Queenie – Candice Carty-Williams

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Recensione: Queenie di Candice Carty-Williams

Titolo originale: Queenie
Casa Editrice:
Einaudi
Pubblicazione:
2019
Genere: narrativa
Pagine: 384
Dove trovarlo: AmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl LibraccioKobo

Candice Carty-Williams è una scrittrice britannica, famosa per il bestseller pubblicato nel 2019, arrivato in Italia nel 2021, e di cui parleremo oggi: Queenie.

Il libro le ha permesso di vincere il premio “Libro dell’anno” ai British Book Awards del 2020, per la prima volta assegnato a una donna di colore.

Trama

Queenie è una ragazza di colore inserita in un ambiente a maggioranza bianca: è fidanzata con un uomo bianco, Tom, lavora in una redazione in cui è l’unica ragazza nera, la sua migliore amica è bianca.

Spesso si sente fuori posto, le sue argomentazioni spesso vengono sminuite e spesso le frasi che agli altri sembrano solo battute innocenti a lei fanno male.

Per questo motivo, Queenie si mette spesso sulla difensiva.

Le continue discussioni hanno portato alla fine del suo rapporto, ha dovuto lasciare la casa che divideva con Tom e la rottura ha portato con sé ancora più insicurezze e dubbi che la portano a rendere meno anche sul lavoro.

Queenie vorrebbe affrontare tematiche più impegnate, come quelle del Black Lives Matter, ma i suoi interessi non trovano l’appoggio del suo capo, preoccupato dal suo scarso rendimento.

Queenie si ritrova a non avere più niente, a non sapere quale direzione vuole prendere e come andare avanti…

Commenti e critiche

Ho scoperto questo libro da un post su Instagram che mostrava un trafiletto del romanzo e devo dire che me lo immaginavo completamente diverso.

Era un pezzettino molto ironico e divertente e mi aspettavo che tutto il libro fosse fortemente caratterizzato da questo stile, invece non è così.

Queenie è una ragazza molto sagace e ironica, ma il punto del romanzo è proprio che queste sue caratteristiche vanno a spegnersi a causa di tutto quello che sta passando.

Inoltre, dall’inizio alla fine del libro, Queenie segue un percorso che la porterà a cambiare notevolmente, permettendole di essere più aperta e abbandonare la sua ironia usata come scudo.

La storia della protagonista non ha niente di innovativo, ma dimostra quanto il colore della pelle possa essere permeante in ogni ambito della vita di una persona.

Mi spiego meglio (o almeno ci provo): io persona assolutamente bianca, della stessa tonalità di un foglio da stampante nuovo di zecca, al mio colore di pelle, alla mia appartenenza etnica non ci faccio caso, mai.

Tranne quando mi espongo al sole, ma solo perché faccio concorrenza a Edward Cullen e potrei fare segnali aerei da quanto splenda.

Cavolate a parte, prima di questo libro non mi ero neanche resa conto di quanto questa caratteristica fisica possa essere preponderante nella vita di qualcuno.

Queenie pone molto l’accento sulle reazioni degli altri, alle frasi infelicemente razziste e ai comportamenti involontariamente discriminanti: c’è un momento in cui Queenie arriva a una festa dell’ufficio, in cui viene piazzata malamente accanto all’unico uomo di colore presente.

Le frasi oscene che si becca sui siti di incontri, ve le risparmio, non ne parlo neanche.

In quel caso c’è proprio una gara: è peggio essere donna o essere nera?

La combo, purtroppo, è micidiale.

Il pregio assoluto di questo libro è proprio il fatto che ti faccia rendere conto di quanto poco si possa capire di un problema, guardandolo solo da fuori e di quanto sia fondamentale chiedere spiegazioni ai diretti interessati per sapere se qualcosa è offensivo o meno.

Vi lascio il video qui sotto:

In conclusione

La storia di Queenie non è niente di originale, ma permette di guardare una situazione che può essere comune a molte persone con un focus particolare.

Oggi l’accettazione delle minoranze sta diventando un argomento centrale, tuttavia resta complicato capire davvero le difficoltà altrui se troppo lontane dal vissuto personale: Queenie dà una mano in questo senso.

Preso come romanzo in sé, risulta spesso ridondante e un po’ piatto.

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Frankenstein – Mary Shelley
L’ultima fuggitiva – Tracy Chevalier
Tre Donne – Lisa Taddei

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Alle.



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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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