Recensione: La ragazza dei tulipani

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Recensione: La ragazza dei tulipani

Paese di produzione: Regno Unito, Stati Uniti D’america 
Durata: 
107 minuti
Genere: sentimentale, drammatico

La ragazza dei tulipani è un film tratto dal romanzo di Deborah Moggach, intitolato Tulip Fever.

La pellicola è stata diretta da Justin Chadwick ed è stato prodotto nel 2017, anche se noi lo abbiamo visto al cinema solo a settembre. Il romanzo risale al 1999 e si parlava di una trasposizione già nel 2004.  Il primo progetto fu interrotto, fino al 2014 quando Alison Owen e Harvey Weinstein riacquistarono i diritti.

Nel 2016 il film era pronto, ma fu rimandato dopo svariati montaggi, fino all’agosto del 2017.



Nei panni di Sophia, vediamo Alicia Vikander, splendida interprete anche di Gerta in The Danish Girl. Cornelis Sandvoort, marito di Sophia, è interpretato da Christoph Waltz, mentre Dane DeHaan dà vita al pittore Jan Van Loos. Tra i vari attori, troviamo anche Cara Delavingne e Judi Dench, che conosciamo già come la Regina di Spine in Game of thrones.

Trama

Ci troviamo ad Amsterdam nel 1636, la città olandese brulica di vita, il commercio e le arti prosperano e fioriscono come non mai. I tulipani stanno diventando la merce più preziosa e tutti vogliono partecipare a questo mercato in fermento, nel tentativo di diventare ricchi.

Sophia, un’orfana cresciuta dalle suore, viene presa come moglie da Cornelis Sandvoort, ricco mercante che, dopo aver perso la prima moglie, desidera un erede con tutto sé stesso. I due sono sposati da tre anni, ma Sophia non è mai rimasta incinta, nonostante i numerosi tentativi.

Cornelis decide di posare insieme alla sua splendida moglie per un ritratto. È così che Sophia incontra il pittore Jan Van Loos. Sophia tenta di resistere, ma le circostanze la spingono tra le braccia del giovane. Inizia tra loro una storia in cui Sophia può vivere una passione sconosciuta nel suo matrimonio.

Commenti e Critiche

È passato quasi un mese dall’uscita del film ed era già complicato trovarlo nei cinema a inizio settembre, quindi questa recensione parte già male. Fantastico.

Prima di esporvi i motivi per cui questo film mi è piaciuto, vi consiglio subito di andare a recuperarlo se vi piacciono i film ambientati in altre epoche. Sulla fiducia.


Il narratore di questa storia, al contrario di quello che si può pensare dalla trama, non è Sophia, ma Maria. Maria è la cameriera in casa di Cornelis e, in parte, anche unica amica di Sophia ad Amsterdam.

Vi dico già che è una caratteristica esclusivamente del film, novità che ho apprezzato davvero tanto. Il personaggio che agisce e porta effettivamente avanti la vicenda, però, è Sophia. Questa discrepanza, quindi, ci permette di mantenere un’ottica esterna su ciò che avviene, invece di essere intrappolati nelle passioni della protagonista. Ci spostiamo anche dai vari personaggi, che diventano in parte, tutti protagonisti, più che personaggi secondari che ruotano attorno a Sophia o a Maria.

Vedendo anche i primi capitoli del libro, mi è venuta in mente la struttura di Game of Thrones, con una differenza, però. Mentre sia nella serie, che nei romanzi, in Got, si ci riesce a schierare da una parte o dall’altra. Mentre in La ragazza dei tulipani, la storia di tutti i personaggi è raccontata in maniera talmente intensa e coinvolgente che personalmente, è una delle poche volte in cui non sono riuscita a “tifare” per qualcuno. Man mano che si va avanti, si riesce a empatizzare con tutti quanti i personaggi e si riesce a vedere le loro motivazioni, anche se vanno in direzioni completamente diversa.

Se avete letto la trama, o se vi è capitato di vedere il trailer, vi sembrerà una storia banale, come mille altre. Non è così e andando avanti assume una connotazione tragicomica che lascia lo spettatore incredulo.

Potrei parlare anche della parte più tecnica, ma non ne so abbastanza per essere esaustiva. Vi dirò, quindi, in maniera informale, il mio parere. Il film riesce, tramite la musica, i colori e l’inquadratura, a trascinarti all’interno delle scene, all’interno della vicenda talmente tragica dei personaggi.

In conclusione

Detto aver detto tutto questo, trovo il film un prodotto ben riuscito, sia da un punto di vista visivo che come racconto. Il libro non mi ispira particolarmente, invece, ma se deciderò di andare avanti vi farò sapere la mia opinione e forse anche le differenze.

In tutto il film, però, ho avuto una strana sensazione di déjà-vu per la trama… mi sembrava di aver già visto qualcosa di simile. Certo, può ricordare La ragazza con l’orecchino di perla che condivide col film sia l’ambientazione storico/geografica, sia la tematica della pittura, anche il poster del film, secondo me, è un richiamo molto evidente, tuttavia, non è questo. Il finale, in particolare, mi ha richiamato qualcosa alla memoria.

Se avete visto il film e anche a voi sembra qualcosa che avete già visto da qualche parte, fatemi sapere. Se, invece, siete più esperti di me in fatto di cinema e volete migliorare la recensione, lo spazio nei commenti è tutto vostro.

Quello che pensavo de La ragazza dei tulipani ve l’ho detto, ora tocca a voi. Per rimanere aggiornati, seguitemi su Facebook o Instagram o sugli altri social che trovate sulla destra (o in alto).

Alle.


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La ragazza dei tulipani – Romanzo – Amazon,  Feltrinelli


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