Dal libro al film: Room

Dal libro al film: Room

Room, tradotto in italiano come: Stanza, letto, armadio, specchio, è un romanzo di Emma Donoghue del 2010.

Il libro è diventato un film e nel 2017 Brie Larson ha vinto l’Oscar per la miglior attrice protagonista.

Differenze

differenze-libro-film-stanza-letto-armadio-specchioPensavo che il romanzo e il film fossero praticamente uguali, tranne alcuni dettagli dati dal modo di narrare la vicenda.

Infatti, uno dei più grandi cambiamenti è il narratore.



È Jack a raccontarci la sua storia, per questo motivo, essendo un bambino, noi carpiamo delle informazioni nei dialoghi, che lui in realtà non comprende. O ci racconta alcune vicende in modo particolare che noi interpretiamo.

Nel film è sempre Jack la voce narrante, ma traspare meno perché noi spettatori siamo in grado di vedere tutto, senza essere vincolati dalla mente di un bimbo di cinque anni che inoltre ha anche passato l’intera vita in una stanza.

Stavo dicendo, quindi, che pensavo che a parte questo, gli avvenimenti sarebbero stati praticamente gli stessi e mi sbagliavo totalmente, ma nonostante questo sarà un articolo piuttosto breve (in confronto agli altri di questa categoria).

Vediamo perché (anche se i cambiamenti più pesanti sono verso metà film, abbiate pazienta):

  • La storia parte il giorno del compleanno di Jack e già abbiamo un assaggio di quella che è la loro vita quotidiana all’interno di Stanza, anche se si tratta di una giornata speciale.
  • Non siamo, però, immersi da subito così tanto nella loro realtà agghiacciante, perché per Jack è normale. La sua narrazione non permette di capire davvero quale sia la loro condizione.
  • Quella sera Old Nick non si presenta, la scena che vediamo nel film è il giorno successivo.

  • Qualche notte dopo che Old Nick gli aveva regalato la Jeep telecomandata, Jack insiste per dormirci insieme.
  • Sua madre non glielo permette e arrivano all’accordo che può dormire con il telecomando, se lo tiene spento e con l’antenna abbassata .
  • La macchinina si trova sulla mensola appesa sopra al letto, Jack è sveglio ed è curioso di vedere se Telecomando funzioni anche da lì.
  • Funziona e la macchina cade sopra Old Nick che si sveglia pensando che sia stata la madre che aveva provato ad aggredirlo. Jack sente qualche minuto di silenzio, prima che Old Nick se ne vada.
  • La mattina dopo, Jack scopre dei lividi viola attorno alla gola di sua madre.



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  • Nel film, ho trovato la parte in cui la madre dice a Jack la verità, piuttosto brusca, come se costringesse suo figlio ad accettare la realtà subito, punto e basta.
  • Nel libro, invece, coglie l’occasione di rivelargli la verità quando Jack inizia spontaneamente a farle domande, dopo che aveva visto in una pubblicità il loro stesso flacone di antidolorifici.
  • La sua spiegazione “ingenua” era che Old Nick entrasse nella televisione e lì potesse prendere i vari oggetti che poi portava dentro Stanza.
  • Pian piano, per giorni, gli spiega che quello che vede in televisione non è finto, ma è solo fuori dalla stanza ed è tutto reale.
  • Gli spiega anche che Old Nick l’aveva “rubata” anni prima.
  • Già a questo punto, Jack fa molta fatica a ricordarsi tutte le informazioni che gli aveva dato e a credere che fosse tutto vero.
  • Ogni tanto si deve ripetere mentalmente tutte le nozioni per ricordarsele e convincersene.
  • Dopo che queste idee nuove sul mondo, anche Jack inizia a fantasticare sul Fuori mentre gioca e sul fatto che qualcuno sarebbe andato a prendergli.

  • Nick si arrabbia con lei perché gli aveva chiesto un aspiratore per l’odore dei cibi che rimaneva all’interno.
  • Lui si mette a sbraitare perché le dice che lei non pensa mai, perché i vicini potevano sentire odori di cibo proveniente dal suo casotto in giardino.
  • Poi toglie loro la luce (e a Joy viene un po’ di paura per la loro possibile morte imminente se a Old Nick fosse partita completamente la testa, che poi la convince a provare a scappare).

  • La prima volta che aveva provato a fuggire, oltre ad avergli rotto il coperchio (della tazza, non del contenitore della vaschetta dell’acqua), dopo averlo atterrato, gli aveva puntato il coltello alla gola per farsi dire il codice della porta.
  • Purtroppo, appena lui glielo dice, Joy va a provarlo. Ovviamente è finto e lui riesce a prendere il sopravvento.

  • Sempre con molta calma, cerca di convincere Jack a essere coraggioso e ad accettare di attuare il piano.
  • Jack ha paura di non essere in grado di parlare con estranei, una volta fuori, che non gli vengano le parole, perché aveva interagito solo con sua madre per tutta la vita.
  • Per questo motivo gli dà il bigliettino che Jack nasconde negli slip, mentre il dente lo nasconde dentro il calzino.
  • Nel libro non sappiamo mai quale sia il nome vero di sua madre, Jack la chiama sempre e solo Ma’.
  • Lei lo aveva scritto nel bigliettino e quando le altre persone lo pronunceranno, lui dirà che la chiamano con “l’altro nome”.

