Nevernight – I Grandi Giochi (2) di Jay Kristoff

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Recensione: Nevernight (2) – I Grandi Giochi di Jay Kristoff

Titolo originale: Godsgrave
Pubblicazione: 
2017
Genere: fantasy
Pagine: 
467 circa
Dove trovarlo:
Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio, Kobo

Jay Kristoff è uno scrittore australiano, autore di numerose opere per adulti e ragazzi.

In Italia, oltre alla saga di Nevernight, troviamo i tre libri di Illuminae, scritti insieme a Amie Kaufman, e L’impero del vampiro, pubblicato nel 2021.

Il secondo capitolo della saga degli Accadimenti di Illuminotte, I grandi giochi, è uscito nel 2016.

Prima di avventurarvi nella trama, vi lascio la recensione del primo libro, così da evitare spoiler se ancora non avete cominciato questa saga:
Nevernight – Mai dimenticare

Trama

Dopo la quasi disfatta della Chiesa Rossa, il Signore delle Lame, in persona aveva battezzato Mia Corvere, appena prima di perdere la sua stessa vita.

La sua posizione all’interno della congrega di assassini, però, è fragile, molti Shahiid della Chiesa non sono d’accordo con la sua presenza, ma devono accettarla a seguito delle grosse perdite subite.

Durante una missione, però, Mia si ritrova a dubitare dell’operato della Chiesa Rossa, ormai completamente corrotta dal denaro e dal potere.

Fedele solo alla sua promessa di vendetta, Mia si dedica alla sua missione che la porterà, schiava, in una scuderia di gladiatii ad addestrarsi per partecipare ai grandi giochi di Goodgrave…

Commenti e critiche

Il secondo libro degli Accadimenti di Illuminotte ci mette un po’ a carburare.

L’inizio del libro si stacca totalmente dal finale di Mai dimenticare e affinché si riesca a collegare la storia ci vogliono circa cento pagine.

Superato questo primo scoglio, però, si parte per bene.

Fanno il loro ingresso nuove ambientazioni e nuovi personaggi, che ho trovato più interessanti rispetto alla maggior parte di quelli presenti nel primo libro, e si ricomincia con la mattanza di comparse e non.

Soprattutto non.

Al momento è secondo solo a Game of Thrones come cattiveria dell’autore.


Jay Kristoff ha scelto una narrazione il più cruda e senza filtri e sono d’accordo quando si vanno a descrivere combattimenti e uccisioni.

Mi trova meno d’accordo quando parliamo delle scene di sesso che, già presenti nel primo libro, qui diventano ridondanti, ma soprattutto inutili ai fini della trama.

Se nel primo potevano avere un senso perché legate alla crescita di Mia e allo staccarsi dalla sua unica figura di riferimento, come metafora del suo dover diventare adulta, nonostante abbia sedici anni, in questo secondo capitolo sembrano voler solo allungare il brodo.

Tant’è che io ho saltato a piè pari quelle pagine e, vi assicuro, non ho perso niente.

Affrontare i sentimenti di Mia verso un amore del tutto nuovo ha senso, ma dopo la prima di queste numerose scene, si percepisce un che di voyeristico, di voler mostrare a tutti i costi scene piccanti.

Cosa assolutamente non necessaria perché questa storia ha tantissimi colpi di scena degni di nota e personaggi molto interessanti e ben strutturati.

Non aveva assolutamente bisogno di scene che “scaldasseso la situazione”.

Tra l’altro, potrebbe pure aver fatto copia e incolla e cambiato l’ordine delle frasi.

Su questo punto, ci torniamo nel terzo titolo della saga, in cui vi farò un piccolo spoiler.

La trama era già molto piena e tutte queste scene, a mio parere, danno solo fastidio, rendendo più lento l’avanzamento della storia.


Esattamente come il primo, il finale arriva inaspettato e ti lascia senza parole e pronto a iniziare subito l’ultimo libro.

Anche I grandi giochi ha questo andamento ondulatorio, che aveva Mai dimenticare, in cui la curiosità e l’attenzione si alzano e si abbassano in continuazione, per un’ultima impennata nelle cento pagine finali.

In conclusione

Era da un po’ di tempo che non leggevo una bella saga fantasy diversa dal solito mondo medioevale e, devo dire, che Nevernight ha soddisfatto la mia voglia.

Tuttavia, niente a che vedere con L’Attraversaspecchi o con Sei di Corvi, di cui sento ancora la mancanza.

Ho letto questa saga insieme a Il Treno dei Pensieri, nella sua pagina Instagram trovate tutte le sue recensioni.

Per questa recensione è tutto, noi ci vediamo al prossimo articolo o, se volete, potete seguirmi su Youtube o su Instagram.

Potete leggere anche:
Sei di corvi (Grishaverse) – Leigh Bardugo
L’Attraversaspecchi – Christelle Dabos
La nona casa – Leigh Bardugo

Vi lascio anche la mia pagina Ko-fi e qui sotto trovate anche i miei link di affiliazione, se volete aiutarmi a sostenere questo progetto.

Alle.


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 I Grandi Giochi – Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio, Kobo



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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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