L’ultima fuggitiva – Tracy Chevalier

recensione-tracy-chevalier-ultima-fuggitiva

Recensione: L’ultima fuggitiva di Tracy Chevalier

Titolo originale: The Last Runaway 
Pubblicazione: 
2013
Pagine: 320
Casa Editrice: Neri Pozza
Dove trovarlo: AmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl LibraccioKobo

Tracy Chevalier è una scrittrice statunitense, autrice di romanzi storici, conosciuta principalmente per La vergine azzurra, il suo primo romanzo, e La ragazza con l’orecchino di perla.

Trama

Siamo nel 1850.

Honor e Grace Bright stanno raggiungendo il nuovo continente, l’America, lasciando per sempre Bristol, la loro terra natia.

Grace deve raggiungere Adam Cox, il suo promesso sposo, in Ohio; mentre Honor sta scappando da un fidanzamento appena rotto e dalle chiacchiere da esso scatenate.

Dopo un viaggio lungo e massacrante via mare, Grace si ammala di febbre gialla per la quale morirà, a pochi passi da Faithwell.

Honor si ritrova da sola per la prima volta nella sua vita, in un continente sconosciuto e senza sapere che cosa fare. Non le resta che raggiungere Adam e la cognata che però la trattano freddamente…

Commenti e critiche

Sono finalmente soddisfatta di un altro libro di Tracy Chevalier.

Gli ultimi libri che ho letto di questa autrice sono stati L’innocenzaLa ricamatrice di Winchester che sono carini, ma non hanno “il fattore wow“.

In entrambi i casi non ho trovato quale fosse il senso della storia.

Ciò che mi piace dei romanzi di Tracy Chevalier è il fatto di raccontare una storia comune, di una persona o famiglia normale, che ha in sottofondo un evento storico importante.

In questo caso vediamo un’America appena nata, che viene letteralmente costruita: ci sono cittadine formate solo da poche case una accanto all’altra, foreste che contornano i campi e le strade e persone che si spostano da un posto all’altro colonizzandolo.

In parallelo, Honor sta ricostruendo sé stessa, ritrovandosi per la prima volta a decidere davvero per la propria vita.

Sullo sfondo di tutto ciò troviamo la questione dello sfruttamento degli schiavi: a metà dell’800 molti stati non tolleravano già più questo fenomeno, molti stati del Sud, invece, la vedevano ancora come una cosa normale. Molti abitanti, invece, lo vedevano come un male necessario a cui non si poteva rinunciare.

Honor si trova proprio in questo frangente e le viene chiesto di girare la testa dall’altra parte. Deve così scegliere tra i suoi principi e quelli della società in cui è entrata.

La Chevalier riesce a descrivere perfettamente queste situazioni di cambiamento, a farci assaporare questo clima di nascita e rinascita, il contrasto tra le tradizione dell’Europa che durano da centinaia di anni, e la novità dell’America.

I quadri che crea dei paesaggi americani, sia in L’ultima fuggitiva che nei Frutti del vento, sono talmente vividi che sembra di poterli vedere.

Ed è proprio questa caratteristica nella scrittura dell’autrice che meraviglia il lettore.

I suoi personaggi sono un miscuglio di caratteristiche positive e negative che è impossibile scegliere chi sia il vero cattivo nella storia e prendere posizione.

Proprio il fatto di raccontarci storie prese da un contesto comune ci fa capire che quasi sempre, alla fine, che a essere colpevole di ogni azione, sia buona che cattiva, è la vita stessa.

In conclusione:

Come sempre Tracy Chevalier riesce a dipingere un’epoca lontana dando l’impressione di poterla guardare e sentire proprio come se fossi lì.

La pecca degli ultimi libri che avevo letto era la trama che non ti lasciava granché, invece L’ultima fuggitiva riesce a creare quel legame col lettore, un interesse verso la protagonista e la sua storia che ti costringe a continuare a leggere per sapere come va a finire.

Piccola parentesi: tutti i libri di Tracy Chevalier sono molto scorrevoli proprio per la sua capacità di mescolare le descrizioni con l’azione, però non sempre la trama ti cattura tanto.

Sono contenta di quest’ultima lettura. Di questa autrice me ne manca solo uno.

Quando leggerò anche Quando cadono gli angeli, farò una classifica tra i suoi libri su Youtube; per questo articolo, invece, è tutto.

Se avete letto il libro scrivete qui sotto che cosa ne pensate. Per questa recensione è tutto, ditemi cosa ne pensate qui sotto, oppure nella mia pagina Facebook o su Instagram.

Potete leggere anche:
Dalla stessa autrice
L’Innocenza di Tracy Chevalier
La ricamatrice di Winchester di Tracy Chevalier
Il ragazzo nuovo di Tracy Chevalier
I frutti del vento di Tracy Chevalier

La libreria dei desideri di Claire Ashby
Fiori dalla cenere di Kate Quinn

Se ancora non mi seguite, andate subito a iscrivervi al canale Youtube!

Vi lascio anche la mia pagina Ko-fi e qui sotto trovate anche i miei link di affiliazione, se volete aiutarmi a sostenere questo progetto.

Alle.


tracy-chevalier-la-ricamatrice-di-winchester

La ricamatrice di Winchester – AmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio, Kobo

recensione-tracy-chevalier-ultima-fuggitiva

L’ultima fuggitiva – AmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl LibraccioKobo

tracy-chevalier-il-ragazzo-nuovo-shakespeare

Il ragazzo nuovo – AmazonFeltrinelliMondadoriIbs, Il Libraccio, Kobo

i-frutti-del-vento-copertina-libro

I frutti del vento – AmazonFeltrinelliMondadoriIbs, Il Libraccio, Kobo


No votes yet.
Please wait...
Voting is currently disabled, data maintenance in progress.

Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *