Stanze di carne; Alessio Gradogna

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Stanze di carne; Alessio Gradogna

Casa Editrice: Lettere Animate Editore
Anno di Pubblicazione: aprile 2012
Genere: horror
Numero di pagine:  130
Dove trovarlo: Amazon

Stanze di Carne è un romanzo di Alessandro Gradogna, scrittore, giornalista e critico cinematografico. Ha pubblicato anche libri di saggisica, Tokyo SyndromeI dannati e gli eroi, e altri racconti pubblicati in antologie collettive. Ha collaborato con diversi siti e dal 2008 gestisce il blog Cinemystic e collabora con la rivista CineClandestino.

Trama

Ancora una volta mi trovo a copiare la trama del libro, direttamente da Amazon, più che altro perché dopo faccio riferimento a ciò che mi aspettavo e ovviamente dipende da questa.

Francia, dintorni di Lione. Una grande casa in mezzo al bosco, nascosta agli occhi del mondo, appartenente a un misterioso uomo che nessuno ha mai visto. Un luogo quasi magico, dove gli ospiti, in fuga dalle difficoltà della vita, possono godere di una libertà senza limiti. Un’oasi di pace, in cui il piacere della carne sopravanza ogni barriera imposta dalla società, e il sesso è vissuto nel pieno e assoluto godimento reciproco.



Vincent, su consiglio dell’amico Leo, abbandona un matrimonio senza più alcun sentimento e raggiunge la casa, lasciandosi cullare dalle gioie di questo meccanismo straordinario e perfetto.

Poco alla volta, però, il protagonista si rende conto di come la libertà debba per forza avere un alto prezzo da pagare; il prezzo dell’orrore, e di una scelta da cui non si potrà più tornare indietro.

Commenti e critiche

Prima di cominciare

Questa doveva essere la “recensione horror” di cui ho parlato in una storia su Instagram (non mi seguite su instagram? Cosa aspettate? Su, andate!).

In ogni caso, la mia intenzione era quella di far uscire un articolo a tema con la festa di Halloween, volevo qualcosa di poco conosciuto, trovare qualcosa di nuovo, ma alla fine non ci sono riuscita e per fortuna sono andata a vedere It

Ho scoperto che non sono brava a scegliere e dei due libri che ho trovato, nemmeno uno può essere considerato decente, ma nemmeno propriamente horror.

 Hotel Mezzanotte era il primo tentativo.

Stanze di carne

Come ho appena detto, non ho idea del perché questo libro sia stato classificato come horror, forse sarebbe stato meglio metterlo sotto il genere erotico, anche se questo non lo avrebbe salvato dagli aspetti negativi che ho trovato, almeno sarebbe stato più appropriato.

Mi aspettavo tutt’altro dal posto paradisiaco che era stato descritto, ma in generale credevo, andando avanti nella lettura, di provare sentimenti di ansia e paura, per la situazione che si sarebbe andare a creare dalle premesse.

E invece no.

Non c’è niente che si possa far rientrare nella tematica dell’orrore. In realtà c’è solo una cosa, che non vorrei rivelare palesemente, ma ci potete arrivare tutti leggendo la trama, ma anche quest’unico, piccolo e insignificante evento non è affrontato nella maniera adeguata per creare suspense o ansia o qualsiasi altra emozione negativa…

Quindi che cosa sto leggendo un romanzo horror a fare?

Parlando del luogo in cui si ambienta la storia, invece, io mi aspettavo un posto in cui davvero si potesse fare tutto quello che si desidera, senza giudizi, senza obblighi di tempo o regole di vario genere. E anche su questo punto si poteva avere un risvolto inquietante, volendo, ma no.

Invece l’unica cosa “libera” è il sesso. Basta.

E nemmeno così libero, perché ci si incontra solo alla sera, le donne aspettano in camera che un uomo le si proponga (poi suppongo possano rifiutare, ma tanto questa cosa non succede mai). Inoltre ci sono incontri omosessuali o con più di due persone, ma non si capisce come siano avvenuti visto che, ripeto, tendenzialmente le donne aspettano nella loro camera.

Non è spiegato nemmeno questo, tanto è inutile!

Per il resto del tempo le persone possono leggere, guardare la tv o aiutare in casa, fine. Non c’è altro.

