Twilight Saga: Life and Death; Stephenie Meyer

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Life and Death: Twilight Reimagined – Stephenie Meyer

Introduzione

Non so quanti di voi hanno sentito parlare di questo speciale della saga di Twilight, ma non vi preoccupate, ci sono io a spiegarvi tutto.

Stephenie Meyer ha voluto festeggiare l’anniversario della sua emozionante storia “regalando” ai suoi fan un ulteriore capitolo. Inizialmente doveva trattarsi di Twiligh dal punto di vista di Edward Cullen, e si sarebbe chiamato Midnight Sun. 

Idea che E L James non si è fatta scappare.

Al contrario di Cinquanta Sfumature, che riscriverlo dal punto di vista di Christian è tra le cose più inutili dell’universo, rivivere completamente il primo capitolo della saga dal punto di vista di Edward avrebbe aggiunto molto alla storia. Infatti, Edward è capace di leggere nella mente delle persone e avremo potuto capire come, che cosa vede, che cosa sente. Saremo, magari, venuti a conoscenza di altri dettagli della vita pre-Bella dei vari Cullen… Senza contare che avremmo anche assistito in prima persona praticamente alle visioni del futuro di Alice.



Tutto molto interessante, in ogni caso, questo suo progetto è sfumato quando uno dei suoi conoscenti a cui aveva mandato una parte ha diffuso le prime pagine su internet e la Meyer ferita e arrabbiata, ha lasciato perdere. Non volendo scontentare i suoi fan, ha deciso di iniziare da capo, cambiando le carte in tavola.

Nella prefazione di Life and Death ha sostenuto che mancava troppo poco tempo all’uscita della riedizione per scrivere un romanzo intero, ma Stephenie… lo hai scritto comunque un romanzo intero.

Life and Death: Twilight Reimagined

Ed ecco che nel 2015 è arrivato . Ci troviamo sempre nel primo romanzo, ma questa volta è tutto invertito.

Quindi a Forks non piove, i vampiri sono licantropi, i licantropi vampiri e a Bella piace vivere e sorridere come non mai… ah no, scusate. I sessi dei personaggi sono invertiti.

In pratica una delle critiche più amare che la Meyer si è sentita rivolgere è che la sua protagonista era la “classica fanciulla in pericolo”. Bella è sempre nei pasticci e che deve essere salvata dal principe azzurro, insomma. Abbiamo visto che effettivamente è così, e anche la Meyer concorda (anche perché negare sarebbe come sostenere che la terra è piatta e che il sole è una lampadina), ma non è d’accordo con la lettura maschilista che ne è stata fatta. Ovvero Bella è un essere umano in mezzo a un gruppo di immortali poteri-dotati, più che essere una ragazza in un branco di peni-dotati. Le sue difficoltà sono date dalla sua condizione di inutile pezzo di carne mortale, piuttosto che dalla sua condizione di individuo di sesso femminile.

A dimostrazione di ciò che sosteneva ha stravolto i generi, per dimostrare che anche un maschio, nella posizione di Bella, sarebbe stato la “donzella in pericolo”.

Ed ecco qua che ci ritroviamo con la coppia Edythe Cullen e Beau (Beaufort) Swan.

Hanno avuto la stessa sorte tutti gli altri personaggi con l’eccezione di Charlie e Renée, perché non le sembrava credibile che il padre ottenesse la custodia negli anni ’80/’90, e alcuni personaggi minori di cui non dice nemmeno il nome nella prefazione. In pratica a nessuno frega niente di loro… non scherzo, devo ancora capire chi siano.

Commenti e critiche

Prima di iniziare a leggere il romanzo, mi sono imbattuta in un articolo che tacciava Life and Death di essere assolutamente maschilista, molto più di Twilight.

Sinceramente non ho mai pensato che Twilight lo fosse, certo ci sono vari passaggi inquietanti, Bella si è persa il cervello, nemmeno fossimo in un libro di zombie, ma additarlo come maschilista mi sembra un po’ esagerato. Vediamo Bella cucinare, pulire e fare la spesa, mentre Charlie va solo a pesca e mangia solo cibo precotto. Il che è realistico perché Charlie ha vissuto per quattordici anni da solo e ha sui quaranta/cinquant’anni, in più viene detto che Bella faceva tutte queste cose anche per Renée.

Certo, un po’ tradizionalista lo è, la Meyer poteva scegliere direttamente di creare Bella come maschio, invece è stata più banale, ma si tratta di un normale young adult, il cui pubblico è composto per la maggioranza da ragazzine. La protagonista deve essere simile al target per potersi identificare. È normale. Se avessimo avuto Beau dall’inizio, forse non avremo nemmeno mai sentito parlare della saga di Twilight.

