Dal libro al film: Il mistero della casa del tempo

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Dal libro al film: Il mistero della casa del tempo

La pellicola è uscita al cinema il 31 ottobre del 2018 e vede come attori protagonisti Jack Black e Cate Blanchett, rispettivamente Jonathan Barnavelt e Florence Zimmerman. Nei panni del piccolo Lewis troviamo, invece, Owen Vaccaro, che per sua fortuna non è dovuto andare a scuola in Italia.

Differenze

John Bellairs ha voluto mantenere la sua storia molto breve e per questo motivo non si è addentrato nei particolari del mondo che è andato a delineare. A fine lettura abbiamo capito veramente poco del funzionamento della magia all’interno dell’ambientazione da lui creata. Personalmente non ne capisco il motivo, uno dei fattori positivi dei libri, rispetto ai film, è proprio l’assenza di limitazioni.

Lo scrittore in questo caso non ha voluto sfruttare l’occasione e i suoi personaggi sono rimasti abbozzati, la sua realtà è rimasta sfumata e gli avvenimenti mi sono sembrati alquanto insensati.

Vediamo di cosa sto parlando andando a vedere le varie differenze che lo separano dal film.



  • Innanzitutto la storia narrata è ambientata nel 1948, appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, mentre nel film ci troviamo nel 1955.
    • Il bello è che nel libro la guerra non ha un ruolo nella vicenda, mentre nel film sì e sarebbe stato più appropriato che fosse appena finita. O forse no, perché Isaac non avrebbe avuto il tempo di creare l’orologio, fare il rito e così via.
  • La città dello zio si chiama New Zebeedee

  • Le prime scene sono già all’insegna dell’umorismo che non fa ridere, infatti vediamo Lewis schiacciato da un uomo sovrappeso che si è addormentato su di lui.
    • Nel libro non avviene niente di tutto ciò, così come non ci sono battute sul fatto che Jonathan sia uscito in vestaglia.
    • Nemmeno l’ossessione di Lewis per i dizionari esiste nel libro, la  sua valigia è piana di libri e di soldatini di piombo.
      • Il ragazzo, infatti, ha la passione per la storia e per le battaglie.

  • florence-zimmermann-cate-blanchettQuando Jonathan si immobilizza davanti ai rintocchi dell’orologio, Lewis, giustamente si fa qualche domanda.
    • Lo zio giustifica il suo comportamento dicendo di essersi ricordato di aver dimenticato il bricco del latte sul fornello e che reagisce sempre così quando si rende conto di essersi dimenticato qualcosa.
  • Non ci sono zucche all’ingresso della casa 365 giorni l’anno.
  • La vicina stramba non compare subito. All’inizio della storia, i dirimpettai di Jonathan sono una famiglia normalissima con cui aveva buoni rapporti.
    • Nessuno si mette a suonare il sax in giardino alle tre di notte. Tra l’altro più avanti Lewis lo trova a girare al buio di notte e Jonathan dirà che lo fa perché non vuole che i vicini pensino male.
  • Entrati in casa, trovano la signora Zimmermann con un orecchio poggiato sulla parete, ma appena si accorge di loro si sposta e fa finta di niente.
    • Tra l’altro Florence è una signora anziana piena di rughe.
  • Giocano a poker, come nel film, arrivata la mezzanotte, gli orologi suonano. Jonathan si blocca e fissa il muro, mentre Florence tiene lo sguardo dritto sul tavolo.

  • Mancano tre settimane all’inizio della scuola.
  • Lewis, quindi, ha tempo di esplorare sia la città che la casa.
  • Florence e Jonathan lo portano spesso a fare delle gite.

  • Nella casa nota particolari strani, come delle vetrate che cambiano da sole o specchi che non mostrano solamente il riflesso.
    • Si chiede se sia suo zio vada in giro di notte a cambiare le vetrate alle finestre.
    • Non ci sono poltrone animate o cespugli a forma di animale.
    • Alcuni oggetti, però, vengono descritti come se avessero una personalità, ad esempio l’organo che cambia canzone perché si stufa di suonare sempre la stessa o mette sottofondi divertenti.

