Piranesi – Susanna Clarke

recensione-piranesi-clarkeRecensione: Piranesi di Susanna Clarke

Casa Editrice: Fazi Editore
Pubblicazione: 4
febbraio 2021
Genere: fantasy
Pagine: 267
Dove trovarlo: Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Il Libraccio, Kobo

Susanna Clarke è una scrittrice inglese conosciuta per il romanzo Jonathan Strange & il signor Norrell, vincitori di vari premi tra cui il Premio Hugo e il Premio World Fantasy.

Trama

Piranesi vive nella Casa, ne esplora i Saloni giganteschi e ricolmi di statue prendendo appunti nei suoi diari di tutte le meraviglie che scopre giorno dopo giorno.

Un vestibolo dopo l’altro: la Casa è invasa dal mare nei Saloni inferiori e da nuvole in quelli superiori.

Due giorni alla settimana Piranesi incontra l’Altro, l’unica persona in vita nella Casa oltre a Piranesi stesso. Tutti gli altri abitanti, invece sono solo scheletri vissuti lì non si sa quanto tempo prima.

Piranesi sta studiando la Casa per trovare la Conoscenza assoluta, i poteri straordinari su cui l’Altro vuole mettere le mani.

Con il tempo la Casa è diventata un’entità protettiva, una divinità, nonostante l’Altro non riesca a capire quanto si possa comunicare con essa e quanto ti possa dare.

Un giorno l’Altro gli spiega che c’è una persona nei Saloni che lo sta cercando, una persona pericolosa, che lo farà impazzire soltanto parlandogli…

Commenti e critiche

 

Ammetto di aver comprato questo romanzo sull’onda della curiosità dovuta ai mille post che ho visto su Instagram.

Di sicuro hanno giocato bene le loro carte per quanto riguarda il marketing.

Se siete capitati qui dopo l’ennesima foto nel vostro feed e come me vi siete chiesti se ne vale la pena o è tutto fumo e niente arrosto vi rassicuro subito.

Si merita tutta la pubblicità che gli è stata fatta ancora prima che uscisse.

Non si tratta di un fantasy classico in cui abbiamo tutta la costruzione del mondo con le proprie regole e la sua popolazione, la magia, le creature, come potrebbe essere Harry Potter, L’Attraversaspecchi.

Nella mia esperienza dei fantasy, così come per i romanzi che hanno a che fare con qualche creatura paranormale, una parte molto consistente del libro serve proprio nella presentazione di questo mondo.

A volte addirittura il primo libro di una saga è votato in buona percentuale alla spiegazione del mondo, mentre la trama risulta quasi secondaria e viene rimandata al libro successivo. Un buon esempio è L’Attraversaspecchi.

Non è il caso di Piranesi.

Qui mi devo spiegare: non è il caso di Piranesi nel senso che quello che si va a delineare è un mondo estremamente semplice.

Prende elementi che tutti conosciamo: le statue classiche, i templi, l’oceano.

Sono elementi che abbiamo bene in mente e di fatto c’è solo da fare questo copia e incolla continuo perché il mondo è un susseguirsi di saloni e statue.

Ciò che diventa veramente importante è la scoperta.

Il romanzo, infatti, è formato dai diari di Piranesi, le sue annotazioni sulla Casa. Il protagonista si pone come uno scienziato che studia il mondo in cui vive, ma a differenza di uno scienziato c’è questa vena di misticismo e di venerazione verso il mondo in cui vive che viene trattato quasi come una vera e propria divinità.

Per la prima parte del romanzo più di va avanti con la lettura, più si resta confusi dalle informazioni che vengono fuori, il mistero si infittisce sempre di più.

Piranesi è un romanzo piuttosto lento, ma questa modalità narrativa permette di comprendere meglio il protagonista che si trova in questo mondo da sempre.

Il problema del romanzo, però, è il finale.

La scoperta della verità risulta piuttosto ovvia, una volta che ci vengono dati i due o tre elementi che ci servono.

Piranesi ha bisogno di molto più tempo del lettore per capirli, ma questo divario non è un problema.

Il finale in sé per sé è la velocità con cui il libro si conclude.

Dopo la rivelazione il libro finisce in poche pagine, il personaggio di Piranesi viene quasi abbandonato a sé stesso.

É un vero peccato visto che poteva trasformarsi nel pezzo più interessante dell’intero romanzo. 

In conclusione

Piranesi mi ha affascinato molto con le sue atmosfere a tratti primordiali, il rumore del mare che sembra entrarti nelle orecchie direttamente dalle sue pagine e il mistero che va diramandosi man mano.

Tuttavia, sono un po’ delusa dal finale frettoloso che ti lascia un senso di incompiuto e di amaro in bocca.

Ma forse, a volte, è proprio questo il punto.

Come Piranesi che non sa come proseguirà la sua vita, anche noi veniamo lasciati in sospeso.

Potete leggere anche:
Il museo delle promesse infrante – Elisabeth Buchan
Frankenstein – Mary Shelley
L’Innocenza – Tracy Chevalier

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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