Gandalf ordina a Frodo di mostrare l’Anello che Elrond chiama “il Flagello di Isildur”.
  • Boromir guarda Frodo e lo riconosce come il ” Mezzuomo” del sogno, ma comunque gli serve la parafrasi di Aragorn per capire la profezia.

Tuttavia:

  • Boromir non perde la brocca alla sola vista di un cerchietto d’oro, giustamente chiede come facciano a sapere che sia proprio l’Anello di Sauron.
  • Prima che Elrond risponda a questi dubbi, Bilbo racconta la sua storia di come si è impossessato dell’Anello, senza mentire.
    • Ancora una volta, la storia non viene riportata, visto che è scritta ne Lo Hobbit.

Torniamo alla faccenda sul come fare a sapere che è il vero Anello.

  • Gandalf porta come prova il fatto che i Cavalieri Neri si siano dati tanto da fare per inseguire Frodo.
    • Tenendo conto anche che i Tre Anelli degli Elfi sono al sicuro e quelli dei Nani sono perduti.
  • Qui veniamo anche a sapere che Saruman li aveva distolti dall’indagare quale entità malvagia abitava il Bosco Atro e a lasciar perdere la ricerca dell’Unico Anello che sicuramente era disperso nel mare.
    • Gandalf racconta delle sue paure e di come fece sorvegliare Gollum.
      • Quando lo trovò, scoprì che aveva trovato l’Anello proprio nel Gran Fiume in prossimità dei Campi Iridati, dove Isildur era morto.
  • Altro dettaglio: i Tre Anelli, i Sette e i Nove avevano tutti una pietra, mentre l’Unico era liscio.
  • Inoltre, come aveva scritto Isildur (curiosità!) l’Anello se scaldato mostrava una scritta.
    • Lo fanno, Gandalf legge la scritta facendo rannuvolare il cielo.
  • Questa storia si conclude col fatto che ormai Sauron saprà che l’Anello si trova a Gran Burrone.

Appunto, Legolas non si è alzato per difendere Aragorn, ma quando prende la parola, scopriamo che anche lui è giunto lì portato dal caso.

  • Dopo che Gandalf aveva parlato con Gollum, lo aveva affidato agli Elfi.
    • Legolas è andato fin lì proprio con la notizia che Sméagol è fuggito (è Legolas che lo chiama Sméagol).
      • Inoltre crede che gli Orchi lo abbiano aiutato.
      • Qui Gandalf pensa che forse Gollum abbia un ruolo inaspettato in quella vicenda.

Con la ricostruzione degli eventi da parte del consiglio, siamo arrivati a giugno, quando Gandalf ha lasciato la Contea, per poi avere dei “contrattempi”.

Continua a raccontare cosa gli è successo.

  • Non lontano da Brea incontra Radagast il Bruno, uno stregone (che compare nei film de Lo Hobbit) che lo avverte che i Nazgûl si stanno muovendo e che chiedono informazioni sulla Contea.
    • Queste informazioni gliele ha date Saruman il Bianco, aggiungendo anche che se Gandalf avesse bisogno di lui, deve andare a chiederglielo prima che sia troppo tardi.
      • Così, Gandalf si dirige da Saruman e si ritrova in trappola.

A questo punto Galndalf riporta il soliloquio del cattivo fatto da Saruman, ma noi andiamo veloce, se no non la finiamo più.

  • In pratica attraverso il racconto di Galdalf recuperiamo tutte le scene di Gandalf e Saruman che nel film abbiamo visto man mano.
    • Gandalf rimane intrappolato da Saruman da giugno alla fine dell’estate… nel film sembrano due giorni.
      • L’aquila lo prende e lo porta a Edoras, così da farsi prestare un cavallo dai Cavalieri di Rohan, ovvero Ombromanto.
      • Dopo essere passato per Brea, sapute le varie notizie da Cactaceo, corre a Colle Vento, e lascia il messaggio che trovarono Aragorn e gli altri.
      • I Nazgûl lo accerchiano a Colle Vento, perciò aveva deciso di scappare, senza aspettare gli altri e andare a Gran Burrone

Arriviamo al dunque: cosa fare dell’Anello?

  • Ancora una volta, Boromir non è in preda a un attacco epilettico, ma se ne sta buonino e fa parlare i grandi.
  • Viene fuori Tom Bombadil e Elrold si chiede se avesse dovuto convocarlo, ma Gandalf non crede che sarebbe venuto.
    • L’Elfo pensa di chiedergli aiuto, visto che il suo potere si esercita sull’Anello, Gandalf lo smonta di nuovo dicendo che in realtà è l’Anello a non avere potere su di lui perché lui è padrone di sé stesso.
    • Perché Bombadil non si fa carico dell’Anello e non lo tiene al sicuro?
      • Gandalf boccia quest’idea perché Bombadil non lo farebbe volentieri e comunque si dimenticherebbe dell’Anello e rischierebbe di buttarlo via, rimettendolo quindi in circolazione.
  • Mandarlo al di là del mare?
    • Al di là del Mare non lo vorrebbero perché appartiene alla Terra di Mezzo.
  • Lanciarlo negli abissi, come Saruman aveva detto per sviarli?
    • Sì, ma è un’altra soluzione temporanea.
    • Inoltre, bisognerebbe arrivare al mare senza che i Cavalieri Neri non tsi portino via l’anima… ah, no quelli sono i Dissennatori, scusate.

Non resta che grigliarlo sopra un vulcano!

E finalmente Boromir può proporre di usarlo e possiamo ricongiungerci al film!

Sempre senza schiumare come un cane rabbioso e non prendendosela con quegli occhioni dolci di Aragorn, comunque.

Arrivano al fatto che devono distruggerlo punto e basta.

  • Gimli non prova a farlo fuori con un’ascia… come se nessuno ci avesse mai pensato prima.
  • Bilbo interviene prendendosi la responsabilità di distruggere l’Anello, visto che lui ha iniziato quella storia.
    • Per la cronaca, Boromir lo guarda divertito e si sorprende nello scoprire che invece gli altri hanno grande rispetto per lui. Tiriamocela meno, Boromir.
  • È ormai mezzogiorno, si guardano l’un l’altro in silenzio non sapendo a chi affidare il compito, no, non fanno caciara come nel film e Frodo si fa avanti.
    • Sam è seduto per terra e ha ascoltato tutto il meeting più lungo della storia e sentendo che Elrond è d’accordo con Frodo, si alza per assicurarsi che Frodo non venga mandato da solo.
      • Elrond gli risponde che può accompagnarlo lui.

Sam si sedette, arrossendo e balbettando. “Ci siamo messi in un bel pasticcio, signor Frodo!”

III. L’anello va a Sud

Non è arrivato ancora il momento di partire.

Nel film è proprio alla fine del Consiglio di Elrond che si offrono tutti di andare con Frodo e spuntano fuori anche Merry e Pipino dicendo di aver origliato e via dicendo.

  • Nel romanzo il Consiglio si conclude e noi vediamo gli Hobbit che si riuniscono per parlare tra loro della missione affidata a Frodo e Sam.
    • Innanzitutto, Pipino ce l’ha con Elrond per aver “premiato” Sam, invece che cacciarlo dal Consiglio, permettendogli di partire con lui.
      • Frodo cerca di fargli notare che è peggio di una condanna a morte, ma né lui, né Merry ascoltano.
  • Prima di partire e prima di decidere chi farà parte della Compagnia, Elrond ha mandato degli Elfi a esplorare la zona e a mettersi in contatto coi Raminghi e con la gente di Thranduil nel Bosco Atro.
    • Aragorn, invece, è partito coi figli di Elrond per perlustrare il territorio circostante.

Insomma, siamo ancora lontani da una possibile partenza e Frodo può mettersi comodo a Gran Burrone, per il momento.

  • Passano due mesi prima che tornino i primi esploratori.
    • Finalmente, Elrond li convoca (con la speranza che non presenti loro il conto, perché due mesi di pernottamento in un posto del genere temo ti lascino sul lastrico…)
  • I futuri membri della compagnia non si fanno avanti uno dopo l’altro come vediamo nel film, ma è stato Elrond a scegliere uno o due esponenti di ogni Popolo Libero della Terra di Mezzo:

[Elrond] “E sceglierò per te dei compagni che ti secondino, sin dove essi lo vorranno o sin dove il fato lo permetterà. Piccolo dev’essere il numero poiché la vostra speranza è nella rapidità e nella segretezza […].

“Nove saranno i membri della Compagnia[…].

Ok, non abbiamo la stessa idea di “piccolo gruppo”, ma va bene…

Scherzi a parte, nove come sono nove i Cavalieri Neri.

  • Il numero, quindi, non si forma a caso, è stato scelto appositamente da Elrond.
    • Ha scelto Gandalf, Legolas, Gimli, Aragorn e Boromir, ma ne mancano ancora due, Elrond deve ancora pensarci, ma Pipino e Merry insistono per essere loro a completare la Compagnia.
      • Elrond non è convinto perché vorrebbe mandarli come messaggeri per avvertire la Contea di un pericolo imminente.
  • Visto che non c’è modo di convincere Pipino (e neanche Merry) a restare, la Compagnia ha raggiunto il numero e partirà dopo sette giorni.

Il mondo sta finendo, ma andiamo sempre con molta calma.

  • In questi due mesi, Aragorn riforgia Narsil.
    • A una prima lettura, io mi ero perfino scordata che l’avesse forgiata di nuovo (ammetto che potrei essere io ad avere una pessima memoria).
    • Se è per questo, non mi sembra che nel film, Aragorn abbia con sé la spada quando partono.
      • Si è vista quando Boromir ha fatto cadere tutto e poi non se ne riparla più.

Illuminatemi!


  • Bilbo a poche ore dalla partenza, si ricorda di aver preso la spada di Frodo che si era spezzata durante il combattimento coi Cavalieri a Colle Vento, ma ha dimenticato di farla riparare.
    • Quindi ha pensato di dargli la sua.

[Bilbo] “Questa è Pungolo”, disse, e la conficcò, quasi senza sforzo, in una trave di legno.

Ma scusa? Sei ospite e ti metti a conficcare le spade nei muri?

In ogni caso, nel film ci presentano un po’ la spada, raccontandoci le sue proprietà, nel romanzo questi dettagli ci verranno dati solo una volta arrivati a Moria.

