Recensione: Distruttori di Felicità – Elia Bonci

recensione-distruttori-di-felicità

Recensione: Distruttori dei Felicità di Elia Bonci

Casa Editrice: Caravaggio Editore
Anno di Pubblicazione: aprile 2019
Genere: racconto breve
Dove trovarlo: Amazon

Abbiamo già parlato di questo autore quando ho letto il suo primo racconto auto pubblicato intitolato Diphylleia.

Ad aprile è uscito il suo nuovo racconto breve, questa volta pubblicato dalla casa editrice Caravaggiox.



Trama

Ale ha tutto quello che potrebbe desiderare dalla vita: il lavoro dei suoi sogni e un marito straordinario. Una mattina come tante altre saluta Ruben, suo marito, per recarsi al lavoro, con la convinzione che quella felicità non finirà mai. A volte però il destino riserva sorprese inaspettate: quella stessa notte, mentre sta camminando per ritornare a casa, nel buio un incontro cambierà la sua vita per sempre.

Commenti e critiche

Prima di andare a parlare di Distruttori di felicità, voglio aggiungere due parole sulla prima pubblicazione di Elia.

Il lavoro fatto dalla casa editrice per impaginare il testo e correggerlo è stato veramente notevole. Si tratta di un esempio palese di quanto sia necessario il lavoro di professionisti prima che un manoscritto possa raggiungere una qualità adeguata per la pubblicazione. Tuttavia, la problematicità della trama e la superficialità con cui la narrazione procede, sono rimasti invariati, proprio perché era già stato pubblicato, immagino.

La mia prima recensione, quindi, si può considerare attuale.


Distruttori di felicità, il secondo racconto di Elia.

Si tratta di uno scorcio di vita quotidiana, interrotta da un evento brutale, il tutto raccontato in due brevi capitoli.

Rispetto a Diphylleia, la scrittura è migliorata molto, ho trovato alcune imprecisioni, lo stile non è ancora ben definito e grezzo. Siamo ancora all’inizio e, secondo me, la scelta di scrivere una storia così breve, è stata azzardata.

Creare dei personaggi ben delineati e con delle caratteristiche a tutto tondo, è difficile anche quando li si descrive in storie lunge, in un romanzo in cui si hanno molte occasione per vedere i personaggi agire e interagire. Riuscire a creare un soggetto realistico e riuscire a farlo conoscere al lettore in due capitoli, è veramente difficile.

Bisogna riuscire a far capire buona parte della vita del protagonista e le caratteristiche del mondo in cui è inserito, mostrando pochi particolari. Descrivere solo l’essenziale, ma allo stesso tempo, far vedere il resto.

Ciò che succede a Ale è terribile, ma del personaggio al lettore non importa molto, per il semplice fatto che non lo ha conosciuto.

Ora, mi spiego meglio, è ovvio che ci si dispiace per quello che gli accade, come ho già detto l’avvenimento in sé è brutale però la sensazione è quella che si ha quando si guarda un telegiornale. Si passa alla notizia successiva e non ci si sofferma a riflettere, elemento fondamentale per un racconto.

La narrativa dovrebbe consentire al lettore di entrare nella vita dei personaggi per permettergli di immedesimarsi, empatizzare e avvicinarsi il più possibile a quella situazione e in un certo senso viverla sulla propria pelle.

Come ho già detto, in Distruttori di felicità conosciamo la storia di Ale solamente attraverso poche pagine e non si ha il tempo di capire chi sia che arriva il momento shock e la storia si conclude.

Non vediamo le conseguenze dell’avvenimento, non vediamo neanche la vita di Ale prima. Il messaggio probabilmente voleva essere quello di far capire come una cosa del genere può succedere a tutti, non importa chi esso sia e mostrare proprio così poco della sua vita, dovrebbe servire a questo scopo. Forse questo è quello che ho visto io, in ogni caso, non credo che il libro ci riesca.

In conclusione

Riuscire a far immergere il lettore nella storia nel giro di poche righe, secondo me, è molto complesso e Elia Bonci non è ancora a quel livello.

Capisco il voler trattare tematiche delicate e legate al mondo lgbt(qia) perché fanno parte della storia di Elia. Apprezzo il lavoro fatto in questi anni e i miglioramenti che ho visto in questo testo, rispetto all’altro. La strada, però, è ancora lunga e sono curiosa di vedere come va.

Potrebbe interessarvi anche:
Recensione: Diphylleia, Elia Bonci
Recensione: Come un’isola, Monika M.
Dopo di te (video)

Io vi saluto e spero di vederci presto nel prossimo articolo. Condividete l’articolo se lo trovate interessante, e per non perdervi altri contenuti iscrivetevi alla newsletter che sarà presto attiva e seguitemi su YoutubeFacebookInstagram o sugli altri social che trovate in alto.

Alle.


Se siete interessati a leggere il racconto, lascio il link qui sotto:

recensione-distruttori-di-felicità

Distruttori di felicità: Amazon


No votes yet.
Please wait...

Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *