Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin

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Recensione: Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin

Titolo originale: Changer l’eau des fleurs
Casa Editrice: 
Edizioni e/o
Pubblicazione: 
2019
Genere: Narrativa
Pagine: 480
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

Cambiare l’acqua ai fiori (2019) è il secondo romanzo dell’autrice francese Valérie Perrin, vincitore del Prix Maison de la Presse.

Anche il suo terzo libro ha fatto molto parlare di sé, spopolando nelle librerie d’Italia l’estate del 2021.

Trama

Violette Toussaint fa la guardiana di un cimitero in una piccola cittadina della Borgona.

I suoi compiti, oltre a tenere in ordine lapidi e seguire le sepolture, comprendono nell’occuparsi dei visitatori: accompagnarli alle tombe dei propri cari, ma anche offrire loro una bevanda e un orecchio pronto all’ascolto in quel momento difficile.

Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia bussa alla sua porta per chiedere informazioni su un uomo sepolto nel cimitero: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di riposare con questo sconosciuto per l’eternità.

Da questo incontro la trama si sviluppa, portandoci a conoscere profondamente Violette, tramite rapporti e storie di vivi e di morti che si intrecciano inaspettatamente…

Commenti e critiche

È un libro bellissimo, leggetelo.

La mia recensione si potrebbe davvero concludere qui, perché non ho niente di negativo da dire su questo romanzo e su questa autrice.

Non so se spendermi in complimenti per le idee che ha, per i personaggi che riesce a creare, per il modo in cui decide di intrecciare la storia o per lo stile di scrittura.

I personaggi che crea sono, allo stesso tempo, peculiari, ma riescono a rappresentare problematiche comuni, in cui ci si può rispecchiare anche senza aver vissuto gli stessi avvenimenti dei personaggi.

Prendiamo Violette: una bambina abbandonata dalla madre, passata da un affidamento all’altro.

In lei l’ansia da separazione regna sovrana, la paura di non essere amata e la convinzione di non meritarsi altro.

Questi sentimenti possono essere condivisi, nonostante la peculiarità che la vede, innanzitutto orfana, e dopo guardiana di un cimitero.

Personaggio altrettanto interessante suo marito.

Un uomo che sembra assente e egoista, ma che pian piano scopriamo essere una persona che non ha mai imparato ad amare e che, per vendicarsi di chi lo ha fatto diventare così, continua a far danno solo a sé stecco con comportamenti autodistruttivi.

Potrei continuare analizzando ogni singolo personaggio, ma il romanzo è troppo bello e uno dei punti migliori è proprio la scoperta.

Scoperta che prosegue saltando da un personaggio all’altro, da un’epoca all’altra, da un luogo all’altro, mettendo una piccola dose di mistero, come accade anche in Tre.

In conclusione

Tre mi aveva conquistato fin dalla primissima riga e Cambiare l’acqua ai fiori mi ha dato il colpo di grazia, facendo Valérie Perrin una delle mie autrici preferite in assoluto.

Sono curiosa di leggere anche il suo primo romanzo, Il quaderno dell’amore perduto, ma ho paura di rimanere delusa, così come avrò paura quando pubblicherà un nuovo libro.

Se ancora non siete sazi delle mie parole, vi lascio qui sotto il video recensione, in cui mi concentro su altri aspetti del libro.

Per questa recensione è tutto, se fossi in voi recupererei sia Cambiare l’acqua ai fiori che Tre.

Noi ci vediamo al prossimo articolo o, se volete, potete seguirmi su Youtube o su Instagram.

Potete leggere anche:
Tre di Valérie Perrin
Vardø – Dopo la tempesta di Kiran Millwood Hargrave
Vox di Christina Dalcher

Vi lascio anche la mia pagina Ko-fi e qui sotto trovate anche i miei link di affiliazione, se volete aiutarmi a sostenere questo progetto.

Alle.


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Cambiare l’acqua ai fiori: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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