Dal libro al film: Assassinio sull’Orient Express

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Dal libro al film: Assassinio sull’Orient Express

Qualche mese fa è uscita l’ultima trasposizione cinematografica di Assassinio sull’Orient Express, uno dei romanzi più conosciuti di Agatha Christie, scritto nel 1974.

Differenze

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Spero di non sbagliare a scrivere tutti i nomi e iniziamo subito.

La più grande differenza che troviamo è che Hercules Poirot non si trova a Gerusalemme per un caso, ma sul Taurus Express, un treno che dalla Siria va ad Istanbul, dove Poirot dovrebbe fermarsi a riposare.



Per quanto riguarda i protagonisti di quest’opera, invece:

  • Il dottore che controlla il corpo, non è anche il colonnello di origine indiana, ma sono due persone separate. Rispettivamente il Dottor Costantine e il Colonnello Arbuthnot.
  • L’uomo che nel film è ispanico, nel romanzo è italiano e si chiama Antonio Foscatelli.
  • Monsier Bouc è un signore anziano, vecchio amico di Poirot, quello che si vede nel film, suppongo sia il figlio di quest’uomo.
  • Il Dottor Costantine, insieme a Monsier Bouc, seguono Poirot durante tutto il corso delle indagini e ragionano con lui. Senza arrivare a nulla, non c’è nemmeno bisogno di dirlo.
  • La bambinaia, interpretata da Penelope Cruz, in origine è svedese e si chiama Greta Ohlsson.
  • Il maggiordomo di Ratchett, Masterman, ha 39 anni e nessun cancro, ma solo un mal di denti.

E adesso parliamo della trama vera e propria:

  • Mary Debenham e il colonnello Arbuthnot sono nel Taurus Express insieme a Poirot.
  • Come la barca nel film, quel treno è in ritardo di qualche ora e Mary si dimostra molto preoccupata, al contrario di quello che vediamo sullo schermo, per quel leggero ritardo.
  • La sera il treno è fermo, a causa del piccolo incendio che ha causato il ritardo. Poirot si sta sgranchendo le gambe quando li sente parlare, le frasi sono state riportate più o meno uguali nel film.
  • Giorni dopo commenta questo scambio, i due avevano parlato in modo molto più intimo di quanto avrebbero fatto se si fossero conosciuti da poco.

  • Trova il telegramma che lo richiama a Londra al banco del portiere in albergo e chiede a lui di prenotargli un posto sull’Orient Express.
  • Non vediamo nessuno dei futuri passeggeri prima di arrivare al treno, ma capisco che nel film avevano bisogno di farceli inquadrare un po’ di più.

  • Una volta arrivato alla sua cabina, la signora Hubbard non ci prova spudoratamente con lui.
  • Nemmeno Ratchett ci prova in maniera imbarazzante con lei.
  • Parlando di Ratchett, sono molto contenta che sia stato scelta Johnny Deep, ma non è molto fedele come aspetto.
  • Il Ratchett del romanzo è un uomo anziano, tra i sessanta e i settanta, un po’ calvo e con l’aspetto gentile di un filantropo, ma con gli occhi piccoli è astuti.

  • Il conte e la contessa Andrenyi hanno due carrozze di prima classe come tutti gli altri.
  • Vanno a mangiare nel vagone ristorante come tutti i comuni mortali ed è lì che Poirot li vede la prima volta.

  • Ratchett si siede al tavolo con il detective, dopo che tutti sono già andati via, ma prima di allora non aveva mai cercato di avvicinarlo.
  • Non gli punta nemmeno la pistola contro, ma la mostra solo per fargli capire che sa già difendersi, però vorebbe una sicurezza in più.
  • Quando Poirot rifiuta l’incarico, Ratchett pensa che sia perché voglia più soldi come compenso.
  • Non parla di affari a Milano o della vendita di opere false.

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  • Questa cosa non si capisce molto bene nel film, oppure non c’è proprio. In ogni caso: arrivato a Belgrado, al treno si aggiunge una carrozza, con le cabine quasi tutte vuote, nella quale si sistema Monsier Bouc e in cui c’è il Dottor Costantine.
  • Per questa ragione Poirot può avere una cabina di prima classe tutta per sé. Quella in cui prima c’era Bouc.

  • Il treno non deraglia, si ferma perché i binari sono coperti di neve.

  • Poirot accetta il caso, ma non perché spinto dal fastidio che qualche innocente potesse essere incolpato.
  • Bouc non ha nemmeno bisogno di inventarsi che potrebbe vederlo come un gioco per le vacanze.

  • Il treno è fermo e rimane isolato per qualche giorno, praticamente per tutto il tempo dell’indagine.
  • Infatti, i passeggeri non escono mai dal treno per tutto il tempo. Nel film sicuramente sarebbe stato molto più noioso.
  • Per scoprire che cosa c’è nel bigliettino, per ovvie ragioni, non può usare una lampada ad olio degli operai della ferrovia, ma si fabbrica lui stesso un… aggeggio. Nelle curiosità lo trovate spiegato meglio (in uscita a febbraio).
  • Sul foglietto riesce a leggere soltanto “cord la piccola Daisy Armstrong”

  • Tutti gli interrogatori sono tenuti nel vagone ristorante, che era stato chiuso appositamente per l’occasione.
  • I passeggeri, nel frattempo, aspettano nelle loro cabine.

  • Prima di iniziare con le deposizioni, Poirot si fa dare una mappa del vagone con scritto chi c’è in ogni cabina.
  • Si fa portare anche tutti i passaporti, anche quelli dei conti.

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  • Ratchett era solito prendere un sonnifero quando era in viaggio.
  • Masterman sostiene che la sera prima, però, glielo aveva versato, ma non glielo aveva visto prenderlo.
  • Quindi non abbiamo del sonnifero che non doveva essere lì, ma sembra strano che Ratchett volesse prendere un sonnifero quando dormiva con la pistola sotto al cuscino per paura di un aggressore.

  • La signora Hubbard, sostiene di aver sentito una voce di donna provenire dallo scompartimento di Ratchett, dopo che Poirot le aveva chiesto notizie della misteriosa vestaglia rossa.
  • Poirot si sorprende, visto che poco prima gli aveva detto di averlo solo sentito russare.
  • Poirot le chiede se riesca a ricordare l’orario, se prima o dopo essersi svegliata pensando di avere qualcuno in camera, e la signora Hubbard sostiene che doveva essere per forza prima, perché dopo era morto.

  • principessa-dragomiroff-e-hildegarde-schmidtAnche la principessa Dragomiroff viene interrogata nel vagone ristorante e senza la sua cameriera di fianco, che verrà chiamata successivamente.
  • Queste informazioni nel film ci sono, ma io faccio sempre fatica a collegare subito, quindi:
    -Linda Arden, la famosa attrice, è la madre di Sonia Armstrong, madre a sua volta, di Daisy Armstrong, la bimba rapita da Cassetti.
    -La sorella di Sonia, invece è la contessa Andreyi (anche se si scoprirà in seguito).


  • Il conte si presenta nel vagone ristorante da solo e per far venire anche sua moglie, dopo di lui, Poirot deve insistere.
  • Per il momento sappiamo solo che c’è una macchia di unto sul passaporto di Elena.
  • Con lei non si parla di incubi e così via. Non era strano prendere dei sonniferi quando si viaggiava in treno.

  • Il colonnello Arbuthnot, che come nel film era rimasto a parlare con il segretario di Ratchett, MacQueen (nella cabina di quest’ultimo), andando a dormire aveva visto che l’inquilino del 16 aveva aperto la porta in fessura e stava guardando fuori.
  • MacQueen e Arbuthnot stavano parlando della situazione in India e su questa avevano opinioni discordanti. Solo verso la fine arrivano alla Russia e a Stalin.
  • Quando il colonnello pensa di aver intravisto una donna passare, erano alla fine della loro conversazione, quindi avevano già passato l’ultima stazione in cui il treno si era fermato.

  • L’inquilino del 16, è il signor Hardman. Aveva scelto quello scompartimento perché poteva vedere tutti quelli che passavano e perché quelli di fianco a Ratchett erano occupati.
  • Poirot lo aveva visto seduto al tavolo con il cameriere di Ratchett e l’italiano.
  • Rivela la sua vera identità immediatamente..
  • Ratchett gli aveva detto che la persona che ce l’aveva con lui era piccolo, scuro e con una voce effeminata.
  • Non c’è la pistola che in realtà apparteneva alla polizia ecc… quello che ha detto sul suo lavoro è vero, o meglio, Poirot pensa che sia vero perché una volta arrivati ad una stazione sarebbe facile da verificare, quindi non avrebbe senso mentire.
  • Poirot capisce che c’è qualcosa che non va perché per proteggere Ratchett il modo più sicuro sarebbe stato o stare nella sua stessa cabina, oppure davanti alla porta.

  • La cameriera della principessa Dragomiroff, Hildegarde Schmidt non si siede al tavolo con lei a mangiare, per ovvie ragioni di status. Insomma è una sua dipendente, non una sua amica.
  • L’interrogatorio è in tedesco per metterla a suo agio, non per non farsi capire dalla principessa, che comunque non c’è.
  • La notte era andata a portare una coperta alla sua signora e lì aveva visto un altro controllore.
  • Fanno andare lì tutti i controllori che lavorano sul treno, ma nessuno di loro corrisponde e fornisce la stessa descrizione del signor Hardman dell’uomo che perseguitava Ratchett.

  • La signora svedese non dice di non bere perché è bastata un unica volta in cui non era stata attenta.

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  • La conferma del fatto che esistesse un altro controllore è data da Arbuthnot e MacQueen che lo hanno visto passare di sfuggita, quando Michel non era mai andato così infondo nel vagone quella notte.
  • Ipotizza che nel caso esista davvero, si possa essere nascosto oppure era uno dei passeggeri travestito, forse una donna, visto che tutti gli uomini sono troppo alti.
  • La donna con kimono, invece, poteva essere la stessa persone o il presunto altro assassino.
  • Infatti sospettano di due persone (andate a leggere le curiosità)
  • Prima di cercare la divisa e il kimono, Poirot fa una “profezia”, ovvero che avrebbero trovato il primo nella valigia di Hildegarde Schmidt e il secondo in quella di un uomo.
  • La signora Hubbard trova il pugnale nel suo beauty, non viene colpita alla spalla a caso. Il senso di quella roba non l’ho capito.

  • Li vediamo mentre perquisiscono i vari bagagli.
  • Bouc vorrebbe evitare di perquisire quelli dei conti, ma Poirot insiste e loro si mostrano molto disponibili.
  • Nota che c’è un’etichetta bagnata sulla valigia, ma ancora non dice niente del nome della contessa.

  • Trovano la divisa dove aveva detto Poirot, però dopo va da solo a vedere nella sua valigia e non dice niente a nessuno del ritrovamento del kimono.
  • La prende come una sfida.
  • La divisa, invece, si doveva trovare nella valigia di Hildegerde perché era l’unica cabina libera quando doveva nasconderla.

  • MacQueen non si era messo a rubare soldi al suo capo e non c’è nessun inseguimento.

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  • La prima cosa che ha fatto storcere il naso a Poirot è stato che Ratchett durante la notte aveva risposto al controllore in francese, quando il suo segretario aveva ripetuto più volte che non sapeva nessuna lingua.
  • L’orologio che era stato spostato non poteva essere stato messo a caso.
  • È sicuro che era stato spostato perché si trovava nel taschino del pigiama e non appeso nell’apposito gancetto. Ed era stato manomesso apposta per sviarlo nell’indagine.
  • Daisy Ridley-Kenneth Branagh-assassinio-sull'orient-expressIl foglio con le dieci domande le mostra a Monsier Bouc e al dottore, non a Mary.
  • Ancora non sappiamo di chi sia il fazzoletto.
  • Riflettendo sugli indizi capisce.
  • Cenano e Poirot chiede ai camerieri di servire i conti per ultimi, in modo da farli rimanere per ultimi nella sala.
  • Helena confessa di aver falsificato i documenti, ma sostiene che il fazzoletto non sia suo.
  • Cerca di dargli false informazioni sulla sua vecchia bambinaia e sull’istitutrice, ma servono solo a farlo arrivare più vicino alla verità.

  • La cameriera della principessa Dragomiroff aveva riconosciuto il fazzoletto, ma aveva cercato di coprire la sua padrona posticipando di un’ora quello che era successo.

  • Poirot inizia a scoprire la verità facendo delle supposizioni, spiegandole ai passeggeri e facendogli raccontare la versione che lui aveva indovinato, ma non è scocciato per il fatto che tutti mentano, anzi sembra divertirsi.
  • Dopo un paio di persone che si vedono smentire, gli altri iniziano a farsi avanti da soli.

  •  Quando Poirot mette pressione a Mary, il colonnello sostiene che continua se la vedrà con lui. Ma nessuno spara a nessuno.
  • Tra l’altro non è Mary ad essere mancina, ma la principessa Dragomiroff.

  • Li fa riunire tutti nella carrozza ristorante.
  • Dice al dottor Costantine e a Bouc che saranno loro a giudicare quale delle soluzioni sia più sensata.
  • Infatti ne ha due.
  • La prima è che Ratchett sia morto a mezzanotte e un quarto, quando il treno si era fermato all’ultima stazione.
  • orient-express-cassetti-e-poirotL’uomo che Ratchett aveva descritto era entrato, lo aveva ucciso ed era uscito passando per lo scompartimento della signora Hubbard che si era svegliata, dopo di che aveva abbandonato la divisa nella valigia di Hildegarde e se n’era andato.
  • La signora Hubbard probabilmente in dormiveglia si era riaddormentata e svegliata più tardi quando aveva chiamato il controllore.
  • Hildegarde, invece, riconoscendo il fazzoletto della sua padrona, aveva detto di aver visto il controllore un’ora dopo, per proteggerla.
  • Il dottore trova questa seconda versione piena di buchi, finché non sente la seconda.
  • La seconda è quella giusta e quella che abbiamo nel film e vista la motivazione dei colpevoli e la preghiera di Linda Arden, Bouc e Costantine decidono che la prima è la versione più ragionevole.

 Voglio immaginare che Poirot si sia esentato dal prendere una decisione combattuto dal dovere verso i suoi principi e dall’ingiustizia nel condannare quelle persone, le cui vite erano state spezzate dall’assassinio della piccola Daisy.

Per questo articolo è tutto, ma se volete sapere più dettagli su questo caso che non avete visto nel film, potete trovarli nelle Curiosità.

Nell’attesa, potete leggere anche: Recensione: Assassinio sull’Orient Express – Film (2017)

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Alle.

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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