Curiosità: Venuto al mondo – Margaret Mazzantini

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Curiosità: Venuto al mondo – Margaret Mazzantini

Venuto al mondo è un romanzo di Margaret Mazzantini del 2008 e vincitore del premio Campiello, l’anno successivo.

Nel 2012 è stata realizzata la trasposizione cinematografica diretta da Sergio Castellito. Nel cast vediamo Penélope Cruz e Emile Hirsch, nei ruoli dei protagonisti Gemma e Diego.

Abbiamo già visto le differenze che separano il romanzo dal film, ora andiamo a vedere tutto ciò che hanno eliminato e che a me è sembrato interessante.

Curiosità



Se ancora non avete letto le differenze le trovate qui: Dal libro al film – Venuto al mondo.

Ho notato scrivendo questi articoli che le prime curiosità diventano sempre più interessanti man mano che si va avanti.

Quindi non demordete.

Arriviamo direttamente al 1984 quando Gemma e Gojko si incontrano.

  • Gojko faceva la spola tra Sarajevo e Trieste comprando e vendendo yoyo.
    • Per questo motivo ha imparato bene l’italiano.

  • Scopriamo che il padre di Gojko è morto di cancro.
  • Sua madre, Mirna fa l’insegnante in una scuola elementare.
  • Gemma, Diego e Gojko vanno a trovarla in ospedale dopo il parto.
    • Gemma le offre la sua crema perché vede che ha le gambe screpolate e insiste per spalmargliela.
    • Il loro rapporto si fa immediatamente più intimo, come se anche Gemma e Diego fossero parte della famiglia.

Diego arriva a Roma dopo che Gemma aveva divorziato, come abbiamo visto nelle differenze Diego e il padre di Gemma si sentivano da molto tempo.

  • Il padre è talmente contento di conoscere finalmente Diego che non sale neanche in casa a vestirsi.
    • I tre vanno insieme a fare colazione in bar con lui ancora in pigiama e pantofole.

Gemma perde il bambino e deve entrare in sala operatoria.

  • Mentre lei sta facendo il raschiamento, Diego si fuma una canna insieme a una suora.
    • I due pregano anche, tra un tiro e l’altro.

Nel film sono stati tagliati molti pezzi in cui Diego e Gemma vivono una vita normale in Italia. Già così durava due ore, se avessero messo tutte le scene non sarebbe più finito.

  • In uno di questi episodi Gemma va a trovare una sua collega in ospedale: Viola.
    • La ragazza aveva appena partorito e Gemma va da lei con il magone, pensando che quella visita sarà una tortura per lei.
      • Invece trova Viola da sola, più bisognosa del bambino stesso e senza nessuno che l’aiutasse in quel momento e Gemma si trova a comportarsi come se fosse sua madre.

Rivedremo Viola al matrimonio di Gemma e Diego.

  • I due si sono sposati semplicemente perché volevano provare ad adottare e il matrimonio è stato fatto in fretta e furia.
    • Si sposano in comune e quando escono, Viola apre direttamente la busta sottovuoto del riso per lanciarglielo.
    • Gemma non è felice perché le sembra che il matrimonio sia solo una maniera per sottolineare ancora di più la sua menomazione.

Inoltre, niente va come doveva andare e, come nel film, non risultano adatti all’adozione.


gemma-penelope-cruz Vediamo un po’ come funziona a Kiev la maternità surrogata:

