The Giver – Quadrilogia; Lois Lowry

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Recensione The Giver; Lois Lowry

Introduzione

Il primo libro della quadrilogia di Lois Lowry, The Giver – Il Donatore è uscito nel 1993, e in Italia nel 1995, La Rivincita – Gathering Blue, è uscito nel 2000, Il Messaggero, nel 2004 e infine Il Figlio pochi anni fa, nel 2011. Si tratta di una serie di romanzi fantascientifici, distopici per ragazzi.

Sono un po’ infastidita dalla traduzione del secondo capitolo, visto che tutti gli altri centrano con la storia e col corrispettivo titolo inglese, mentre ne “La Rivincita” non vedo alcun richiamo alla storia e tanto meno con Gathering Blue, che sarebbe tipo “la raccolta del blue”, che effettivamente non è un titolo così accattivante, ma almeno c’entra con la trama del libro, in oggi caso si poteva trovare di meglio de “La Rivincita”, che tra l’altro ti fa credere che continui il primo libro e invece no.

Trama

The giver – Il donatore

the-giverJonas vive in una società estremamente organizzata e pacifica, dove tutte le differenze individuali sono state spianate e le emozioni eliminate, per risolvere molti problemi quali guerre, carestie e discriminazioni.
I membri della Comunità sono divisi in fasce di età, fino a dodici anni, ogni anno ci sono varie cerimonie e nell’ultima,  la Cerimonia dei Dodici, il Consiglio degli Anziani assegna il lavoro più adatto ad oggi ragazzo. È il giorno più importante della vita di tutti i Dodici, così come per Jonas, a cui però non viene assegnata una carriera come un’altra, ma diventa l’Accoglitore di Memorie, colui che deve custodire tutte le Memorie del mondo, provare tutto il dolore, la sofferenza, la solitudine dell’umanità, insieme all’amore, la gioia, il calore e la felicità del mondo.
Il suo è un compito di grande prestigio, l’attuale Accoglitore di Memorie, che diventa, quindi, il Donatore, colui che dovrà passargli pian piano tutte le Memorie dell’umanità, e quando finirà Jonas avrà il compito di aiutare il Consiglio degli Anziani a prendere le decisioni più importanti, per cui serve tutta l’esperienza che l’Accoglitore possiede.

Se volete sapere che cosa cambia dal romanzo al film, lo potete trovare qui.

La rivincita – Gathering blue

gathering-blueKira vive in una società semi-primitiva, suo padre è stato ucciso dalle bestie feroci nel bosco che circonda il villaggio prima che lei nascesse, mentre sua madre è appena morta per una malattia, per questo la sua casa è stata bruciata e adesso si ritrova da sola. Le donne del villaggio la odiano, perché ha una gamba malata, e le regole dicono che tutti i bambini che nascono con qualche malformazione, o comunque non sani, vengono portati nella Landa dell’Abbandono e lasciati alle bestie feroci. Sua madre, però, si era opposta e aveva insistito per tenere con sé sua figlia.
Adesso che Kira è rimasta sola, deve ricostruire la casa, combattendo contro le altre donne del villaggio, che sul suo terreno vogliono costruire un asilo, dove rinchiudere i bambini durante il giorno.
Vandara, la donna temuta da tutto il villaggio, perché era riuscita a sopravvivere alle bestie, vuole portarla davanti al Consiglio dei Guardiani, per farla bandire dalla città. Kira aveva imparato a tessere da sua madre e si era rivelata anche più brava di lei, così al contrario di quello che Vandara sperava,  Kira viene fatta trasferire al Palazzo del Consiglio, dove avrebbe avuto il compito di riparare e tessere i disegni sulla Tunica del Cantore. Il Cantore è l’uomo che, una volta all’anno, narra a tutto il villaggio la storia dell’umanità, è l’evento più importante e sulla sua tunica è disegnata tutta la storia che il Cantore si dovrà ricordare. Il compito che le viene assegnato, quindi è di enorme prestigio
Kira dovrà imparare a fabbricarsi i colori, con cui tingere i fili per aggiustare la tunica, e una volta che avrà finito di aggiustarla, dovrà completarla, aggiungendo i ricami nella parte ancora vuota.

Il messaggero – Messenger

the-messangerMatty vive in un villaggio, dove tutte le persone sono accettate, nonostante le loro diversità, i loro difetti fisici, e dove ognuno riesce a contribuire al funzionamento della società. Infatti in quel villaggio arrivano molti profughi da altri posti, in cerca di asilo.
Matty vive con un uomo cieco, chiamato il Veggente. Ogni membro della comunità riceve il suo soprannome, in base alle sue capacità.
La comunità vive in modo pacifico e sereno, ma qualcosa sta cambiano a causa del Direttore del Baratto, che donava alle persone ciò che desideravano, in cambio di qualcosa, qualcosa che Matty non riesce a capire cosa possa essere. Le persone del villaggio, però, stanno diventando egoiste e vogliono chiudere i confini, per impedire agli stranieri di entrare, il Capo del villaggio non è d’accordo, ma non può opporsi alla scelta democratica della popolazione, e decide di avvalersi di Matty, l’unico in grado di viaggiare attraverso la foresta che circonda il villaggio, per lasciare dei messaggi a chi vive all’esterno della comunità.
Il viaggio di Matty si rivela essere molto più pericoloso di quanto pensasse.

Se siete intenzionati a leggere questa quadrilogia vi consiglio di non leggere oltre, anche se sono solo trame, l’ultima potrebbero fare un po’ di spoiler, io provo a rivelare il meno possibile, ma non posso garantire nulla, quindi, se volete scoprire cosa succede man meno che andate avanti, lasciate perdete e tornate su questo articolo dopo aver terminato i libri.

Il Figlio – Son

the-sonCi ritroviamo nella società di Jonas, e quindi uno pensa che finalmente ci farà vedere cos’è successo dopo che Jonas se n’è andato, e invece no, assolutamente no.
La protagonista, Claire, è una Partoriente, il suo primo parto, però va male, il suo Prodotto, sopravvive, ma lei viene subito cambiata di posto e trasferita al vivaio ittico, dove farà la Lavorante.
Da subito si sente molto attaccata al suo bambino, e fa di tutto per ritrovarlo, sa già che è il numero Trentasei, così con la scusa di visitare il Centro Puericultura, dove non era mai stata, lo trova, poi continua ad andarci ogni volta che ha del tempo libero, per dare una mano, anche se è contro le regole ogni tanto il padre di Jonas la fa rimanere, visto che c’è un bambino molto irrequieto. Scopriamo cosí che Claire è la madre di Gabe.
Dopo qualche settimana capisce il motivo per cui lei riesce a provare amore per il bambino che ha partorito. Il suo trasferimento si è svolto molto in fretta e gli addetti si sono dimenticati di darle le pillole per mettere a tacere le pulsioni. Le donne incinte, infatti, sono esenti dal prenderle, ma ricominciano subito dopo il parto, fino alla gravidanza successiva.
Scopre dal padre di Jonas che suo figlio è scappato e ha preso Gabe con sé, Claire in stato confusionale, allora si imbarca su una barca per i rifornimenti, per andare anche lei nell’Altrove, sperando di ritrovarlo.

Commenti e Critiche

AVVERTENZE: Ho riscontrato molti problemi con questa quadrilogia e per esplicitarli dovrò per forza spiegare che cosa è successo prima e dopo, come ho scritto prima, se volete rimanere all’oscuro di ogni cosa, correte a leggere i libri e poi tornate qui a scoprire cosa ne pensi.

Vado assolutamente matta, come avrete potuto intuire, per le società distopiche, ma questa quadrilogia l’ho terminata veramente a fatica, nonostante siano scritti in modo molto leggero e scorrevole e una volta che inizi ti ritrovi alla fine in un secondo. Ma prendere il libro successivo e ricominciare è davvero un’impresa.

