It – Capitolo Uno (2017)

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It – Capitolo Uno

Paese di produzione: Stati Uniti D’america 
Durata:
135 minuti
Genere: horror, thriller

Il film appena uscito nei cinema, come ormai tutti già sanno, è la seconda trasposizione cinematografica del famoso romanzo di Stephen King. In realtà è la trasposizione della prima parte del romanzo, ma traslata di trent’anni.

Infatti, mentre nel libro il racconto si svolge alla fine degli anni ’50, qui ci troviamo negli anni ’80, questo permetterà di ambientare la seconda parte ai giorni nostri.

Così com’è successo con la prima versione del film (che poi era una miniserie televisiva di due puntate), uscita nel 1990, che vedeva accadere le vicende di Bill e dei suoi amici appunto negli anni Cinquanta e da adulti negli Ottanta.



Dopo questo giro di parole assurdo… spero di aver scritto in maniera vagamente comprensibile.

Questa volta It, o Pennywise, è stato interpretato da Bill Skargård, mentre Jaeden Lieberher ha rivestito i panni di Bill Denbrough, il fratello maggiore di Georgie. Per quanto riguarda tutti gli altri ragazzi, non sono meno importati di lui, ma sono tanti e non mi va di scrivere una lunga lista, c’è sempre Wikipedia.

In ogni caso, Richard è Flinn Wolfhard, esatto, quello di Stranger Things.

Trama

A Derry, una piccola cittadina del Maine, il numero di bambini scomparsi è il più alto di tutti gli Stati Uniti, tra questi c’è anche Georgie Denbrought. In un giorno di pioggia stava rincorrendo la sua barchetta di carta, che solcava i canali di scolo, quando sparì nel nulla per non venire mai ritrovato.

Sono passati sei mesi, altri ragazzi hanno fatto la sua stessa fine, ma il fratello, Bill Denbrought non si dà per vinto.  Ha studiato i casi e ha visto che sono tutti collegati ai canali di scolo del paese. È appena iniziata l’estate, così lui e i suoi amici, Stan, Ben, Beverly, Richie, Eddie e Mike, iniziano a perlustrare gli sfoci delle fogne.

Tutti quanti iniziano a sentire delle voci, a vedere ciò che li spaventa di più. Sentono e vedono i bambini scomparsi, con i corpi martoriati e in putrefazione, che li invitano ad andare a galleggiare con loro. Un palloncino rosso li attira uno per volta e un clown si mostra loro, spaventoso e inquietante. È lui l’artefice di quelle sparizioni e di altri incidenti avvenuti in passato.

Sono terrorizzati, alcuni vorrebbero lasciar perdere, Bill, invece, sa che se si arrenderanno It continuerà a tenere in pugno la città.

Commenti e critiche

Avevo moltissime aspettative, anche perché dai, un clown fa paura a prescindere! Però, evidentemente, non sono una pappamolle come credevo.

Per l’amor di dio, non sto dicendo che non fa minimamente paura, sarà soggettivo, tuttavia It come personaggio, non mi ha spaventata.

Alcune scene facevano più schifo o impressione, che vera o propria paura, e devo dire che, a parte per le ossa rotte, ho uno stomaco abbastanza forte.

In generale i denti mi sono sembrati un po’ esagerati, ma per questo aspetto a leggere il romanzo.

Non sono stata spaventata, ma una sensazione di ansia generalizzata ha permeato tutto il film!

In parte data dall’audio, che a tratti è stato anche fastidioso… non lo so, forse in quel cinema ci vanno solo anziani con problemi di udito, quindi lo avevano settato incredibilmente alto. In ogni caso troppo portato a creare suspense anche quando non ce n’era davvero bisogno. Altra causa di questa tensione sono stati alcuni personaggi umani, ne parleremo dopo.

In generale gli horror mi fanno più terrore quando ci penso che quando li vedo, e parlando di questo film in particolare, molte scene le ho trovate grottesche e a tratti mi veniva addirittura di ridere (e con questo no, i clown, comunque non fanno ridere). Non erano ancora a livello trash, però.

Non vorrei spoilerare, ma sono rimasta un po’ interdetta per alcune cose che succedono verso la fine e a cui non hanno dato spiegazioni… e… io le vorrei ecco.

So che il cattivo è un cattivo e basta, è un mostro mutaforma e fargli male dovrebbe andare bene. Però ad un certo punto c’è stata un po’ di violenza gratuita esagerata. Non so come sarà nel romanzo, sono molto curiosa.

Proprio attaccandomi a questo punto, quello che più fa venire i brividi in questa storia sono gli adulti. Ogni singolo modello genitoriale è impressionante, in senso negativo, anche per questo sono curiosa di leggere il romanzo. Come ho detto ci sono alcuni pezzi piuttosto violenti, ma con degli adulti così, non ci si può aspettare di meglio.

Arrivati qui, starete pensando che quindi il mio giudizio sia completamente negativo. Sempre a saltare alle conclusioni!

In realtà mi è piaciuto sia a livello registico, effetti, luce, tutte quelle cose tecniche di cui non sono esperta e che giudico a sensazione. Sono sensazioni molto positive

Mi sono piaciuti molto gli attori scelti, che ho trovato perfetti, soprattutto per gli anni ’80, davvero azzeccati.

I dialoghi sono divertenti, la storia prende e, anche se mi è sembrato che abbiano tagliato un pochettino, le storie dei singoli personaggi, protagonisti, antagonisti o comparse, mi sembravano ben studiate.

In conclusione

Per tirare un po’ le somme, sono molto soddisfatta. Certo è un horror, quindi potreste trovare strano che la mia valutazione sia positiva anche se non mi ha provocato l’effetto atteso.

La storia in realtà mi ha incuriosita e sicuramente guarderò il capitolo due e anche la prima trasposizione e probabilmente leggerò il romanzo.

Con calma, vi romperò le scatole per un po’ di tempo!

Vi saluto e, mi raccomando, se volete rimanere aggiornati, oppure semplicemente aiutarmi, andate a mettere un mi piace alla pagina Facebook, seguitemi su Instagram o sugli altri social che trovate sulla destra (o in alto), condividete e commentate.

A presto, Alle.


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It; Stephen King. Romanzo – Amazon


 

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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