  • Bilbo gli mostra la cotta di maglia, ma nel libro, Frodo fa il modesto, dicendo che è troppo bella perché lui possa portarla “con disinvoltura”.
    • Bilbo gli dice di metterla sotto ai vestiti e gli chiede di mantenere il segreto su quell’oggetto.

A Bilbo non viene una crisi d’astinenza quando Frodo indossa la cotta di maglia, come accade nel film.

Anzi, a questo punto, l’Anello non viene neanche menzionato e Bilbo inizia a cantare una canzone dopo che Frodo l’ha ringraziato.


Finalmente partono!

Ma prima Elrond deve dargli le regole per la quest:

“Il Portatore dell’Anello […] è l’unico ad avere gli obblighi: non gettare l’Anello, non consegnarlo ad alcun servitore del Nemico, non darlo in mano a nessuno, salvo ai membri della Compagnia e del Consiglio, e anche a costoro soltanto in casi estremi. Gli altri vanno con lui quali liberi compagni, per aiutarlo lungo il cammino. Potete tardare, o tornare indietro, o deviare per altri sentieri […] nessun giuramento e nessun vincolo vi costringere a fare un passo in più di quanto non vogliate

Facendo una breve parafrasi: “smollate lo Hobbit, appena vi rendete conto che sta andando a morire senza speranza”

Sam non stava prestando abbastanza attenzione mentre Elrond parlava.


Nel film arriviamo velocemente in mezzo a colli verdi e poi alle montagne, ma nel libro ci vogliono pagine e pagine e pagine.

Saltiamo tutte le parti dove chiacchierano tra una tappa e l’altra: vi dico solo che è tutto meno epico rispetto alle scene del film.

Arriviamo al punto in cui sono accampati e devono ripararsi dagli uccelli, i Crebain.

In confronto al libro, questa scena rasenta il ridicolo per la sua tragicità.

  • Nel libro, si sono accampati in una conca, non all’aperto, prima che gli altri si mettessero a dormire, Aragorn aveva notato che c’era uno strano silenzio, che gli animali sembravano scomparsi.
  • Sam è di guardia, Aragorn, insonne, gli fa compagnia.
    • Vedono questa nuvola strana e Aragorn dice a Sam di mettersi giù in silenzio.
      • Una volta che sono passati, dice che sono reggimenti di corvi neri di razza crebain, appunto, e che potrebbero star scappando da qualche pericolo, ma secondo lui stanno spiando la regione.

Tra l’altro, nel film vediamo spegnere il fuoco lanciandoci sopra l’acqua…

In pieno giorno la luce di un fuoco si fa fatica a vedere, invece, se ci butti sopra acqua crei solo fumo e ti fai vedere (ovviamente non mi sono accorta di niente guardando il film, ma fare le pulci è divertente).

  • Gandalf non dice che sono spie di Saruman, subito senza pensarci neanche.
    • Ma, il fatto che la zona sia sorvegliata può creare loro problemi perché devono passare il Cancello Cornorosso.
  • Nel film è Gimli che inizia a proporre Moria, invece che passare tra le montagne.
    • Nel libro sono Gandalf e Aragorn che ne discutono parlando dell'”oscura via segreta” prima di decidere.
      • Aragorn insiste affinché valichino i monti.

Decidono di passare da Caradhras e, infatti, li vediamo con le racchette ai piedi sulla cima dei monti.

Un minuto di silenzio per la scena in cui Frodo inciampa e la catenina dell’Anello si stacca.

Proprio non la posso salvare questa scena: vabbé che è scemo, ma un po’ di pietà per lui, non c’è bisogno di farlo sembrare pure peggio!

  • Nel film li vediamo praticamente sulla cima, dove è normale che ci sia neve, nel libro inizia a nevicare quando ancora si trovano in basso.
    • La trasposizione ci mostra Saruman e sentiamo la sua voce tra i monti, nel romanzo la Compagnia sente queste voci nel vento e sospettano di Saruman.
  • Decidono di fermarsi per la notte addossati alla parete di roccia.
    • Nonostante non sia d’accordo, alla fine Gandalf acconsente ad accendere un fuoco con la magia, anche se, di fatto, sta gridando al mondo che si trova lì.
  • Il mattino successivo decidono di tornare indietro (sempre in modo meno tragico rispetto al film)
    • Aragorn e Boromir iniziano a farsi strada nella neve per creare un passaggio per gli altri, quando Legolas con un sorriso salta sulla neve e corre via per “cercare il Sole”.
      • Aragorn e Boromir continuano e Legolas quando torna indietro li trova quasi seppelliti dalla neve.
      • Ma il cumulo di neve ha lo spessore di un muro e oltre quello non c’è più niente.
      • Tuttavia, non viene citato Saruman come colpevole:

“Non era una normale tempesta. È la volontà ostile del Caradhas. Esso non ama gli Elfi e i Nani, e quel cumulo è stato fatto appositamente per tagliarci la via della fuga”.

  • Gli Hobbit vengono presi e portati in braccio dall’altra parte e a questo punto cade una valanga.
  • Una volta lontani, vedono che sulla sporgenza ci sono gli uccelli neri.
VI. Un viaggio nell’oscurità

Nel film Gimli sta insistendo già da molte scene per passare attraverso Moria e la discussione del gruppo procede urlandosi in faccia l’un l’altro.

