La trilogia dei colori – Maxence Fermine

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Parliamone: La trilogia dei colori di Maxence Fermine

Casa Editrice: Bompiani
Pubblicazione: 
2020
Genere: Narrativa
Pagine: 330
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Ibs, Il Libraccio

La trilogia dei colori raccoglie tre racconti di Maxence Fermine, NeveIl violino nero e L’apicoltore, del 1999 i primi due, e del 2000 il terzo.

Trama

Neve- Titolo originale: Neige

Giappone, Yuko nei suoi diciassette anni decide di diventare un poeta.

Vuole scrivere solo sulle sue più grandi passioni: la neve e gli haiku.

Un giorno il poeta dell’imperatore arriva a casa sua e leggendo le sue poesie le trova troppo bianche e suggerisce a Yuko di raggiungere quello che era stato il suo mentore, il poeta Saseki…

Il violino nero- Titolo originale: Le violon noir

Johannes, un giovane violinista molto dotato, rimane ferito durante la campagna napoleonica.

Il suo destino lo porterà a vivere con un liutaio italiano, Erasmus. L’uomo ha creato il più bel violino del mondo, nero e col suono della voce di una donna misteriosa: Carla Farenzi.

Erasmus, però, non gli permette di suonare il violino perché secondo lui il suono causa pazzia…

L’apicoltore- Titolo originale: L’apiculteur

Aurélien Rochefer vive in Franca, immerso nei campi di lavanda e vuole realizzare il suo grande sogno: diventare apicoltore, nonostante le remore del padre.

Inizia con un alveare che diventeranno due, tre, cinque… fino a che durante una tempesta un fulmine li colpisce, distruggendo tutto.

In sogno Aurélien vede una misteriosa donna d’oro, così lui parte per l’Africa alla ricerca di questa misteriosa apparizione, alla ricerca della sua Regina delle Api…

Parliamone

Siamo in un altro Parliamone: ovvero una non-recensione. Si tratta di un articolo in cui lascio andare la mia mente a ruota libera, seguendo una logica che probabilmente esiste solo nella mia testa.

Ci saranno anche degli spoiler.

Cercate di seguirmi!

Il libro, come avete visto dalla trama, è una raccolta di tre storie, tutte incentrate sul raggiungimento di un sogno da parte del protagonista.

Yuko, Johannes e Aurélien non vedono altro che la propria passione, nonostante il successo sia lontano e improbabile.

Elemento in comune i padri: i padri dei tre personaggi sono contrari, insistono affinché i figli lascino perdere e si dedichino all’attività di famiglia, già avviata e sicura. Loro, però, non si arrendono, nonostante le difficoltà e l’impegno richiesto dalla loro passione, loro vanno avanti.

La prima metà di tutte e tre i racconti sembra un’esaltazione del sogno, dei propri obiettivi a discapito della società, rappresentata dal genitore, che cerca di riportarti alla norma.

Eppure, i finali cambiano completamente la situazione.

Sia in Neve che in Il violino nero che in L’apicoltore, i protagonisti ce la fanno. Si impuntano talmente tanto che alla fine ce la fanno, ma c’è sempre qualcosa che alla fine li farà desistere.

Nell’ultimo caso, Aurélien continua ad avere a che fare con disastri naturali al di sopra delle sue possibilità, nelle altre due storie, invece, sono Yuko e Johannes che lasciano perdere. Dopo aver passato tutta la loro vita a provarci.

Se nella prima parte può sembrare che il messaggio sia positivo, lo svolgimento e la conclusione ti trascinano dal lato opposto, lasciandoti un senso di pesantezza e tristezza.

Sembra che il senso sia che qualsiasi cosa uno faccia, qualsiasi sia la tua passione, tanto alla fine la vita ha ragione e dovrai lasciarla andare senza aver concluso niente.

Non importa quanta determinazione i protagonisti dimostrino, quanti tentativi, viaggi, alla fine vengono spezzati.

Le tre storie mi hanno lasciato un senso di amarezza per l’impossibilità di decidere del proprio destino.

In conclusione

Le tre storie hanno uno stile e un’atmosfera orientaleggiante; se li avessi letti senza conoscere l’autore avrei detto che facevano parte della letteratura giapponese.

In comune con questa, c’è anche il senso di ineluttabilità del destino, proprio dato dalla conclusione che condividono Yuko, Aurélien e Johannes.

Sono stata catturata da questi protagonisti all’apparenza forti che lottano contro tutto e tutti per perseguire i loro sogno, ma prendendo le storie nel loro insieme, non mi hanno convinto.

Ci deprimiamo già abbastanza da soli, non c’è bisogno che anche nei racconti inventati faccia tutto schifo.

Se conoscete questo autore, ditemi che cosa ne pensate.

Per questa recensione è tutto, se avete letto il libro scrivete qui sotto che cosa ne pensate. Ditemi cosa ne pensate qui sotto, oppure nella mia pagina Facebook o su Instagram.

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Potete leggere:
Lux – Eleonora Marangoni
Queenie – Candice Carty-Williams
Il silenzio – Don DeLillo

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Alle.


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La trilogia dei colori – Amazon, Feltrinelli, Ibs, Il Libraccio


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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