Recensione: Darkest Minds (film)

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Recensione: Darkest Minds

Paese di produzione: Stati Uniti
Distribuzione: 20th Century Fox
Anno: 2018 
Durata: 
105 minuti
Genere: thriller, fantascienza, distopico

Darkest MindsThe Darkest Minds in lingua originale, è la trasposizione cinematografica del romanzo di Alexandra Bracken pubblicato nel 2012.

Il film è stato diretto da Jennifer Yuh Nelson e sceneggiato da Russeul Barnes. La protagonista Ruby Daly è interpretata da Amandla Stenberg che abbiamo visto ovviamente in Hunger Games e l’anno scorso in Noi siamo tutto. Ad affiancarla troviamo Harris Dickinson, Liam, Skylar Brooks, ovvero Charles “Ciccio” e infine Miya Cech, Suzume “Zu”. I tre giovani attori sono ancora agli esordi.

Trama

America. Una  misteriosa malattia sta uccidendo la maggior parte dei bambini e quelli sopravvissuti non sono in salvo. Sono cambiati e presentano strani sintomi incontrollabili e vengono rinchiusi in campi per essere riabilitati.



La notte del suo decimo compleanno, Ruby fa qualcosa ai suoi genitori che la mattina dopo non riescono più a ricordarsi di lei. Viene portata a Thurmond un campo del governo. Alcuni sintomi sono più rari, ma anche più pericolosi e Ruby è proprio in questo gruppo. Riesce a nascondere la sua condizione pericolosa per sei anni, ma qualcuno l’ha scoperta ed è costretta a scappare…

Commenti e critiche

recensione-film-darkest-minds-PsiDevo dire che sono rimasta piuttosto… l’unica parola che mi viene in questo momento è delusa, ma non è la definizione giusta. Non è delusione la mia, è che mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente.

Non ho critiche nei confronti di questo film per quanto riguarda la parte tecnica. A parte il fatto che tutti i cambi scena sono praticamente lei che si addormenta e poi si risveglia. Ci sono altri modi per passare da un momento all’altro. Questo, però, viene direttamente dal libro (e quelli diversi da così lasciano a desiderare).

Il trailer dava l’impressione che ci saremo trovati davanti a un film con una trama molto più accattivante, più intensa e complessa e con un po’ più d’azione. Solitamente mi lamento del contrario, ovvero di scene d’azione aggiunte alla cavolo, inutili e che nel romanzo non esistevano.

In realtà trovo che la scena finale (che non è finale, ma capirete sicuramente di cosa sto parlando quando vedrete il film), secondo me l’hanno esasperata un po’ troppo. Ne parliamo più avanti, andiamo in ordine.

La trama mi sembrava molto interessante, il problema, secondo me, è che non l’hanno approfondita come avrebbero potuto. Hanno scelto di concentrarsi maggiormente sulla storia romantica. Il problema è che ci troviamo con i protagonisti che stanno scappando e rischiano di essere catturati ogni tre secondi. Dovrebbero essere concentrati su altro, piuttosto che flirtare.

Non ho ancora letto il libro, ho solo iniziato, ma credo che siano stati saltati molti pezzi di passaggio. Questo ci porta ad avere l’impressione che sia passato pochissimo tempo e che questa love story spunti dal nulla e per questo risulta estremamente forzata.

In più passano tutte queste scenette rosa tolgono spazio alle spiegazioni sul mondo in cui ci troviamo. Ci danno alcune informazioni, ma personalmente non sono riuscita a farmi un’idea completa e organica della realtà in cui siamo stati inseriti.

Il film dura meno di due ore, quindi avrebbero avuto tutto il tempo per ampliare la narrazione. Così da un lato avremmo avuto modo di comprendere meglio gli avvenimenti, dall’altro la storia romantica sarebbe sembrata più realistica e meno fastidiosa.

Questo è il grande, grande problema che ho riscontrato in questa pellicola.


Prima di andare avanti dobbiamo puntualizzare una cosa. Non l’ho scritto nella trama, ma si scopre nei primi minuti, quindi non preoccupatevi.

I ragazzi in base ai sintomi vengono divisi in vari gruppi in base al livello di pericolosità.
-I Verdi sono al primo livello e la loro dote è l’estrema intelligenza.
-I Blu hanno poteri telecinetici, secondo livello di pericolosità.
-I Gialli controllano l’elettricità e sono stati messi tra quelli non considerati pericolosi.
-I Rossi controllano/creano il fuoco, non si capisce. Siamo già nella zona di alto livello di pericolosità.
-Gli Arancioni, infine sono i più pericolosi perché controllano la mente delle persone.