Come avete visto dalle trame, i primi tre libri sono completamente staccati l’uno dall’altro, all’apparenza, il filo conduttore che li accomuna sono le società particolari in cui si ritrovano a vivere e la particolarità dei protagonisti.
Ne Il Donatore si dice che Jonas ha la capacità di vedere oltre e leggendo il libro/guardando il film, uno pensa che volesse dire che lui, al contrario degli altri, riesce a vedere ogni tanto i colori. Invece no, in seguito si capisce che è un potere, e concentrandosi su cosa o chi vuole vedere, è in grado di guardarlo anche se si trova molto distante, una cosa del genere. Mentre il Donatore dice di aver sentito oltre, che poi come fai a sentire la musica dove non c’è nessuno che la suona, non ci sono uccelli, radio, strumenti, me lo devi spiegare.
In Gathering Blue, Kira, può tessere il futuro, praticamente è come se le sue mani  avessero vita propria e tessano ciò che accadrà. Un altro ragazzo che abita con lei nel Palazzo del Consiglio, ha il potere di scolpire il futuro e il Cantore, di cui ho parlato nella trama, può cantarlo.
Ne Il Messaggero, Matty, invece può guarire, con la sua energia vitale, suppongo, gli altri esseri viventi.
Questo è uno spoiler bello e buono, ma ormai, ‘sti cavoli, come ho già detto non ho molta scelta. Nell’ultimo libro, Gabe, il bambino che Jonas aveva salvato, si scopre avere il potere “dell’immedesimazione”, praticamente se si concentra può vivere un’esperienza o vedere come se fosse l’altra persona.
Qual’è il problema? In molti romanzi, fumetti, film, cartoni animati, si vedono poteri straordinari, no? E allora perché qui non va bene?
Perché tutta la popolazione è normale, mentre queste persone si ritrovano con queste capacità straordinarie e la Lowry non spiega assolutamente nulla. L’unica cosa che sappiamo è che tutti questi hanno gli occhi azzurri.
Fine.
Non spiega perché abbiano questi poteri, come sia possibile, nemmeno dice come funzionino. E le storie non sono nemmeno narrate in prima persona, che allora si può usare la scusa: il personaggio non lo sa, quindi noi non lo possiamo sapere, anche se di solito, ad un certo punto si fa scoprire al personaggio l’origine dei suoi poteri.
Invece qui no, sono buttati lì, senza senso, senza dire nulla di più.
Passi l’immedesimazione, che può essere dovuto ad una spiccata empatia e ad un po’ di allenamento, ma come fa qualcuno a predire il futuro? Come si fa a guarire con l’imposizione delle mani? Senza essere Gesù, si intende.

La mancanza di spiegazioni non è limitata ai poteri, anzi ogni cosa fuori dalla norma in questi romanzi è lasciati lì.
Leggendo Il Donatore, soprattutto, ti vengono un milione di domande, ovviamente, vorresti sapere come hanno controllato il clima e spianato montagne e colline, tutte cose che non sono esattamente una passeggiata. Ti chiedi come abbiano impedito alla gente di vedere i colori, e anche come facciano a rimanere isolati, visto che, evidentemente non sono l’unica società sulla terra, non avremo mai le risposte.
Poi c’è una cosa assolutamente irrealistica, più dei poteri, per intenderci, che tu vorresti davvero sapere come sia possibile una cosa del genere,  ma tanto non lo saprai mai: come fanno dei ricordi, contenuti nella testa di qualcuno, primo ad essere passati dal Donatore a Jonas semplicemente toccandosi, ma questo è il meno, poi come fanno a volare per aria e spargersi per tutta la Comunità semplicemente perché Jonas si allontana? Nel film ci hanno messo un “confine della memoria”, che è strampalato tanto quanto il sistema del romanzo, ma almeno è già qualcosa, invece nel libro non c’è assolutamente niente di anormale nella strada che Jonas fa per allontanarsi dalla città.
Ma la domanda più pressante rimane: cos’è successo dopo che Jonas se n’è andato? E sebbene abbia scritto ben tre libri dopo Il Donatore, non spiega niente di niente te, tanto valeva scriverne uno in più, in cui ci poteva inserire tutte queste spiegazioni, di sicuro avrebbe fatto più successo.
Invece no, ha lasciato tutto lì a casaccio.

