Dal libro alla serie: La regina degli scacchi – Parte 2

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Dal libro alla serie: La regina degli scacchi (Parte 2)

La regina degli scacchi è una miniserie prodotta da Netflix nel 2020 creata da Scott Frank e Allan Scott.

La serie si basa sull’omonimo romanzo del 1983 di Walter Tevis.

La protagonista Beth Harmon è stata interpretata dall’attrice Anya Taylor-Joy, che già conosciamo per i film Split e Glass.

La serie è formata da sette puntate, ognuna di circa cinquanta minuti.

Differenze

Da recuperare: Dal libro alla serie- Puntata 1

Ci eravamo lasciati con la prima perdita veramente significativa di Beth, ovvero quella contro il campione russo Vasily Borgov.

Come se non bastasse, ad accompagnare questa cocente delusione, c’è anche il lutto per la morte della madre adottiva.

La parte della sua morte la saltiamo perché l’hanno riportata molto fedelmente nella serie.

  • Prima di lasciare il Messico, fa un bel tour di tutte le farmacie che trova.
    • In quello stato non serve la ricetta per i tranquillanti, così ne compra cento pillole in ogni farmacia (la dose massima consentita).
  • Dopo il funerale di sua madre, nella serie la vediamo tornare in casa e guardarsi intorno sconsolata, ma subito riceve la telefonata di Beltik e il ragazzo la raggiunge.
      • Nel romanzo, Beth non piange mai, finché non torna a casa dopo la cerimonia e si ritrova nel bagno della signora Wheatley, circondata dai suoi oggetti turchesi.

  • Dopo aver passato la serata con Beltik a giocare a scacchi, Beth non si mette a guardare la tv, ma si concentra sugli scacchi e si mette a studiare un libro.
    • Rimane delusa e frustrata quando si rende conto di non riuscire più a vedere le partite nella sua testa come faceva a otto anni.
      • Spesso deve tornare indietro per ricordarsi a chi appartenesse un pezzo.
  • Dopo un paio di giorni, lei e Beltik discutono perché lei è troppo brava per lui.
    • Beth, senza dirgli niente, inizia a giocare con un cavallo in meno e solo allora riesce a batterla, nonostante sia infastidito dal fatto.
  • Nel giro di pochi giorni, Beltik era andato a vivere da lei e, sebbene dormisse in un’altra stanza, spesso andava a trovarla.
    • Quella notte lui non va da lei e Beth pensa al fatto che non gli manchi fare sesso con lui, ma qualcos’altro.
      • Qualcosa che, però, non riesce a capire che cosa possa essere.
  • Nonostante anche nel libro Beltik se ne va nel giro di una giornata, non glielo dice quando ha già le valige in mano.
    • Glielo comunica mentre stanno facendo colazione e nell’arco della mattinata se ne va.

Nella serie ce la risolviamo con una transizione e la vediamo già pronta al prossimo torneo.

  • Nel romanzo, invece, va al supermercato per comprarsi la cena e un litro e mezzo di Borgogna con il quale si ubriacherà quella sera.
    • Per poi svegliarsi in piena notte a vomitarlo.
    • Torna a letto coi tranquillanti.
  • Ma ancora una volta sono gli scacchi a salvarla: nel giro di tre settimane sarebbe iniziato il campionato nazionale dove avrebbe dovuto battere Benny Watts, ovvero il ragazzo che l’aveva battuta allo US Open di Las Vegas.
    • Visto che la sconfitta le brucia ancora, si mette a studiare ossessivamente le sue partite.

  • Lei lo batte, parlano del torneo di Mosca, di Parigi.
  • Nella serie Benny si dimostra preoccupato per quanto beva Beth, nel libro le dice apertamente che se non batte i russi subito, si brucerà il cervello con l’alcool.
    • Benny, sempre in quella occasione, si offre di accompagnarla in Russia, Beth gli risponde che non sa nemmeno se rimarrà più di due giorni a New York da lui e che vuole pensare solo a Parigi.

  • Durante il viaggio giocano a scacchi, ma inizialmente Beth si sente in qualche modo violata perché non aveva mai “condiviso” prima la sua scacchiera interiore.
    • Dopo qualche mossa, lei gli suggerisce che pedone muovere e Benny se la prende.
      • Ci mettono un po’ di tempo a parlarsi di nuovo.
  • Arrivati a New York giocano a scacchi e studiano tutto il giorno, a volte neanche si parlano.