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  • Come nel film, Lewis sente dei rumori di notte e vede suo zio aggirarsi al buio.
    • Jonathan non fa il pazzo come si vede nel film che spacca le pareti. Semplicemente va in ogni stanza e disattiva tutti gli orologi perché non lo fanno dormire.
    • Quando si accorge che Lewis lo sta seguendo, gli dice di smetterla di fare Sherlock Holmes e di andare con lui.
  • Quella stessa notte, dopo aver completato il giro, Jonathan lo invita a sedersi perché devono parlare.
    • Non cerca nemmeno per un secondo di nascondere ciò che sta accedendo, come accade, invece nel film.
    • Gli spiega immediatamente che Isaac Izard era il vecchio proprietario e un occultista, una specie di stregone.
    • Nel film Isaac è il maestro di Jonathan, nel romanzo non si conoscevano nemmeno. Jonathan ha comprato la casa a buon prezzo dopo la sua morte. Gli dice, come nel film, che aveva una moglie, ma non rivela il suo nome.
    • Gli racconta subito che lui e Florence hanno poteri magici. La scena della “strega maschio” è stata aggiunta. Non a ridere. tra l’altro. Perché uno stregone dovrebbe essere un po’ più di una strega maschio? È maschilista questa frase. Ma anche: perché un uomo che fa magie dovrebbe essere chiamato con un nome femminile, quale strega, solo perché è più comune pensare alle streghe piuttosto che agli stregoni? È sbagliato anche questo, come dire un’infermiera uomo… no è un infermiere, punto e basta.
  • Nel film, appena Jonathan pronuncia le parole “stregone” e “magia”, Lewis si dimentica completamente di cosa stessero parlando e gli chiede di insegnargli.
    • Nel romanzo, invece, Lewis non sembra molto interessato e non chiederà mai a suo zio di imparare.

Al contrario del film, in cui viene detto chiaramente che tutti possono fare magie, nel romanzo non si è chiaro come funzioni. Lewis riuscirà a portare a termine con successo un incantesimo, difficile, anche se nessuno gli ha insegnato niente, il che è assurdo. In più non si capisce se ne è in grado perché chiunque può fare magie, oppure perché la sua famiglia ha poteri magici.

Se tutti potessero fare magie, perché allora non le fanno? Non tutti sarebbero dei potenti stregoni, ovviamente, però potrebbero usarla per le piccole cose quotidiane, come pulire o far da mangiare. In più quando Lewis parla a Tarby della magia lui non fa una piega… nemmeno quando poi la vedrà in funzione.

Non trovo sensato che Jonathan, Florence ecc… possano usare la magia così apertamente, in un mondo in cui la magia non sembra così diffusa, ma che nessuno si faccia problemi.


eclissi-mistero-casa-tempoIncomincia la scuola, lui è lo sfigato di turno. Le scene che vediamo nel film ce le racconta Lewis in un mega riassunto.

Tra l’altro la narrazione ci porta a pensare che Lewis stia parlando di episodi che gli sono successi nella vecchia scuola, poi, per sbaglio, ci si rende conto che intanto sono passati due mesi dall’inizio delle lezioni e che ci sta parlando della scuola a New Zebedee.

  • È Lewis nel campo di baseball che cerca di battere lanciandosi la palla da solo.
    • Nel film vediamo Tarby mentre gioca da solo. Teoricamente questo ragazzino è il più popolare della scuola, il migliore in tutto e quello amato anche dai granelli di polvere per terra. Com’è possibile che i suoi amici siano scomparsi solo per un braccio rotto? Sarebbero lì a prendere il biglietto per firmargli l’ingessatura. Siamo seri.
    • Tarby vede Lewis fallire miseramente, gli dice che sta sbagliando tutto e gli mostra come si fa.
    • Per due settimane si incontrano tutti i giorni e Tarby gli insegna, con scarsi risultati.
  • Non ci sono le elezioni studentesche per cui Tarby cerca di accaparrarsi voti. Nel film, tra l’altro, sembra veramente gentile e per un singolo voto non è che abbia molto senso il suo comportamento.
  • Una sera, Lewis gli chiede se vuole vedere suo zio far eclissare la luna, perché aveva sentito suo zio dire che ne era in grado.
    • Si scopre che Jonathan le stava sparando grosse, ma non vuole deludere il nipote, quindi dice che ci proverà.

Quindi dobbiamo desumere che mostrare della magia a una persona normale vada bene. I maghi di questa realtà non si stanno nascondendo. Nel film vediamo delle scene in cui Isaac e Jonathan si esibivano, ma in quel contesto la gente poteva credere si trattasse solamente di trucchi. Anche nel libro sono “trucchi”, ma non nel senso comune del termine.

  • Non c’è nessun libro di magia che a Lewis è vietato toccare e Tarby va a casa sua solo per vedere la luna, quindi suo zio Jonathan lo sa.
  • Alla fine non crea una vera e propria eclissi, ma, da quanto ho capito, prende il riflesso della luna da dentro una fontana per gli uccelli e la posiziona davanti alla luna. Un po’ come nel film quando Lewis prende le stelle riflesse nell’acqua.
    • Quindi non è un’eclissi, ma nemmeno un trucchetto come segare una donna in due. È magia a tutti gli effetti anche all’occhio di un bambino.
    • In più tutto il giardino si riempe di magia e appoggiando l’orecchio al suolo si può sentire qualunque cosa ci sia sotto.
  • A fine serata, Tarby se ne va un po’ immusonito, ma successivamente sembra non credere minimamente a quello che ha visto.

Non capisco la reazione delle persone in questo libro. Ci sono due strambi che fanno magie e nessuno va da loro coi forconi?

In ogni caso, anche nel film si parla di un’eclissi lunare, forse per richiamare in qualche modo la narrazione da cui la pellicola trae origine, anche se i due momenti sono totalmente diversi, visto che nella trasposizione l’evento è diventato il momento in cui Isaac avrebbe dato inizio alla fine del mondo.


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  • Tarby si allontana comunque da Lewis e per questo propone qualcosa di più grosso. Ovvero resuscitare i morti.
    • Nel film è Tarby che apre il libro vietato e dice a Lewis che quello sarebbe un bel trucco. Poi “sua madre” gli dice che potrà riconquistarlo così.
    • Nel libro è lo stesso Lewis a fare proposte idiote al suo amico. Lewis non vedrà mai nemmeno sua madre che gli dice che cosa deve fare.
  • Vanno al cimitero la notte di Halloween, ovviamente di nascosto dallo zio.
    • Ovviamente Florence e Jonathan avevano notato che Lewis era strano, ma secondo voi hanno provato a chiedergli qualcosa o hanno fatto finta di niente? Esatto, hanno fatto finta di niente.
  • Lewis aveva trovato un cerchio per far resuscitare i morti in un libro. Se lo era disegnato su un foglio e poi lo ricalca a terra davanti al mausoleo. Non si fanno domande su chi resuscitare, come nel film, e non hanno nessun libro dietro. Hanno preso in considerazione subito il mausoleo.
    • All’interno del cerchio andava scritto il nome della persona da far tornare in vita. Loro non lo sanno e sulla tomba non c’è inciso niente a parte un simbolo a loro sconosciuto: Ω
      • Nel film Jonathan e Florence hanno già parlato dell’omega e del fatto che centra con Isaac Izard, nel libro lo scopriremo soltanto la mattina successiva.
    •  Rimangono lì a pensare al nome e all’improvviso a Lewis viene in mente “Selenna”.
      • Quindi loro due fanno tornare la moglie di Isaac, non Isaac stesso. Nel film, invece, Selenna è già in vita sotto le sembianze della vicina di casa.
  • A casa dello zio, intanto, non ci sono tutte le statue che gridano che sta tornando a casa, come si vede nel film.
  • La mattina dopo sul giornale parlano di atti vandalici.
    • Lewis viene a sapere dallo zio che quella era la tomba degli Izard e del fatto che avevano fatto cancellare i nomi, lasciando solo la lettera Omega.

  • La sera dopo il giorno di Halloween, Florence e Jonathan decidono di portare Lewis a fare una gita, avendolo visto turbato.
    • Vengono inseguiti da quello che Jonathan riconosce essere uno spirito maligno, ma riescono a seminarlo superando un corso d’acqua tramite un ponte di ferro.
  • Tornati a casa, all’alba, scoprono che qualcuno è entrato e che stava cercando qualcosa.
    • Tutti i rosoni dei lampadari sono stati divelti e all’interno di uno di essi c’era un alone lasciato da una vecchia chiave d’orologio. Quindi la chiave per caricare l’orologio è stata presa.

  • Passa un altro mese, i vicini di Jonathan si trasferiscono all’improvviso e senza farsi vedere da nessuno.
    • Jonathan chiama loro figlio per sapere come mai se ne siano andati così misteriosamente. Nemmeno il figlio ha capito molto dell’accaduto, ma i due davano la colpa a Jonathan e alla magia, sembravano molto spaventati.
  • Arriva una donna ad abitare nella casa di fronte e da questo momento Jonathan inizia ad essere intrattabile e irritabile.
  • Una notte Lewis sente suonare il citofono insistentemente, così va ad aprire.
    • Scopre essere sua zia, morta. Ripeto che la madre di Lewis non comparirà mai all’interno del libro. Anzi, nonostante i suoi genitori siano appena morti, Lewis sembra essersene completamente dimenticato.
    • Sviene a vedere la zia.
  • Da quella notte continuano ad accadere cose strane e si va avanti fino alla primavera

  • La casa della vicina, intanto, è stata nascosta da un’alta e fitta siepe.
    • L’unico a farle visita è Manico, un vecchio e scorbutico vagabondo da cui tutti i ragazzini si tenevano alla larga.
      • La prima volta che Lewis ci ha parlato, durante il trasloco della vicina, Manico aveva detto che sia lui che suo zio dovevano stare lontani.
      • La seconda volta, invece, lo prende per il colletto e lo minaccia di tagliargli la gola. Assolutamente non in linea con il personaggio, Lewis riesce a tenergli testa e a non lasciarsi intimorire.
      • La terza volta di lui rimane solo una mano. Lo vedremo.

