Solo per sempre tua; Louise O’Neill

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Recensione: Solo per sempre tua; Louise O’Neill

Casa Editrice: Hot Spot
Anno di Pubblicazione: 2016
Genere: distopico, fantascientifico, young adult
Numero di pagine:  370
Dove trovarlo:  Amazon, Feltrinelli

Trama

freida ha sempre vissuto all’interno della scuola, come tutte le altre ragazze, chiamate Eva.

Sta per compiere sedici anni e deve essere scelta da un uomo per diventare una Compagna o una Concubina.

Altrimenti potrà diventare una Casta a cui sarà affidato l’importante compito di formare le future allieve della scuola.



Essere scelta è fondamentale ed essere scelta come Compagna dell’uomo più in alto nella graduatoria maschile lo è ancora di più.

Per freida inizia un periodo molto stressante, essere belle e perfette è tutto. Bisogna tenere sotto controllo il peso, anche un grammo di più viene notato da tutte le altre ragazze, ma anche essere troppo magre non piace.

In più freida non riesce a dormire e delle potenti occhiaie iniziano a segnare il suo bel viso, facendole avere un aspetto trascurato che non passa di certo inosservato.

La sensazione di non essere mai abbastanza l’attanaglia, soprattutto da quando la sua migliore amica isabel sembra aver smesso di interessarsi a lei.

Nonostante tutto il primo della classifica vuole passare del tempo con lei, quindi, forse, è bella come le altre anche lei.

Commenti e critiche

Louise O’Neill ci descrive una società in cui le donne sono trattate alla stregua di oggetti o animali da allevamento, avrete sicuramente notato che i loro nomi non iniziano nemmeno con le maiuscole.

Tutte le donne di questo mondo sono state create appositamente per la sopravvivenza della razza e per il piacere degli uomini, che invece riescono a nascere nel modo classico.

L’idea mi è piaciuta particolarmente, non è strano oggi sentire di ragazze (o persone in realtà) che sviluppano anche vere e proprie patologie per problemi legati all’aspetto o per inseguire un ideale. Siamo troppo grassi, troppo magri, troppo stupidi, troppo intelligenti, troppo… tutto.

La realizzazione, però, lascia un po’ a desiderare, invece.


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L’autrice ha voluto trattare moltissime cose, oltre al tema principale.

Si parla, infatti, della profonda amicizia tra frieda e isabel che sembra essere qualcosa di più. Compare anche il termine “femmine aberranti”, ovvero Eva che si amavano tra loro e che per il bene della società erano state eliminate.

Sembra che per la protagonista e isabel possa essere così e ci si aspetta che quindi la trama prenda quella direzione e si approfondisca in quel senso. Al contrario la strada viene subito abbandonata dopo un piccolissimo accenno.

A questo punto mi sono chiesta perché parlarne, se tanto poi non ti interessava e volevi che il finale andasse da tutt’altra parte?

Non solo, O’Neill ha cercato di creare un background della società, giustamente, per spiegare come mai sia necessario creare artificialmente individui di sesso femminile, ma anche qui troviamo pochissime pagine (o righe) e non è trattato in maniera chiara e precisa con il risultato che non si capisce bene che cosa sia successo.

Il finale è catastrofico, per così dire, traspare l’assoluta impossibilità di cambiare le cose e che l’unico modo per vivere è seguire le numerose regole imposte. Oppure arrendersi, come fa freida.

C’è un cambio completo di direzione rispetto a tutto il resto che ci può anche stare, se non fosse che c’è una ripida discesa verso le ultime parole del romanzo che non creano la minima soddisfazione nel lettore.

Gli ultimi avvenimenti si rincorrono troppo velocemente, con un cambiamento troppo rapido che dà fastidio, non  spinge a riflettere sull’ingiustizia della situazione.

In conclusione

Tirando un po’ le somme, questo romanzo non mi ha soddisfatta e, ripeto, è un peccato perché l’idea iniziale non era male. Non originalissima, ma che si poteva sviluppare in maniera più interessante.

Per questa recensione è tutto, se lo avete letto commentate e ditemi che cosa ne pensate, condividete e seguitemi su FacebookInstagram o sugli altri social che trovate sulla destra (o in alto).

Alle.


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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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