  • Invece, nel romanzo, sono tutti seduti e a proporre di andare a Moria è Gandalf.
    • Piuttosto che andare a Moria, propongono di andare a Sud e passare da Rohan.
    • Oppure arrivare fino a Gondor via mare.
      • Gandalf boccia tutto perché l’Anello non deve assolutamente avvicinarsi a Isengard.
  • Aragorn avverte Gandalf:

“Non penso all’Anello adesso, e nemmeno a noialtri, ma penso a te, Gandalf. E ti dico: se varchi le porte di Moria, attento!”


Non so quante volte mi toccherà difendere i poveri Hobbit, ma la creatura nel lago non viene risvegliata da Pipino che lancia pietre come un adolescente arrabbiato col mondo! (Nelle Curiosità cambio idea)

  • C’è una striscia di acqua melmosa che la Compagnia è costretta ad attraversare, a un certo punto sentono un leggero tonfo e vedono delle piccole onde turbare l’acqua e, dopo un gorgoglio, calò il silenzio.
    • Gandalf inizia a camminare molto più rapidamente, gli altri al seguito, per allontanarsi dall’acqua e basta.

La scena nella versione integrale è molto più fedele al libro:

  • Gandalf ci mette un po’ a trovare la soluzione, ma comunque la trova senza l’aiuto di Frodo e senza mettersi a spingere una porta magica con le mani.
    • Boromir si scalda quando capisce che Gandalf non la sapeva subito ed è lui a lanciare il sasso nell’acqua e scatena un macello.

Nel film prima entrano, vedono i corpi, Boromir dice di tornare indietro e Frodo viene preso dal tentacolo, invece, nel libro:

  • Gandalf riesce ad aprire la porta, ma non entrano tranquillamente come nel film.
    • Dallo stagno era uscito un tentacolo verde pallido e aveva preso il piede di Frodo per trascinarlo nell’acqua.
    • Bill, che ancora non era stato mandato via, si spaventa e corre via, Sam gli corre dietro, ma sente l’urlo di Frodo e torna indietro.
    • Sam inizia a pugnalare il tentacolo, riesce a liberare Frodo, ma altri venti tentacoli emergono dall’acqua.
    • Riescono a correre dentro la porta e a ripararsi, mentre i tentacoli tastano la parete di roccia acchiapparli.
    • Le porte vengono chiuse bloccandoli nella miniere.

Ci metteranno un pochino, prima di trovare i corpi

  • Durante la “notte”, quando si riposano, Frodo vede due punti luce avvicinarsi, gli occhi di Gollum, ma non ne parla con Gandalf.
    • Questa conversazione sulla compassione si è tenuta all’inizio del libro, dopo la partenza di Bilbo.
V. Il Ponte di Khazad-Dûm

Arrivano accanto alla tomba di Balin.

  • Gimli non corre piangendo disperandosi come nel film, questo perché non si rendono conto subito che intorno alla tomba non ci sono un sacco di ossa sparse.
    • Attorno alle pareti ci sono molte casse di legno, ma erano state tutte rotte e saccheggiate e vicino a uno dei forzieri trovano il libro.
  • Ancora una volta, Pipino non fa cadere la testa di uno scheletro (e poi tutto lo scheletro) nel pozzo, poveretto.
    • Gandalf finisce di leggere il libro, tempo di pensare a dove sarebbero andati che iniziano a sentire dei rumori e possono solo chiudersi nella stanza.

Piccolo momento per lamentarmi delle frecce infinite di Legolas altrimenti sto male e possiamo continuare.

Ne ha a pacchi, mai una volta che si vede a recuperarne una!

Lo scontro è un po’ diverso, ma sto facendo fin troppo le pulci a questo film e i cambiamenti non sono così significativi.

Unica cosa che voglio sottolineare: Sam uccide un Orco.

Ti amiamo Sam, unico vero protagonista senza neanche una cotta di maglia speciale.

  • Quando riescono a liberarsi dell’Orco gigante, non hanno tempo per fermarsi a preoccuparsi per Frodo steso.
    • Si sentono ancora rumori in lontananza, quindi prima che tornino ad attaccarli, Aragorn raccoglie Frodo come un sacco di patate e scappano.
      • Mentre penzola dalle braccia di Aragorn, Frodo dice di stare bene, Aragorn che lo credeva morto (forse lo aveva raccattato per buttarlo nel vulcano insieme all’Anello) si spaventa e lo fa quasi cadere per terra.

Non c’è che dire, Tolkien aveva il senso dell’umorismo.


A questo punto, nel film scappano tutti insieme e si ritrovano circondati da centinaia di Orchi.