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The House With A Clock In Its Walls

  • Florence e Jonathan non sembrano tanto presi dalla ricerca per capire dove si trovi l’orologio e perché sia lì. Ne parlano ogni tanto, poi sembra che alzino le spalle e tornino ai loro passatempi.
    • Nel film si vede Jonathan preoccuparsi perché l’orologio suona solo tre rintocchi, quando prima erano quattro. Peccato che quell’orologio, come tutti gli altri orologi, scandisca le ore, quindi il numero dei rintocchi varia di ora in ora… ti sarai svegliato un’ora prima del solito, Jonathan.
  • Fino alle ultimissime scene, infatti, Jonathan non scopre proprio niente sull’ubicazione dell’orologio.
    • Fa tutto Lewis, che è un cavolo di bambino.
  • A questo punto della narrazione, infatti, Lewis va al terzo piano per suonare l’organo, scopre che le leve si staccano e dentro ci sono nascosti gli appunti di Isaac sullo studio delle nuvole e sulla fine del mondo.
  • Nel film dicono che Isaac abbia fatto un rito per creare la chiave dell’orologio. Nel libro non si accenna a niente di tutto ciò, Florence e Jonathan neanche lo conoscevano Isaac.
  • Sempre nella versione cinematografica, appena capiscono che Isaac è tornato in vita, Jonathan e Florence si preparano, lei dice che la sua magia non funziona più e che deve pensarci Jonathan. In realtà i suoi poteri funzionano benissimo. A questo punto, però, non hanno nemmeno capito che qualcuno l’abbia fatta tornare in vita.
  • Nel libro, consegna i fogli allo zio e a Florence che allora capiscono.
    • A Lewis dicono che non sia niente, ma da quel momento iniziano a ritrovarsi di notte a parlare e una sera, Lewis riesce ad origliare.
    • Scopre così che Isaac aveva costruito l’orologio perché aveva perso il momento perfetto per far iniziare la fine del mondo e appunto il congegno serve a tornare indietro a quell’attimo e lanciare l’incantesimo giusto.
    • Il problema è che Isaac non era riuscito a caricarlo e solo lei era in grado di farlo. Questa “lei” doveva essere per forza sua moglie.
    • Hanno capito, quindi, che la vicina in realtà è Selenna Izard e che sta cercando di arrivare all’orologio per caricarlo definitivamente.

  • Lewis decide di fare tutto da solo, dopo che Tarby lo aveva picchiato. Prende il bastone magico dello zio (questa frase è imbarazzante) e va a casa della vicina.
    • Nel film, Lewis aveva litigato con Jonathan e se ne stava andando da casa sua. Nel libro, sa perfettamente chi sia la vicina, ovvero che in realtà è Selenna ed è andato da lei proprio per affrontarla.

Vogliamo parlare di quella scena orrenda del bacio tra Isaac “zombie” e Selenna ancora nei panni della vicina? Santo cielo che schifo. Nel libro, comunque, Isaac non si vedrà mai perché dovrebbe tornare in vita solamente quando l’orologio sarà caricato.

  • Tornando a noi, fortunatamente appena Lewis incontra Selenna, alle sue spalle compare Florence che gli dice di andarsene e che ci penserà lei.
  • Appena fuori dalla casa incontra Jonathan e nemmeno due minuti dopo li raggiunge Florence che dice di averla stesa e che hanno il tempo per trovare l’orologio.

Tra l’altro Selenna Izard è vecchia, non è che gli anni passano solo per gli altri.