Tuttavia, mi trovo d’accordo con quell’articolo su Life and Death.

La Meyer non ha riscritto esattamente lo stesso libro cambiando solo i nomi, erano passati dieci anni e ne ha approfittato per apportare dei cambiamenti e approfondire alcuni dettagli. Lei sostiene, però, che solo il 5% di questi ha a che fare col genere di Beau.

È veramente così? È riuscita nel suo intento? Secondo me no, seppur involontariamente alcune modifiche hanno peggiorato la situazione.

Attenzione: i cambiamenti di cui parlerò non hanno lo stesso livello di gravità, ho seguito l’ordine della storia. Di seguito, inoltre, ho inserito anche altri pezzi che personalmente non ho capito o che ho trovato interessanti.

  • Beau ha cambiato colore degli occhi, sono diventati azzurri. Perché un maschio con gli occhi marroni non e figo e non attirerebbe nessuna attenzione? No, sul serio perché cambiare questo dettaglio? Che senso ha? In più in Twilight ci venivano fatte due scatole con gli occhi color cioccolato di Bella… mah
  • In generale, Beau non descrive le situazioni o le persone nel modo fiorito e da romanzo che usava Bella. È tutto molto meno raffinato, a momenti sembra che la Meyer si sia dimenticata come si scrive. Non lo so, lei si giustifica dicendo che Beau ha un carattere diverso da Bella, però, anche qui, quello che sembra è che Beau non è una femmina e di conseguenza non una un linguaggio forbito, perché i maschi non descrivono le cose come fanno le ragazze… a me questo sembra sessista.
    Per fare un esempio ci ritroviamo con cose del tipo:

Alla campanella, una ragazza pallida e secca come un chiodo con problemi di pelle e capelli neri come una macchia di petrolio…

Ma che cos’è, livello scuola elementare? Pallida e secca? Ma che è un bastoncino di betulla? Per non parlare della macchia di petrolio, è un paragone a dir poco orribile.

  • Vogliamo parlare del fatto che non è molto realistico che tutte le ragazze gli si buttino addosso in maniera così diretta. Non c’è niente di male se una ragazza ci prova direttamente con un ragazzo, ma non è realistico che lo facciano tutte, come i ragazzi avevano fatto con Bella. Esistono dei ruoli sociali, delle “regole di comportamento”, che sebbene siano sbagliati e limitanti, hanno un effetto sul comportamento delle persone, non si possono ignorare.
  • Charlie chiede a Beau se si senta di lasciare sua madre da sola.

In questa domanda non c’è niente di male, Charlie è un uomo sui quarant’anni, lo abbiamo già detto, che abbia questo tipo di mentalità un po’ paternalista è ragionevole. Il problema è quello che poi pensa Beau.

Sapevamo entrambi che non me lo chiedeva per sapere se ero soddisfatto della mia scelta, ma piuttosto per assicurarsi che non fosse un modo da parte mia di evitare le mie responsabilità. Era questa la ragione per cui Charlie non aveva mai affrontato la questione dell’affidamento: sapeva che mia madre aveva bisogno di me.

In Twilight Renée è dipinta come una donna molto goffa e impacciata e viene detto spesso che Bella le fa praticamente da balia. Però questo tipo di discorso sulle “sue responsabilità” non viene mai, mai, mai menzionato. Sebbene Bella si comporti come una madre nei confronti di Renée, prendersi cura di lei non viene mai visto come una sua effettiva responsabilità. Non viene mai detto niente nemmeno sul fatto che Charlie non avesse chiesto l’affidamento perché Renée aveva bisogno di lei, mentre in Life and Death sì. Avendo cambiato i sessi sembra che questo discorso venga fatto proprio perché essendo un maschio, Beau avesse preso il posto del padre, visto che la madre era sola.

Probabilmente la Meyer avrebbe voluto aver messo qualche riferimento all’affidamento anche nella prima versione della storia, ma aggiungendolo qui il messaggio è: “Beau è un maschio, deve essere l’uomo di casa. Deve prendersi cura della madre che è una femmina e da sola non ce la può fare”.

  • La Meyer ha pensato che far spostare un furgone andato fuori strada a due professoresse fosse realistico.

Parlo, ovviamente di quando Beau viene quasi schiacciato tra il suo pick-up e il furgone e Edythe lo salva. Si è fatta problemi per l’affidamento e poi pensa che questo nella realtà possa succedere? In una scuola piena di ragazzi altissimi e muscolosi (perché molti li descrive così), qualcuno farebbe spostare un furgone a due donne? Una effettivamente è la prof di ginnastica e possiamo farcelo andar bene, ma l’altra è l’insegnante di matematica. Statisticamente parlando quanto è probabile che sia muscolosa e forte? Che poi, nella mia esperienza, le mie prof di educazione fisica erano in forma, ma spostare un furgone… Siamo seri!