Ne Il Messaggero, parla della foresta intorno al villaggio che impedisce alle persone di addentrarvi, praticamente una foresta magica che avvolge chi tenta di passare, lo uccide e poi lo risputa fuori. L’unico in grado di addentrarsi all’interno di questa, senza brutti segnali da parte sua, è Matty.
Il problema è che in realtà questa foresta si prolunga dappertutto, teoricamente, fino al villaggio di Kira, del secondo libro, però qui la gente esce ed entra senza problemi. Però quando Matty va da Kira, l’ultima volta, sembra che la foresta magica continui fin da lei.
C’è qualcosa che tocca in tutto questo, allora. E se tu, autrice, non mi dici niente a riguardo, io etichetto i tuoi libri come una cagata pazzesca scritti prendendo dei bigliettini fuori da un cappello e collegando, MALE, tutto quello che ne è uscito fuori.

Negli ultimi due titoli, Il Messaggero Il Figlio, aggiunge addirittura una figura, chiamata Il Direttore del Baratto, che si scopre essere il Male in persona, che continua ad offrire scambi, che la gente in realtà non poteva rifiutare, che portavano egoismo, sentimenti negativi, rabbia ecc… ma tutto il resto del romanzo, poteri a parte, è ambientato in un mondo perfettamente nella norma, e mette lì questo personaggio, come una specie di boss finale, giusto per trovare un modo per mettere una conclusione alla saga, ma senza dire come tutto questo sia possibile.

Sempre tornando alla società di Jonas: sarò una persona cinica, infelice, tutto quello che volete, ma io in questa comunità ci vivrei davvero, pur rinunciando alle emozioni, nonostante debba accettare che i gemelli facciano una brutta fine, per gli anziani, in fondo, la loro vita l’hanno vissuta, quindi andarsene addormentandosi, prima di iniziare ad ammalarsi, non lo trovo così male, soprattutto perché non devi mai affrontare la morte, perché nemmeno lo sai, non te ne rendi conto. Vivi tutta la vita senza soffrire, (a meno che tu non sia l’Accoglitore di Memorie, in quel caso che palle), sei soddisfatto, non devi preoccuparti del tuo lavoro, che sarà sicuramente adatto a te perché ti osservano da quando nasci. Non ci sono decisioni che puoi sbagliare, non puoi finire in povertà, non rischi di morire di fame, non devi nemmeno andare a fare la spesa, perché ti consegnano tutto a casa.
Quindi sì, mi ha dato particolarmente noia che non abbia spiegato niente, che non abbia mostrato il “dopo Jonas”.

Un’altra cosa che mi ha dato particolarmente fastidio, in una società che è riuscita a controllare il clima, a spianare montagne, e ad impedire che la gente veda i colori, che non si sappia che quattordici anni non è un’età adeguata per avere figli.
Ne Il Figlio, Claire viene scelta per fare la Partoriente, quindi scopriamo anche un po’ di questa parte del mondo, sappiamo già che le donne scelte per questo ruolo, vivono tre anni nella bambagia, coccolate e curate all’estremo, sfornano tre Prodotti, e poi ciao, ciao, vai a fare la Lavorante per il resto della tua vita.
Ora, con Claire, scopriamo che iniziano a metterle incinta solo a quattordici anni, ma se si fanno un po’ di ricerche, (io l’ho dovuto studiare, ma questi sono dettagli), scopriamo che anche a quest’età è troppo presto per affrontare una gravidanza, perché il corpo e gli organi sessuali della madre non sono ancora completamente sviluppati e perciò c’è un alto rischio che ci siano problemi durante la gestazione e lo sviluppo del feto. Questo libro è stato scritto nel 2012, quindi queste cose si sapevano già, anche se sono convinta che anche negli anni ’90 si sapessero già. Quindi tu hai delle ragazze che devono sfornare solo tre figli in tutta la loro vita, non puoi aspettare che abbiano almeno vent’anni prima di ingravidarle? Prima le fai studiare o le addestri per il lavoro che dovranno fare in seguito e hai Partorienti e Prodotti che hanno meno rischi?
Io non posso credere che in una società così avanzata e meticolosa non sappiano che quella non è l’età adatta per affrontare una gravidanza!
Sono delusa.

Concludendo in quattro parole: bella idea, ma no.
Non vale la pena leggere questa saga, forse giusto il primo, ma proprio a tempo perso, se non trovate nient’altro.
Era un’idea davvero bella e particolare, ma tutte le potenzialità che aveva sono state bruciate, tutti i dettagli veramente interessanti sono stati messi lì, senza essere approfonditi.
Sono felice di non averlo comprato.
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A presto,
Alle.

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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