  • Nel romanzo, Gandalf dice loro di fuggire e lui rimane a difendere la porta.
    • Gli altri scendono la scala per scappare finché dalla cima la luce bianca del bastone di Gandalf illumina tutto, si sente un tonfo e Gandalf vola giù dalle scale e atterra da loro con un: “Bene, bene! Questa è fatta!”
      • Poi, insieme a Gimli, fa strada agli altri e proseguono per un’ora.
  • Dopo che si sono allontanati, Gimli vuole sapere cos’è successo, così Gandalf gli spiega che ha chiuso la porta con un incantesimo.
    • Al di là della porta sentiva le voci degli Orchi, ma l’unica parola che è riuscito a distinguere è ghâsh ovvero “fuoco”.
      • Ha sentito qualcosa entrare nella stanza, gli Orchi si sono zittiti e ha iniziato a sentire un contro incantesimo potente.
      • E a questo punto commentano quanto gli Hobbit siano tenaci.
  • Sono ormai arrivati al ponte quando vengono raggiunti dagli Orchi, Legolas si gira e se la fa sotto:

“Ahi! Ahi!”, gemette Legolas. “Un Balrog! È venuto un Balrog!”

Gimli guardava fisso con occhi sbarrati. “Il Flagello di Durin!”, gridò, lasciando cadere la sua ascia e coprendosi il viso.

“Un Balrog”, mormorò Gandalf. “Adesso capisco”. Vacillò, e si sostenne faticosamente col bastone. “Che sorte malefica! E io sono già stanco”.

Sono felice di annunciarvi che tutta la scena del “Fuggite, sciocchi!” è deliziosamente offerta da Tolkien in persona.

  • Usciti da lì Aragorn, prima di riprendere la marcia, Aragorn dice qualcosa del tipo “te l’avevo detto” sul pericolo che correva Gandalf ad andare a Moria.

Fa ridere solo me?

VI. Lothlórien
  • Dopo essere usciti da Moria camminano e camminano in direzione di Lothlórien per molto tempo e solo quando Frodo e Sam stavano per svenire, Aragorn si ricorda che i due erano feriti.
    • Così li prendono in braccio per portarli fino a dove possono accamparsi e curarli.
      • Quando cerca di vedere la ferita, Frodo fa resistenza e, infatti, solo a questo punto scoprono la cotta di maglia di Bilbo.

  • Nel film veniamo introdotti a Lothlórien con le parole di Gimli che mette in guardia gli Hobbit contro una “fattucchiera Elfo”, ma credo che se le cose fossero andate davvero così, Legolas lo avrebbe picchiato e appeso a un albero con la sua stessa ascia.
  • Gli Elfi non li circondano puntandogli frecce contro, ma si limitano a guardarli dagli alberi dicendo che tutti respirano talmente forte che potrebbero trafiggerli con una freccia nel buio (non solo Gimpli).
    • Dopo di che chiedono a Legolas di salire tra le fronde con Frodo perché hanno saputo del loro viaggio dai messaggeri di Elrond.
      • È Legolas che intercede per loro, non Aragorn.

Qui, in realtà, c’è una differenza tra la versione integrale e quella breve, ne parliamo nelle curiosità.

  • Gli elfi fanno storie per far entrare Gimli nel loro territorio, ma sugli alberi ci sono solo Legolas e Frodo, il resto della compagnia li sta aspettando a terra.
    • È Frodo a prendere le difese di Gimli e quest’ultimo non insulta nessuno e Aragorn non lo sgrida.
      • Gli Elfi gli permettono di passare solo se Legolas e Aragorn lo sorvegliano e se ne prendono la responsabilità.
  • Nel film li vediamo subito addentrarsi nel bosco, nel romanzo trovano rifugio lì dove sono per proseguire la mattina dopo.
    • Durante la notte Frodo si sveglia, sente una risata e dei passi sotto di lui.
      • Cerca di guardare e si accorge di una figura che si arrampica sul tronco e vede due pallidi occhi. La figura si allontana appena un elfo (Haldir) si avvicina. Gollum li ha seguiti da Moria.
      • Haldir non lo ha colpito perché lì vicino c’era una compagnia di Orchi e non voleva attirare l’attenzione.
  • Il mattino dopo proseguono il cammino, ma arrivati a un certo punto pretendono che Gimli si bendi gli occhi.
    • Lui fa storie perché non ha dato il suo consenso durante l’accordo e a questo punto Haldir gli dice che non può tornare indietro.
      • Soluzione? Si bendano tutti finche la Dama e il Signore non fanno arrivare un messaggio che dice di farli camminare liberamente.
VII. Lo specchio di Galadriel
  • Quando giungono da Celeborn e Galadriel, nel libro, sono un po’ meno catastrofisti che nel film dove gli dicono che il nemico sa e non c’è speranza: Celeborn invita Frodo a sedersi con lui, nell’attesa che arrivino gli altri, saluta tutti e dopo, con calma si passa alla parte dell’Ops avete perso un membro, ma come mai?
    • Galadriel nel film sa già che Gandalf è caduto, nel romanzo, invece, sa che non è entrato nelle loro terre, ma chiede a Aragorn di raccontare cosa gli sia successo.
      • E di nuovo Celeborn, nel film, dice che senza Gandalf non c’è più speranza… ma santo cielo, basta!
      • Ci si mette pure Galadriel (anche nel libro) a dire che una piccola deviazione farà fallire la loro missione per la rovina… di tutti.

Queste due frasi porta sfiga, però, sono solo nella versione integrale, forse si sono resi conto che già la missione era difficile, non c’era bisogno di aggiungere dramma al dramma di una missione suicida!

