Recensione film: Il primo re

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Recensione film: Il Primo Re

Paese di produzione: Italia, Belgio
Durata: 
127 minuti
Genere: storico, epico

A gennaio di quest’anno, è uscito al cinema Il primo re, pellicola che tratta della leggenda sulla fondazione di Roma.

Il film è stato diretto da Matteo Rovere e nei ruoli principali di Romolo e Remo vediamo, rispettivamente Alessandro Borghi e Alessio Lapice.

Commenti e Critiche

Garibba-bprghi-lapice-primo-reSolitamente a questo punto dell’articolo c’è la trama, ma non c’è molto da dire a riguardo, trattandosi di una leggenda che a grandi linee conosciamo tutti.



Non sono una grande appassionata dei film storici, ma ci tenevo ad andare a vedere Il primo re al cinema perché per una volta ho visto uno spiraglio di novità nel cinema italiano.

Non ci troviamo davanti alla solita commedia, unico genere in cui riusciamo ad avere risultati discreti. Già dal trailer Il primo re dà l’impressione di avere davanti un buon prodotto cinematografico. Non siamo ai livelli delle produzioni hollywoodiane, nessuno lo pretende neanche, si nota, però, un certo lavoro dietro questa pellicola.

Prima di partire a parlare de Il primo re, voglio precisare che sono piuttosto prevenuta ogni volta che sento parlare di un film italiano. Nella maggior parte dei casi, già dalle poche scene del trailer, si può capire che c’è qualcosa che non va.

Vi cito, per esempio, Bianca come il latte rossa come il sangue, in cui ci troviamo davanti effetti di computer grafica terribili, ma soprattutto non necessari. E dove attori evidentemente adulti fingono in malomodo di essere dei ragazzini.

Il ragazzo invisibile in cui l’audio era stato settato malissimo e i rumori di sottofondo si sentivano meno dei dialoghi, dove le battute dei personaggi erano scritte talmente male che davano i brividi, senza contate la credibilità con cui venivano pronunciate.

Non siamo qui a criticare altri film italiani, ma per parlare de Il primo re. In questo caso, invece, già dalle poche scene che si vedono nel trailer si capisce che siamo di fronte ad un avanzamento notevole per quanto riguarda il panorama cinematografico nazionale.

Per questo motivo vi dico già da subito che la mia valutazione generale è molto positiva. Se anche voi vorreste vedere film, prodotti in Italia, di qualità più alta e che si distanziano dalle commedie, vi consiglio di andare a recuperare questo film al cinema.

Che è lo stesso motivo per cui mi sto mettendo qui a scrivere.


Scendiamo più nel dettaglio. Solitamente vi parlo di film solamente quando ho veramente qualcosa da dire sulla trama, piuttosto che sulla parte più tecnica, ormai lo sapete, non sono esperta di cinema.

Della trama non c’è veramente niente da dire, dal mio punto di vista, ma proverò a spiegarvi le mie impressioni sul film.

Tania-Garibba-satneiIo non mi informo mai, prima di andare al cinema, quindi non sapevo che fosse stata fatta la scelta di far recitare gli attori in protolatino. Secondo me è stata una scelta azzeccata perché permette di immergersi immediatamente nel periodo storico che è stato scelto. Tra i fattori che più mi preoccupavano c’era proprio la recitazione in italiano, avevo paura che suonasse estremamente finta.

Più che sui dialoghi, mi sembra che nel film sia più centrale l’accompagnamento sonoro che io ho apprezzato molto.

Il film non aveva un budget molto alto e si nota in alcune scene dove la scenografia è piuttosto stringata. È formata da pochi elementi, tuttavia sono stati sistemati nel migliore dei modi senza dare effettivamente la sensazione che manchi qualcosa.

L’ambientazione e alcune scene mi hanno ricordato incredibilmente la prima stagione di Game of Thrones, così come i costumi di scena o semplicemente il personaggio interpretato da Tania Garibba, ovvero Satnei, la vestale. Non so se siano semplicemente coincidenze.

Questo anche per quanto riguarda la parte dei combattimenti cruenti in cui non viene nascosto niente.

remo-alessandro-borghiHanno scelto di dare a questa leggenda un taglio più fantasy che si distanzia un po’ dall’epica. Secondo me, sono riusciti sottolineare l’elemento mistico che è il punto centrale su cui ruotano la storia e i personaggi.

Quest’atmosfera va un po’ a perdersi verso il finale, quando avrebbe dovuto forse essere intensificata. Si procede lentamente verso il momento di svolta della storia e quando ci dovrebbe essere il climax, il punto di massima tensione, la situazione si risolve davvero in pochissimo tempo. La battaglia finale l’ho trovata piuttosto asettica, quando, invece, dovrebbe tenere lo spettatore col fiato sospeso.

Questo, a mio parere, è il difetto più grande. Sicuramente ce ne sono molti altri che hanno a che fare con la parte più tecnica. Vi chiedo scusa, ma non ho abbastanza competenze per raccontarvi. Non mi ci soffermo neanche perché lo scopo di questo articolo era un altro e ve l’ho già detto all’inizio.

In conclusione

alessio-lapice-romoloIl primo re è tutt’altro che perfetto, ma io lo trovo un buon punto di partenza. Potrebbe dare al cinema nazionale la possibilità di ampliarsi e spaziare su più generi.

Non sono una persona patriottica, tuttavia, mi fa piacere quando si riesce a creare qualcosa di dignitoso.

Per questa recensione è tutto, se lo avete visto, commentate, ditemi che cosa ne pensate.

Condividete l’articolo, se la pensate come me, e per non perdervi altri contenuti seguitemi su Youtube, Facebook, Instagram o sugli altri sociale che trovate sulla destra (o in alto).

Alle.


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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2 commenti

  1. Molto interessata al film, mi ispirava già molto anche prima, ma dopo il tuo articolo ancora di più.
    Secondo me, oltre questo film, una svolta nel cinema italiano c’e stato anche con “Lo chiamavano Jeeg Robot”.
    Te lo consiglio ☺️

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    • Allora lo guarderò appena possibile 🙂

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