  • Diego e Gemma vanno alla clinica per incontrare il dottore, fa loro le varie domande sulla loro situazione e così via.
    • Di solito si prende l’ovulo da una donna e, dopo averlo fecondato con lo sperma del marito, l’embrione viene impiantato in una terza donna. In questo modo si evita che la persona che porterà avanti la gravidanza abbia un rapporto di sangue con il bambino.
  • È Gemma che insiste affinché ci sia una sola donna, sia come donatrice che come “incubatrice” (è il termine usato nel libro, non prendetevela con me).
    • Il medico li avverte che, oltre a essere più costoso, è anche più pericoloso, ma Gemma vuole che sia così e basta.
  • Il dottore trova la donna perfetta e inizialmente Gemma la trova adatta.
    • Diego non è convinto fin da subito.
    • Incontrano la donna più volte, vanno a casa sua, conoscono anche il marito e le chiedono più volte se lo faccia davvero di sua volontà.
      • Ovviamente la donna dice di sì molte volte, ma Diego aveva notato degli ematomi e pensa che sia il marito ad obbligarla.
      • Gemma sembra non pensarla così, ma alla fine non può più negare l’evidenza e si tirano indietro.
  • Il dottore prova a presentar loro un’altra donna, ma ormai non sono più sicuri di volerlo fare.
  • Mentre erano in macchina col dottore avevano visto una miniera abbandonata, Diego aveva chiesto che cosa fosse.
    • La loro traduttrice aveva iniziato a parlare, ma il dottore l’aveva zittita e aveva detto che era solo una miniera abbandonata, niente di strano.
    • Quando si trovano sul pullman per tornare all’aeroporto, la loro traduttrice racconta loro che si tratta di una vecchia miniera di uranio.

Dopo essere stati a Kiev per trovare una donna che facesse loro da madre surrogata, Diego aveva scambiato i loro biglietti per l’Italia per fare tappa a Sarajevo.

  • Sul volo per andare a Kiev, Gemma fa la conoscenza di una donna che le sembra la sua versione più vecchia.
    • Lei e il marito avevano ospitato per un paio di estati una bambina orfana che viveva in un orfanotrofio e che adesso vogliono adottare.
      • Risulterebbero troppo vecchi per poterla adottare, ma loro hanno messo in mezzo degli avvocati e sono disposti a donare molti soldi all’orfanotrofio.
      • La signora mostra a Gemma le scarpette con le luci e le dice che in Italia ancora non ci sono e che le vuole regalare alla bambina.
  • Gemma incontrerà la donna di nuovo quando lei e Diego stanno andando via da Kiev.
    • Non sono riusciti a ottenere l’adozione: la bambina è stata affidata a un’altra coppia più giovane che poteva prendere con loro anche il fratellino più piccolo.
      • La donna decide di lasciarle le scarpe con le luci e Diego e Gemma le regalano a Sebina.
  • Diego e Gemma si avvicinano di nuovo proprio grazie a quelle scarpette.
    • Gemma le muove sul pavimento con le dita e Diego inizia a fotografarla.

Arriviamo alla morte del vecchietto, Jovan, che esce con la valigia in mano. La scena è identica, io, però non avevo capito come mai avesse deciso di uscire e sostanzialmente suicidarsi.

  • Jovan aveva detto a sua moglie di vendere i suoi libri e i suoi microscopi, visto che lei aveva già venduto i suoi gioielli per procurarsi del cibo, ma la moglie non aveva voluto saperne.
    • Gemma pensa che lui sia uscito proprio per farsi uccidere: l’inverno era alle porte, lui era già molto debole e voleva liberare sua moglie per permetterle di sopravvivere.
      • Infatti, dopo la morte del marito, si fa convincere da Gemma a lasciare Sarakevo.
  • Gemma l’accompagna all’obitorio per vedere il corpo del marito.
    • A poca distanza da lui c’è il cadavere di un bambino. Gemma rimane colpita dal fatto che non ci sia nessuno a piangerlo.
      • Stando lì con lui si sente quasi come se fosse lei sua madre.

  • Tutta la famiglia di Aska è stata uccisa e la ragazza si incolpa.
    • Pensa che Dio la voglia punire per quello che aveva accettato di fare per Diego e Gemma.
      • Gemma pensa che quindi voglia tenerselo, visto che è l’unica cosa che le rimane.
      • Pensa anche che Diego rimarrà con lei.