Ci sono vari buchi di trama tra cui il fatto che i Gialli siano liberi di andarsene in giro per i campi, quando possono letteralmente friggere le persone, ma tralasciamo. Ci sono delle differenze dal libro, vi rimando lì per una discussione più dettagliata. Nel film, però, sembra che debbano per forza toccare un congegno elettrico per attivare il potere. Nel campo forse non c’è niente di elettrico e loro, quindi, non sono più pericolosi di una persona normale. A me sembra una stupidaggine, ma ditemi voi.

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Nel film vediamo gli occhi dei ragazzi illuminarsi quando usano il potere e personalmente non ho capito se tutti potessero vedere questa cosa, oppure era solo per noi spettatori. In una scena mi è sembrato che due persone vedessero Ruby con gli occhi colorati e girassero a largo. Non si capisce. Sarà stato sicuramente aggiunto per noi, ma era evitabile perché crea solo confusione. Nel senso: i colori li hanno assegnati arbitrariamente, oppure hanno visto gli occhi e abbiano scelto così? Crea solo confusione.

Tornando ai gruppi di ragazzi: i Rossi vengono lasciati in un alone di mistero fino a metà del film e quando vengono finalmente mostrati abbiamo a che fare con dei mostri che non hanno più niente di umano. Non scendo nei dettagli, vi dico solo che secondo me, come ho accennato prima, hanno esagerato per rendere il tutto più spettacolare, ma hanno sbagliato perché perde il senso.

Ovvero, in questa realtà il governo ha rinchiuso dei bambini nei campi perché hanno dei poteri che il governo stesso non può controllare e li ha iniziati a trattare da mostri per farli stare al loro posto. La stessa Ruby pensa questa cosa di sé stessa. Si sente in colpa per i suoi poteri, per quello che l’hanno portata a fare. Le guardie dei campi li trattano come animali, fanno loro del male senza pensarci due volte. Li incolpano per essere lì.

Vi riporto una frase esplicativa:

Mi ci era voluto meno di un giorno in quel posto per capire che l’odio e il terrore vanno a cicli, che si nutrono l’uno dell’altro. I soldati FSP ci odiavano, e per quella ragione dovevano fare in modo che li temessimo. E li temevamo, cosa che faceva sì che ci odiassero ancora di più. C’era la tacita convinzione che ci trovassimo a Thurmond l’uno per colpa dell’altro. Senza le FSP non ci sarebbe stato alcun campo, e senza i mostri Psi non ci sarebbe stato bisogno di FSP.

Rappresentare nei libri i Rossi come creature mostruose, allontanandole da un essere umano, secondo me, rafforza l’idea che questi ragazzi sono solo delle anomalie spaventose e da uccidere. Quindi non sono d’accordo.


Tra gli altri problemi che ho riscontrato c’è il fatto che non si capisce se nei campi facciano o meno degli esperimenti sui ragazzi per trovare una cura. A me è sembrato che non li facessero ma… sarebbe stupido. Non avrebbe senso.

In più la storia di Zu è completamente ignorata e non si capisce per quale motivo questo personaggio sia muto.

Ho riscontrato, quindi, vari problemi. Il film sarebbe stato più piacevole se avessero approfondito di più le varie tematiche, anche perché è molto piacevole da guardare e sarei rimasta tranquillamente al cinema una quarantina di minuti in più.

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In conclusione

Alle fine dei conti, Darkest Minds è un film carino. Mi sono piaciuti i personaggi e gli attori scelti per interpretarli. Sono perfetti rispetto al libro e sono molto sorpresa.

È piacevole da guardare, più che per la trama in sé che poteva essere maggiormente sviluppata. Quando termina, però, si rimane con la sensazione che manchi qualcosa.

Si tratta di una trasposizione cinematografica di un romanzo distopico/fantascientifico principalmente per ragazzi. Darkest Minds è il primo capitolo di una trilogia e come film, alla fine dei conti, non è male, anzi. Questo mi porta a sperare che la storia al cinema continui e in quel momento possiamo vedere se tutte le parti tralasciate nella trama di questo primo film saranno affrontate.

Queste sono le mie opinioni in merito. Se avete visto il film, scrivetemi che cosa ne pensate, se siede d’accordo con me oppure no e spiegatemi il motivo.

Se vi fa piacere condividete e lasciate un mi piace (sono stelline, ma fa lo stesso, voi lasciatele).

Potete leggere anche:
Dal libro al film: Darkest Minds
Recensione: Darkest Minds di Alexandra Bracken
-Curiosità: Darkest Minds (in arrivo venerdì 23 settembre).

La recensione di Darkest Minds è conclusa. Per rimanere aggiornati, seguitemi su Facebook o Instagram o sugli altri social che trovate sulla destra (o in alto).

Alle.


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Darkest Minds; Alexandra Bracken – Amazon, Feltrinelli


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