  • Jeremy (Jessica) gli dice che McKayla (Mike) gli chiederà di andare al ballo. Beau ovviamente dice che a lui non piace andare a ballare e Jeremy gli chiede se può dirlo a McKayla. A quel punto Beau risponde che è sollevato da non doverle dire lui di no. Però il povero Mike lo friendzonavi ogni due minuti.
  • Viene detto in continuazione che con il suo comportamento McKayla (Mike) fa credere a tutti che lei e Beau stanno insieme. Il problema è che semplicemente lei gli parla e lui le risponde educatamente… ogni tanto guarda male Edythe o altre ragazze, ma basta. Mike faceva molto di peggio, ma nessuno gli ha mai detto qualcosa del genere.
  • Beau pensa che l’estrema bellezza di Edythe l’abbia resa così crudele. Questo di Edward non lo ha  pensato mai, perché inserirlo?
  • Non so come mai abbia cambiato sesso a Billi, che adesso è Bonnie, visto che nel primo libro non era un personaggio così fondamentale.

Si è resa conto lei stessa che non era possibile che Bonnie e Charlie fossero amici. Per risolvere il tutto ha creato George, il marito di Bonnie, uccidendolo subito dopo, liquidando il tutto con una frase del cavolo. Questo non ha niente di sessista, a mio parere, è solo estremamente insensato. Credo sia collegato ai licantropi che ha fatto diventare tutte donne, quindi non era possibile che Billy maschio avesse tramandato il gene a sua figlia Jules (Jacob).

  • Quando Jules gli racconta la storia dei Freddi, parla delle lupe come loro sorelle… mi sembra un filino esagerato. Voglio dire, quando si parla di avere affinità con un determinato gruppo di animali, non è che prendi solo le femmine di quella specie perché tu sei una femmina. Parli di “fratelli”, come plurale, generale. Qui cadiamo nel ridicolo.

Se avete letto le Leggende dei Quileute sapete che il primo della tribù a trasformarsi era stato un capo tribù che si era ritrovato in forma di spirito, senza possibilità di tornare nel suo corpo. Il suo rivale aveva preso il suo posto e il capo tribù aveva chiesto a un lupo di poter condividere il corpo.

Ora, in questa versione della storia quel capo era una donna, tralasciamo quanto tutto questo non sia realistico a meno che le tribù di nativi americani non fossero state società matriarcali. Lei era una donna e ha incontrato un lupo femmina quindi? Se incontrava un esemplare maschio che faceva, rimaneva per sempre sotto forma di spirito mentre l’altro distruggeva la tribù? Non ha senso, come si vede in Breaking Dawn parte 2, la scelta del lupo era stata casuale, ma lo è stata anche il sesso del suddetto animale secondo me…

Parlare di “lupe” e basta, mi sembra stupido. Soprattutto perché continua a parlare al femminile quando dice che le leggi della tribù vietano ancora di ucciderle… quindi i lupi maschi possono essere uccisi? Meyer che cavolo ti sei fumata?

  • Non era realistico che Beau venisse importunato per strada da delle ragazze e come lo ha risolto la Meyer? All’aereoporto, Beau ha urtato una ragazza, il suo ragazzo stava per reagire, ma poi ha visto Charlie in divisa e ha cambiato idea. Ecco, incontra quello stesso tizio a Port Angeles che vuole fargliela pagare perché credono che anche lui sia della polizia.
  • Beau vuole pagare il conto del ristorante, perché giustamente Edythe non ha toccato cibo e lei gli risponde:

«Cerca di non farti ingabbiare da questi ruoli fin troppo antiquati»

Ma che risposta è? Beau gliel’ha detto chiaramente quale fosse il motivo per cui voleva pagare ! Nella frase prima:

«No, lascia fare a me, tu non hai mangiato niente…»

  • Poi Beau le apre sia la porta che la portiera… quando mai un ragazzo di diciassette anni fa una cosa del genere? Mai, la risposta è mai. A meno che non sia un vampiro vissuto in un altro secolo. Non il nostro caso, visto che abbiamo una vampira adesso!
  • Ah, le porta anche la borsa dei libri, si offre lui di portagliela… Ma il realismo? Non ti passa nemmeno per l’anticamera del cervello di chiedere a una di portarle la borsa quando è evidente che non sta facendo alcuna fatica.

