Game of Thrones – La rosa d’inverno

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Game of Thrones – La rosa d’inverno

Se avete letto le differenze, sapete che Jon e Ygritte passano un po’ di tempo insieme, prima che Qhorin li raggiunga. In questo frangente, Ygritte gli racconta di Bael il Bardo che ha composto la canzone della rosa d’inverno.

Prima di partire, vi ricordo che in questi articoli farò riferimento a tutta quanta la saga, libri e serie tv, quindi se non volete spoiler, potete tornare dopo aver finito di leggere o di guardare le puntate.

Iniziamo dal primo scambio vero e proprio tra Ygritte e Jon Snow:

«Erano del tuo sangue?» le chiese a bassa voce. «I due che abbiamo ucciso, voglio dire?»

«Non più di quanto lo sei tu.»

«Io?» Jon corrugò la fronte. «Che cosa intendi dire?»

«Hai detto che sei il bastardo di Grande Inverno.» «Sì è così.»

«Chi era tua madre?»

«Una donna. La maggior parte delle madri lo sono.» Questo glielo aveva detto qualcuno. Jon non ricordava né chi né quando.

Ygritte sorrise di nuovo, un lampo di denti bianchi: «E non ti ha mai cantato la canzone della rosa d’inverno?».

«Non l’ho mai conosciuta, mia madre. Né quella canzone.»

La canzone della rosa d’inverno

Bael il Bardo era il re oltre la Barriera tanto tempo prima. I rapporti tra i Bruti e gli uomini a Sud della Barriera, non sono cambiati nel corso dei secoli, infatti, lo Stark di Grande Inverno di quel periodo, uno dei tanti Brandon, voleva la testa di Bael.



Il Re oltre la Barriera, però, continuava a sfuggirgli. Così, Brandon Stark iniziò a chiamarlo “cordardo”. Quando il re oltre la Barriera venne a conoscenza dell’affronto, si ripromise di dargli una lezione.

Scalò la Barriera e percorse la Strada del Re fino a Grande Inverno. Si presentò alle porte della fortezza come un menestrello qualunque, con un’arpa in mano e sotto il nome di Sygerrik di Skagos. Nel linguaggio dei Primi Uomini sygerrik vuol dire proprio “uno che inganna”, ma quel linguaggio era ormai sconosciuto agli uomini del sud.

Cantò e suonò le sue canzoni e quando, a metà della notte, Lord Stark gli chiese cosa volesse come ricompensa, Bael chiede un’unica cosa: il più bel fiore dei giardini di Grande Inverno. Le rose di inverno sono gli unici fiori a sbocciare in quelle lande e sono i più rari e preziosi che esistano. Lord Brandon Stark mandò un servo nei giardini vetrati a cogliere la rosa per soddisfare la richiesta del cantastorie.

La mattina successiva, però, l’uomo era sparito nel nulla. Insieme a lui, anche l’unica figlia ancora vergine di Lord Stark non era più nelle sue stanze. Sul suo cuscino, però, era stata posata la rosa blu.

I Guardiani della Notte, vennero mandati oltre la Barriera in tutte le direzioni, alla ricerca della figlia di Lord Stark, ma nessuno riuscì mai a ritrovarla.

Brandon Stark arrivò alla fine dei suoi giorni e Grande Inverno alla sua morte sarebbe rimasta senza eredi, mettendo fine alla casata degli Stark.

Prima che la sua ora arrivasse, però, sentì il pianto di un neonato. Seguendo i vagiti, si ritrovò nella stanza di sua figlia, dove la ragazza stava dormendo, con un bambino al seno.

Lei e Bael non avevano mai lasciato Grande Inverno, erano rimasti nascosti nelle cripte per tutto quel tempo. La ragazza si era innamorata di Bael e gli aveva dato un figlio. Bael, però, aveva lasciato il bambino come pagamento per il fiore, che aveva colto senza permesso.

Ygritte conclude dicendo che quel bambino è cresciuto e diventato uno Stark, con il sangue di Bael nelle vene.

