Harry Potter – La vera fine di Tom Marvolo Riddle

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La vera fine di Tom Marvolo Riddle

Come ho scritto nelle Curiosità, questo pezzo nel libro è fantastico e io non sarò in grado di renderlo al meglio, quindi se vi capita andate nel capitolo 36 e cercate il pezzo che incomincia con “«Non voglio aiuto» disse Harry”.

Nel film sarebbe stato bellissimo vederlo, ma invece no e ce ne dovremmo fare una ragione.

Harry esce allo scoperto

Voldemort era stato distratto dall’arrivo dei Centauri e Grop, Neville è riuscito a decapitare Nagini e Harry era riuscito a coprirsi dal Mantello e a scivolare via.

La battaglia ha incominciato ad impazzare, Harry scaglia incantesimi protettivi verso i suoi amici, mentre si fa strada verso la Sala Grande.



Lì Voldemort si sta scontrando contro la McGranitt, Kingsley e Lumacorno, mentre Bellatrix contro Hermione, Luna e Ginny. Molly prende il loro posto e riesce ad ucciderla.

Voldemort interviene, scaglia una maledizione contro la signora Weasley, ma Harry la protegge e esce allo scoperto in mezzo al clamore generale.

È vivo e deve essere lui a battere Voldemort, senza aiuto.

Il discorso finale

Voldemort lo sbeffeggia, dicendo che ovviamente non è così, vuole sapere chi userà come scudo quel giorno.

Harry non si fa intimorire e gli dice che quel giorno ci saranno solo loro due, non ci sono più Horcrux e uno dei due lascerà quel mondo per sempre.

Voldemort continua a schernirlo, dicendo che era sopravvissuto per caso, solo perché Silente tirava i fili.

«È stato un caso quando mia madre morì per salvarmi?» […] «Un caso che io abbia deciso di combattere in quel cimitero? Un caso che io non mi sia difeso questa notte, eppure sia sopravvissuto, e tornato per combattere di nuovo?

«Casi!» urlò Voldemort, ma ancora non colpì, e la folla era come pietrificata, delle centinaia di persone che riempivano la Sala sembrava che solo loro due respirassero. «Casi e fortuna e il fatto che ti sei rannicchiato a frignare dietro le gonne di uomini e donne più grandi di te, e hai lasciato che io li uccidessi al posto tuo!» […]

«Non potrai uccidere nessuno di loro, mai più. Non capisci? Ero pronto a morire per impedirti di fare del male a queste persone…»

«Ma non l’hai fatto!»

«… era mia intenzione, ed è questo che importa. Ho fatto quello che ha fatto mia madre. Sono protetti da te. Non hai notato che nessuno dei tuoi incantesimi funziona su di loro? Non puoi torturarli. Non puoi toccarli. Non impari dai tuoi errori, Riddle, vero?»

«Tu osi...»

L’amore, la soluzione preferita di Silente

Harry gli dice che lui sa cose che Voldemort non sa e che per questo commetterà un grosso errore.

Voldemort lo schernisce ancora, l’amore non ha certo impedito a Silente di cadere dalla torre del castello morto, o ha di certo impedito a Voldemort di uccidere la madre di Harry, e nessuno si farà avanti per proteggere Harry dalla maledizione che gli scaglierà addosso, quindi cosa gli impedirà di morire?

Non può credere che Harry pensi di conoscere più magie di lui, di Lord Voldemort che ha compiuto magie che nemmeno Silente ha mai sognato. Di lui che Silente lo ha ucciso alla fine.

Ma Harry lo corregge. Silente non era morto per mano sua, Silente ne sapeva più di Voldemort.

Silente è morto, certo, ma ha scelto lui come morire e chi lo avrebbe ucciso, con mesi di anticipo. Severus Piton aveva ucciso Silente per suo ordine. Non era un servo di Voldemort, come credeva.

Voldemort gli dà praticamente dell’illuso per questa convinzione.

Non hai mai visto Piton evocare un Patronus, vero, Riddle? […]era una cerva […] come quello di mia madre, perché lui l’ha amata per tutta la vita, da quando erano bambini. Avresti dovuto capirlo […] Ti aveva chiesto di risparmiarla, no?»

Voldemort perde un po’ del suo autocontrollo e dice che tanto non ha importanza. Ha capito che Silente stava cercando di tenerlo lontano dalla Bacchetta di Sambuco, ma lui lo aveva battuto e adesso la bacchetta più potente del mondo era sua.

L’ultimo piano di Silente era fallito…

Harry gli concede che su questo aveva ragione, ma gli conveniva trovare un po’ di rimorso, prima di cercare di ucciderlo, altrimenti quello che lo attenderà non sarebbe stato piacevole.

Voldemort ancora una volta gli chiede come osi e Harry gli dice che osa perché l’ultimo piano di Silente era fallito, ma non si era ritorto contro di lui, ma proprio contro Voldemort.

La Bacchetta di Sambuco non aveva perso il suo potere, come Silente aveva immaginato, perché Piton non ha mai battuto Silente, lui stesso ha deciso che Piton lo avrebbe dovuto uccidere.

Il piano di Silente era morire imbattuto, così che il potere della bacchetta morisse con lui. Infatti non basta prendere la bacchetta per diventarne possessore, la si deve conquistare.

Silente ha fallito, Draco lo aveva disarmato, diventando il possessore della Bacchetta, e quando Harry ha conquistato lo ha battuto a sua volta, anche la lealtà della Bacchetta di Sambuco potrebbe essere passata a lui.

La fine

Harry vide il lampo verde di Voldemort urtare il proprio incantesimo, vide la Bacchetta di Sambuco volare in alto, scura contro l’alba, roteare come la testa di Nagini contro il soffitto incantato, verso il padrone che non avrebbe ucciso, che finalmente ne entrava in pieno possesso. E Harry, con l’infallibile abilità del Cercatore, la prese al volo con la mano libera mentre Voldemort cadeva all’indie
tro, le braccia spalancate, le pupille a fessura degli occhi scarlatti che si giravano verso l’alto. Tom Riddle crollò sul pavimento con banale solennità, il corpo fiacco e rattrappito, le mani bianche vuote, il volto da serpente inespressivo e ignaro. Voldemort era morto, ucciso dal rimbalzo della sua stessa maledizione, e Harry fissava, con due bacchette in mano, il guscio vuoto del suo nemico.

Ed ecco qui.

È la fine, Tom Riddle è morto, senza niente di speciale.

Ditemi voi che cosa ne pensate di questo finale, così diverso da quello che abbiamo visto sul grande schermo, mi rivolgo soprattutto a quelli che non hanno letto il romanzo: quale trovate più degno per questa lunga e celebre saga?

Spero di aver trasmesso l’emozione che ho provato a leggere questo scontro finale, questa morte, questa fine.

Potete leggere anche:

La vera storia di Ariana Silente
I ricordi di Severus Piton
I Doni della Morte

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A presto, Alle.

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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