  • lucernario-room-stanzaLa poliziotta gli chiede tutte le informazioni quando ancora sono ancora sul prato.
  • Il poliziotto nel film è davvero insopportabile e incompetente. In realtà dice alla sua collega di chiamare gli assistenti sociali e che forse si tratta di una setta, ma non fa sembrare che quello che la sua collega sta dicendo sia inutile.
  • Per riuscire a capire che cosa fosse successo a Jack, la poliziotta, (che si chiama) Oh, gli chiede se sia bravo a raccontare le storie, Jack annuisce e così le racconta del tappeto e del bigliettino, che però, aveva preso Old Nick.
  • Le dice anche del dente che ha nel calzino e glielo mostra.
  • Trovano la casa giusta grazie alle foto di un satellite in cui vedono il capanno col lucernaio illuminato.
  • Intanto, Jack continua a pensare che Old Nick sia tornato indietro e stia facendo del male a sua madre. Che è quello che abbiamo temuto tutti guardando il film.
  • Una volta che è stata trovata e Jack la riabbraccia, le dice che è stanco e che vuole andare a dormire nel loro letto dentro Stanza.
  • Nel film ci ritroviamo direttamente alla clinica, in realtà quella notte devono andare alla stazione di polizia per rispondere ad alcune domande.
  • Ci troviamo ancora in Centrale, quando accompagna Jack in bagno e butta via le sue mutande sporche. Infatti, Jack, mentre era nel tappeto non era riuscito a trattenersi.

  • Vengono portati alla clinica, un ospedale psichiatrico, in cui rimangono per una settimana dopo la loro liberazione.
  • Old Nick viene catturato mentre sono ancora lì.
  • In realtà, in quella settimana succede tutto quello che si vede dal rilascio al tentato suicidio di Joy.
  • In quel periodo di tempo ci sono le sedute di terapia con il dottor Clay che si occupa sia di Joy che di Jack.
  • Nel film, la vediamo rifiutare i consigli del medico e tornare a casa e sembra che siano già passati alcuni giorni. In realtà il tempo, dal punto di vista di Jack scorre molto lentamente, perché descrive tutto quello che gli succede intorno e che è totalmente nuovo.
  • È proprio una caratteristica di questo romanzo, una sola giornata può essere raccontata anche in cinquanta pagine. Il romanzo, difatti, si svolge solo in tre settimane.
  • Tutte le scene che vediamo nel film a casa della nonna, quindi, in realtà avvengono nella clinica. L’incontro con la nonna e con il suo compagno, sua madre che parla con l’avvocato, l’arrivo del nonno dall’Australia e che non vuole guardare Jack e infine l’intervista televisiva, succedono in clinica.
  • Nonostante indossino le mascherine a Jack viene l’influenza e così anche a sua madre. Dopo essersi ammalati, decidono di farne a meno.
  • Oltre agli occhiali da sole e alle mascherine, per uscire hanno bisogno anche della crema solare, altrimenti il sole brucerebbe la loro pelle, ne parliamo fra poco.

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  • Parliamo degli eventi più nel dettaglio: suo nonno arriva il giovedì, durante un pasto, così Joy va a  incontrarlo, mentre Jack finisce di mangiare in mensa.
  • Quando Jack li raggiunge, suo nonno fa per andarsene perché non lo vuole vedere. Joy lo ferma e gli dice che quella è la sua ultima possibilità e di tornare a sedersi. Suo padre obbedisce.
  • Per l’intervista, invece, Joy voleva che Jack l’aspettasse in camera, ma il bambino è irremovibile, quindi a patto che rimanga seduto senza dire niente, lo fa andare.
  • Uno dei punti che aveva stabilito l’avvocato per acconsentire all’intervista era proprio quella che Jack non fosse ripreso dalle telecamere.
  • Scopriamo più tardi che qualcuno lo ha ripreso, quindi Joy volendo può far loro causa, ma tralasciamo, perché poi non si parla più di questa cosa.
  • Jack non è con sua madre quando lei decide di prendere le pillole, perché suo zio Paul (Joy ha un fratello, guardate le Curiosità) gli aveva promesso di portarlo a vedere i dinosauri in un museo.
  • Doveva andare anche Joy, ma quella mattina era rimasta a letto e aveva detto che non ce la faceva.
  • Quando torna, Jack trova sua madre ancora a letto, si infila sotto le coperte di fianco a lei, ma sente il cuscino puzzare di vomito e quando la scuote lei non risponde.
  • Per questo motivo corre a chiamare l’infermiera che l’aveva accompagnato in camera.
  • I primi giorni erano le infermiere a darle le medicine, ma Joy aveva chiesto al medico di poterle prendere da sola, visto che non erano lì per malattie mentali.
  • Il dottor Clay le aveva dato il permesso, ma solo se avesse tenuto le medicine al sicuro, perché altri pazienti avrebbero potuto prenderle.