La canzone si ferma al ritrovamento del bambino, ma la storia, in realtà prosegue. Il bambino, una volta diventato Lord di Grande Inverno, è arrivato a scontrarsi con Bael e a ucciderlo, visto che il re oltre la Barriera non poteva alzare la spada contro suo figlio.

Gli dei, però, non perdonano chi uccide i propri consanguinei e quando lord Stark fece ritorno a casa con la testa del suo nemico morto, sua madre si gettò da una torre per il dolore.

Nemmeno lord Stark visse a lungo. Uno dei suoi lord gli strappò via la pelle e la indossò come mantello.

Oltre la leggenda

Facciamo qualche riflessione e ovviamente andremo a prendere tutto quello che sappiamo sia dalle serie che dai libri.

La storia della rosa d’inverno non può non ricordare quella di Lyanna Stark e di Rhaegar Targaryen. Non è un caso che le rose blu siano stati scelti per essere fiori preferiti di Lyanna e quindi simboleggiarla, ovviamente c’è un legame proprio con questa storia. Ci torneremo dopo.

Secondo questa leggenda, quindi, la casata degli Stark è viva proprio grazie al Popolo Libero. Nelle vene dei discendenti della figlia di quel Brandon Stark, scorre il sangue dei Bruti, quindi chi meglio di uno Stark per riunire i due popoli e portare i Bruti a Sud della Barriera per combattere gli Estranei? Jon, infatti, riuscirà in quello in cui tanti Lord Comandanti hanno fallito.

Tornando a Lyanna e Rhaegar, ci sono due motivi per cui questa storia può essere significativa.

Nel romanzo non sappiamo ancora chi sia la madre di Jon, ma la storia di Bael e del rapimento della figlia Stark, può essere proprio un riferimento al rapimento di Lyanna da parte del principe Rhaegar. Rapimento che nella serie si è già rivelato non essere tale. Proprio come nella canzone, i due si riveleranno essere innamorati.

La canzone di Bael, quindi, potrebbe essere il più grande indizio che abbiamo proprio sull’identità della madre di Jon Snow. Prima di raccontargliela, infatti, Martin ha fatto chiedere a Ygritte: “Chi era tua madre?”.

Ygritte chiede “chi era”, non “chi è”. Nemmeno Jon sa se sua madre è viva o morta, la scelta del tempo verbale, quindi, è molto significativa, tanto quanto la domanda posta proprio in questo punto. Martin, secondo me, ci ha proprio detto di prestare attenzione perché ci stava per dare la risposta.

Così come Bael e la figlia di Brandon Stark hanno legato per sempre il popolo libero alla più importante casata del Nord, Lyanna e Rhaegar, legheranno per sempre due delle più importanti casate dei Sette Regni, ma anche i discendenti dei Primi Uomini e i Targaryen, i signori dell’antica Valyria, coloro che hanno il sangue del drago nelle vene.

Jon Snow, quindi, proprio grazie alle sue origini, dovrebbe essere la chiave contro gli Estranei.

Nell’articolo Nella Casa degli Eterni, ho parlato delle differenze tra il libro e il film per quanto riguarda proprio l’identità di Jon Snow e dei miei dubbi. Ditemi che cosa ne pensate voi, intanto che aspettiamo e vediamo almeno quale sarà la conclusione almeno della serie.


La morte del figlio di Bael avviene per mano di nemici che gli strappano la pelle, ovvero i Bolton. Questa storia, quindi, potrebbe anche darci un indizio sulla futura morte di Robb e di Catelyn.

Potete leggere anche:
Curiosità: Nella Casa degli Eterni 
Dal libro alla serie: Seconda stagione (parte 1/3)
Curiosità: Libro Secondo
15 personaggi ancora in vita nel romanzo (video)

Io vi saluto, voi mi raccomando, condividete e ditemi tutto quello che pensate di questa canzone che nella serie è stata eliminata.

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Alle.


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