La gabbia dorata – Camilla Läckberg

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Recensione: La gabbia dorata – Camilla Läckberg

Casa Editrice: Marsilio Editore
Pubblicazione: Aprile 2019
Genere: Noir
Pagine: 410
Dove trovarlo: AmazonFeltrinelliMondadoriIbsIl Libraccio

Camilla Läckberg è una scrittrice svedese, autrice anche della serie I delitti di Fjällbacka, diventati anche una Serie Tv. 

Nel 2019 è uscito il suo primo romanzo, Donne che perdonano, e quest’anno è stato pubblicato La gabbia dorata.



Trama

Faye è una donna che ha tutto, un marito influente, a capo di un’azienda di successo, una magnifica figlia e una casa stupenda. La vita perfetta che tutti vorrebbero avere.

Si tratta solo di una gabbia dorata. Faye ha rinunciato ai suoi studi per permettere al marito di far partire l’azienda, al lavoro per prendersi cura della casa e della figlia.

Quando scopre che suo marito Jack la tradisce, Faye cerca di fare di tutto per salvare la famiglia, ma lui la lascia, lasciandola senza nulla.

Faye era la migliore del suo corso all’università e non può accettare di essere schiacciata così, dopo tutto quello che ha fatto. Parte così il suo piano per avere vendetta…

Commenti e critiche

Conosciamo la storia di Faye attraverso due archi narrativi, quello in cui la vede la donna di successo, sposata con il capo di un’importante azienda, l’altra in cui conosciamo la studentessa che sta cercando di lasciarsi alle spalle la sua vecchia vita.

Le due parti sono narrate, rispettivamente, in terza e prima persona, per creare ancora più distacco tra presente e passato.

La storia narrata riesce a catturare il lettore, la scrittura è scorrevole e semplice, nonostante il tema trattato.

Sul romanzo in sé non c’è molto da dire, dal punto di vista formale è un prodotto ben riuscito ed è una lettura molto piacevole.

Il problema reale sta nella trama e nel messaggio che viene mandato, soprattutto perché è stato pubblicizzato così:

La gabbia dorata segna un nuovo capitolo nella sua produzione letteraria e presenta per la prima volta ai lettori una protagonista indimenticabile, portavoce di un forte messaggio femminista.

Camilla Läckberg, con la sua scrittura, è in grado di trasmettere l’odio e i sentimenti di vendetta che almeno una volta nella vita la maggior parte delle donne hanno provato.

Leggendo il romanzo si viene trasportati immediatamente nella vita di Faye e tutte le ingiustizie a cui sottoposta fanno ribollire il sangue talmente tanto che ciò che viene dopo sembra quasi giustizia.

Il problema è che Faye viene inquadrata per tutto il romanzo come un’eroina, una salvatrice, ma quello che fa è del tutto illegale, oltre che immorale. Inoltre, è solo un altro modo per sopraffare qualcun altro. Solo che non sono donne, ma uomini.

Questo non è femminismo. Il femminismo vuole la parità, non schiacciare l’altra metà della popolazione per avere vendetta per tutti i soprusi della storia.

Spacciare questa storia come femminista è semplicemente terribile, sbagliato e non aiuta la visione che si ha del femminismo. Che, diciamolo, non è molto positivo.

In conclusione

Il libro è scritto molto bene, sa prendere e sa farti provare quello che l’autrice voleva, quindi in effetti riesce nel suo intento e per questo è un bel libro.

Il problema è la trama, i messaggi mandati e il personaggio preoccupante che viene spacciato come la donna femminista della situazione, quando in realtà è solo una criminale.

Potete leggere anche:
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Per questo articolo ho finito, ditemi se lo avete letto e che cosa ne pensate.

Io vi saluto e spero di vederci presto nel prossimo articolo.

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Alle.


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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