Il destino di una fata di Elisabetta Gnone

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Recensione: Fairy Oak – Il destino di una fata di Elisabetta Gnone

Pubblicazione: 2021
Genere: fantasy
Pagine: 
288 circa
Dove trovarlo:
AmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio

Il primo libro della saga di Fairy Oak, Il segreto delle gemelle, di Elisabetta Gnone è stato pubblicato nel 2005, seguito da L’incanto del buio e Il potere della luce, nel 2006 e 2007.

A seguito della trilogia, Gnone tra il 2008 e il 2011 pubblica quattro speciali che vedono come protagonisti gli amici delle gemelle: Capitan Grisam e l’amoreGli incantevoli giorni di ShirleyFlox sorride in autunno e Addio Fairy Oak.

Per il quindicesimo anniversario dall’uscita del Segreto delle gemelle, nel 2020, Salani Editore pubblica La storia perduta, con cui ci riporta a Fairy Oak.

L’anno successivo, invece, nelle librerie troviamo Il destino di una fata, che ci permette di riguardare l’inizio della nostra storia da un punto di vista differente.

Trama

Il nostro ritorno a Fairy Oak questa volta è diverso dal solito: non siamo guidati da uno dei protagonisti della storia, ma è l’autrice in persona che ci racconta alcuni degli avvenimenti a cui non avevamo mai assistito.

Ci svelerà segreti che solo lei sa dei personaggi che abbiamo imparato a conoscere negli anni, ripartendo proprio dall’inizio di questa storia: l’arrivo di Felì a Fairy Oak e la nascita di Vaniglia e Pervinca.

Commenti e critiche

L’idea dietro al Destino di una fata poteva essere quella giusta: avere il punto di vista onnisciente dopo anni di viaggio attraverso questo mondo, ci avrebbe tolto molte curiosità.

Avremmo potuto scavare a fondo nei personaggi e in quello che non avevamo mai visto finora.

Leggendo la prefazione di Elisabetta Gnogne, mi ero già immaginata chissà quali momenti importanti avremmo visto o quali dettagli ci avrebbe rivelato…

Niente, devo ammettere che sono rimasta un po’ delusa.

Il libro parte bene con l’arrivo di Felì a casa Perriwinkle, momento al quale, in effetti, non avevamo mai assistito e che ci permette di vedere la fatina in maniera diversa rispetto a come l’hanno sempre vista le gemelle.

Dopo di che io pensavo che saremmo saltati avanti nel tempo per conoscere avvenimenti non presenti nei libri principali o andando a recuperare anche eventi già visti, ma con qualche aggiunta interessante.

Invece, buona parte del libro si concentra esclusivamente sui primi giorni a Fairy Oak e sulla nascita delle gemelle.

Su quest’ultimo punto, tra l’altro, non aggiunge niente di utile e non si fa mancare commenti basati su stereotipi di genere che, per quanto possano risultare plausibili alle nostre orecchie, potevano non esistere in una società magica di questo tipo.

Dopo averci tenuto per molto tempo solo su questo momento della storia, facciamo un lungo passo in avanti, fino al compleanno dei quindici anni delle gemelle, momento in cui Felì termina il suo incarico.

Queste ultime pagine del libro, confesso, mi hanno fatto scendere la lacrimuccia.

Il che mi ha fatto dispiacere ancora di più per tutte le cose che avrebbe potuto dirci, invece di andare a parlare ancora di parti che avevamo già visto.

Ha deciso di concludere il romanzo con la partenza di Felì, però, La storia perduta è ambientata quando Vaniglia e Pervinca sono nonne, quindi avrebbe potuto mostrarci anche il ritorno di Felì come tata delle loro figlie.

Avrebbe potuto affrontare qualche evento della loro vita adulta, piuttosto.

Dal mio punto di vista ci sono troppe opportunità non colte e la ripetizione di momenti già affrontati più volte.

In conclusione

Per quanto io sia affezionata a questo mondo, penso che questo libro non fosse necessario e che aggiunga veramente poco alla storia.

Senza contare che ha alcune frasi a dir poco aberranti che si potevano risparmiare.

Un assaggio nel video su Youtube in cui ne leggo qualcuna.

Anzi, sarebbe stata una buona occasione per parlare di temi come la parità e l’eguaglianza visto che Fairy Oak è il mondo perfetto per affrontare queste tematiche anche con un pubblico molto giovane.

Mi ripeto ancora una volta: sono passati quindici anni, la sensibilità delle persone è cambiata, ma non quella della scrittrice.

Devo dirmi sinceramente dispiaciuta per questo, sicuramente si poteva fare di meglio.

Per questa recensione è tutto!

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Potete leggere anche:
La trilogia di Fairy Oak -Elisabetta Gnone
La storia perduta di Elisabetta Gnone
Trilogia Grisha – Leigh Bardugo
Piranesi – Susanna Clarke

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Alle.


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-Il segreto delle gemelleAmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio
L’incanto del buioAmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio
Il potere della luceAmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio
-Fairy Oak – Trilogia: AmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio

Capitan Grisam e l’amoreAmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio
Gli incantevoli giorni di ShirleyAmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio
Flox sorride in autunnoAmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio
Addio Fairy OakAmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio

Un anno al villaggio – Il diario di PervincaAmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio

La storia perdutaAmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio
Il destino di una fataAmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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