Dal libro al film: Storia di una Ladra di Libri

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Dal libro al film: Storia di una ladra di libri

Introduzione

Storia di una ladra di libri  è un film del 2013 diretto da Brian Percival, tratto dal romanzo di Markus Zusak, inizialmente tradotto in italiano La bambina che salvava i libri.

La versione cinematografica ha come protagonisti Sophie Nélisse, nel ruolo di Liesel Meminger, Emily Whatson e Geoffrey Rush che interpretano i suoi genitori adottivi, Rosa e Hans Hubermann.

Differenze

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È la Morte a narrare questa storia e lo può fare perché il giorno in cui la Himmelstrass è stata bombardata, lei ha trovato il libro che Liesel aveva scritto.



Non è quello pitturato e regalatole da Max, bensì un quaderno vero e proprio, che le ha donato la moglie del sindaco Ilsa Hermann.

Cambiamenti generali

La prima differenza più grossa sta nel fatto che il film è stato “addolcito”, e a me sembra, in un certo senso censurato.

Infatti, si parla spesso di punizioni corporali, e siccome ci troviamo negli anni ’40 è assolutamente normale, inutile negarlo o cercare di cambiare la storia.

Liesel le chiama watschen (non so il tedesco, ma la Morte mi ha fatto il favore di tradurlo: “una buona dose di botte”), e le riceve sia da parte di Rosa Hubermann, che dell’insegnante.

Senza contare le frustate da parte dei soldati tedeschi quando Hans e Liesel si intromettono nelle “sfilate” di ebrei che passavano per la cittadina, diretti a Dachau.

Rientra in questo lavoro di ammorbidimento anche la traduzione dell’appellativo preferito di Rosa, ovvero: furfante.

Le parole originali del libro erano: Saumensch o Saukerl, che vi spiegherò usando direttamente le parole del libro:

“Sau, naturalmente, si riferisce ai maiali. Saumensch è un termine che serve ad apostrofare e umiliare una femmina. Saukerl è il corrispettivo maschile.”

Non cambia il senso generale, Rosa li usa per abitudine e per le persone a cui vuole bene, non sono davvero delle offese, ma credo che sminuirle con un semplice “furfante”, faccia perdere un po’ la caratterizzazione del personaggio, secondo me.

Ultime due cose, che questa volta non riguardano la violenza, sono le sigarette e i furti.

Per quanto riguarda le prime, hanno completamente tolto il fatto che per instaurare un rapporto con lei, Hans insegni a Liesel ad arrotolare le sigarette.

Mentre per quanto riguarda i furti: nel film Liesel dice che non sta rubando, ma sta “prendendo in prestito” quei libri. Ma non è vero! Lei entrava nella biblioteca per rubarli, non per restituirli in seguito.

In più i libri non sono gli unici furti che farà nel corso della storia.

Personaggi:

-Tre ragazzi sono stati uniti nel personaggio di Franz.

Il primo, col quale Liesel fa a botte a scuola, si chiama in realtà Ludwig Schmeikl. Con questo, però, farà pace la sera del falò.

Il secondo, che si chiama veramente Franz Deutscher, è uno dei capi della Gioventù hitleriana del gruppo di Rudy, col quale quest’ultimo avrà non pochi problemi.

Infine, Viktor Chemmel, capo di una banda di ragazzi più grandi che vanno a rubare in giro. Rudy ha un diverbio con lui e come vendetta Viktor prende il libro di Liesel e lo butta nel fiume.

-Sono stati tolti un po’ di vicini di casa, tra cui Frau Holtzapfel, una nemica giurata di Rosa, che ogni sera sputava sulla porta degli Hubermann, e i suoi due figli. Il più piccolo morto in Russia, e il più grande è tornato a casa, ma muore suicida pochi mesi dopo, per il senso di colpa che prova ad essere ancora vivo.

-Gli Hubermann hanno avuto in affido altri bambini prima di Liesel. Inoltre, hanno due figli, ormai adulti. Il maschio, Hans Junior, fedele seguace del Führer, dopo un litigio col padre, non dà più sue notizie e si impara in seguito che è finito a combattere in Russia. Trudy, la femmina, lavorava a Monaco e durante la guerra finisce a fabbricare pallottole.

La trama

max-attore-filmPassiamo ai dettagli più piccoli.

Vista la mole enorme di dettagli che ci sono, ho deciso di mettere solamente quelle che, secondo me, sono le differenze più significative.

  • All’arrivo di Liesel, ci vuole un quarto d’ora abbondante per convincerla ad uscire dalla macchina e in più si aggrappa disperatamente al cancello per non entrare.
  • Rosa non fa storie per il fatto che dovevano arrivare due orfani e quindi due sussidi. O meglio noi non lo sappiamo, la signora che accompagna Liesel entra in casa prima che gli Hubermann escano, quindi avrebbe potuto dirlo lì, ma io ne dubito.
  • Passa un mese prima che Rosa le dica di chiamare Hans “papà” e lei “mamma”, e sottolinea lei stessa che d’ora in avanti sarà la sua seconda mamma.
  • I primi mesi Liesel continua ad avere degli incubi e Hans va da lei, in piena notte, per consolarla. Una notte Liesel ha bagnato il letto e cambiando le lenzuola, Hans trova il libro del becchino nascosto tra la rete e il materasso.
  • Così iniziano le loro lezioni di lettura, inizialmente le scrive le lettere sul retro dei fogli di carta vetrata e quando si rende conto che ne dovrebbe usare troppi, passa al muro della cantina.
  • In più, all’inizio si mettono a leggere in riva al fiume, poi con l’arrivo dell’inverno si spostano in cucina, Rosa parla troppo e quando Hans le chiede di tacere, lei li manda di sotto, senza tanti complimenti.

  • A scuola, inizialmente viene iscritta nella classe dei più piccoli, proprio perché ancora non sa leggere e scrivere, infatti non la chiamano alla lavagna per scrivere il suo nome. Solo l’anno successivo finisce in quella di Rudy, ma non perché sia migliorata tanto, ma perché disturbava i suoi compagni.

  • Rudy la va a chiamare per andare a scuola, insieme ai suoi fratelli, obbligato, davvero, da sua madre, perché giorni prima aveva lanciato a Liesel una palla di neve e fango, facendole male.
  • Quando si sfidano in una corsa, si trovano nella pista di atletica e cadendo si sporcano di fango, non di neve. Il che rende un pelo più sensato l’arrabbiatura di Rosa.

  • Durante il primo Natale (1939), i figli degli Hubermann vanno a pranzo da loro.

  • La sera del falò, Hans e Liesel stanno per tornare a casa, ma un uomo si ferma per parlare con lui. Liesel gironzola intorno al falò ormai spento, mentre gli addetti buttano via le ceneri. Vede il libro, lo prende e dopo si rende conto che Ilsa la stava guardando.
  • Ha paura ad andare a casa del sindaco, ma dopo due volte che usa delle scuse, Rosa la obbliga. Le prime due volte va con Rudy e Ilsa non le dice nulla. La prima volta che va da sola, però, la fa entrare in casa.
  • Ilsa è una donna molto silenziosa e non parla mai, finché non è Liesel a farle delle domande.

  • Come ho già scritto i furti di Liesel non si limitano ai libri, anzi inizia, insieme a Rudy e ad un gruppo di ragazzi più grandi a rubare mele e cibo.
  • Vanno a rubare insieme anche i libri.

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  • Max passa da un nascondiglio all’altro prima di andare a casa degli Hubermann.
  • Appena arriva non crolla subito mezzo morto. Mangia in cucina e vomita nel lavandino per non essere più abituato a così tanto cibo.
  • Il giorno dopo non fanno andare Liesel a scuola e Hans le racconta di come ha avuto la fisarmonica e che deve mantenere il segreto. La spaventa un po’, ma è importante che lei capisca quanto la situazione sia pericolosa.
  • Max dorme per tre giorni, quando si sveglia, dopo un incubo, afferra Liesel per un polso. Così decide da solo di andare a dormire nel seminterrato.
  • Gli portano giù il materasso e lo nascondono subito dietro un ammasso di cianfrusaglie.
  • Quando arriva l’inverno e in cantina inizia a fare troppo freddo, ogni notte Max va a dormire davanti alla stufa, nella stanza di Rose e Hans.
  • Il primo Natale da quando Max si trova da loro, i figli degli Hubermann, vanno a pranzo da loro, perciò Max deve stare nel seminterrato tutto il giorno da solo.
  • Liesel inizia a portargli il giornale, una volta a settimana, per fargli fare i cruciverba, e inizia a raccontargli del tempo, nel suo modo particolare, di sua iniziativa.
  • Max inizia a strappare pagine dal Mein Kampf per preparare il regalo di compleanno di Liesel e glielo lascia in camera sua di notte, quel libricino di undici pagine, racconta la storia di Max e di come sia arrivato a conoscere Liesel. Da quello stesso libro ne ricava anche un altro, da darle quando Liesel sarà pronta, e nel quale ha scritto la storia della “Scuotitrice di Parole”, Liesel. Rosa glielo consegna qualche tempo dopo che Max è andato via.
  • Quando Max si ammala, lo trasferiscono subito nel letto di Liesel.
  • Si riprende molto tempo prima del controllo delle cantine, quindi quando il membro del partito va a controllare, Max è sveglio e nascosto in silenzio sotto l’ammasso di cianfrusaglie.
  • Max va via, dopo che Hans dà del pane ad un ebreo durante una sfilata, perché nel caso che la Gestapo decida di fare un controllo, saranno tutti nei guai.
  • Rudy non sa niente di Max, fino a molto tempo dopo che lui se n’è andato via. Liesel glielo racconta dopo che ha visto Max percorrere la strada verso Dachau.

  • Il libro che finisce a mollo nel fiume è “L’uomo che fischietta”, il primo che Liesel ha rubato dalla casa del sindaco.

  • Rosa non viene licenziata dal sindaco e da sua moglie, perché Liesel è stata beccata a leggere nella libreria. Più semplicemente, vista la povertà di quel periodo, anche loro hanno deciso di rinunciare a qualche agio.
  • Quel giorno Ilsa cerca di regalare a Liesel “L’uomo che fischietta”, ma lei glielo restituisce, andandolo a rubare qualche tempo dopo.

  • Hans non suona mai nei rifugi antiaerei. La prima volta che vanno lì si è dimenticato di portare la fisarmonica e le volte dopo non la vuole portarla per scaramanzia.
  • Liesel, invece, legge ogni volta a partire dalla seconda.
  • Max non esce di casa, ma semplicemente guarda il cielo da una finestra.

  • Rudy vince tre medaglie di corsa alla festa della Gioventù hitleriana.
  • Gli offrono di partecipare alla scuola per futuri dirigenti tedeschi, ma i genitori si rifiutano.

  • Hans parte per la guerra prima del padre di Rudy.
  • Torna a casa per essersi rotto una gamba quando la ruota del camion in cui era è scoppiata; è sopravvissuto solo perché un altro ha voluto fare cambio posto sul mezzo.
  • Quando torna a casa, continua a lavorare per l’esercito, ma in un ufficio militare.

  • Quando Rudy vuole scapparevia, è intenzionato ad andare ad uccidere il Führer, Liesel torna indietro e alla fine lui la segue.
    Questo comportamento è dovuto al fatto che non riesce ad accettare il fatto che suo padre sia dovuto andare via per colpa di Hitler.


  • In una sfilata di ebrei ad agosto, Liesel vede Max e corre da lui, lo ringrazia per il libro. Un soldato frusta sia lui che lei. Rudy e un altro loro amico la trascinano via, quando sta cercando di raggiungere Max per la terza volta.
  • Dopo questo avvenimento, Liesel racconta tutta la verità a Rudy.
  • Liesel presa dalla rabbia per le parole, perché il Führer le ha usate per fare tutte quelle cose cattive, va nella biblioteca di Ilsa e distrugge un libro. Si sente in colpa, così scrive una lettera alla donna e decide di non tornare più.
  • Ilsa si presenta alla porta di Liesel, le regala un quaderno nero, dicendole che se non vuole più leggere, almeno può scrivere qualcosa. Così inizia a scrivere la sua storia che le salverà la vita.

  • Rudy muore sul colpo, durante il bombardamento, non quando lo hanno già tirato fuori dalle macerie.

  • Liesel, subito dopo, viene portata alla stazione della polizia, dove la vanno a prendere il sindaco e sua moglie.
  • Dopo molto tempo dal bombardamento, Liesel torna nella Himmelstrass per cercare i suoi libri, ma non trova niente.

  • Quando la morte va a prendere Liesel, molti anni dopo, le confessa di aver raccolto il suo libro e glielo restituisce.

Potete leggere anche:
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Curiosità: Storia di una ladra di libri

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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