Nonostante tutto, non riesce ad andarsene.


  • Quando Pietro andava alle elementari aveva dovuto fare un compito in cui raccontava come fosse nato.
    • Gemma gli aveva fatto descrivere una normalissima nascita.
  • Mentre Aska sta partorendo, Gemma immagina il cecchino che sparava al bambino che aveva visto all’obitorio.
    • Pensa a un’intervista al cecchino in cui lui sosteneva che era come sparare ai conigli.

venuto-al-mondo-scena-filmGiuliano, come abbiamo visto nelle Differenze, aiuta Gemma a tornare a Roma col bambino piccolo.

  • Anni dopo Giuliano le dirà che aveva capito subito che Gemma non era la madre di Pietro perché le era sembrata estremamente sola davanti alla scatola di latte in polvere.

  • Inizialmente, Gemma non riesce a stabilire un contatto emotivo col bambino e si prende cura di lui come se fosse una balia.
    • Pensa che non riuscirà mai ad amarlo davvero finché Diego non tornerà da lei.

Gemma si era impegnata per far arrivare la bara di Diego in Italia.

  • Si era talmente concentrata su quell’obbiettivo che non aveva pensato all’organizzazione una volta arrivata.
    • Non sa dove metterla nel frattempo che arrivi il momento del funerale e alla fine le trovano una piccola stanzetta all’aeroporto.
      • Gemma rimane lì per tutto il tempo.
  • Vede Diego: le chiede del bambino e i due si dicono addio.
    • Quando Diego va via, Gemma trova davvero un rullino rovinato in quella stanza.
      • La pellicola è talmente rovinata che non si riesce a sviluppare.

  • Pietro parla di Diego con Gemma.
    • Vuole sapere se Diego fosse più bravo di lui a suonare la chitarra e si infastidisce perché lei continua a chiamarlo papà, visto che li aveva abbandonati.
  • Alla fine del viaggio, riesce finalmente a chiamarlo papà.
    • Quando vanno a vedere il posto da cui è caduto, Pietro dice che il padre era andato lì perché da quel punto si vedeva l’Italia e doveva avere nostalgia di loro.

Vediamo Gemma, Gojko e Pietro sulla tomba di Sebina e Mirna. Come abbiamo già visto, Gemma sapeva già come erano morte perché glielo aveva raccontato una loro vicina di casa.

Gojko racconta solo di come era morta Sebina in ospedale.

  • Sebina aveva perso entrambe le gambe e, ironia della sorte, chi l’aveva trovata aveva recuperato anche una delle sue scarpe con la luce.
    • Nell’esplosione il meccanismo si era bloccata e la luce era rimasta accesa.
      • Gojko si era convinto che finché quella luce fosse rimasta accesa anche sua sorella sarebbe vissuta: la scarpa si è spenta poche ore dopo Sebina.
  • Dopo la morte della sorella, Gojko è andato a combattere.
    • Pietro vuole sapere quale fosse l’episodio più macabro che gli fosse mai capitato. Gemma lo sgrida, ma alla fine Gojko risponde.
      • Gli ultimi tiri a pallone che aveva fatto nella sua vita, prima di quelli con Pietro, li aveva fatti con gli altri militari con la testa di un cetniaco che avevano ucciso.

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  • Dopo la morte di Diego, quando già stava insieme a Giuliano, Gemma guardava le foto di Diego di notte, quando Giuliano era a lavoro.
    • Una mattina Giuliano ne trova una che Gemma aveva dimenticato. I due si mettono a piangere insieme, anche Giuliano è dispiaciuto che quel povero ragazzo fosse morto.
  • Veniamo a sapere anche che la prima foto che Diego si era immaginato di scattare era stata quella del padre morto schiacciato.
    • Quel giorno pioveva e Diego e sua madre avevano trovato il corpo in una pozzanghera rossa di sangue.

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Alle.


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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