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  • La figura della nonna che hanno creato nel film non c’entra niente con quella del libro. Sua nonna è un’incompetente.
  • Dopo il tentativo di suicidio di sua madre, la nonna aveva insistito, contro parere del medico, per portare Jack a casa con lei, invece di lasciarlo alla clinica.
  • Inizialmente vuole farlo dormire nella stanza degli ospiti nel seminterrato. Già qui, capiamo che non deve aver capito un cavolo della situazione. Jack ha dormito in una stanza minuscola ed è stato costantemente con sua madre e tu pensi di lasciarlo da solo al piano di sotto. Ottimo.
  • Poi lo sposta nella vecchia stanza di sua madre che è di fianco alla loro, ma è diventata un’area fitness, e vuole gonfiare un materassino da mettere in mezzo agli attrezzi.
  • Alla fine lo mette a dormire, sempre sul materassino, di fianco al loro letto.
  • In tutti questi spostamenti, però, non ha mai chiesto direttamente che cosa Jack si sentisse di fare, se gli potesse andare bene, o semplicemente come si sentisse.
  • La nonna gli ha spiegato che lei e il suo compagno dormiranno lì nel letto grande, ma dopo averlo messo a letto fa per andarsene.
  • Jack, ovviamente, non capisce perché se ne stia andando, visto che aveva detto che avrebbero dormito lì.
  • In più sua nonna aveva detto che era stanca, poco prima, quando Jack le stava facendo molte domande.  Per spiegare il fatto che sarebbero andati a dormire più tardi, gli dice che in quel momento non sono stanchi. Jack le fa notare la contraddizione e lei alza la voce.
  • So che è un po’ complicato da spiegare e leggere la scena sarebbe più semplice. In ogni caso cose di questo tipo succedono in continuazione. Jack spesso non capisce che cosa stia succedendo e chiede spiegazioni, anche su cose banali che sanno tutti e sua nonna perde la pazienza e invece di provare a capire perché non capisca, lei urla. Urla…
  • Ad un certo punto non ne potevo più di leggere scene così agghiacciati.
  • La nonna lo porta al parco giochi senza mettergli la crema solare e si brucia tutte le parti che non erano coperte dai vestiti.
  • Viene punto da un’ape. Ritengo che sia comunque colpa di sua nonna, perché ha lasciato Jack da solo in giardino e lui ha toccato l’ape perché ovviamente non sa che non si devono toccare. In televisione toccava tutto quello che vedeva sullo schermo.
  • Probabilmente sarebbe successo lo stesso, è vero, ma avendo a che fare con un bambino che non sa niente del tuo mondo, come minimo dovresti tenerlo d’occhio per spiegargli ogni cosa.
  • Il dottor Clay va a trovarlo per vedere come sta e dice a sua nonna che secondo lui non è in grado di prendersi cura di Jack nella maniera migliore. Ovviamente sua nonna gli risponde che ha cresciuto due figli, quindi lei lo sa fare.
  • E ora ripeto: sua nonna è un’incompetente.
  • Ma le cose non finiscono qui, infatti, durante un’altra visita al parco, Jack è sull’altalena, un’altra bambina arriva e gli chiede come si chiama, Jack non risponde e lo fa sua nonna… sbagliando nome. Un applauso a questa donna, signori e signore.
  • Io capisco che possa sfuggirti di mente, visto che ti sei ritrovata da un giorno all’altro con una figlia che credevi morta e un nipote di cinque anni, ma un briciolo di scaltrezza non sarebbe male. Se non ti ricordi, sprona il bambino a parlare con la sua voce, ad esempio: “Dai, dì alla bambina come ti chiami!”. L’avrò sentita un milione di volte questa frase e io non sono in un ambiente in cui vedo spesso bambini.
  • La bambina crede che anche Jack sia una femmina, per i capelli, e poi quando scopre che ha cinque anni chiede come mai sia sul dondolo dei piccoli. Così Jack vorrebbe scendere, ma è incastrato e inizia a scalciare, fondamentalmente perché è bloccato e non sa come fare. Sua nonna inizia a dirgli di smettere e poi lo tira fuori. Il punto è che ancora una volta non pensa minimamente a chiedere a Jack che cosa voglia, perché stia facendo così. Niente.
  • Almeno il suo compagno è più utile di lei e riesce a instaurare un rapporto con Jack.
  • Nessuno dice a Jack che dovrebbe tagliarsi i capelli, una mattina in cui in cucina non c’è nessuno, Jack prende le forbici e taglia. Dopo sua nonna aggiusta il taglio.
  • Anche a casa di sua nonna passa circa una settimana.

  • stanza-room-filmQuando sua madre viene dimessa, lei e Jack si trasferiscono in un appartamento all’interno di una struttura protetta.
  • Dopo qualche giorno, Jack chiede di tornare a vedere Stanza.
  • Una volta lì, dice a sua madre che quel posto è troppo piccolo per essere davvero Stanza.
  • Sua madre gli assicura che vivevano proprio lì e Jack inizia a salutare tutto.

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Alle.


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