  • Ci mettono ben tre settimane a finire a letto insieme.
    • Nella serie lui le dice, subito dopo, che dovrebbe giocare la Siciliana.
      • Nel libro, si svegliano alla mattina e le consiglia di non giocare la Difesa Siciliana, perché Borgov è troppo bravo con quella.

Nella serie ci troviamo subito a Pargi.

  • Dopo di che si alza per andare a una partita a poker e Beth se la prende perché le sembra che lui avesse programmato tutto.
    • Quando torna, lei gliene parla e lui si scusa per essere sempre così distante.
  • Lei inizia a batterlo sempre più spesso, così iniziano a replicare solo le partite nei libri.

  • Non prende le pillole durante tutto il torneo, tranne la sera prima di scontrarsi con Borgov.
  • Cleo, l’amica di Benny che aveva incontrato a New York, non la va a trovare a Parigi e non la fa svegliare in condizioni pietose proprio il giorno in cui deve battere Borgov.
    • Beth è in condizioni perfette, gioca la più bella partita che avrebbe mai potuto giocare, ma purtroppo deve abbandonare.
      • Anche sull’aereo del ritorno non beve niente.
  • Chiama Benny dall’aeroporto in Kentucky e Benny le sembra comprensivo, ma un po’ distante e irritato quando gli dice che torna a casa sua.

  • Compra la casa, decide di cambiare arredamento.
  • Vedendo la casa piena di caos e sentendosi sola pensa anche di tornare a New York da Benny, ma rinuncia perché crede che non possa insegnarle più niente, avendo già battuto tutti gli americani.
    • Invece di andare da lui, esce per andare a mangiare in un ristorante e finisce per non pranzare neanche, ma andare avanti di gin (un cocktail chiamato Gibson).
    • Prima di tornare a casa si ferma a comprare altro gin e del vino.

Erano anni che flirtava con l’alcol. Era tempo di consumare la loro relazione.

E così inizia il periodo peggiore di Beth.

A volte di doveva costringere a bere contro il rigetto del suo corpo, ma lo faceva. Lo buttava giù, aspettava e quelle sensazioni si calmavano un poco. Era come abbassare il volume.

I Gibson, però, a volte erano una vera mazzata e cominciò a diffidarne, bevendoli solo poco prima di svenire o, a volte, come primo drink al mattino. Alla terza settimana se ne portava uno su a letto […] Lo metteva sul comodino con sopra l’«Informatore scacchistico» per non far evaporare l’alcol e lo beveva quando si svegliava nel cuore della notte. O se non allora, al mattino prima di scendere le scale.

  • La chiamano per partecipare al Tonigh Show a New York, ma lei rifiuta.
  • Nell’arco delle puntate, sogna o ripensa a ciò che le diceva la sua mamma biologica, ma vi ho già detto che sono un’aggiunta della serie, in realtà lei non ci pensa mai.

  • Come nella serie tv, la chiamano il giorno prima per ricordarle del torneo a cui doveva partecipare.
    • Nel libro chiede di essere richiamata un’ora dopo prima di dire che ci sarebbe stata.
      • Riesce a non bere per tutto il giorno e arrivare sobria, anche se in pessime condizioni, al torneo.
  • Il giorno successivo non incontra la ragazza che aveva battuto durante il suo primo torneo.
  • Non incontra nemmeno Beltik.
  • Inizia una partita, ma visto che ha mal di testa, mal di stomaco e ha male ovunque, la abbandona e va a dire ai giudici che non si sente bene.
    • Torna a casa con la paura di essersi davvero bruciata i neuroni che la facevano essere brava a scacchi, così torna a studiare e evita di bere, ma riesce solo a fare peggio di prima.
      • Finché un giorno non si rende conto che deve chiedere aiuto.

  • È lei che chiama Jolene per chiederle di vedersi.
  • Si incontrano in un ristorante.
    • Lei è riuscita a non bere per tutta la mattina e anche durante il pranzo decide di prendere solo una cosa.
  • Jolene le restituisce il suo libro Aperture moderne degli scacchi.
    • Le confessa di averlo preso perché era gelosa per il fatto che Beth fosse stata adottata e lei no.
  • Durante la cena, Beth chiede a Jolene se prenda ancora dei tranquillanti, l’amica le risponde di no e Beth confessa che invece lei ne prende molti.
    • Quando la invita a casa, Jolene si accorce che puzza di alcol stanzio e c’è muffa e polvere ovunque e Jolene si rende conto che le pillole non sono l’unico problema.
      • Jolene le dice che è ora che si dia una mossa e le dice che il mattino dopo la aspetta per allenarsi.
        • In questo modo Beth riesce a riprendere un po’ il controllo della propria vita.