Non c’è internet, i cellulari non vanno, perché se no potrebbero contattare l’esterno e minacciare la segretezza della casa (questo non viene detto agli ospiti, semplicemente non c’è internet e i telefoni non prendono).

Vabbé, meglio che niente, no?

No! Perché sono pure descritti male e la trama in alcuni punti è irrealistica!

Intanto gli incontri vanno sempre bene, anche se è la prima esperienza con quella determinata persona… e mi dispiace infrangere i vostri sogni di gloria, ma non succede. O meglio può succedere, ma può anche non succedere e visto che ci sono una quindicina di donne lì dentro è possibile che con tutte sia fantastico la prima volta?

Che senso ha?

In più alcune descrizioni sono squallide e anche sessiste. Ad esempio le donne sono sempre descritte come quelle che godono, mentre gli uomini quelli attivi. Per l’amor di dio, magari nella realtà è più probabile che sia così, ma lì che sei libero, senza limiti imposti dall’influenza della società.

Senza contare la descrizione degli organi genitali femminili…

Ho cercato di carpire la vera essenza del segreto nascosto nel diamante umido di ogni donna.

oppure

accarezzava il suo tesoro prezioso tra le gambe

Dovreste vedere la mia faccia, merita. Santo cielo, non sono diamanti, non sono tesori e non sono fiorellini, ok? È una vagina, non è per forza qualcosa di estremamente bello e positivo, allo stesso modo non è qualcosa di estremamente brutto e negativo.

E nonostante ci siano scene di sesso esplicite molto frequenti, perché il focus della storia è quello, non ci sono descrizioni “oggettive” dei corpi, si parla sempre per metafore… ma perché?

Stai scrivendo di una casa in cui ci sono orge tutte le sere, capisco che è narrato in prima persona, ma non puoi parlarne come farebbero al catechismo! Tenete conto di questo: e in tutto il libro la parola “pene” compare una volta e “vagina”… zero.

In questa casa le interazioni tra gli abitanti sono poche, non ci sono vere e proprie relazioni interpersonali profonde di amicizia.

Il sesso viene in continuazione sbandierato come se fosse l’unica cosa che importa agli esseri umani, come se potesse bastare in assoluto e che la società sia brutta solo perché non puoi essere libero di esprimere i tuoi gusti a livello di sessualità. Lì, invece puoi fare quello come cavolo ti va e sei felice e contento come una pasqua… solo per quello… non è così!

È anche stupido parlarne in questo modo. A questo punto meglio evitare.

In conclusione

Una cosa positiva è che almeno era scritto correttamente in italiano.

Ed ecco qui, la fine non è quella che avrei voluto e che mi sarei aspettata, ma non per questo è meno banale.

Ho odiato il protagonista perché è seriamente un pezzo di merda, ma evito di spiegare il motivo perché dovrei fare spoiler e non voglio. Non è a causa delle abitudini della casa però.

Non è per forza negativo, perché una caratterizzazione negativa di un personaggio può essere anche un bel movente per parlare di varie cose. Inutile dire che qui non succede. In realtà, Vincent è pure un controsenso vivente, perché dice che si annoia facilmente, ha cambiato un sacco di partner a causa di questa sua caratteristica, ma poi rimane giorni e giorni in una casa in cui l’unica cosa alternativa è fare sesso…

Ultima chicca per chiudere in bellezza e poi vi lascio andare: lui si trova in una “casa del piacere”, va ogni sera con una donna diversa, ma poi pensando a sua moglie, che potrebbe uscire con qualcun altro (dopo settimane in cui lui è sparito dalla faccia della terra) e usa l’espressione “atteggiarsi come una sgualdrina da quattro soldi, da”. Eccerto!

Ogni tanto mi chiedo da dove possano uscire queste trame così. Quindi niente, spero di trovare libri belli da leggere, perché sto mettendo in fila una collezione di roba imbarazzante.

Vi saluto e, mi raccomando, se volete rimanere aggiornati, oppure semplicemente aiutarmi, andate a mettere un mi piace alla pagina Facebook, seguitemi su Instagram o sugli altri social che trovate sulla destra (o in alto), condividete e commentate.

A presto, Alle.


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Stanze di carne; Alessio Gradogna – Amazon


 

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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