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  • Tutto lo scontro che si vede con Lewis in gabbia che rischia di morire, Jonathan e Florence legati come salami e così via, non esiste.
  • Jonathan, Florence e Lewis tornano a casa per cercare, appunto, l’orologio e distruggerlo. Florence spiega che la magia di Isaac era razionale e logica, così Jonathan dice che loro non sono bravi in quel campo e devono giocare la partita a loro modo. In pratica a caso.
    • Nel film, Lewis chiede di poter provare lui a cercare l’orologio che lì è protetto da incantesimi che impediscono alle streghe e agli stregoni di trovarli. Al contrario, nel libro, proprio per fare della magia spontanea e pasticciona, Jonathan ordina a Lewis di prendere un foglio e scrivere le ricetta per un incantesimo più stravagante possibile.
      • Accendono le candele alle finestre, anche se non è Natale.
      • Fa suonare all’organo Chopstiks (l’organo ha la funzione di riprodurre canzoni in automatico).
      • Giocano a poker, che Lewis ha chiamato “Buon Povero Un Franco” e devono continuare finché non trovano una carta che Lewis stesso si è inventato. La trova Jonathan che se la deve attaccare alla fronte con un chewingum.
      • A questo punto Lewis lo manda di sopra a prepararsi e a prendere la Palla 8. Jonathan non ha niente contro quella povera palla. Ed è la prima volta che la vediamo.
  • Sia Florence che Jonathan provano a chiedere dove si trovi l’orologio, ma alla fine lei risponde solo a Lewis.

  • Spostano il carbone, spaccano il muro a picconate (tra l’altro questa è l’unica volta che Jonathan spacca qualche muro in casa sua) e trovano la porta segreta.
  • Nel cunicolo sembra esserci una figura accennata. Penso sia Isaac.
  • Alle loro spalle compare la signora Izard che li ringrazia per aver seguito il suo piano.

Lei sapeva già dove si trovasse l’orologio e poteva entrare in casa quando voleva. Aveva anche già recuperato la chiave.

Vi starete chiedendo perché avesse bisogno di loro… infatti non ha senso perché ci dice che lei è in grado di passare attraverso i muri, ma non è più in grado di fare lavori manuali, e aveva dovuto chiedere a Manico di andare a prendere la chiave.

Allora perché non ha fatto aprire il passaggio a lui, invece di mettere in mezzo persone che potrebbero essere in grado di fermarti?

Perché in effetti, non avevano le capacità per farlo è stata tutta fortuna.

  • Florence e Jonathan come due scemi si girano verso di lei e rimangono paralizzati.
  • Lewis, invece, riconosce che la donna aveva in mano una Mano della Gloria, fabbricata con Manico, che ha appunto il potere di bloccare le persone, non si volta, ma corre nel passaggio che si è appena aperto e in cui c’è l’orologio.
  • Lo prende e lo distrugge. Selenna torna ad essere un mucchio di cenere.

FINE

Tra l’altro vogliamo pensare un attimo che il piano di questa donna si è messo in pratica solamente perché casualmente Lewis è stato così scemo da voler resuscitare un morto per far colpo su un altro ragazzino?

E lei e suo marito dovrebbero essere quelli che fanno incantesimi logici e meticolosi? Ne vogliamo parlare?


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Il libro, purtroppo, non è ancora finito. Sono passati tre giorni e i nostri tre cerebrolesi sono seduti al tavolo a fare colazione.

  • Solamente ora Lewis confessa che ha riportato in vita lui Selenna. Nel film vediamo Jonathan andare su tutte le furie, reazione assolutamente normale e comprensibile. Volete sapere che cosa dice nel libro? Niente! Assolutamente niente.
    • O meglio, intanto dice di averlo capito perché ha trovato la torcia di Lewis di fianco al mausoleo, quando era andato a riporre i resti di Selenne. Possibile che lui aveva trovato la torcia dopo che sono passati sei mesi, mentre la polizia che ha indagato sugli atti vandalici il giorno dopo non avesse visto niente?
    • Seconda cosa dice che anche lui aveva fatto delle magie per impressionare una bambina quando era piccolo… Non è propriamente la stessa cosa, sai?
  • Cercare dei ragni? Ma che proposta è, bambina scema? Sto parlando della ragazzina che lo vede a scuola e cerca in tutti i modi di approcciarlo, in una visione anzitempo della friendzone.
    • Nel libro veniamo a conoscenza di questa bambina solamente nell’ultima pagina, visto che i compagni di scuola, a parte Tarby, non vengono nemmeno mai abbozzati.
    • In pratica Lewis dice che non farà più magie per cercare di farsi amico Tarby perché adesso ha un’altra amica.

Ebbene con questo film e libro ho concluso, non so ancora se proverò a scrivere qualcosa anche sul libro oppure no. Il mio parere direi che è piuttosto chiaro anche dalla recensione che è uscita del film.

Direi che per questa recensione possiamo anche chiuderla qui, direi che il mio parere sia chiaro. Ditemi cosa ne pensate, se lo avete letto.  Condividete e seguitemi su Facebook o Instagram o sugli altri social che trovate sulla destra (o in alto).

Alle.


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