Nella serie ormai siamo all’ultima puntata e manca soltanto il grande torneo in Russia.

Nel romanzo non è così:

  • A questo punto riceve la lettera dall’associazione religiosa e chiama Benny per dirglielo .
    • Riceve un assegno da quattro mila dollari dall’associazione cristiana.
    • Un altro da duemila da un’altra chiamata USCF.
  • Partecipa a un torneo a San Francisco, vince, firma un sacco di autografi e rilascia un’intervista
    • Tornata a casa, per prepararsi al torneo russo inizia a studiare sei ore al giorno, continua ad andare in palestra e a mangiare in modo più salutare e evitare l’alcool.

Solo a questo punto scopre della morte di Shaibel.

  • Nell’ultima puntata abbiamo visto che la notizia le viene data da Jolene, che era andata da lei proprio per quel motivo.
    • Nel libro, è la direttrice stessa a chiamare per informarla.

Come nella serie, vanno all’orfanotrofio, vede tutti i ritagli e via dicendo.


  • La chiamano le chiesarole dell’associazione: non sono contente delle sue dichiarazioni.
    • Beth che non vuole ritrattarle, restituisce loro l’assegno.
    • Per questo motivo litiga con Benny.
  • Nella serie a questo punto non ha i soldi per andare in Russia al torneo e si vede costretta a chiederli a Jolene.
    • Nel romanzo, invece, ha abbastanza risparmi per andare, ma non per portare un’altra persona.
      • Prova a chiamare varie associazioni di scacchi, ma non trova nessuno disposto a finanziarli, così si arrende e decide di andare da sola.

Arriviamo, quindi, in Russia.

  • Sono mesi che non beve e non prende le pillole.
    • In Russia, però, ha portato i tranquillanti con sé perché ha bisogno di essere riposata e vuole essere sicura di dormire.
  • Dopo una giornata di partite, va a fare due passi e vede i vecchietti che giocano a scacchi nel parco.
    • Uno di loro la riconosce, l’abbracciano e iniziano a parlarle in russo.
  • La partita con Borgov viene sospesa: nella serie l’uomo che la accompagna deve convincerla a parlare con loro.
    • Nel libro, non evita la stampa.
      • Pensa che dovrebbe andare a studiare per preparare una strategia, ma sa che il problema peggiore è la tensione che le provoca Borgov, così lascia che i giornalisti le facciano alcune domande.
    • Nella serie incontra Townes che si offre di essere il suo secondo e di aiutarla, a lui dice che per vincere avrebbe bisogno di alcool e pillole. Nel libro non incontra nessuno.
        • È anche inutile ribadirvi che nel romanzo ha imparato che restare lucida è molto meglio e non pensa di aver bisogno di sostanze per vincere.
          • Infatti, si era messa alla scacchiera senza riuscire a concentrarsi, aveva pensato di chiamare il servizio in camera, ma lascia perdere e inizia a studiare una strategia.
  • Benny, come nella serie, la chiama la mattina prima della partita per aiutarla, ma Townes non c’entra niente.

Nella serie vediamo la sua vittoria, i suoi amici che festeggiano negli Stati Uniti, i giornalisti accalcati per fotografarla e lei che si fa lasciare al parco a giocare.
  • Nel romanzo, prima di tutto ciò, vediamo la festa all’ambasciata organizzata per festeggiare la fine del torneo.
    • Lei rimane lì per un po’, nota che Borgov non c’é.

La serie tv lascia intendere che lei è la campionessa del mondo, ma non è così.

  • Ha effettivamente battuto il campione del mondo, ma nel torneo russo.
    • Dovrà batterlo di nuovo durante il torneo mondiale due anni dopo per poter ottenere quel titolo.

Come alla fine dell’ultimo episodio, Beth si fa lasciare al parco dove giocano a scacchi.

Queste differenze sono terminate.

Ditemi che cosa ne pensate, se vi è piaciuta la serie o se avete letto il romanzo.

Potete leggere anche:
Dal libro alla serie- Puntata 1
La regina degli scacchi – Walter Tevis
Trilogia Grisha – Leigh Bardugo
The Ones – Veronica Roth

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Alle.


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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