  • Nel romanzo e nella versione integrale, Galadriel dice anche che “mai un atto di Gandalf fu inutile in vita sua” e che non possono sapere quale fosse il suo vero scopo.
  • Frodo non sente la voce di Galadriel nella sua testa e posso dire che questa aggiunta è inquietante?
    • O meglio, dopo dicono che è come se lei stesse domandando loro qualcosa (Cusiosità), ma nel libro non c’è un dialogo e Boromir non dirà che cosa la Dama gli ha mostrato.

Sebbene nel film sembra passare una sola notte, nel libro trascorrono molto tempo a Lothlórien.

Nel film, Galadriel va a svegliare Frodo e lo porta dallo specchio.

  • Una sera Frodo e Sam stanno passeggiando, entrambi irrequieti.
    • Non hanno più visto Dama Galadiel dal loro arrivo e si chiedono se la incontreranno ancora prima di partire quando compare davanti a loro.
      • Li chiama a sé con un cenno e li porta a un ruscello con la cui acqua riempie una vasca fino all’orlo per poi soffiarci sopra e dire loro che possano guardarci dentro se lo desiderano non è tutto così inquietante come nel film!

A parte scelte registiche per far sembrare Galadriel dieci volte più spaventosa: specchio che mostra “cose che furono”, pensatoio… solo io ci vedo un richiamo estremamente grande?

  • Galadriel chiede a Frodo se vuole guardare, ma visto che lui non risponde chiede anche a Sam e va, con la speranza di vedere cosa succede nella Contea (nelle curiosità)
  • Frodo chiede alla Dama se gli consiglia di guardare, ma lei non si esprime né in un senso, né in un altro, ma pensa che Frodo sia abbastanza saggio per rischiare.
    • Vede una figura che gli ricorda Gandalf, ma è vestito di bianco, invece che di grigio, ma non riesce a capire se sia davvero lui oppure Saruman il Bianco.
    • Vede Bilbo che cammina avanti e indietro in una stanza.
    • Dopo molte scene che riguardano ciò in cui è coinvolto, vede il Mare.
      • Una nave che fuggiva verso Ovest durante una tempesta, quando torna il sole vede la bandiera con l’emblema di un albero bianco.
    • Dopo di che gli sembra di vedere solo nebbia, sta per scendere quando lo specchio divenne buio e appare l’Occhio come nel film, ma lo vede vagare per capire chi fosse lui.
      • Proprio come nel film, l’Anello lo tira, ma intanto l’acqua sembra diventare bollente, si alza del vapore e Galadriel gli urla di non toccare l’acqua.
      • In quel momento la visione scompare.
  • Forse mi ripeterò, ma la Dama non fa così paura nel libro: gli dice sì che vede anche lei l’Occhio e che è sempre nella sua mente e lei conosce le sue intenzioni, ma anche di non temere. Inoltre aggiunge che l’Oscuro Signore cerca di leggere in lei, ma la porta è ancora chiusa.
    • Frodo vede alla mano di Galadriel l’anello con la pietra bianca e, sì, in questo momento Galadriel gli legge nel pensiero, ma comunque risponde a voce, e gli spiega che vorrebbe che l’Unico non fosse mai stato forgiato perché se Frodo fallisce, gli Elfi saranno inermi di fronte al Nemico, se invece Frodo vince, i loro anelli perderanno potere.
    • Frodo le chiede quale delle due cose preferirebbe, ma Galadriel risponde che vuole che avvenga ciò che deve avvenire e che se l’Unico andrà distrutto, gli Elfi lasceranno quella terra.

Forse ho interpretato male io il film, ma a me è sembrato che Galadriel stesse in qualche modo persuadendo Frodo a darle l’Anello con l’inganno o la magia.

  • In ogni caso, nel romanzo stanno parlando normalmente, dopo che Galadriel aveva detto che Frodo doveva andare avanti con la sua missione, lo Hobbit le dice che è saggia e le offre l’Anello perché la missione è troppo importante per essere affidata a lui.
    • La Dama ride “d’un riso improvviso e limpido”, non da pazza serial killer:

“[…] Ti vendichi gentilmente di quanto misi alla prova il tuo cuore, il giorno del nostro primo incontro.

  • Galadriel ammette che avrebbe voluto chiedergli l’Anello, poi fa quel discorso che c’è anche nel film, ma senza urlare e solo dopo aver finito di parlare alza la mano con l’Anello che irradia luce e sembra farsi più grande.
    • Ma poi subito abbassa il braccio e RIDE. RIDE, non sembra psyco.

Nel film, Frodo piagnucola perché non può farcela da solo.

  • Invece, nel libro, prima di tornare a dormire, Frodo chiede alla Dama perché lui nonostante abbia indossato l’Anello più volte, non è mai stato in grado di percepire gli altri Anelli e i pensieri di coloro che li portano.
    • E lei gli spiega che è perché non ha tentato, ma per governare il potere dell’Unico dovrebbe essere molto più forte.
      • Ma, visto che se lo è infilato, la sua vista è diventata più acuta e ha potuto vedere perfino il suo Anello. Galadriel chiede a Sam se lui possa vederlo e Sam nega e per tutto quel tempo non ha capito una cippa dei loro discorsi.
      • Sam aggiunge anche che è d’accordo con Frodo sul fatto che dovrebbe prenderlo lei l’Anello e lei, sempre con calma, spiega che quello sarebbe solo l’inizio, non metterebbe fine alle cose.
VIII. Addio Lórien

Con il film ci spostiamo da Saruman che sta plasmando i suoi forti e unticci guerrieri Urukai, nel libro, rimaniamo dagli Elfi e vediamo la Compagnia partire, nella parte estesa vediamo anche gli Elfi dare loro i mantelli e il lembas e la Dama consegnargli i doni.

Vediamo cosa accade nel libro:

  • La sera dopo che la Dama aveva mostrato lo specchio a Sam e a Frodo, vengono chiamati nella stanza di Celeborn.
    • Il Signore degli Elfi invita coloro che vogliono partire a riprendere la strada, ma invita chiunque voglia a rimanere lì con loro.
      • Sono ancora tutti pronti a continuare il viaggio.
  • Nel film sembra che abbiano una meta precisa, ma nel libro era Gandalf a sapere la strada e loro non hanno ancora deciso.
    • Boromir vorrebbe andare verso Minas Titirh.
      • Celeborn spiega che la strada per arrivarci si trova sulla sponda ovest del fiume, oppure seguendo la riva est continuerebbero la loro missione.
      • Tuttavia non si esprime su ciò che dovrebbero fare, ma, come vediamo nella versione integrale, fornisce loro le barche per proseguire.
      • Percorrere il fiume significa anche rimandare la decisione su dove andare di qualche giorno.
  • Le barche saranno pronte il pomeriggio successivo.

Nel film Boromir ci rompe le scatole con l’Anello e con Minas Tirith da quando c’è stato il Consiglio di Elrond perdendo le staffe a ogni piè sospinto.

Invece, nel libro sembra che le parole di Elrond gli abbiano davvero fatto cambiare idea sull’usare l’Anello, invece che distruggerlo e, fino a questo momento, non tira più fuori l’argomento.

  • Dopo aver parlato con Celeborn, hanno tempo per mettersi in cerchio e pensare a dove andare ed è qui che Boromir inizia davvero a mostrarsi interessato all’Anello.
  • Afferma che tornerà a Minas Tirith anche da solo tanto le forze a sua disposizione sarebbero inutili se si tratta di lanciare l’Anello dentro il Monte Fato.
    • Ma se invece volessero sconfiggere l’Oscuro Signore sarebbe “una follia sprecare…”
      • Boromir si interrompe, ma Frodo nota che ha uno sguardo strano e inizia pian piano a diffidare sempre di più di lui.

Nel romanzo, sempre per dimostrare quanta fretta abbiamo, passano un mese a Lórien e si fermano per un banchetto di commiato, alla fine del quale la Dama dà loro dei doni.

  • La parte in cui Galadriel dà i doni ai vari membri della Compagnia esiste nella versione integrale, tuttavia non sono esattamente gli stessi che si vedono.
    • A Sam, nel film, viene regalata una corda di hithlain, mentre nel romanzo avevano dato una corda per ogni imbarcazione… ci credo che Sam si sia un po’ risentito e abbia chiesto un pugnale!
      • Nel libro, Sam riceve una scatola con dentro la terra del frutteto di Galadriel e “ogni benedizione” che può ancora impartire.

“[…] se la conservi, e un giorno ritorni infine alla tua casa, allora forse sarai ricompensato. Anche se trovassi tutto spoglio e abbandonato, quando avrai sparso in terra il contenuto della scatola, pochi giardini fioriranno come il tuo nella Terra di Mezzo. Quel giorno forse ricorderai Galadriel, e ai tuoi occhi apparirà una lontana visione di Lòrien […]

Molto meglio di una corda, ma di questo parleremo solo alla fine del Ritorno del Re.

  • Vediamo gli altri:
    • Merry e Pipino non si beccano dei pugnali, che, se avete letto la Parte 1, sapete che hanno già, ma delle cinture d’argento.
    • A Boromir, invece, gliene dà una d’oro.
    • A Legolas viene regalato un arco, come vediamo nelle scene tagliate… ma io non ho visto frecce extra.
    • Gimli, come dirà nella parte tagliata, voleva un capello dorato da custodire come un tesoro.
    • A Aragorn non viene regalata una spada (pugnale… quel che è), bensì un fodero nuovo con gemme incastonate a formare il nome della sua spada riforgiata, ovvero Andùril, e il lignaggio della spada in rune elfiche:

“La lama tratta da codesto fodero non verrà né spezzata neanche nella sconfitta”, disse la Dama.

Il dono di Frodo è l’unico che ha resistito ai tagli perché diventa utile in futuro.

IX. Il Grande Fiume

Questa parte nel film, scorre molto più in fretta, avendo la possibilità di mostrarti direttamente i panorami e, al contempo vediamo gli Urukai correre nei boschi, per questo motivo sembra passare un giorno scarso prima che si fermino nel luogo in cui poi si scontreranno con gli Orchi.

Nella versione integrale si vede una notte in più in cui si fermano per riposare, ma comunque sembra tutto molto veloce.