In Twilight tutti questi gesti che molti definirebbero cavallereschi, e io definisco antiquati e basta, avevano un senso perché era Edward a farli perché lui è nato all’inizio del ‘900 ed è stato educato in questo modo. Non ha senso farli fare a Beau. Se proprio voleva riportare questo genere di gesti, non dove farli venire spontaneamente da Beau. Per esempio, nel caso della portiera, avrebbe potuto far fermare Edythe davanti alla macchina che guardava lo sportello e poi Beau, perché si aspettava che lui glielo aprisse perché ai suoi tempi l’etichetta era quella.

Il finale

Saltate questo paragrafo se ancora non avete letto il libro. Per chi non ne avesse voglia, ma vuole sapere che cosa è successo, come al solito ci sono io a risolvere i vostri problemi.

Il resto della trama, a parte qualche cambiamento, è quasi uguale, ma la Meyer non voleva lasciare possibilità per altri libri.

Questa volta, nella scuola di danza, Edythe chiede a Beau che cosa voglia fare, se tornare umano (anche se sembra più che gli stia proponendo di ucciderlo), oppure diventare come lui. Carine (Carlisle) si tira indietro, dicendo che non poteva farlo perché aveva giurato, ma sia Edythe che Archie (Alice), sono disposti a morderla per accelerare la trasformazione. Così, Edythe la morde alla gola.

La sua trasformazione non è silenziosa come quella di Bella in Breaking Dawn, Beau strilla e implora che facciano finire tutto, ma Archie tiene ferma Edythe, che avrebbe realizzato ogni folle desiderio di Beau.

Lo riportano a Forks in auto. Durante i giorni della trasformazione, Edythe e gli altri Cullen gli parlano di quello che lo attende, ognuno gli racconta la sua storia e abbiamo qualche dettaglio che in Twilight si scopre più avanti. Archie, guarda subito il filmato che Joss (Jasper) aveva fatto nella scuola di danza.

Nelle utlime scene ci troviamo su un albero, Edythe e Beau, uno accanto all’altro, assistono al rito funebre di Beau. Archie e Eleanor (Emmett) avevano inscenato la sua morte, il suo pick-up era caduto da un burrone in Nevada e aveva preso fuoco. Per il corpo avevano pescato un cadavere con la stessa corporatura dal cimitero. Intanto fanno vari discorsi su come sarebbe potuta andare che fanno riferimento ai sequel della saga principale.

Beau chiede a Edythe di sposarlo, perché non perdiamo occasione per smentire il proposito di questo libro. Voglio dire, non potevano rimanere come Edward e Bella? Che era Edythe fissata per il matrimonio, mentre Beau aveva vissuto quello fallimentare dei genitori e quindi era titubante? No. Sempre l’uomo a chiederlo, anche quando potrebbe non essere così. Forse l’intento, in questo caso, era mostrare come anche gli uomini desiderino sposarsi, visto che lo stereotipo dell’uomo che vede il matrimonio come una prigione. Il problema è che non ci sta considerando il background dei personaggi.

Incontrano anche Sam, in forma di lupo, che non ha cambiato nome, ma solo sesso. Il branco pensa che loro abbiano infranto l’accordo, ma Beau spiega tutto e Sam li fa parlare con Bonnie. Beau convince anche lei e gli chiede di fargli sapere se Charlie avesse mai bisogno di qualcosa.

E vissero tutti felici e vampiri e il triangolo scemo non trova posto. Non è un ero young adult così…

In conclusione

In generale, a me è sembrato che molti dei personaggi fossero forzati e che non vivessero nella nostra stessa società con le nostre stesse regole sociali.

Facciamo un esempio: ai maschi fanno schifo i film d’amore.

La frase sopra è uno stereotipo e non è vero per tutto ed è perfettamente normale che a un ragazzo piaccia quel genere cinematografico. Trovare in un racconto, ambientato nella nostra realtà, tutti i personaggi maschili che amano le commedie romantiche, però, non è realistico.

Qui è così per svariati aspetti.

È bello creare personaggi che hanno passioni e interessi che non vanno a braccetto con gli stereotipi, però non si ci può esimere dall’usare anche quelli per creare una storia che sembri reale, perché nella società esistono persone che incarnano alcune caratteristiche che sono viste come tipiche del loro gruppo di appartenenza, sesso, etnia, sport e così via.

Ad esempio, Beau ha mantenuto l’incapacità di Bella nei confronti dei motori o degli sport e questo ci sta. Non dà fastidio. Non sarebbe così se tutti i maschi della storia non fossero bravi negli sport o avessero gli stessi identici tratti, perché non è possibile nella nostra realtà.

Gli stereotipi non sono la realtà o la verità assoluta, ma esistono. Bisogna trovare il giusto equilibro tra il non creare macchiette senza spessore e la sensazione generale di realismo.

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Dal libro al film: Twilight
Curiosità: Twilight

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Alle.


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