  • In realtà passano giorni a navigare lungo il fiume: succedono parecchie cose prima di ritornare al punto del film, ma le potete leggere tutte nelle curiosità.
    • All’ottavo giorno, vengono attaccati dagli Orchi che si trovano sulla riva, ma Legolas e il suo arco nuovo riescono a far desistere i nemici.
  • Dopo altre giornate di navigazioni e sentieri scomodi per trasportare le imbarcazioni via terra verso un altro lato del fiume, arrivano a vedere gli Argonath, le Colonne dei Re, per cui si esaltano anche nel film.
  • Arriviamo al decimo giorno di navigazione quando devono scegliere dove andare e si fermano a riposare poco lontano dalle statue.
X. La Compagnia si scioglie

Nel film Aragorn si impone dicendo qualcosa del tipo (parafraso): “Andremo da Nord punto e basta, zitto Nano, non voglio sentire ragioni”.

  • Invece, la scelta era tra andare verso ovest e raggiungere Minas Tirith e la guerra di Gondor, oppure proseguire verso Est, verso la “Paura e l’Ombra”.
  • Non solo, devono anche capire se da lì in avanti proseguiranno insieme oppure se qualcuno seguirà Boromir che in ogni caso tornerà a casa.
    • La mattina, quando si svegliano riposati, Aragorn annuncia che è il momento di scegliere perché i nemici sono vicini (Pungolo stava emettendo un po’ di luce).
    • Aragorn non si esprime, chiede a Frodo di farlo perché è il suo destino decidere quale strada percorrere.
      • Frodo chiede un’ora di tempo per scegliere cosa fare e si allontana per pensare e Aragorn gli chiede di rimanere a portata di voce. Non sparisce così dal niente come nel film.
      • Boromir lo raggiunge e la loro conversazione è all’incirca la stessa… solo che Boromir ci mette un po’ di più a perdere le staffe.
  • Dopo essersi messo l’Anello ed essere corso via, prima di vedere l’Occhio, Frodo riesce a vedere tutta la Terra di Mezzo tra uomini di Rohan a cavallo e città distrutte.

Nel film viene raggiunto da Aragorn che gli chiede dell’Anello e Frodo dubita anche di Aragorn e si salutano, dicendogli tra le righe che deve proseguire da solo, mentre già arrivano gli Orchi.

Ebbene… No, mi dispiace deludervi.

  • Tutto ciò non accade: Frodo, dopo la visione datagli dall’Anello, si rende conto che l’Anello sta intaccando l’intera Compagnia e decide che deve proseguire da solo.
    • Si infila di nuovo l’Anello e torna verso le barche senza che nessuno possa vederlo.
  • Nel frattempo, gli altri stavano parlando tra di loro sul da farsi:
    • Legolas propone di votare sul da farsi per poi presentare le loro decisioni a Frodo affinché potesse scegliere in maniera più semplice.
      • Legolas e Gimli votano per andare a Minas Tirith, ma seguiranno Frodo anche se decidesse per Mordor.
      • Aragorn pensa che recarsi tutti a Mordor potrebbe essere pericoloso, quindi ritiene opportuno che lui, Gimli e Sam seguano Frodo, gli altri Boromir, in particolare Merry e Pipino, Legolas può scegliere.
      • Pipino e Merry si rifiutano di lasciare Frodo, ma vogliono convincerlo a non andare a Mordor.
      • Sam, invece, ritiene inutile andare a Minas Tirith e che sia solo una perdita di tempo e si scusa con Boromir…

In quel momento si rendono conto che Boromir non è più lì con loro.

  • In ogni caso, continuano a parlare e Sam pensa che quando Frodo tornerà si impunterà per partire da solo e non mettere in pericolo nessuno di loro.
  • L’ora passa, stanno per andare a cercare Frodo, quando torna Boromir e gli chiedono se ha visto Frodo.
    • Lui se la cava con un: “Sì, ma ha infilato l’Anello e non voglio dire altro” (sempre parafrasando).
      • Si mettono tutti a cercare Frodo, correndo qua e là.
      • Aragorn è preoccupato che si possano disperdere e ordina a Boromir di inseguire Merry e Pipino per proteggerli, mentre lui segue Sam.
  • Aragorn raggiunge Sam e gli dice di andare con lui fino in cima, al Seggio di Amon Hen, per vedere se trova qualcosa, ma, al contrario del film, ormai Frodo non è più lì.
    • Sam non riesce a stargli dietro e cerca di pensare per capire dove possa trovarsi Frodo, capisce che doveva essere andato verso le barche per partire da solo.

Effettivamente lo raggiunge quando Frodo è già nel fiume e rischia di affogare e Sam e Frodo partono insieme.


Qui si conclude il Libro Secondo del Signore degli Anelli e anche La Compagnia dell’Anello.

Gli Orchi non li hanno ancora raggiunti.

Boromir è ancora in vita.

E non è stato Aragorn a dire a Frodo di andare via da solo.

Devo dire che mi aspettavo che anche il libro finisse con la morte di Boromir e ci ho messo un po’ per riprendermi da questa differenza.

Leggete anche:
Dal libro al film: La Compagnia dell’Anello (Libro Primo)
Curiosità: La Compagnia dell’Anello (Libro Secondo)

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Alle.


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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